Mese: Agosto 2009

“Allarme scuola. «A rischio l’apertura degli istituti»”, di Chiara Affronte

Palazzo d’Accursio lancia l’allarme per l’apertura delle scuole. «A un mese dall’inizio non sappiamo ancora in quali condizioni ci troveremo, come le apriremo», dichiara l’assessore alla Scuola del Comune Simona Lembi. L’attacco è diretto al governo Berlusconi e al «provveditore» Vincenzo Aiello, con il suo atteggiamento da «scimmietta, non vedo non sento non parlo». «Toni fuoriluogo e sgradevoli» quelli dell’assessore, secondo l’Ufficio scolastico regionale (Usr). Ad Aiello Lembi aveva chiesto un incontro urgente non appena insediata, senza ricevere risposte. Ieri mattina, poi, l’accusa a Ministero e provveditorato di non permettere al Comune di «fare programamzione». Ma una nota dell’Usr ieri sera ha chiarito che circostanze improvvise hanno impedito ad Aiello di incontrare il neo-assessore. LE RICHIESTE INEVASE Sul piatto almeno tre questioni: l’impossibilità per 300 babmbini di avere garantito il tempo pieno alle primarie, la statalizzazione di tre scuole (Dall’Olio, Dozza e Guidi) e l’apertura di un nuovo istituto (Buon Pastore, al Savena). La statalizzazione dei tre istituti, che il Comune chiede da anni, rientra nel progetto di completamento degli istituti comprensivi statali che in …

“Lo Stato di diritto e di libertà”, di Nadia Urbinati

Per Max Weber, una delle funzioni essenziali e imprescindibili dello Stato è il “monopolio della violenza legittima”. Per Hobbes, senza questo monopolio, la vita umana è solitaria, povera, cattiva e brutale Nel corso degli ultimi decenni ha preso corpo un´ideologia anti-unitaria costruita su due identificazioni pregiudiziali: dell´unità dello Stato con lo statalismo e della Nazione con il nazionalismo. Unità dello Stato e unità della Nazione sono diventati il bersaglio polemico di movimenti e partiti che sono riusciti a siglare un´alleanza egemonica tra l´ideologia dell´anti-stato sociale e l´ideologia localistica. Il cemento di questa alleanza è stato trovato nell´idea di “libertà da”: libertà dallo Stato e libertà dalle responsabilità verso l´unità larga in nome di unità strette. Con la prima libertà si é inteso restringere il ruolo dello Stato per dare più potere non semplicemente al mercato, ma ai privati, alle associazioni e alle comunità. Con la seconda libertà si é inteso deprimere il valore del soggetto macro-collettivo (la nazione) per esaltare soggetti micro-collettivi (dalle regioni ai borghi). Esempi recentissimi di questi due processi devolutivi di autorità …

“Assunzioni, la parte del leone al sostegno: più di 4.000”, di A. G.

Le indiscrezioni che circolavano nel week end, all’indomani dell’emanazione del decreto ministeriale per l’immissioni in ruolo di 16.000 lavoratori precari della scuola, erano quanto mai azzeccate: oltre la metà (circa 4.300) degli 8.000 posti da docente determinati dal Miur verrà assorbita dai docenti di sostegno. Un’altra bella fetta, poco meno di 2.000 verrà riservati ai docenti della scuola d’infanzia. Mentre a tutti gli altri insegnanti in lista d’attesa, abilitati nella primaria e soprattutto la miriade di aspiranti docenti inseriti nelle classi di concorso delle medie e delle superiori, rimarranno solo le “briciole”: per far “scattare” l’immissione in ruolo serviranno ben sei posti vacanti. Un proporzione che corrisponde all’assunzione, in media, su meno del 10% dei posti liberi. Una percentuale simile (11%) riguarderà gli educatori. Più o meno sugli stessi livelli anche quella riservata al personale Ata: la ripartizione delle aliquote per i diversi profili prospettata dal Miur prevede per gli assistenti amministrativi l’assunzione per circa il 14% di posti vacanti, mentre per assistenti tecnici e collaboratori scolastici stiamo attorno al 10%. Per i Direttori dei …

“Il “rutto del piovano”: attualità di una metafora!”, di Maurizio Tiriticco

Antonio Piromalli nella prefazione a Letteratura e cultura popolare (Firenze, 1982) scriveva tra l’altro: “Una storia della letteratura italiana deve tenere conto di tutte le particolari strutture inerenti anche alla sua complessa geografia, alle stratificazioni differenziate delle culture locali che spesso contrastano o contestano la cultura accademica, ufficiale, tradizionale; sono – comunque – agenti dell’attività culturale integrale. Le culture popolari di un luogo, di tutti i generi in cui esse si esprimono, hanno dignità pari alle forme della cultura egemone. Tale riconoscimento bandisce, però – avverte saggiamente Piromalli – ogni tentazione di microfilia, di campanilismo, di vanto di ‘rutto del piovano’, di associazione di una cultura chiusa con un tempo di oppressione sì da creare nostalgie e mitologie dell’oscurantismo. Non è raro che si scivoli in qualche mittel, nord, sud assaporando macerazioni, fermenti, esalazioni che non sono mai esistiti e che vivono solo per via di immaginazioni letterarie consolatorie o narcisistiche. La realtà è ben diversa dai vagheggiamenti di languori, di morte estenuata, dal revival di un ducato da operetta o da inferno, dalle ‘isole …

“Immigrazione, inclusione e cittadinanza”, di Graziella Bertocchi e Chiara Strozzi

Approvato definitivamente dal Senato, il pacchetto sulla sicurezza inasprisce le condizioni per l’acquisizione della cittadinanza italiana. Si tratta di misure ostili all’inclusione degli immigrati che potrebbero istigare un’ulteriore radicalizzazione verso l’esclusione. In altri paesi d’Europa, invece, il tradizionale criterio dello “jus sanguinis” (chi discende da cittadini di un certo paese è cittadino) è stato contemperato con quello (vigente negli Stati Uniti) dello “jus soli”, secondo cui chi nasce sul territorio nazionale di un certo paese è cittadino. Il decreto sulla sicurezza approvato definitivamente dal Senato il 2 luglio 2009 riflette un atteggiamento politico avverso all’immigrazione e all’integrazione dei cittadini stranieri largamente diffuso in Europa, come dimostrato anche dai risultati delle recenti elezioni europee.(1) La legge ormai promulgata, oltre ad istituire il reato di clandestinità – ampiamente commentato nei quotidiani e nei telegiornali – presenta anche alcuni articoli che sanciscono un inasprimento delle condizioni per l’acquisizione della cittadinanza. Nella fattispecie, le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza sono ora soggette al pagamento di un contributo di 200 euro. Diventa inoltre …

“Il ricordo della strage tra disagio e responsabilità”, di Edmondo Berselli

I fischi, i boati, gli insulti che ieri hanno sommerso il discorso di Bondi a Bologna, in occasione della ricorrenza della strage del 2 agosto 1980, provocano disagio. Perlomeno in tutti coloro che hanno in mente un’idea dialettica ma non belligerante della politica. Non so se la replica del direttore dell’Avvenire abbia chiarito i dubbi dei cattolici sul comportamento del premier. Alla pillola abortiva il giornale dei vescovi ha dedicato molto più spazio Ogni cittadino può valutare da sé la presa di posizione dei capi ecclesiastici e definire quanto abbiano a cuore il bene comune e si diano da fare per cercare l’amore nella verità Per chi ha ancora negli occhi l’immagine della solidarietà politica, istituzionale e civile che si espresse davanti alla Stazione distrutta, quattro giorni dopo la bomba, con il discorso del sindaco Renato Zangheri, e la mano di Sandro Pertini ferma sul tricolore, risulta scomodo assistere al rumoroso ostracismo espresso dalla piazza bolognese verso un rappresentante del governo. Ieri Bondi, che rappresentava le istituzioni e non soltanto una parte politica, non è …

“Università d’Italia. Del domani non c’è certezza”, di Pietro Greco

Le università riceveranno fondi in base ai loro meriti, l’ha detto il ministro Gelmini, ma non è chiaro chi e come ha stilato la classifica degli atenei. E i tagli favoriranno gli studenti più ricchi, specie al Sud. Ha fatto molto rumore l’annuncio dato dal ministro dell’università Mariastella Gelmini che il merito sarebbe stato finalmente premiato e, a partire da quest’anno, il 7% del Fondo di funzionamento ordinario (Ffo) sarà assegnato sulla base di una classifica degli atenei che promuove i più bravi e boccia i meno bravi. Occorre riconoscere che il passo portato dal ministro muove nella giusta direzione. Ma, dato atto di ciò, è difficile non rilevare alcune carenze di fondo della politica per l’università del ministro e del governo intero. La prima riguarda il metodo. In attesa che venga creata l’Agenzia per la valutazione (Anvur), non si capisce bene da chi e in base a quali criteri la classifica è stata elaborata. Tant’è che a tutt’oggi e fino a settembre – in una maniera non pubblica e quindi ancora una volta non …