Giorno: 2 maggio 2011

"Impedire il voto è un abuso di potere" Giuristi e intellettuali difendono il referendum, di Carmine Saviano

Da Zagrebelsky a Rodotà un appello sul sito del Comitato sì acqua pubblica per difendere il diritto dei cittadini ad esperimersi sui beni comuni e il nucleare. Un abuso di potere. Con governo e maggioranza parlamentare “schierati militarmente” per impedire il voto ai referendum su acqua pubblica e nucleare. Parte da qui la denuncia del comitato “Sì Acqua Pubblica”. Che ha diffuso in rete un “Appello per i referendum”. In calce le firme di giuristi ed esponenti del mondo dell’economia e della cultura. Da Stefano Rodotà a Gustavo Zagrebelsky, da Ugo Mattei a Grande Stevens. Sotto accusa la cortina fumogena creata dal governo con l’annuncio di una legge ad hoc per acqua pubblica e servizio idrico. Un “escamotage avvilente che dà la misura del loro dilettantismo giuridico e della loro miserabilità politica”. La posta in gioco è alta. E ha a che fare con i beni comuni. Ovvero: con le risorse a cui ogni cittadino deve poter accedere senza nessun tipo di restrizione. “E’ la prima volta che si fa una battaglia giuridica e politica …

Modena, tutti i tagli della scuola

I parlamentari modenesi interrogano la Gelmini. Sulle gravissime difficoltà della scuola pubblica provocate dai tagli del governo prendono posizione ancora una volta i parlamentari modenesi del Pd che oggi hanno depositato un’interrogazione al ministro Gelmini, sia alla Camera che al Senato. Ecco la loro dichiarazione. «Le cifre parlano da sole: a Modena i docenti in meno sull’organico di diritto saranno 121, di cui 70 alle superiori, 42 alle medie e 11 alla primaria. Ci saranno 2 docenti in più solo nella scuola dell’infanzia, nonostante la richiesta di 16 posti aggiuntivi. Decisioni ingiustificate, soprattutto se si considera l’aumento della popolazione studentesca, con 382 alunni in più nelle superiori, 266 bambini e 7 classi nella scuola primaria. A fronte di tale dato i posti assegnati in organico di diritto sono, rispetto all’organico di fatto dell’anno scorso, 11 in meno. Nella scuola media gli alunni crescono complessivamente di 421 unità, di cui 275 solo nelle classi prime, ma i posti assegnati in organico di diritto sono, rispetto all’organico dell’anno scorso, 42 in meno: una delle riduzioni più pesanti …

"Si fa troppo presto a dire (sì o no, alla) valutazione…", di Giancarlo Cerini (1)

Non c’è progetto politico o culturale che, nell’evocare un futuro migliore per la nostra scuola , non inserisca la “valutazione” tra le parole “forti” per costruire gli auspicati nuovi scenari educativi. L’esigenza è talmente ovvia, da rasentare il “politically correct”, magari per giungere, una volta tanto, a soluzioni condivise per una auspicata vera riforma della scuola(2). Non sarebbe un risultato da poco, visto che da ormai un quindicennio il confronto sulla scuola appare aspro e senza possibilità di intesa: quasi uno scontro di “civiltà”. Oggi, però, la società politica, ed ancor più quella civile, sembrano concordi nel chiedere di introdurre dosi massicce di valutazione nel sistema educativo. L’approvazione praticamente all’unanimità della legge 176/2007, che introduce le rilevazioni generalizzate degli apprendimenti, è un fedele termometro di questo sentimento che associa la parola valutazione a responsabilità, autonomia, qualità. Ma è sul fronte “interno” che si manifestano le maggiori diffidenze, tra gli insegnanti e le loro rappresentanze professionali e sindacali, a partire dalla diffusa ostilità nei confronti delle prove Invalsi. Queste resistenze non possono essere liquidate chiamando in …

Colombo: "Ogni cittadino si riappropri della Costituzione. Solo così riusciremo a vedere affermati i nostri diritti", di Stefano Corradino

Oltre 7 ore di musica. Cantanti, attori e personaggi dello spettacolo hanno intrattenuto oltre 500mila persone che hanno invaso piazza San Giovanni in una splendida giornata. Giornata di sole, di note e di riflessioni sul lavoro e sui 150 anni della nostra storia. Rock e musica sinfonica in un’amalgama armoniosa. Sul palco anche Gherardo Colombo , ex magistrato, ora impegnato nelle scuole di tutta Italia per parlare agli studenti di legalità. “Se tutti i cittadini si impadronissero della Costituzione le cose cambierebbero…” Un giudizio a caldo sul concerto del Primo Maggio dopo aver sentito le prime esibizioni sul palco Una piazza bella, gremita, una splendida atmosfera, tanti giovani, tanta partecipazione, emotiva non solo fisica! Ha deciso di salire sul palco di piazza San Giovanni. Cosa l’ha spinta? Mi ha spinto la consapevolezza che il lavoro è fondamentale per la realizzazione della democrazia. Si può dire che il Concertone è un omaggio al primo articolo della Costituzione? Al primo, al terzo, al quarto, a tutti quegli articoli che tutelano il lavoro come diritto inalienabile dei cittadini. …

"È ancora una festa ribelle da vivere gioiosamente", di Vittorio Emiliani

Chi chiede di rispettare il Primo maggio si prende del retrogrado, oggi non si è moderni se non si rottama qualcosa. Tante lotte e vicende simboliche sono legate a questa data. Roba vecchia? Certo per chi non vuole ricordare chi eravamo e dove vogliamo dirigerci. Ma come? Si continua a scuotere la testa sulla crisi rovinosa dei Valori, ci si mette addirittura a piangere sulla ineluttabile scomparsa dei Valori, ci si conduole pubblicamente ad ogni passo con quanti ancora credono, ingenui, alla esistenza dei Valori, e poi, appena qualcuno pretende di affermare che il lavoro «è un valore», che la sua giornata- simbolo – il 1° Maggio – va rispettata con qualche concessione al consumismo, al turismo, al consumerismo, si prende del «retrogrado», anzi del «regredito» al passato, al primo Novecento, magari all’Ottocento? Non a caso non piace più nemmeno che l’Italia sia, costituzionalmente, una «repubblica fondata sul lavoro» e la si vorrebbe rifondare su altri «valori». Non ha forse detto Silvio Berlusconi che la nostra Costituzione è nata «sovietica»? Del resto l’espressione «fondata sul …

"E nessuno pensa alla famiglia", di Daniela Del Boca

Il primo rapporto Ocse sul benessere familiare mette in evidenza tutti i ritardi italiani in fatto di occupazione femminile, tasso di fertilità e tasso di povertà infantile. Non stupisce, vista la cronica assenza di servizi per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e la rigidità degli orari di lavoro. Ma i rilievi dell’Ocse non sono certo una novità. Il problema è che mentre nel Nord Europa da trent’anni si investe in serie politiche della famiglia, in Italia nessuno sembra preoccuparsi di questi gravi problemi. È stato diffuso il 27 aprile il primo rapporto Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sul benessere familiare, Doing Better for Families dedicato alle politiche per la famiglia. Il rapporto mostra come l’Italia sia ben al di sotto della media Ocse rispetto a tre aspetti cruciali: occupazione femminile, tasso di fertilità e tasso di povertà infantile. DONNE E LAVORO Mentre l’occupazione femminile nell’area Ocse è aumentata di oltre 10 punti percentuali negli ultimi quindici anni, arrivando a quasi il 60 per cento nel 2009, in Italia …

"Cari Segretari di Cgil, Cisl e Uil…", di Pier Luigi Bersani

Cari Segretari Generali, in occasione della manifestazione nazionale che CGIL, CISL e UIL organizzano a Marsala per la celebrazione del 1˚ Maggio desidero farvi giungere il saluto fraterno del Partito Democratico. Voi sapete con quanto interesse il PD segua le vicende del movimento sindacale consapevole non solo del ruolo che esso ha esercitato per il progresso sociale e democratico del Paese lungo tutto l’arco della sua storia, ma convinto che questo ruolo sia anche oggi decisivo per superare la crisi che stiamo vivendo e a cui il mondo del lavoro paga il prezzo più alto. Credo che ci muovano preoccupazioni comuni per un’economia che non cresce, per il lavoro che manca per troppe persone , per la precarietà e l’incertezza in cui vivono larghi settori giovanili, per l’impoverimento di molte famiglie e l’indebolimento della coesione sociale. Sono queste, e non altre, le vere priorità del Paese alle quali siamo tutti chiamati a dare risposta, ciascuno nel proprio ambito di responsabilità, ma partecipando di un progetto solidale per il futuro dell’Italia. Su questi temi e in …