Giorno: 27 novembre 2011

Bersani tra le piccole imprese: "con noi equità e sviluppo", di Luigina Venturelli

Non ce la giocheremo per un punto in più o in meno. Il nostro approccio è quello della ricerca comune di tutto ciò che può fare bene al Paese». Prima di entrare nel merito delle proposte concrete anti-crisi presentate dal Pd, prima di pronunciarsi sulle misure salva-bilancio attese dall’esecutivo, e prima di accennare alle polemiche politiche di vario genere sorte nelle ultime ore, Pierluigi Bersani chiarisce una volta per tutte la natura del sostegno suo e di tutti i democraticial governo Monti. Perchè questa è la chiave di lettura che permette di spiegare le scelte del partito e di sciogliere i dubbi tra le posizioni anche diverse che vi si possono rintracciare in campo economico. ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ «Il governo Monti è un governo di impegno nazionale, un governo di forte profilo tecnico sostenuto dall’assunzione di responsabilità delle forze politiche» spiega il leader Pd dal palco del convegno nazionale organizzato ieri a Monza sul lavoro autonomo e la micro e piccola impresa. Ne parla come dell’«unica soluzione possibile» per affrontare il «serio problema» che l’Italia …

"Incerti in politica, realisti in economia", di Roberto D'Alimonte

Con il governo Monti è iniziata una nuova fase della politica italiana caratterizzata da grande incertezza e fluidità degli orientamenti politici. Cresce l’area dell’astensionismo e della indecisione. Molti elettori, soprattutto nel centrodestra, sono disorientati. Ma sulla politica economica e sull’Europa il nuovo governo può contare su alcuni punti fermi. Gli italiani non vogliono l’uscita dall’Euro e sono disponibili ad accettare nuove regole su fisco, mercato del lavoro e liberalizzazioni. I sondaggi sono strumenti imperfetti. Soprattutto in tempi di grandi cambiamenti vanno presi con molta cautela. Detto ciò, fa comunque impressione vedere che solo il 22% degli elettori che oggi esprimono una preferenza per un partito voterebbero per il Pdl. Questo è il risultato più sorprendente dell’indagine demoscopica Cise-Il Sole 24 Ore effettuata nei giorni immediatamente successivi all’insediamento del governo Monti. Non è un dato del tutto nuovo perché sono mesi che tutti i sondaggi registrano il declino elettorale del Pdl ma un valore così basso non si era ancora visto. Rispetto ai tempi d’oro il partito di Berlusconi ha perso più di un terzo del …

"Se comuni e regioni investono in cultura", di Andrea Ranieri*

Giorgio Napolitano ha ricordato molte volte, durante gli anni della sua presidenza, il valore decisivo che hanno per lo sviluppo del Paese, l’istruzione, la ricerca, il suo patrimonio culturale, quello storico e quello che vive, nei nostri musei, nei nostri teatri, nelle nostre biblioteche e nei nostri cinema. L’ha ricordato di fronte a tanti giovani e meno giovani artisti e ricercatori che a lui si sono rivolti per avere conforto in anni di grande difficoltà economiche, in cui il sapere e la cultura erano al margine dell’azione e della progettualità dei governi. E ce l’ha ricordato inviando un messaggio di grande significato, agli Stati generali della cultura del settembre scorso, in cui gli assessori alla cultura di Comuni, Province e Regioni si sono uniti, assieme alle imprese e alle istituzioni culturali rappresentate da Federculture, assieme al mondo dell’arte e dello spettacolo,per lanciare un grido d’allarme per lo stato della cultura del nostro Paese, eper avanzare le loro proposte. È stata forse la più unitaria delle manifestazioni politiche durante la scorsa legislatura. Perché chi amministra la …

"Monti usi il suo coraggio in casa e fuori", di Giuliano Amato

Non è solo il New York Times a dirci che fra i maggiori istituti bancari e finanziari del mondo circolano da giorni rapporti dedicati alla disintegrazione dell’euro e alle sue conseguenze. C’è di più, al lavoro sul tema, oltre agli analisti, sono stati messi gli studi legali, che già predispongono la conversione in valute nazionali dei contratti oggi in euro. Per molti la domanda non è più se accadrà, ma come accadrà: se – come scrive l’Economist – per il fallimento di una banca o invece per il fiasco di un’asta di titoli pubblici. Ma quale che sia l’occasione, essa è destinata inevitabilmente a scaturire dal progressivo esaurimento della liquidità sui mercati europei. Insomma, quella che si era manifestata (ed è tuttora trattata) come una crisi dei debiti sovrani è ormai diventata una crisi di liquidità dell’intera Eurozona. È questa la conclusione a cui in tanti sono già giunti, fornendo come prova ben difficile da confutare gli spread che hanno preso ad alzarsi anche per paesi che non hanno problemi di debito, come l’Austria e …

"Italiani per scelta", di Andrea Giorgis

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sollecitato le forze politiche e il Parlamento a riconsiderare le norme che disciplinano la cittadinanza e, in particolare, quelle norme che non consentono a molti bambini e a molti ragazzi che sono nati e vivono nel nostro Paese di essere (anche formalmente) cittadini. Si tratta di una questione molto seria, anche dal punto di vista costituzionale, che riguarda, oltre ai bambini, un numero significativo di persone che nel tempo non è affatto destinato a diminuire, ma semmai a crescere. L’esplosione del fenomeno migratorio ha riproposto in una nuova e inedita versione, pressoché in tutti i Paesi dell’Europa continentale, una situazione che era tipica dell’ordinamento feudale e cetuale pre-rivoluzione francese: persone che stabilmente convivono e lavorano nello stesso contesto materiale e sociale sono sottoposte a regimi giuridici differenziati, sono diverse di fronte alla legge e non godono degli stessi diritti fondamentali. Un privilegio di status. Oggi la cittadinanza dei paesi ricchi rappresenta, infatti, per molti aspetti, un vero e proprio “nuovo” privilegio di status: è fattore di esclusione e …

"Un'inquitante solidarietà", di Lorenzo Mondo

Si è appena svolta la giornata internazionale contro la violenza variamente esercitata sulle donne, una piaga dalla quale il nostro Paese non è immune. Basti dire che, secondo quanto riferito dal Censis, da noi una donna su tre è vittima di prevaricazione fisica o sessuale e che ogni anno un centinaio di esse vengono uccise da fidanzati, mariti, compagni, siano effettivi o ex. Quasi alla vigilia della celebrazione, si era concluso a Velletri un processo per molti versi esemplare. SI trattava di giudicare tre giovani, tutti maggiorenni, che avevano stuprato una ragazza di sedici anni dopo averla trascinata in un garage. Nel tribunale si era radunata in attesa della sentenza una piccola folla di parenti e amici degli imputati. L`udienza era a porte chiuse e fuori dall`aula la tensione palpabile. Quando i tre sono usciti, manette ai polsi, è stato uno di loro a comunicare l`esito del processo gridando: «Mi hanno dato otto anni e mezzo». È successo il finimondo. I presenti hanno manifestato la loro furia minacciando di morte i giudici terrorizzati e barricati, …

"Bollette salatissime e le tredicesime toccano il minimo", di Marco Tedeschi

Nuvole scure si addensano sul futuro prossimo delle famiglie e dei consumatori. È vero sì che il governo ha annunciato equità per la manovra che sta studiando allo scopo di evitare il deragliamento del Paese, ma intanto arrivano notizie inquietanti sul fronte di tredicesime e bollette: le gratifiche di fine anno sono in brusco calo, mentre si sono impennati i costi energetici, con il risultato complessivo di alleggerire ulteriormente le giù magre tasche degli italiani. A lanciare l’allarme è uno studio congiunto delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, secondo il quale negli ultimi venti anni «diminuisce di 0,8 miliardi di euro, con un calo del 2,2%, il monte tredicesime 2011». Lo studio calcola che il complesso delle gratifiche di fine anno si attesterà a quota 35 miliardi di euro. «Quasi l’80 per cento delle tredicesime – sottolineano i presidenti di Adusbef, Elio Lannutti, e Federconsumatori, Rosario Trefiletti – verrà “mangiato” da tasse, mutui, bolli, canoni, rimborso di debiti pregressi». Solo il 20,2 per cento, dunque appena un quinto, sarà «destinato a risparmi, regali, viaggi, …