cultura

Pane e cultura

Giulio Tremonti, commentando i tagli inferti alla Cultura dal Governo Berlusconi,ha dichiarato sprezzante: con la cultura non si mangia
FALSO!
In Italia la Cultura produce oltre 40 miliardi di euro del Prodotto Interno Lordo e occupa 550 mila lavoratori, dando da mangiare a milioni di famiglie.
Gli italiani nel 2008 hanno speso 64 miliardi di euro in Cultura.

Nonostante ciò, troppo spesso chi lavora nella Cultura in Italia è un precario e la sua professionalità non è riconosciuta.
E chi fa impresa non ha gli strumenti per crescere, nè un libero mercato a cui accedere e con il quale misurarsi.
immagine documento

Il Partito Democratico
Ha buone idee per la Cultura:

Piano straordinario per il finanziamento della Culturaattraverso l’asta per l’assegnazione delle frequenze rimaste libere dopo il passaggio al digitale (dividendo digitale)

Riconoscimento delle figure professionali degli operatori dei Beni culturali

Riconoscimento della proprietà intellettuale per il lavoro di restauratori, archeologi e catalogatori di Beni culturali

Maggiore trasparenza nelle norme di gestione degli appalti sotto soglia di gara per i lavori sul patrimonio culturale

Introduzione norme di salvaguardia sulla sicurezza e sul compenso dei lavoratori nelle gare di appalto al massimo ribasso

Modifica norma sull’archeologia preventiva: riconoscimento della laurea come titolo abilitante; definizione requisiti e vincoli per la partecipazione d’imprese e di dipartimenti universitari alle gare d’appalto

Più trasparenza e norme certe sulla sicurezza e sul compenso dei lavoratori nella gestione degli appalti dell’archeologia preventiva

Rifinanziamento dei benefici fiscali (Tax Credit e Tax Shelter) per il Cinema italiano ed estensione alle Fiction

Incentivare la localizzazione. Le Fiction italiane finanziate con denaro pubblico devono essere girate per il 90% in Italia

Reintroduzione dei diritti residuali (limite temporale di sfruttamento delle opere audiovisive) cancellati dal Decreto Romani

Riconoscimento del diritto di seguito (compenso proporzionato all’incremento del valore dell’opera) per gli autori, i soggettisti e gli sceneggiatori cinematografici ed audiovisivi

Quote di programmazione obbligatoria della musica italiana sui network radiofonici nazionali

Un welfare che preveda per tutti i lavoratori dello spettacolo: indennità di disoccupazione, maternità, assicurazione contro gli infortuni, possibilità di versare spontaneamente i contributi pensionistici

Reintegro del Fondo Unico dello Spettacolo e del Bilancio dei Beni culturali.

Leggi tutte le proposte nel documento in allegato

Iniziative “Pane e Cultura”

8 Novembre
Perugia
Ore 12.00, presso Sala Multimediale del Consiglio Regionale, Piazza Italia 2
Matteo Orfini, Fabrizio Bracco, Andrea Cernicchi, Nicola Mariuccini, Donatella Porti

Campobasso
ore 17.00, Teatro del Loto, Piazza Vincenzo Spensieri, 17
Francesco Verducci, Danilo Leva, Stefano Sabelli

Bari
ore 18.00, Teatro Piccinni, Corso Vittorio Emanuele, 84
Cinzia Capano, Annalia Solimini

9 Novembre
Torino
ore 18.00 presso la sede del Partito Democratico Regionale del Piemonte, Via S. Francesco d’Assisi, 35
Emilia De Biasi, Francesca Cilluffo

10 Novembre
Macerata
ore 17.30 Hotel Claudiani, Via Ulissi, 8
Franceso Verducci, Renato Pasqualetti

Lecce
Ore 15.30, presso la sede del coordinamento provinciale del PD, Via Tasso, 9
Teresa Bellanova

15 novembre
Pesaro
Ore 18.00, Palazzo Gradari, Via Gioacchino Rossini 24
Matteo Orfini, Palmiro Ucchielli, Marta Costantini, Giorgio Bramante Donini

Genova
Ore 17.00, presso la sede del Partito Democratico Regionale della Liguria, Piazza de Marini
Roberta Pinotti, Paola Bellotti, Anna Manca, Luca Borzani, Emilia Marasco, Adelmo Taddei, Carla Peirolero

17 novembre
Firenze
Ore 17.30, Casa della Creatività, Vicolo di Santa Maria Maggiore, 1
Michele Ventura, Rosa De Pasquale, Silvia Della Monica, Patrizio Mecacci, Lorenza Giani

Roma
Ore 17.00, presso la sede del Partito Democratico Nazionale, Via Sant’Andrea delle Fratte 16
Matteo Orfini, Vittoria Franco, Vincenzo Vita incontrano i rappresentanti del mondo del Cinema

23 Novembre
Roma
“La proprietà intellettuale per le professioni e i beni culturali”
Ore 17.00, presso la sede del Partito Democratico Nazionale, Via Sant’Andrea delle Fratte 16
Matteo Orfini

25 Novembre
L’Aquila
Ore 17.00, Sala conferenze ANCE, Via A. De Gasperi 60
Matteo Orfini, Giovanna Melandri, Stefania Pezzopane

26 Novembre
Venezia
Matteo Orfini
Michele Mognato

3 Dicembre
Bologna
Ore 17.30, presso sede del Partito Democratico, Via Rivani 35
Emanuela Ghizzoni, Francesco Festa

www.partitodemocratico.it

3 Commenti

  1. Manuela Ghizzoni dice

    Come ho già avuto modo di scrivere nei giorni scorsi, so che alcune associazioni hanno consigliato di invocare la prescrizione, ma da un suo “collega di sventura” ho avuto la seguente informazione: “…ho contattato l’Ufficio del Min. dell’Economia, il cui nr di telefono era pubblicato sulla lettera di restituzione, e una Signora estremamente gentile mi ha detto, dietro mia specifica domanda, che la prescrizione, in questo caso, non poteva essere considerata di 5 anni, perché non si tratta di un accertamento (quello sì, prescrivibile in 5 anni) dell’Agenzia delle Entrate (e qui entra in gioco la precisazione dell’Agenzia stessa), bensì di un illegittimo arricchimento, che viceversa si prescrive in 10 anni…”
    Poiché non ho specifiche competenze giuridiche o fiscali, consiglio caldamente di raccogliere un parere legale, oltre a quanto dichiarato dalle Associazioni dei consumatori.
    Manuela Ghizzoni

  2. Lello1965 dice

    Buongiorno Onorevole, le avevo scritto ieri in merito al bonus bebè, volevamo sapere se come ci dicono tutte le varie associazioni in difesa dei consumatori, tutte le persone che hanno avuto notifica della comunicazione della Ragioneria del Tesoro dopo i cinque anni dalla data del prelievo del predetto bonus, non devono restituire niente in quanto tutto già prescritto. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e per il suo interesse al caso.

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