Mese: Novembre 2010

"Comincia l'Obama 2 con l'incognita società civile", di Federico Rampini

l presidente evita l’umiliazione in Senato ma la catastrofe della Camera lo inchioda a pesanti responsabilità. Nell’analisi del voto giocano due forze contrastanti: giovani e donne hanno tradito il sogno obamiano, accusato di eccessiva cautela. Ma anche i repubblicani devono fare i conti con una radicalizzazione a destra. Barack Obama incassa una dura sconfitta, evita una débacle irrimediabile. Il partito democratico perde nettamente la maggioranza alla Camera ma la conserva al Senato. Il presidente può tirare un sospiro di sollievo perché ha subìto un rovescio che rientra nel tradizionale ciclo politico americano. Andò peggio a Ronald Reagan, Bill Clinton, George W. Bush: tutti alle elezioni di mid-term persero la maggioranza in ambedue i rami del Congresso. Ma i precedenti storici non bastano ad evitare lo choc. Perché alla Camera le dimensioni dell’avanzata repubblicana sono travolgenti: è il più grosso ribaltamento dei rapporti di forze dal 1948. In due anni Obama sembra avere dilapidato gran parte del patrimonio di consensi, l’aureola di carisma, l’alone di speranza che avevano circondato la sua vittoria nel 2008. Significativo è …

"Torino, Politecnico precario", di Caterina Perniconi

Le eccellenze ci sono. Ma in Italia si fa di tutto per danneggiarle. Un esempio è il Politecnico di Torino: un gioiello in continua espansione incastonato nelle ex officine ferroviare, sotto le Alpi piemontesi. Un campus universitario che raccoglie 6 mila studenti stranieri su 30 mila totali. Ma che oggi rischia di non riuscire a mantenere il livello altissimo che lo contraddistingue. Per questo motivo l’università ha preso posizione contro la riforma del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e i tagli previsti nella finanziaria del 2008. Il bilancio dell’eccellenza torinese che raccoglie le facoltà di Ingegneria e Architettura, infatti, è costituito per il 30% dai fondi pubblici (FFO) e per il 70% da finanziamenti provenienti da fondazioni bancarie, enti e progetti europei. A causa di un vincolo legislativo non può spendere più dell’80% dell’FFO per gli stipendi di docenti e personale tecnico-amministrativo. E i tagli che attaccano il fondo di finanziamento ordinario obbligano l’ateneo, a scapito della qualità, a non investire sulla didattica, al blocco del turnover (quindi a non sostituire i docenti che vanno in …

Svegliatevi. Appello per la democrazia

“C’è una chiara preoccupazione per la situazione in cui verte il Paese. Una situazione drammatica, sottovalutata: il centrodestra e Berlusconi in testa stanno portando il Paese nel caos”. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha introdotto la conferenza stampa per denunciare l’allarme democratico che sta vivendo l’Italia sottoposta al degrado dell’attività di governo e alla paralisi totale nella ripresa economica e sociale. “Berlusconi – ha continuato il leader democratico – nasce e intende morire nel discredito della politica. Ha messo l’Italia sotto i tacchi politicamente, sotto il punto di vista morale e culturale, economico e per l’immagine internazionale”. Politicamente non c’è più nessun governo; i valori morali sono abbandonati perché la linea difensiva di Berlusconi va ad incoraggiare le idee più retrive, becere e repressive per difendere la casa matta: la donna è vista come il dopo-lavoro del maschio, i gay come persone da disprezzare, le minorenni come ragazze “da salvare per salvare sé stesso”. La crisi economica è sotto gli occhi di tutti: il 118% del debito sul Pil è il record …

Rifiuti: la balla mostruosa

Il miracolo promesso dal premier non c’è stato. I cumuli di rifiuti restano, gli scontri persistono, la Protezione civile scappa. Bianchi: “Bertolaso spudorato, in Campania l’emergenza continua. Cambiare pagina, il governo è irresponsabile”. Solo Bertolaso e Berlusconi continuano a ripetere come un disco rotto che l’emergenza rifiuti in Campania è stata arginata. E il capo della Protezione civile, convinto del suo operato ha così abbandonato la location campana e se ne è andato via soddisfatto. “Il nostro compito è finito, tutte le iniziative tecniche e operative utili, sono state passate alle Prefettura di Napoli, affinché gli enti locali competenti operino nelle migliori condizioni”, ha dichiarato alle telecamere Bertolaso. In sostanza uno scarica barili, verso la Regione, Provincia e Comune di Napoli, e tanti saluti a tutti. Eppure il miracolo era stato annunciato dal premier in persona: “Tre giorni ancora e Napoli sarà pulita”, aveva assicurato Berlusconi giovedì scorso dal termovalorizzatore di Acerra. Nulla di fatto ovviamente, in più la situazione è precipitata ulteriormente a Napoli e provincia, dove a causa delle forti piogge, si è …

Università, Pd: Miur mente, ecco la prova del taglio

Ghizzoni, da Gelmini promesse da marinaio, di certo ci sono solo i tagli- “Il Miur continua a mentire ed è la stessa finanziaria a dimostrarlo. Se il ministro Gelmini avesse letto le norme che ha approvato in pochi minuti, e senza battere ciglio, nel consiglio dei ministri si sarebbe accorta che il fondo il fondo di intervento integrativo da ripartire tra le regioni per la concessione dei prestiti d’onore e l’erogazione delle borse di studio (capitolo 1695) esposto in tabella C della Legge di stabilità (pag. 29 dell’atto camera 3778), è stato ridotto di 74 milioni di euro rispetto all’assestamento del 2010 e attualmente ha una dotazione di 25,7 milioni di euro. Se questi non sono taglio, spieghi agli studenti universitari di che cosa si tratti. Con un taglio così il diritto allo studio viene sfregiato. E non bastano certo le rassicurazioni: la verità è che, ad oggi, di certo ci sono solo i tagli. Il resto sono promesse da marinaio”.

"Un governo per legge elettorale e federalismo", di Giovanna Casadio

L´offerta di Franceschini alla Lega. L´Udc: non andiamo con Berlusconi. Bersani prepara una mozione di censura, Casini non chiude a un esecutivo Letta. Il Pd lo chiama «governo delle regole che restituisca agli italiani la civiltà e la legalità». Berlusconi «deve dimettersi» subito, e poi si va a un esecutivo che abbia la sua “mission” nella «nuova legge elettorale, nel completamento del federalismo e dia risposta ai problemi del paese». È l´offerta che fa Dario Franceschini, dopo avere sentito il segretario Bersani. Al Tg2, il capogruppo democratico dice un´altra cosa importante: «Credo che possa esserci un´altra maggioranza», una volta accertata la crisi dell´esecutivo: «Nessun golpe, il Carroccio sa bene che la Costituzione afferma che, prima di sciogliere le Camere, va verificato se c´è un´altra maggioranza». È disseminato di ami per la Lega il pressing del Pd. Del resto il disagio dei leghisti è palpabile: difficile anche per Bossi fare digerire al proprio elettorato il rilascio di una minorenne marocchina (che Berlusconi frequentava), dopo una telefonata indebita alla Questura. Impossibile per i lùmbard non rendersi conto …

Obama tradito dalla crisi dei partiti", di Lucia Annunziata

L’unica indecisione sembra, alla vigilia, riguardare solo l’ampiezza dell’impatto. Non è ancora chiaro se si tratterà di uno «tsunami» (copyright ex sindaco dem di New York, Ed Koch) o di «un’onda di proporzioni storiche» (copyright Istituto Gallup). Per il resto, che le elezioni di mediotermine segneranno un disastro per Obama non ne dubita nessuno. Nelle previsioni della vigilia, i repubblicani vincono circa cinquantacinque seggi alla Camera, superando ampiamente la quota trentanove che serve per avere la maggioranza, e vincono almeno venticinque delle trentasette poltrone senatoriali. Conquistano inoltre una serie di governatorati oggi democratici negli Stati del centro del Paese, dalla Pennsylvania allo Iowa, luoghi chiave delle vittorie presidenziali, inclusa quella di solo due anni fa di Obama. Val la pena dunque di cominciare a porsi da subito le domande che questo risultato metterà sul tavolo. Siamo di fronte all’inizio della fine del Presidente Fenomeno, del Presidente della Rinascita, del Presidente Nero? O il voto, questo «cambiamento di orientamenti epocale nell’elettorato Usa», è anche, secondo le parole sul Wall Street Journal di Rasmussen (direttore di uno …