Giorno: 25 maggio 2011

Dichiarazione di voto finale sul decreto cosiddetto "omnibus" dell'on. Dario Franceschini

Signor Presidente, ci lasciamo alle spalle la questione fiducia numero quarantatré, che è insieme un’altra prova di paura e un’occasione perduta su un decreto-legge che avete chiamato omnibus, in cui avete buttato dentro – ormai è il vostro modo di fare le leggi – qualsiasi cosa: un’accozzaglia di cose messe insieme senza alcun disegno politico e senza alcuna logica. È una prova di paura, perché avete posto la questione di fiducia un’altra volta perché è l’unico modo che avete per tenere insieme una maggioranza sotto ricatto da chi vota soltanto per la promessa di una poltrona di Governo o di «sottogoverno», che magari non arriva mai (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). È un’occasione perduta, lo ha detto bene il collega Baretta ieri, perché servivano interventi per affrontare l’emergenza sociale, per cercare la crescita e, invece, ancora una volta nulla. Spesso ci viene chiesto giustamente che cosa farebbe l’opposizione per affrontare la crisi e per cercare la crescita. Qui c’è il tempo soltanto per i titoli, ma noi partiremo oggi dall’opposizione e domani dal …

Università: Meloni (PD), Contrari a modello inglese tasse

No al modello inglese per le tasse universitarie. “Gli studenti italiani – dichiara Marco Meloni responsabile università del Pd – pagano già più tasse che nella maggior parte dei Paesi europei, mentre questo governo sta facendo scomparire il diritto allo studio. Il disinvestimento strutturale sull’università sta portando l’Italia sempre più lontano dall’Europa: investiamo nell’università poco più della metà degli altri paesi europei e, mentre dovremmo raddoppiare, entro il 2020, i nostri laureati, le immatricolazioni sono calate del 14% negli ultimi 6 anni”. “Si tratta – osserva Meloni commentando l’interrogazione presentata da alcuni senatori dell’opposizione – di una iniziativa di singoli parlamentari che però non è condivisa in alcun modo dal Partito democratico. Di fronte a questi problemi, come volevasi dimostrare – prosegue Meloni – la riforma Gelmini è al palo, e finora ha prodotto l’unico effetto di bloccare per mesi e mesi le nostre università, di aumentare la precarietà e togliere qualsiasi certezza a studenti, dottorandi e giovani ricercatori. L’opposizione ora si preoccupa di questo e non di altro. Per il futuro la priorità è …

Rivara, il Pd: centrodestra spaccato che non decide

La Lega nord si limita a parlare di “inopportunità” del progetto ma poi vota contro la risoluzione proposta dal Pd, che “impegna il governo a non rilasciare concessioni”. Oggi, in commissione Ambiente della Camera, il centrodestra si spacca al momento di votare la risoluzione della Lega sul deposito gas di Rivara. Ma poi il Carroccio non ha il coraggio di votare la risoluzione presentata dal Pd, molto più netta nel dire “no” al progetto di stoccaggio del gas. Ecco, in merito alla vicenda, un commento degli on. Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli. «E’ una Lega in versione “vorrei ma non posso” quella che oggi ha votato in commissione Ambiente della Camera sul deposito gas di Rivara. La sua risoluzione è passata anche grazie al voto favorevole del Pd, nonostante il voto contrario del Pdl e l’astensione di Futuro e Libertà. Ma poi il presidente Alessandri e i componenti leghisti della commissione non hanno avuto il coraggio di fare il passo successivo e votare un punto della risoluzione del Pd – molto più esplicito nel dire …

A Velia

“Passerò per Piazza di Spagna”, di Cesare Pavese Sarà un cielo chiaro. S’apriranno le strade sul colle di pini e di pietra. Il tumulto delle strade non muterà quell’aria ferma. I fiori spruzzati di colori alle fontane occhieggeranno come donne divertite. Le scale le terrazze le rondini canteranno nel sole. S’aprirà quella strada, le pietre canteranno, il cuore batterà sussultando come l’acqua nelle fontane – sarà questa la voce che salirà le tue scale. Le finestre sapranno l’odore della pietra e dell’aria mattutina. S’aprirà una porta. Il tumulto delle strade sarà il tumulto del cuore nella luce smarrita. Sarai tu – ferma e chiara.

"La privatizzazione di un patrimonio", di Salvatore Settis

Contrabbandata fra le «Disposizioni urgenti per l´economia» del decreto-legge 70 del 13 maggio, prosegue l´escalation del governo contro la tutela del paesaggio e dell´ambiente, contro la Costituzione che ne è (o dovrebbe essere) garanzia suprema. La cannibalizzazione del territorio non si limita alle disposizioni “ammazza coste” che di fatto consegnano ai privati ampie e preziose porzioni di territorio che appartengono a noi tutti. Nel decreto c´è di più, e di peggio. Per esempio, l´articolo 4 porta a 70 anni la soglia «per la presunzione di interesse culturale degli immobili pubblici», che fu fissata a 50 anni dalla legge Nasi del 1902 e tale è rimasta fino al Codice Urbani del 2004. Che cosa può voler dire una differenza di vent´anni? Semplice: un edificio del 1943 come il Palazzo della Civiltà del Lavoro a Roma-Eur (il “Colosseo quadrato”), oggi presuntivamente di interesse culturale, con la nuova norma diventa disponibile per alienazioni, cartolarizzazioni, ristrutturazioni. Edifici degli anni Cinquanta potrebbero essere privatizzati senza verifiche dal “tana-libera-tutto” del nuovo decreto. Ci vuol poco a fiutare dietro questa norma l´ombra …

Nucleare, fiducia alla Camera per evitare referendum

Votata la fiducia sul decreto omnibus, provvedimento che contiene tra l’altro la moratoria sul nucleare concepito per evitare il referendum. Deciderà la Cassazione. Ok alla fiducia: 313 sì, 291 contro, 2 astenuti. Via libera dell’Aula della Camera alla fiducia posta dal governo sul decreto omnibus che contiene, tra l’altro, le norme sul nucleare. I voti a favore sono stati 313, i voti contrari 291, le astensioni 2. I deputati presenti erano 606, due in più dei votanti, mentre la maggioranza richiesta era di 303 voti. I tre liberaldemocratici non hanno partecipato al voto. Bandiera dei Verdi in aula: stop nucleare «È necessario in tutti i modi che i cittdini sappiano il furto di referendum che è furto di democrazia». Sauro Turroni, ex deputato, ha srotolato nell’aula della Camera le bandiere del sole che ride con la scritta «ferma il nucleare vota sì». La vicepresidente di turno dell’Assemblea di Montecitorio Rosy Bindi ha invitato i commessi a rimuovere i cartelli di protesta. Di Pietro al sit in: Cassazione blocchi, Napolitano non firmi Il leader dell’Idv al …

Amartya Sen:«La giustizia nasce dal confronto fra i diritti»

Ci sono tre bambini eun solo flauto, la prima bambina dice «sono molto povera, lo devo avere io», è un buon argomento. Ma il secondo obietta: «Sono l’unico a saper suonare, spetta a me». Anche questo è un buon argomento. Il terzo bambino, però, fa presente che il flauto l’ha costruito lui e, solo dopo, si sono fatti avanti gli altri due. Anche questo è un buon argomento. L’aneddoto è stato raccontato ieri da Amartia Sen alla giornata di studi organizzata dallo Spi Cgil a Roma per esemplificare la sua idea di una società giusta, diversa dal modello di un «ipotetico contratto sociale fra la popolazione e lo stato sovrano». Amartia Sen preferisce richiamarsi all’altra corrente del pensiero illuminista, che da Adam Smith a Condorcet arriva sino a Marx, più attenta «alla vita delle persone, al loro benessere, alle loro libertà». La giustizia, dice il premio Nobel economista e filosofo, è il prodotto delle comparazioni dei diversi modi in cui si vive, delle interazioni sociali, dei fattori che hanno un impatto significativo su ciò che …