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‘Facciamo squadra per la scuola’

Iniziativa con l’on Ghizzoni sulle politiche scolastiche del Pd. L’appuntamento è per domani, sabato 30, al le 17 in Piazza Martiri.

“Facciamo squadra per la scuola” questo il titolo dell’iniziativa che si terrà domani, sabato 30 maggio, alle ore 17,  nella cornice di Piazza Martiri di fronte al Municipio.

All’iniziativa parteciperanno l’assessore alle Politiche scolastiche Maria Cleofe Filippi e la parlamentare Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in commissione scuola alla Camera, che illustrerà le proposte dell’opposizione alla politiche di tagli del Governo Berlusconi. Parteciperanno inoltre i candidati del Pd in Consiglio comunale.

Ufficio stampa PD Modena

2 Commenti

  1. Gianantonio ha ssolutamente ragione nel descrivere la vicenda dei cosiddetti ex ATA e ITP degli EELL come kafkiana. Aggiungo che è iniqua e che, a mio avviso, calpesta alcuni principi costituzionali. Per questo motivo già nella passata legislatura mi sono impegnata, con altri colleghi delle commissioni Cultura e Bilancio, per dare uno sbocco positivo alla vicenda: pensavamo di esserci riusciti con l’approvazione dell’emendamento all’ultima finanziaria Prodi, ma il nuovo Governo non ne ha tenuto conto nel rinnovo dell’ultimo contratto. Gianantonio ha ragione quindi anche quando dice che non ci sono parti politiche innocenti in questa vicenda, semmai gradi diversi di responsabilità.
    Comprendo pertanto la rabbia e la delusione. Ma credo anche che disertare le urne non sia la risposta giusta: proprio la vicenda degli ex ATA e ITP dimostra quanto questo Governo sia irresponsabile e distante dai problemi veri dei cittadini. In queste elezioni c’è in gioco la qualità della nostra democrazia. Condivido infine la sollecitazione sul senso etico del gruppo dirigente e sui tagli alla politica: come PD abbiamo depositato una proposta che potremmo votare domani stesso se la maggioranza lo volesse. Già: ma la maggioranza vuole davvero ridurre i costi della politica?

  2. Carellini Gianantonio dice

    Stimata On M. Ghizzoni
    mi chiamo Carellini Gianantonio e sono un ex ITP degli EELL ( in pensione dal 2004), transitato tragicamente nella Amm.ne dello Stato con (art.8) Legge n. 124, 03 maggio 1999.
    Ho letto a suo tempo e recentemente di quanto Lei abbia cercato di porre rimedio a queste 80.000 famiglie. Sono anche sufficientemente convinto della Suo genuino impegno in generale e conoscenza delle nostre disperate e kafkiane vicende, in cui con orchestrazione magistrale si è realizzato un vero esproprio (non proletario) ai nostri danni, da parte dello Stato rappresentato delle diverse parti politiche (vergogna) … con il placet (formalmente indignato) delle confederazioni sindacali.
    Al danno … personalmente posso dire, ho avuto anche le beffe. Si le beffe perché devo dire di aver avuto un eccessivo impegno (giovanile) per il mio insegnamento (Esercitazioni di Fisica) e grandi difficoltà giuridiche ed economiche per affermare il mio ruolo nell’ambito scolastico con l’Amministrazioni Provinciale. Ne sono uscito bene lasciando il sindacato CISL nel ’72 … e fondando con altri colleghi, un’associazione di categoria l’ANITEL con la quale abbiamo molto combattuto ma infine ottenuto piena legittimazione giuridica nelle più alte sedi della magistratura giudicante.
    Nel mio quotidiano scolastico ho avuto molti riconoscimenti, incarichi ed elogi finanche, inaspettatamente, nel 1992 l’onorificenza di Cavaliere, che mi sono ben guardato dall’esporla data l’intrinseca contraddizione .
    A mio modo di vedere lo Stato .. ha visto con un occhio, il lodevole comportamento di un cittadino e con l’altro (molto miope) non ha visto(o non vuole vedere) l’ingiustizia nel maltrattare i propri dipendenti creando disparità e giungle retributive a parità di incarico. Eppure questa è una Repubblica democratica fondata sul lavoro che non dovrebbe permettere disparità di trattamento tra lavoratori dello stesso Comparto.
    Ho oggi 67 anni, ho sempre manifestato pubblicamente il mio impegno come uomo di sinistra e da qualche anno sono politicamente molto deluso e sfiduciato, tanto da sentirmi di scriverle questo sfogo che so bene non avrà alcun effetto rispetto ai miei guai … ma spero di suscitare in Lei la voglia e l’impegno per portare maggior senso etico nel gruppo dirigente del PD che dovrà mettere in campo persone, programmi e speranze vere. Nella situazione attuale ho un’autentica difficoltà a recarmi alle urne per la prossima consultazione.-
    La gente aspetta da troppo tempo segnali chiari e ben definiti nei vari campi della vita civile che garantiscano in modo trasparente i propri diritti e doveri, nei confronti dell’apparato burocratico manovrato dalla politica. In questo momento di grande crisi economica abbiamo tutti presente di quanto siano stati penalizzati i lavoratori (dipendenti) e non si è visto ancora alcuna sostanziale riduzione dei costi della politica di intrallazzo .. Province, Rai e vari Enti ed Istituzioni parassitarie ben noti.
    Le allego una recente presa di posizione che riassume efficacemente le condizioni di difficoltà in cui versano oggi gli ex ATA e ITP .-

    Cordialità Carellini G.

    Valeggio sul Mincio (VR) 02.06.’09

    PRESIDI
    Post n°392 pubblicato il 30 Maggio 2009 da exentilocali
    Basta col silenzio ! Mobilitiamoci ancora !
    Tra truffe e bugie confederali, attacchi e omertà bipartisan e silenzi dei media, annega la condizione degli ATA-ITP ex EE.LL.
    Diciamo basta !
    Un mare di truffe e di bugie. E’ ciò che abbiamo subito noi A.T.A. (Ausiliari, Tecnici, Amministrativi) e I.T.P. (Insegnanti Tecnico Pratici) che fino al 31/12/99 abbiamo prestato servizio nelle scuole alle dipendenze degli Enti Locali e che dal 01/01/2000 siamo stati assorbiti, per legge, nell’Amministrazione statale, con un procedimento di mobilità forzata. Siamo lavoratrici e lavoratori che, in questo passaggio, hanno visto peggiorare le proprie condizioni contrattuali e pensionistiche.
    A chi dobbiamo questo peggioramento?
    Nel luglio 2000 Cgil-Cisl-Uil e Snals hanno firmato un accordo che, stravolgendo la ‘ratio’ della stessa legge (124/99), non rispetta la garanzia di mantenimento dell’anzianità pregressa e ha portato noi A.T.A. e I.T.P. transitati a percepire, a parità di condizioni, uno stipendio più basso dei colleghi già statali con cui lavoriamo gomito a gomito, meno di quelli rimasti negli EE.LL., meno di prima.
    Un bell’esempio d’attività sindacale concertativa, fatta in tempi di governi ‘amici’, contro cui da anni abbiamo attivato decine di ricorsi presso i giudici del lavoro, e che oggi produce i suoi effetti ultimi, per via d’un emendamento, inserito da Berlusconi nella Finanziaria 2006, al fine di annullare le sentenze a noi favorevoli.
    La nostra è storia esemplare.
    Dopo quasi dieci anni, siamo a tuttora tra i ricorrenti nei tribunali -e scioperanti in questi anni-, contro quell’accordo bidone dei confederali, contro l’emendamento-truffa di Berlusconi (2006), contro la mancata dissoluzione di quell’emendamento sotto il successivo governo Prodi…
    Dopo che innumerevoli sentenze dei tribunali di mezza Italia hanno riconosciuto i nostri diritti, quell’emendamento ha la pretesa di interrompere i regolari itinera processuali delle cause di lavoro e di negare i nostri diritti: per ben due volte, cosa del tutto inusuale, la Corte di Cassazione ha rinviato alla Corte Costituzionale la questione posta nei nostri ricorsi e oggi una parte di noi è già giunta al ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla base dell’art.6, che vieta allo Stato di emanare leggi interpretative allo scopo di invalidare le sentenze.
    Denunciamo:
    ➢ l’accordo-bidone dei confederali del luglio 2000,
    ➢ l’emendamento-truffa di Berlusconi,
    ➢ il mancato intervento di dissoluzione di quell’emendamento sotto il successivo governo Prodi,
    ➢ l’assurda pretesa di restituzione dei soldi riconosciuti ai vincitori delle vertenze dalle sentenze dei tribunali del lavoro.

    Rivendichiamo il pieno riconoscimento di tutti i nostri diritti.
    Dopo il 4 marzo all’USP, dopo l’8 maggio alla RAI, dopo il 15 maggio allo sciopero e alla manifestazione nazionale, porteremo ancora questi stessi contenuti aderendo ai presidii di
    mercoledì 27 maggio all’USP (Via Ripamonti 85, ore 15.30)
    e sabato 13 giugno alla Prefettura (C.so Monforte, ore 17.00)

    COBAS – Coord.ATA-ITP ex EE.LL.

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