"A Carpi il centro d´avanguardia per diagnosi e riabilitazione. Nel laboratorio dove si cura il capogiro", di Elvira Naselli
C´è la maschera che registra i movimenti oculari al buio, le pedane mobili, la sedia che ruota su se stessa e le immagini stroboscopiche per testare la stabilità. Il “Vertigo ambulatory”, come lo chiama il suo “creatore” Giorgio Guidetti, è al piano terra, in un´ala dell´ospedale di Carpi Bernardino Ramazzini, considerato il precursore della medicina del lavoro. Una decina di stanze in un padiglione accogliente dedicato all´ex tenente carpigiano Luigi Marchi, che alla sua morte lasciò tutti i suoi beni ad un´opera pia. Quella della donazione deve essere un´abitudine consolidata da queste parti, perché anche l´ambulatorio delle vertigini è stato ristrutturato interamente grazie ai fondi di alcuni privati, che hanno chiesto di restare anonimi. Eccolo qui, l´ambulatorio, che è un unicum nel nostro paese, un concentrato di apparecchiature e professionalità interamente dedicate alle vertigini. Pareti giallino chiaro, pavimenti blu, riproduzioni colorate di impressionisti alle pareti, insieme ovviamente alle gigantografie dell´orecchio e ai poster divulgativi su come identificare e distinguere le vertigini dagli altri disturbi. Aperto solo da qualche mese qui a Carpi, piccola cittadina a …
