Mese: Aprile 2010

"Il rispetto della Costituzione e il cappotto del Presidente", di Michele Ainis

La legge sul legittimo impedimento può piacere o non piacere. Diciamolo senza troppi giri di parole: a noi non piace. Il bilanciamento fra le esigenze processuali e quelle di governo avrebbe potuto trovare un equilibrio più soddisfacente. Lo spazio del sindacato giudiziario in ordine alla richiesta di rinvio dell’udienza penale, depositata dalla presidenza del Consiglio, si presta a vari malintesi. Infine sarebbe stato meglio, molto meglio, un esame parlamentare approfondito, senza la camicia di forza del voto di fiducia. Può darsi che in futuro questa legge suoni antipatica pure alla Consulta, ma non è questo il punto. Oggi la questione investe il ruolo del capo dello stato, le critiche o gli applausi per averla promulgata. D’altronde le due tifoserie sono entrate già in azione e non smetteranno troppo presto. E allora diciamolo di nuovo senza infingimenti: sbagliate bersaglio, c’è errore di mira. Non tanto perché il presidente sia immune da contestazioni; ci mancherebbe, in democrazia non esistono santini. Quanto perché non è di Napolitano la paternità delle scelte timbrate nella legge. Altrimenti la promulgazione sarebbe …

"Federalismo fiscale, affare da 200 miliardi: si parte dal Demanio", di Roberto Giovannini

Dopo un anno dal varo la legge voluta dalla Lega non riesce a decollare. Subito la spartizione degli immobili, tasse rinviate all’autunno. La riforma fiscale federale? Un cantiere che si può definire appena avviato, e il cui traguardo – la realizzazione di un sistema efficiente e funzionante di finanziamento per via tributaria di Regioni, province e Comuni – è ancora lontanissimo. La riforma approvata in Parlamento un anno fa stabilisce certo i «paletti» del futuro sistema, che definirà le risorse con cui le autonomie locali finanzieranno le molte funzioni di cui già godono. E soprattutto sosterranno una buona parte dei circa 215 miliardi di euro che già oggi le autonomie locali spendono ogni anno, e senza «responsabilità». Ma come spiega Enrico La Loggia, il presidente della «bicameralina» composta da 15 deputati e 15 senatori che dovrà dare un parere sui decreti attuativi predisposti dal governo, «il percorso è appena all’inizio». Per adesso è arrivato il primo testo, quello sull’attribuzione dei beni del Demanio e del patrimonio finora in mano allo Stato centrale. Caserme, immobili, spiagge, …

"Modena – Scuole tra tagli e debiti: il comitato dei genitori domani sarà dal prefetto", di Davide Berti

Lo avevano detto, e domani ci andranno. Il coordinamento provinciale dei presidenti dei consigli d’istituto e di circolo e dei comitati genitori sarà ricevuto domani mattina alle 9.30 dal prefetto che ascolterà, da parte dei genitori, le ragioni di questi mesi di protesta dove l’ultima riforma della scuola è solo la punta dell’iceberg. La situazione, infatti, è ormai diventata insostenibile. I debiti pregressi dello Stato nei confronti delle scuole modenesi sono passati da 18 a 19 milioni, in più si aggiungono gli aggiustamenti del decreto Gelmini che hanno lasciato più di una perplessità sia ai genitori che ai docenti. Ma sono proprio i genitori, più che mai uniti in questa razionale protesta basata sui numeri e non sulle parole, ad essere così decisi da andare fino in fondo. La visita di domani dal prefetto Benedetto Basile avrà all’ordine del giorno il percorso che in questi mesi i genitori hanno compiuto mettendo in rete la stragrande maggioranza delle scuole e degli istituti superiori. Il primo punto riguarda appunto la sofferenza finanziaria cui versano le scuole, e …

"Perché il Pd è per i giovani", di Giuseppe Civati*

Chiara Geloni su Europa se la prende con i giovani del Pd e segnatamente con me (mi chiama «un certo Civati», sic) e con la nostra smania di protagonismo, solo perché abbiamo risposto ai giornalisti che ci chiamavano in questi giorni, mentre Geloni e altri celebravano la vittoria del Pd (sì, ciao). Dice che ci prestiamo a strumentalizzazioni anche perché probabilmente non si rende conto di sbagliare completamente bersaglio. Poco male: Geloni è solo direttrice di YouDem, non è tenuta a rappresentare il pluralismo interno. Per lei, chi non è d’accordo è un «pierino ». Continuiamo così, facciamoci del male. Veniamo al punto. Come dicevo ai giornalisti che mi hanno chiamato (loro, perché non ho mai chiesto un’intervista in vita mia), e contrariamente a quanto pensa e purtroppo scrive chi rappresenta il Pd, sono per difendere Bersani (il «nessuno tocchi Pierluigi» è mio), per non aprire alcuna polemica con il gruppo dirigente nazionale, ma per mettersi a lavorare. Sulle cose, tanto che uno dei miei slogan preferiti è: «Mi sono rotto i cognomi». Il 10 …

Carpi (Mo) – Mostra foto-documentaria e presentazione del libro sull'On. Gina Borellini

Auditorium Biblioteca Loria via Rodolfo Pio, 1 – Carpi Ore 16.30: Inaugurazione mostra Intervento della curatrice Barbara Pederzini L’inaugurazione fa parte del programma di “Mese della Memoria” Ore 17.30 Presentazione del libro “Un palto’ per l’Onorevole – Gina Borellini Medaglia d’Oro della Resistenza” Intervengono: Le autrici Caterina Liotti e Mariagiulia Sandonà e l’On. Manuela Ghizzoni

«In Emilia accettiamo la sfida. Non basta parlare solo ai nostri», intervista a Stefano Bonaccini di Andrea Bonzi

Il segretario regionale Pd: «Il radicamento c’è ma faremo di più: entro l’anno nuovi circoli» Arginare la Lega: «Urbinati ha ragione, dobbiamo essere percepiti come forza di cambiamento» La sfida? Andare a confrontarci non solo con “i nostri”, ma laddove i problemi emergono davvero. Anche a costo di prendersi qualche fischio». Non si nasconde, Stefano Bonaccini, segretario del Pd dell’Emilia-Romagna. Nella regione “rossa” per eccellenza, il messaggio – il calo dei consensi (non percentuale ma in termini assoluti) e l’avanzata della Lega Nord, mediamente al 13,7% – è stato recepito. Ma c’è anche la consapevolezza di un partito che ha la forza per rilanciare l’azione politica. Bonaccini, il Carroccio punta alla conquista dell’Emilia-Romagna. E usa le stesse armi del Pci di quarant’anni fa: forte identificazione coi propri elettori, da un lato, e radicamento sul territorio,dall’altro. «Il Pd deve essere percepito come forza di cambiamento, perché noi non possiamo essere la fotocopia di chi sta dall’altra parte, su questo ha ragione la politologa Nadia Urbinati, e nemmeno un partito “né carne né pesce”. È il motivo …

"Ru486. Il turismo dei diritti", di Stefano Rodotà

Strane parole percorrono l´Italia. “Federalismo etico” è una formula che descrive bene non solo un clima, ma una deriva istituzionale già avviata e che può dare il vero tono all´annunciata stagione delle riforme. Quando il neopresidente del Piemonte ha parlato di pillole RU 486 che sarebbero “rimaste in magazzino”, si è materializzata davanti ai nostri occhi un´Italia nella quale i diritti fondamentali non sono più un patrimonio che accompagna ogni persona, quale che sia il luogo in cui si trova. Ma dipendono dalla regione in cui vive, dai capricci della maggioranza d´un momento. Non è una novità in assoluto. Ricordate le ultime fasi della drammatica vicenda Englaro, quando i suoi familiari erano alla ricerca di una struttura ospedaliera dove Eluana potesse trovare quella morte dignitosa che i giudici avevano riconosciuto essere un suo diritto? Il presidente della Lombardia levò alte mura intorno alla sua regione, mentre la presidente del Piemonte correttamente disse che non si sarebbe opposta al ricovero. I giudici amministrativi ritennero illegittima la decisione di Formigoni, ma una rottura si era già consumata …