partito democratico

Piero Fassino a Carpi e a Spilamberto

L’ex segretario Ds e coordinatore della mozione Franceschini incontra i cittadini in vista delle primarie del 25 ottobre
Continua la campagna di mobilitazione in vista delle primarie del Pd che si terranno il 25 ottobre a sostegno della candidatura di Dario Franceschini e Mariangela Bastico. Dopo Sergio Zavoli, intervenuto insieme alla candidata alla segreteria regionale del Pd in centro a Modena, oggi lunedì 19 ottobre sarà Piero Fassino – ultimo segretario dei Democratici di sinistra e coordinatore della mozione Franceschini – ad incontrare cittadini, iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico. Fassino interverrà prima a Spilamberto in piazza Caduti presso il Municipio alle 18, proseguirà poi la sua tappa modenese a Carpi presso il circolo Aldo Moro di Via Tassoni 6, dove interverrà insieme alla candidata Mariangela Bastico e al coordinatore provinciale della mozione Franceschini Luciano Vecchi. Saranno inoltre presenti i candidati carpigiani all’assemblea nazionale e regionale del Pd: la parlamentare Manuela Ghizzoni, il consigliere provinciale Marc’Aurelio Santi, le consigliere comunali di Carpi Daniela Depietri e Viola Baisi, l’assessore all’urbanistica del comune di Carpi Simone Tosi e l’imprenditrice Agnese Aldrovandi.

1 Commento

  1. Redazione dice

    CON ME OPPOSIZIONE INTRANSIGENTE
    Lavorerò per costruire un’alleanza in grado di battere la destra
    Se verrà rieletto segretario farà un’opposizione “propositiva, ma ferma e intransigente senza nessun pasticcio”. Lo ha detto il candidato alla segreteria del Partito democratico, Dario Franceschini, ospite della rubrica settimanale di Gr Parlamento “60 minuti”. “Un grande partito con cultura di governo deve mettere in campo proposte per il Paese – ha spiegato Franceschini – anche quando è all’opposizione. Ed è quello che abbiamo fatto, settimana dopo settimana, in questi mesi, portandole in aula, ma ce le hanno bocciate tutte, per i precari, per gli insegnanti, per la povertà. C’è un lunghissimo elenco di nostre proposte bocciate in aula in questo periodo. Comunque – ha aggiunto – garantirò che ci sia un’opposizione propositiva”. Franceschini si è detto, inoltre, disponibile a nuovi confronti su tutte le reti con gli altri candidati, ma per farli “ci vuole la disponibilità di tutti e tre”. “Prepararsi come alternativa di governo – ha commentato il candidato segretario – è un compito complicato perché da soli non possiamo vincere, ma dobbiamo costruire le alleanze senza tornare a quel caos di coalizioni che abbiamo conosciuto fino a due anni fa: in cui si buttava dentro di tutto e tutti, 14 partiti, da Diliberto a Mastella, è una cosa che abbiamo già visto. Se sarò rieletto segretario – ha continuato Franceschini – lavorerò per costruire un’alleanza in grado di battere la destra ma costruita su un patto di lealtà con gli elettori, cioè un’alleanza che dopo avere vinto riesce anche a governare”. Proprio sulle primarie del 25 ottobre ha detto: “Se domenica prossima andrà a votare molta gente, il 26 sarà un giorno di festa per l’opposizione e per il Pd, diversamente ci toccherà vedere festeggiare Berlusconi, la destra, Bossi. Io penso che questo la nostra gente deve saperlo e deve anche sapere che se è vero che gli abbiamo dato motivi di delusione, l’impegno è quello di correggere gli errori e di non tradire quella fiducia. Io ce la metterò tutta”.

    NON CI SARANNO SCISSIONI
    Il Pd è un partito plurale e fare la sintesi è la sfida più bella e difficile
    Quanto al rischio di “presunte” scissioni dopo le primarie, Franceschini ha osservato: “Il Pd non è un partito identitario, è un partito plurale con dentro tante posizioni e fare la sintesi è la sfida più bella e difficile”. Per questo è convinto che non ci saranno fughe o uscite dopo l’esito delle primarie. Anzi Franceschini pensa che le primarie potrebbero essere il punto di partenza per un progetto che allarghi ancora di più. “Penso per esempio – ha chiosato Franceschini – che ci siano dei pezzi di riformismo italiano, di socialisti e molte delle persone che sono dentro Sinistra e Libertà che potrebbero entrare dentro questo progetto. Noi dobbiamo allargare e non rinchiudere”, Franceschini nel corso della rubrica di Gr Parlamento ha parlato, anche, del difficile confronto con la maggioranza: “Il Parlamento è stato totalmente svuotato e mortificato, è diventato un votificio in cui si ratificano in fretta e con il voto di fiducia i decreti del governo. Il presidente del Consiglio – ha dichiarato Franceschini – attacca gli organi di garanzia, il presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale, la stampa libera. Noi non ci sottraiamo al confronto – ha precisato Franceschini – ma non c’è spazio né per tavoli esterni né per pasticci. Prima mandiamo a casa Berlusconi”

    IL GOVERNO VUOLE RISOLVERE LA CRISI NEGANDOLA
    Dario Franceschini denuncia il silenzio dell’informazione su precari della sucola e operai
    “Risolvere la crisi negandone l’evidenza”. È questa, secondo il segretario del Pd, Dario Franceschini, la linea adottata dal Governo per affrontare la crisi economica; una tendenza resa possibile dall’essere in condizione di “controllare l’informazione”. In una Sesto San Giovani (Mi) nel tour di campagna elettorale che porterà il prossimo 25 ottobre alle primarie per l’elezione del nuovo segretario, delle quali è uno dei candidati, Franceschini ha fatto notare che “controllare l’informazione non significa soltanto avere qualche minuto in più nei tg, ma anche poter decidere cosa far vedere e cosa no. Se se vuole trasformare la consegna di alcune case ai terremotati in un evento mediatico si va in prima serata su Raiuno; ma sugli operai e sui precari della scuola che protestano perché sono rimasti senza lavoro si spengono i riflettori”.

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