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Scuola: Ghizzoni e Coscia (PD), servono tempi certi per immissioni in ruolo

Question time al Ministro Profumo. “Servono tempi certi per procedere, in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico 2012-2013, all’immissione in ruolo sia per il personale docente che per il personale amministrativo tecnico ausiliario. Il Ministro deve dare una risposta per avviare la risoluzione della grave situazione dei precari della scuola e garantire il diritto allo studio. – lo chiedono Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura alla camera, Maria Coscia, componente Pd della stessa commissione, in nel Question Time al ministro Profumo

Il Decreto Interministeriale, emanato il 3 agosto 2011, prevedeva – spiegano i deputati – per gli anni 2012-13 e 2013-14 l’immissione in ruolo di 22 mila docenti e 7.000 ATA ogni anno.

La situazione del personale precario nella scuola italiana impone un impegno serio per affrontare e risolvere in modo organico il problema: non solo per dare certezza di futuro e stabilità occupazionale ai dipendenti – concludono le deputate – ma anche, e soprattutto, per assicurare la continuità didattica e un corretto svolgimento dell’attività ordinaria delle scuole, che deve essere garantita dallo Stato ai cittadini.”

14 Commenti

  1. La Redazione dice

    Risposta del Governo alla Interpellanza Coscia Ghizzoni e altri

    Tempi per l’adozione dei provvedimenti governativi relativi all’immissione in ruolo del personale docente nonché amministrativo, tecnico ed ausiliario per l’anno 2012-2013- n. 2-01613)
    PRESIDENTE. L’onorevole Antonino Russo ha facoltà di illustrare l’interpellanza Coscia n. 2-01613, concernente i tempi per l’adozione dei provvedimenti governativi relativi all’immissione in ruolo del personale docente nonché amministrativo, tecnico ed ausiliario per l’anno 2012-2013 (vedi l’allegato A – Interpellanze urgenti), di cui è cofirmatario.
    ANTONINO RUSSO. Signor Presidente, noi torniamo su un tema del quale ci siamo occupati diverse volte negli ultimi tempi e molte volte nell’intera legislatura. Si tratta del tema del precariato della scuola, dei docenti e del personale di assistente tecnico-amministrativo. Fino alla precedente legislatura era stato avviato un percorso con l’ultima legge finanziaria del Governo Prodi, nella quale si prevedeva un piano di immissione in ruolo per svuotare le graduatorie allora permanenti (e, quindi, rese ad esaurimento) per provare, pertanto, a dare risposta ad un’ampia fetta di docenti e precari. Fu previsto allora un piano di immissione in ruolo di 150 mila unità di docenti e di 30 mila di personale assistente tecnico-amministrativo. Quel piano fu portato avanti per due anni e mezzo. Furono realizzate 83 mila immissioni in ruolo nei primi tre anni e 30 mila di personale ATA. Successivamente, con la nuova legislatura quel piano non solo fu interrotto, ma furono previsti tagli di personale per 120 mila unità. Dopo diversi anni di tagli consecutivi, rispetto ai quali poco si è potuto fare, l’anno scorso siamo riusciti dopo una lunga trattativa, una lunga elaborazione e dopo una fase molto travagliata, che ha visto perfino delle sentenze della Corte costituzionale, a giungere alla consapevolezza che era possibile realizzare un’inversione di tendenza e, quindi, un piano di immissione in ruolo su posti vacanti e disponibili. Si giunse ad un decreto nel maggio 2011. Successivamente, vi è stata la trattativa sindacale. L’ARAN ha dato il proprio via libera rispetto alle risorse e alla copertura finanziaria e si è giunti, il 3 agosto, ad un decreto interministeriale che prevede, sostanzialmente, un piano di immissione in ruolo la cui ultima parte prevedeva 30 mila assunzioni nel 2011, 22 mila nell’anno scolastico 2012-2013 e altrettante nel 2013-2014 per quanto riguarda i docenti e 7 mila immissioni in ruolo per quanto riguarda il personale ATA per i rispettivi anni, 2012-2013 e 2013-2014. Per arrivare a questo vi sono state anche delle rinunce da parte sindacale nella trattativa. Si è rinunciato ai cosiddetti gradoni che consentivano quella premessa che il Governo di allora – e immagino anche questo – chiedeva, ossia che non vi fossero ulteriori aggravi per la finanza pubblica. Ora tutto questo c’è. Quello che manca adesso è mettere in opera, diciamo così, gli impegni scritti nel decreto interministeriale e assunti da parte del Governo, ossia la realizzazione di quel piano di immissione in ruolo. Noi siamo convinti che ciò possa accadere già entro la definizione dell’avvio del nuovo anno scolastico. Solo per un refuso nella nostra interpellanza urgente, alla fine del titolo proprio nelle ultime parole (e chiedo per questo di correggerlo), si riporta l’anno successivo 2013-2014. Noi chiediamo – è chiarissimo nel contenuto di tutta l’interpellanza urgente – che le immissioni in ruolo vengano fatte già nell’anno 2012-2013 e per il successivo, 2013-2014, nella misura di, così come concordato, 22 mila l’anno per i docenti e 7 mila per ogni anno scolastico, ovviamente, per gli assistenti tecnico amministrativi. Chiediamo, quindi, sostanzialmente il rispetto dei contenuti di una legge. Questo Governo – aggiungo – ha il dovere di operare su questo tema, sul tema del precariato della scuola, una discontinuità, sia pure timida, ma una discontinuità. Lo deve al mondo del precariato della scuola, il comparto più colpito negli ultimi anni del precedente Governo. Lo deve perché i docenti, ma anche il personale tutto della scuola, lavorano in un mondo particolarmente delicato: quello in cui si forma la coscienza delle generazioni più giovani, dei nostri figli. È necessario far tornare ad avere consapevolezza del proprio ruolo e stima di se stessi, perché molto spesso è venuta meno anche questa. Occorre prestigio per un ruolo che in passato era molto più considerato di adesso. Si tratta di un dovere che questo Governo deve avere, tanto più per la formazione (anche per il tipo di compagine tecnico-professorale) che questo Governo ha.
    Quindi, chiediamo davvero che non si deludano le aspettative che ci sono. Sono richieste condivisibilissime previste dalla legge, che vanno incontro non solo al buon senso ma al bisogno, che vi è nel Paese, di dare stabilità anche al mondo della scuola. Lo ripeto: questo potrebbe essere un timido primo passo di inversione di tendenza. Sarà poi, nei prossimi anni, il Governo politico che dovrà portare a compimento una totale inversione di marcia, che metta al centro del rilancio del Paese la scuola e, quindi, anche i principali attori del mondo della scuola, ossia il personale che ci lavora, innanzitutto i docenti ma anche il personale assistente, tecnico e amministrativo. Ci aspettiamo dal Governo davvero una risposta che soddisfi le nostre migliori aspettative.
    PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare, Tullio Fanelli, ha facoltà di rispondere.
    TULLIO FANELLI, Sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare. Signor Presidente, gli onorevoli interpellanti chiedono chiarimenti sull’attuazione del decreto interministeriale del 3 agosto 2011 che definisce la programmazione triennale di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente, educativo e ATA per il triennio scolastico 2011/2013. Come è noto, il sopra citato decreto prevede un contingente di assunzioni per l’anno scolastico 2011/2012 pari a 30.300 unità di personale docente ed educativo e 36.000 unità di personale ATA; per ciascuno degli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 il numero massimo di assunzioni è pari a 22 mila unità di personale docente ed educativo e 7 mila di personale ATA. Il decreto precisa che i contingenti relativi agli anni 2012/2013 e 2013/2014 sono determinati tenendo conto dei pensionamenti e dell’attuazione a regime del processo di riforma previsto dall’articolo 64 della legge n. 133 del 2008 e, in ogni caso, previa verifica da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Dipartimento della funzione pubblica, circa la concreta fattibilità del piano, nel rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica. Le assunzioni, inoltre, sono disposte sui posti che risultano vacanti e disponibili dopo il completo utilizzo del personale in servizio con contratto a tempo indeterminato. È da precisare che i suddetti contingenti per ciascuno degli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 tenevano conto della previsione, allora stimata dei pensionamenti e del completamento, a decorrere dal 2012/2013, degli effetti del processo di riforma. Effettuate le preventive verifiche riguardo alla quantificazione dei posti vacanti e disponibili, la competente direzione generale ha richiesto al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministro per le riforme e le innovazioni della pubblica amministrazione, l’autorizzazione, ai sensi dell’articolo 39, comma 3-bis, della legge n. 449 del 1997, all’assunzione a tempo indeterminato, per il prossimo anno scolastico 2012/2013, di 21.112 unità di personale docente e di 5.336 di personale ATA, corrispondenti alle reali cessazioni. Non appena ottenuta la suddetta autorizzazione, si darà avvio ai successivi adempimenti amministrativi ai fini di un corretto avvio dell’anno scolastico. Per quanto riguarda l’anno scolastico 2013/2014, i dati sui posti vacanti saranno disponibili una volta che si conoscerà l’entità dei pensionamenti decorrenti dalla data del 1o settembre 2013 e dopo la definizione delle dotazioni organiche per il detto anno. Il Ministero, come di consueto, avvierà le procedure di immissione in ruolo in tempi congrui, che consentano il completamento delle operazioni entro l’avvio dell’anno scolastico.
    PRESIDENTE. L’onorevole Coscia ha facoltà di replicare.
    MARIA COSCIA. Signor Presidente, ringrazio il Governo per la risposta puntuale che c’è stata data. Ne prendiamo atto. Vorrei solo sottolineare, sottosegretario, anche perché risulti a verbale, che i tempi sono strettissimi proprio perché – come giustamente viene sottolineato nella risposta – bisogna procedere ad un corretto inizio dell’anno scolastico. È bene che queste autorizzazioni siano sollecitate e che arrivino rapidamente perché, altrimenti, rischiamo che i tempi tecnici per procedere – come è giusto che sia – in tempo utile, per come il Governo giustamente sottolinea, non siano rispettati. Quindi, pregherei il Governo, ancora, di avere le ultime autorizzazioni e di procedere proprio in queste ore, per non parlare di giorni, perché veramente c’è questo rischio.
    PRESIDENTE. Vorrei precisare che vale per la Presidenza l’osservazione fatta anche dall’onorevole Antonino Russo che, per errore tecnico, nel titolo dell’interpellanza urgente, si fa riferimento al 2013/2014, mentre ovviamente dobbiamo fare riferimento – ma risultava molto chiaro anche dal contenuto della risposta – all’anno scolastico 2012/2013.

  2. sergio dice

    Sono un docente precario che da anni svolge con passione il suo lavoro. Le scrivo semplicemente per esporle tutta la mia delusione per quanto è stato fatto dal PD in questi anni per la scuola.
    Ho sempre votato il suo partito credendo che fosse per la cultura e la socieà, ma puntualmente sono rimasto deluso.
    Cara On. Ghizzoni penso ormai che se le sue parole questa volta non portino qualcosa di concreto il mio, come tanti altri voti prenderà un unica direzione….il cestino!

  3. gerardo dice

    Gentile le trasmetto la lettera che ho scritto ed inviato al sottosegretario Rossi Doria, affinchè possa intervenire nella questione “docenti inidonei – precari ata”. Mi farebbe piacere che la pubblicaste anche sul vostro sito per colpire le coscienze, perchè i precari di tutta italia non sono solo numeri da tagliare, ma persone e famiglie con dignità e professionalità. La ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

    La lettera al sottosegretario Rossi Doria:

    Sono un’assistente amministrativo PRECARIO della Provincia di Napoli, mi prendo l’ardire di scriverLe, perché mi sento confusa, delusa e disperata, visti gli ultimi accadimenti che si stanno abbattendo sul nostro profilo.

    Di per sé la condizione di precario è una condizione insostenibile per qualsiasi essere umano, sì perché essere precario non significa solo non poter programmare il proprio futuro e quello della propria famiglia, ma è un’etichetta che ti accompagna per la vita. Essere precario significa non poter ottenere un prestito, un mutuo, ma allo stesso tempo non puoi avere un buono libro per i tuoi figli, niente borsa di studio e inoltre bisogna pagare tutto, visite mediche, medicinali ed altro, le scarpe ai tuoi figli gliele compri quando si sono rotte o magari perché cresce e non le può più indossare. Con uno stipendio di quasi mille euro al mese devi pagare le bollette, il pigione e fare la spesa, con questa cifra ed un contratto che termina il 30/06, Lei riuscirebbe a mettere da parte qualcosa per poter affrontare i mesi di luglio, agosto e settembre? E sì anche settembre, perché chi ha la fortuna di avere un contratto a settembre, deve avere la pazienza di essere pagata il 23 di ottobre successivo.

    Egregio dottore, siamo delusi e disperati, abbiamo fatto sacrifici enormi per adempiere al nostro dovere, abbiamo accettato sedi disagiate e lontane da casa, lasciando i figli piccoli da soli, pur di lavorare, spesso siamo stati usati e sfruttati e sì sfruttati, perché in alcune scuole, l’ultimo arrivato non ha diritti, non ci hanno gratificati né professionalmente, né economicamente , perché siamo supplenti.

    Siamo inseriti in una graduatoria di cui all’art.554 D.Lvo 16.4.1994, n.297 per l’assunzione a tempo indeterminato, pazientemente abbiamo aspettato il nostro turno per essere immessi in ruolo e dopo 11/12 anni il nostro turno è arrivato: un benservito e tutti a casa.

    Non è certamente quello che ci aspettavamo, è vero c’è la crisi, ma qui non si tratta di mancanza di posti disponibili, bensì di sistemare docenti inidonei e itp in esubero.

    Ora io le chiedo come mai il personale permanentemente inidoneo alla mansione di docente, per miracolo diventa idoneo per poter svolgere il complesso lavoro di segreteria? Non crede che questa sia un’ulteriore offesa alla loro, ma soprattutto alla nostra professionalità ed intelligenza, oppure crede che nelle segreterie siamo tutti inidonei? Noi precari non siamo arrabbiati con loro, anzi siamo dispiaciuti e siamo consapevoli che detto personale dovrebbe appartenere a categorie protette e invece ci accorgiamo che non è così.

    Tagli scellerati hanno colpito la nostra categoria, passaggi di profilo con la mobilità verticale, ora docenti inidonei, come crede che si possa avviare il prossimo anno scolastico? Cos’altro dobbiamo aspettarci? A settembre la maggior parte di noi resterà a casa, incollati ad un telefono per potersi accaparrare qualche supplenza breve, semmai ci sarà, visti i tagli anche economici alla Scuola Pubblica.

    Le abbiamo provate tutte, non sappiamo più a chi rivolgerci, per vedere riconosciuto il nostro diritto al lavoro, diritto sancito nella nostra costituzione.

    Avrei ancora tanto da aggiungere, ma credo che la situazione sia abbastanza chiara, quindi le chiedo a nome anche di tutta la categoria e con tutte le forze, di fare tutto ciò che Le è possibile per fermare questo passaggio e permettere anche a noi precari di continuare a lavorare.

    Fiduciosa in un Suo tempestivo intervento in merito, Le porgo i più cordiali saluti.
    questi sono i danni che fanno i nostri politici leggete

  4. Precaria cinquanta dice

    Sento il dovere di ringraziarla anche a nome di tutti i docenti precari che da decenni lavorano con serieta’ e dedizione per lo stato. Lo stesso che fino ad ora ci ha sempre dimenticati, essere stati ascoltati al sit in del 16 luglio riaccende un barlume di speranza – vorremmo sentirvi europei non solo per i doveri a cui stiamo adempiendo ma anche per i diritti. Mettete fine al precariato storico esaurite le graduatorie permanenti e utilizzate per i nostri studenti l’esperienza ed i sacrifici dei docenti dando continuita’ e serieta’ . Nel ringraziarla vorrei sapere dove leggere l’interrogazione grazie

  5. Luna Renda dice

    Mi sento di doverla ringraziare per il suo interessamento, affatto scontato di questi tempi, in cui veniamo dimenticati, sballottati, sfruttati. Ovviamente la rettifica di Loredana è d’uopo poichè è per questo che ci battiamo ogni giorno, perchè anche quest’anno vengano rispettati i patti minimi di civilità stipulati in passato tra il Governo e la classe degli insegnanti.

    Grazie ancora

    Luna Renda

  6. giovanna de simone dice

    “Egr. On Ghizzoni, credo ci sia un errore nel commento precedente.Le ricordo il DM del 3/8/2011…decreto che prevedeva un piano di assunzioni triennali.
    Concorsi ne abbiamo fatti…e lavoriamo da 10- 20 anni…a T.D: Grazie per la cortese attenzione.
    Giovanna De simone

  7. Giuliana dice

    Gentile Onorevole,
    mi rincuora sapere che qualcuno si stia interessando alla nostra causa. Ritengo che la stabilizzazione dei precari sia di fondamentale importanza per rilanciare la qualità della scuola italiana.
    La ringrazio
    G.I.

  8. La Redazione dice

    Grazie per la segnalazione. Corretto il comunicato stampa

  9. Loredana Menale dice

    Gentile On.M.Ghizzoni

    Vorrei segnalarle che nella dichiarazione si parla dell’anno scolastico 2013/2014, sono certa sia un errore di stampa,sarebbe preferibile rettificare.

    Grazie per la cortese attenzione
    Distinti saluti
    Loredana Menale

  10. giovanna de simone dice

    “Egr. On Ghizzoni, La ringrazio di cuore per il suo impegno a nome di tanti docenti precari che come me avranno ormai qualche anno di sacrificio alle spalle. Non riusciamo a trovare traccia del question time cui fa riferimento questo resoconto. Potrebbe indicarci la data precisa per cortesia? Grazie ancora.Giovanna De simone

  11. Luigi Mandolini dice

    Egr. On Ghizzoni, La ringrazio di cuore per il suo impegno a nome di tanti docenti precari che come me avranno ormai qualche anno di sacrificio alle spalle. Non riusciamo a trovare traccia del question time cui fa riferimento questo resoconto. Potrebbe indicarci la data precisa per cortesia? Grazie ancora. Luigi

  12. Loredana Menale dice

    Credo ci sia un errore di stampa, il prossimo anno scolastico é 2012/2013, meglio rettificare, altrimenti il Ministro Profumo potrebbe sentirsi autorizzato a non assumere per il prossimo anno scolastico , dimenticando il DM del 3/8/2011 che prevedeva un piano di assunzioni triennali.
    Grazie per la cortese attenzione
    Loredana Menale

  13. Quando verrà svolto il question time ? Mi pare che ci sia un errore nel testo visto che le immissioni interessate sono quelle del 2012/2013

  14. Domenico dice

    La ringrazio infinitamente per l’interessamento! il tempo passa, ma ancora nulla di ufficiale sul piano triennale! bisogna pressare affinchè il tutto si sviluppi in tempi più immediati!

    grazie ancora!

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