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“Scuole d’infanzia, 180 bambini ancora senza posto”

Interrogazione dell’on. Ghizzoni (Pd) al ministro Gelmini: “Questi sono gli effetti dei tagli del governo che hanno impedito d’incrementare l’organico di insegnanti”

Circa 180 bambini tra i 3 e i 5 anni, residenti nei comuni di Montese, Pavullo, Spilamberto, Vignola, Marano, Savignano e Mirandola, sono ancora in lista d’attesa per l’accesso alla scuola dell’infanzia.

“Sono gli effetti dei tagli imposti dal governo – spiega l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd alla commissione Istruzione e Cultura della Camera – che hanno impedito di incrementare l’organico di insegnanti per soddisfare le richieste e coprire i 15 posti che mancano. Una situazione inedita per la provincia di Modena – prosegue la parlamentare del Pd – dove da anni tutte le domande hanno risposta positiva grazie ai servizi erogati dallo Stato e dagli Enti locali e all’attivazione di convenzioni con scuole private parificate”.

Nell’interrogazione presentata ieri al ministro Gelmini, l’on. Ghizzoni porta due esempi emblematici della situazione di disagio: Spilamberto e Mirandola.

A Spilamberto l’Amministrazione comunale ha predisposto nuovi spazi da adibire a sezioni dell’infanzia ma lo Stato non ha corrisposto l’organico necessario. Di conseguenza 100 bambini non potranno frequentare la scuola dell’infanzia. A Mirandola, invece, dove non sono stati concessi i docenti per la nuova sezione dell’infanzia, predisposta dal Comune, si calcola che resteranno fuori una cinquantina di bambini (erano inizialmente 24, quattro sono stati inseriti ma nel frattempo sono arrivate altre 29 domande).

“A dimostrazione del fatto – commenta l’on. Ghizzoni – che gli enti locali fanno la loro parte mentre il governo scarica le sue responsabilità. Nel primo anno di legislatura – conclude la parlamentare del Pd – il gruppo del Partito democratico, attraverso atti parlamentari e una petizione popolare sottoscritta da migliaia di cittadini, ha più volte denunciato questa situazione al ministro competente, che però continua a mostrarsi indifferente e disinteressato ai problemi di organico e di qualità della didattica nella scuola pubblica”.

[email protected], 1 ottobre 2009