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Bonus bebè, "Serve una via d'uscita credibile per le famiglie"

L’on Ghizzoni risponde al sottosegretario Giovanardi:”Le famiglie hanno agito in buona fede,sarebbe ingiusto farle incorrere in procedimenti penali e pesanti sanzioni”. “A questo punto della vicenda, occorre fare un po’ di chiarezza. Le famiglie che hanno indebitamente riscosso nel 2006 il fatidico bonus bebè – indotte in errore dalla stessa lettera dal Presidente del Consiglio Berlusconi, scritta con parole amichevoli e rivolta direttamente al nuovo nato, riportandone il nome – stanno spontaneamente restituendo la somma allora ricevuta. Rifiutano invece la procedura penale (e relativa sanzione di 3000 euro) che verrà loro contestata per aver compilato erroneamente, seppur in buona fede, l’autocertificazione sull’ammontare del reddito. Del resto la lettera ricevuta da Berlusconi non suggeriva di avvalersi della competenze di un CAF o di un commercialista! Sarebbe stato sufficiente applicare gli ISEE e questo pasticcio non sarebbe successo”, dichiarano le deputate democrtiche Manuela Ghizzoni e Donata Lenzi, rispondendo al Sottosegretario Giovanardi.

“Sorprendono le parole dure e ostative pronunciate dal Sottosegretario Giovanardi, soprattutto perché sono di segno diametralmente opposto a quelle del suo collega di partito, l’on. Baccini, che ieri – in una trasmissione radiofonica – ha dato ampie rassicurazioni sulla volontà del Governo di intervenire in favore delle famiglie coinvolte da questa assurda vicenda. Due le ipotesi: o Baccini ha fatto melina per rassicurare gli ascoltatori senza avere mandato dal Governo, oppure Giovanardi è all’oscuro delle decisioni dell’Esecutivo. Resta comunque un fatto: le famiglie hanno agito in buona fede e sarebbe ingiusto che incorressero in procedimenti penali e in pesanti sanzioni. Se il Governo ha davvero a cuore gli interessi di queste famiglie, si impegni con noi nella ricerca di una credibile via di uscita dal tunnel nel quale sono entrati seguendo il pifferaio Berlusconi”.

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da la Gazzetta di Modena di oggi 26.07.11

Giovanardi: sul bonus bebè non ci può essere sanatoria

«La richiesta dei deputati del Pd Manuela Chizzoni e Donata Lenzi di una sanatoria per i genitori che hanno indebitamento incassato 1000 euro di bonus bebé non è accettabile». Lo afferma il senatore Carlo Giovanardi, che spiega: «Su 700 mila assegni erogati, circa 8000 sono risultati non dovuti in quanto l’autocertificazione di avere un reddito inferiore ai 50mila euro complessivi, è risultata non veritiera. A queste 8000 persone la maggior parte delle quali ha certamente confuso in buona fede i 50mila euro, che dovevano essere lordi , per netti, l’amministrazione chiede (e se non lo facesse sarebbe abuso d’ufficio) di restituire la somma indebitamente percepita, senza interessi, anche a rate. Posso convenire che il funzionario estensore della lettera ha usato un linguaggio aridamente burocratico, ma doveva pure mettere in guardia gli indebiti percettori che in caso di condanna penale (in alcuni casi ci potrebbe essere la mala fede) si rischiano ulteriori sanzioni. Riassumendo: sei anni dopo viene chiesto a chi non ne aveva diritto di restituire una somma indebitamente percepita come è giusto anche nei confronti dei 400mila che rispettando la legge, avendo redditi superiori ai 50mila euro,non presentarono la domanda».

22 Commenti

  1. Andrea dice

    Bongiorno Onorevole,
    la ringrazio innanzitutto per la dedicare attenzione su questo spinoso problema che investe la serenità (e non solo economica) di 8000 famiglie italiane.

    Ora purtroppo, mio malgrado devo evidenziare quanto il silenzio del governo pesi in questi giorni di grande confusione.
    Pagare si, pagare no, quali regole applicate, quali regole applicare per la verifica della legittimità della richiesta.
    Inoltre Agosto di certo non aiuta, in quanto il personale non è sempre disponibile per via del periodo di vacanze e quindi chi, come il sottoscritto, necessita di informazioni, tutto quello che ottiene è un “mi dispiace non c’è il funzionario addetto alla restituzione Bonus Bebè”.
    Ed intanto i giorni trascorrono con questo coltello posizionato sotto la gola.
    Ora credo che magari per i governanti, così come per la classe politica 8000 famiglie siano oggettivamente poche ma, vi chiedo con forza una spinta maggiore nei confronti di chi deve prendere le decisioni; una spinta maggiore affinchè questo problema venga fatto conoscere a chi (un domani) potrebbe trovarsi nelle medesime condizioni; vi chiedo di intervenire affinchè le regole (mai chiarite) della finanziaria 2006 vengano dichiarate, vi chiedo che ci si fermi per il tempo necessario al fine di fare chiarezza. E in ultimo vi chiedo, che queste comunicazioni “terroristiche” verso chi in fondo le tasse le paga da sempre, terminino. Lo Stato, il Governo; le Istituzioni tutte, mi hanno fatto sentire con questa lettera un maledetto Ladro da bruciare sul rogo.
    Spero che questo appello sia recepito.

  2. Ho recuparato la sentenza 20106 e inoltrata all’ufficio legislativo per verificare se sia possibile utilizzarla a favore della “nostra” vicenda.
    In questi giorni sono itinerante per l’Italia, impegnata in convegni. Appena possibile darò aggiornamenti sul sito. Per il momento invio all’ultimo post https://www.manuelaghizzoni.it/?p=23791

  3. mariof dice

    Sono uno dei famosi 8mila, avete consigli su altri forum/siti dove ci si possa informare e seguire la situazione? (oltre a quelli già citati e e questo spazio, meritevolissimo, messo a disposizione dall’on. Ghizzoni)

  4. un consiglio x tutti aspettate il più possibile prima di agire almeno fino alla scadenza dei 30 giorni in attesa di eventuali nuovi sviluppi della situazione

  5. awert dice

    La lega consumatori ha cambiato rotta. Prima consigliava a chi aveva ricevuto il bonus da oltre 5 anni di invocare la prescrizione della richiesta (avevano anche pubblicato due lettere fac-simile, una per chi restituiva ed una per chi invocava la prescrizione). Ora sul sito dicono a tutti di restituire il bonus ed allegano solo la lettera per la restituzione. Danno l’idea di non avere le idee ben chiare, soprattutto per i tempi di prescrizione (5 anni come dicono anche altre associazioni o il generico termine dei 10 anni (artt. 2033 e 2946 cod. civ.)). Mi chiedo cosa accadrà a chi seguendo il primo consiglio ha già inviato la lettera in cui contestava all’amministrazione la prescrizione della richiesta.

  6. fernando dice

    la sentenza della cassazione dovrebbe essere la 20106 della sesta sezione penale

  7. Marco vai sul sito della lega consumaturi li ci sono le indicazioni utili a riguardo

  8. marco dice

    Ciao a tutti,
    Leggo sui diversi siti ,che dopo il colloquio con i funzionari, TI fanno firmare un verbale dove ti autodenunci di falsa autocertificazione.
    Noi possiamo esimerci ?
    Onorevole può fare luce anche su questo punto?

    grazie marco

  9. Manuela Ghizzoni dice

    Potrebbe darmi un riferimento preciso alla sentenza che lei richiama nel suo commento? Le chiedo questa collaborazione poiché a me non risulta che la Cassazione abbia concesso il trattenimento del bonus, mentre ha escluso la sanzione (3000 euro)

  10. Maurizio dice

    Grazie ma tengo a sottolineare che la Cassazione a sezioni riunite nello scorso mese di maggio ha sentenziato che i cittadini extracomunitari che hanno indebitamente riscosso il bonus oltre a non subire alcuna conseguenza penale o sanzionatoria dal punto di vista amministrativo…..N O N D E V O N O N E A N C H E R E S T I T U I R E I M I L L E E U R O P E R C E P I T I I N D E B T A M E N T E P E R C H E’ I N D O T T I A L L’ E R R O R E …..ma scusate siamo ancora in Italia o devo pensare che solo se non sei comunitario riesci ad essere compreso e viene soprattutto compresa la tua buona fede……………Grazie Maurizio

  11. Andrea dice

    GRAZIE GRAZIE GRAZIE

    E mi scusi, ma non avevo visto l’aggiornamento del post.

    Grazie ancora.

  12. Come anticipato in un altro post, poche ore fa abbiamo depositato una mozione che impegna il governo ad un atto in favore delle famiglie coinvolte nella vicenda, affinchè la questione si possa chiudere con la restituzione dei 1000 euro (pubblicherò il testo appena sarà ufficiale). La mozione reca la sottiscrizione di tutti i gruppi parlamentari. Attendiamo quindi il parere del Governo.
    Ci siamo affrettati a depositare la mozione oggi, così che possa essere discussa la prossima settimana (prima della sospensione estiva) in commissione Bilancio.

  13. Andrea dice

    Buongiorno,
    le chiedo solo se sarà possibile sapere qualcosa di più chiaro su questa vicenda da parte del Governo o del Ministro Tremonti in relazione al blocco dei procedimenti penali e delle relative sanzioni, prima della pausa estiva.

    Grazie ancora per quello che sta facendo.

    Andrea

  14. é quello che stiamo facendo per il momento la ringrazio a nome di tutti i contestati per come si sta interessando alla nostra spiacevole siruazione distinti saluti

  15. E nella direzione espressa dall’allora sottosegretario Letta vi è stata la pronuncia della Cassazione.
    Per la verità non capisco di quale atteggiamento omertoso si accusi l’opposizione. Personalmente non mi interessa la sterile polemica politica (tantomeno a danno delle famiglie), così come non valuto positivamente l’atteggiamento “di tutta un’erba, un fascio”.
    Mi sto adoperando, con tanti altri colleghi, per trovare una via d’uscita (abbiamo depositato pochi minuti fa una mozione con un preciso impegno al Governo: appena sarà pubblicata sugli atti della Camera, presumibilmente domani, ne darò notizia sul sito): eventuali riferimenti xenofomi mi paiono davvero fuori contensto.
    Piuttosto, penso sia più utile, mentre procede l’iter della mozione, che le 8000 famiglie coinvolte in questa vicenda “facciano cartello” e con l’aiuto delle associazioni dei consumatori, compiano azioni congiunte.

  16. Walter dice

    On Ghizzoni…
    sono uno dei destinatari del bonus in oggetto.
    Se questo mese devo versare qui mille euro che mi chiedono, poterò i miei figli in ferie sul greto del torrente sotto casa.
    Le cito la mia storia, che sarà molto simile a quella di molti altri padri destinatari di quella infausta raccomandata

    alla data della constatazione i miei redditi da mod 730 certificato CAAF erano:
    Reddito complessivo 50351
    Reddito imponibile 49996

    Su indicazione del comune ove esguivo lo “stato famiglia” indicavo il reddito imponibile

    L’apposito formulario prestampata in calce necesaria per la comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze riportava la dicitura “reddito” senza alcuna indicazione riguardante quale reddito dovesse essere preso in considerazione.
    A tal proposito si pone in evidenza che anche l’ INPS, nell’assegnazione di assegni e provvidenze econimiche indica come normativa di riferimento per i limiti reddituali l’articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33 che cita : “i limiti di reddito […], sono elevati a L. […] annui, calcolati agli effetti dell’IRPEF e rivalutabili annualmente secondo gli indici di valutazione delle retribuzioni dei lavoratori dell’industria”
    Sono possibili due ipotesi interpretative: considerare il reddito complessivo cioè tutti i redditi che non siano esenti per legge dal calcolo dell’IRPEF, oppure considerare il reddito imponibile ai fini IRPEF. La differenza ovviamente è sostanziale.
    Il reddito complessivo è la somma di tutti i redditi che non siano esenti da terreni, da fabbricati, dalla prima casa, da lavoro e assimilati, da impresa ecc. È il reddito totale su cui solo successivamente si calcola il reddito imponibile deducendo il reddito della prima casa, gli oneri deducibili (es. spese mediche ) e le deduzioni per la progressività dell’imposta. Nel reddito complessivo non è compreso il TFR, come pure altri redditi che sono sottoposti a tassazione separata.
    Il reddito imponibile è invece quello su cui si applica l’aliquota IRPEF. È la risultante della sottrazione dal reddito complessivo degli oneri deducibili (spese e deduzione per la progressività dell’imposizione) e del reddito della prima casa. Viene cioè considerato il reddito che rimane effettivamente disponibile al contribuente e su cui, quindi, si applica l’IRPEF in sede di denuncia dei redditi o di dichiarazione sostitutiva.
    In materia di asseganzione di provvidenze è a questo reddito che ci si dovrebbe riferire. Di questo avviso anche il Consiglio di Stato (parere n. 2283 del 14.02.1990) che ha ribadito: “Il limite di reddito […] va determinato con riguardo ai redditi che concorrono a costituire la base imponibile ai fini dell’IRPEF”.
    4) la normativa di riferimento per il bonus bebè alla data della autocertificazione , era la legge 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, commi da 331 a 334 ove si discliplinava la corresponsione della somma cita “cittadino italiano ovvero comunitario ed appartenente a un nucleo familiare con un reddito complessivo, riferito all’anno 2004” senza alcuna indicazione riguardante quale reddito dovesse essere preso in considerazione. L’interpretazione che il richiedente al bonus può avere da tale eccezione “reddito complessivo “ posta di seguito alla citazione “nucleo familiare” risulta forviante in quanto può essere interpretato come somma dei redditi del nucleo familiare

    Considerndo la nutara assistenziale del bonus bebè, e alla luce dell’interpretazione delle asuddetta interpretazione del Consiglio di Stato, ritengo di aver rilasciato una autocertificazione corretta in sede di richiesta del bonus e di non aver sottoscritto una autocertificazione mendace.

    Ad oggi ho chiesto all’ufficio territoriale della Ragioneria di Belluno una convocazione.
    Risposte evasive, e nessuna convocazione. La data del pagamento si avvicina inesorabile.

    8000 famiglie per 1000 Euro= 8.000.000 milioni Euro fanno gola al ministero delle finanze, ma non si fanno sulla pelle della gente comune

    Non voglio discutere i “costi” della politica. Ma le leggi, almeno quelle finaziare devono essere complete ed esaustive

    Anche se il bonus era di natura ssistenziale lo statuto del Contribuite cita chiaramente che i rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede.
    Non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate
    dall’amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente
    conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa.

    Secondo Lei………chi ha torto? dovrei pagare?

    Sono interessato ad ogni sua risposta o nota

  17. Sergio Papa dice

    “Nel corso del Consigli dei Ministri del 21 Luglio 2006, è stato diramato un comunicato stampa con il quale il Sottosegretario On. Enrico Letta ha dichiarato che, gli extracomunitari che hanno indebitamente riscosso la somma del c.d. Bonus bebè non sono tenuti alla restituzione della stessa all’amministrazione”.
    Questa è la situazione: questo governo deve fare cassa mungendo le famiglie oneste meno abbienti mentre l’opposizione si garda bene dall’esporre certi fatti in quanto sarebbero politicamente scorretti.
    Cari politici di dx e di sx, poi non chiamateci razzisti se non tolleriamo gli stranieri, siete voi i primi ad alimentare l’odio e purtroppo ci state riuscendo benissimo.

  18. massimiliano losi dice

    ma dopo quello che hanno combinato ci si può fidare di uno come Giovanardi????

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