Mese: Novembre 2010

Iran, paura per Sakineh «Tutto deciso, giustiziata oggi», di Rachele Gonnelli

Mercoledì è giorno di forca nel carcere di Tabriz, in Iran. Ed è forte l’allarme per Sakineh, la donna che si trova lì reclusa in attesa di essere giustiziata. L’Europa chiede a Teheran di fermare il boia, commutando la pena. La corda potrebbe essere appesa oggi per Sakineh Ashtiani. Le voci che in modo tortuoso attraverso le organizzazioni dei fuoriusciti iraniani in Italia, Francia e Germania vengono dal carcere di Tabriz, dove la donna è reclusa, parlano di una sua possibile esecuzione nelle prossime ore. Presto, troppo presto, per attivare tutti i canali della grande mobilitazione che nel luglio scorso aveva consentito che almeno si aprisse un fascicolo per il riesame del suo caso e poi a fine agosto all’annuncio della fine della barbara pratica della lapidazione delle adultere in Iran. Non è bastato a salvarla. Sakineh, inizialmente condannata alla lapidazione per adulterio, ora rischia di essere impiccata per complicità nell’omicidio del marito. Il presidente dell’associazione di iraniani residenti in Italia Karmi Davood ieri ha dato l’allarme: «Ci sono informazioni fondate che provengono da Tabriz …

"Si fa presto a dire famiglia", di Fabrizia Bagozzi

Il Ruby-gate rischia di irrompere alla conferenza organizzata dal sottosegretario Giovanardi. È almeno da maggio che il cattolicissimo alfiere della famiglia tradizionale, il sottosegretario Carlo Giovanardi, tesse la tela della seconda conferenza nazionale sulla famiglia che si aprirà in grande stile lunedì a Milano con l’intervento del presidente del consiglio e alla presenza, fra gli altri, dell’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, entrambi al momento confermati dallo stesso Giovanardi. Una conferenza istituzionale, prevista per legge ogni tre anni, che mette insieme esperti, associazioni e operatori del settore per discutere le politiche per la famiglia, da sempre uno dei leit motiv delle campagne elettorali dell’attuale maggioranza. E, come si sa, tema molto caro Oltretevere, da cui in questi giorni trapela imbarazzo per le vicende che coinvolgono la politica italiana. Ma ora il Rubygate rischia di rompergli le uova nel paniere. Perché anche se, come sostiene il sottosegretario con delega alla famiglia, i giornali sono dominati dal gossip e dal cicaleccio scandalistico mentre «le cose serie» vanno avanti, la presenza di un Cavaliere che, in piena bufera da …

“Berlusconi offende le donne e gli omosessuali” La protesta dell’Associazione 3D-Democratici per pari diritti e pari dignità

“Meglio appassionato di belle ragazze che gay è una dichiarazione che non vorremmo sentire nemmeno nel peggiore bar di periferia: sentirla pronunciare dal Presidente del Consiglio italiano genera rabbia e vergogna”. E’ quanto dichiara Ivan Scanavini, portavoce dell’Associazione 3D-Democratici per pari Diritti e pari Dignità LGBT che prosegue: “Nel resto d’Europa la politica combatte il razzismo e l’omofobia, in Italia l’omofobia viene invece pubblicamente propagandata dal Presidente del Consiglio: cosa pensa la Ministra Carfagna di una frase che offende insieme la dignità delle donne e quella di tanti cittadini e tante cittadine omosessuali? Crediamo che la politica debba farsi carico di creare una società più accogliente e giusta per tutti e tutte. La politica del centrodestra e del Presidente Berlusconi fa l’esatto contrario, definendo solidarietà il proprio morboso interessamento per una minorenne e promuovendo l’odio nel confronto di un’intera categoria di cittadini. 3D aderirà per questo alle manifestazioni di sdegno e di protesta per questo ennesimo atto di volgarità, idiozia e violenza”. ****** Lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi Al Presidente del Consiglio …

"Il bunga bunga della scuola pubblica", Pippo Frisone

E’ bastata mezz’ora nel 2008 al Governo Berlusconi per mettere in atto un bunga-bunga gigantesco a danno della scuola pubblica. Con la L.133/08 si gettarono le basi del più epocale massacro delle risorse umane e finanziarie che la scuola abbia mai conosciuto. La più grande manovra di bilancio, quella fatta dal governo Amato nel 92-93 di 93.000 Miliardi vecchie lire, oltre 43 miliardi di euro attuali, non arrivò a tagliare cosi tanto nei confronti della scuola. Un terzo della manovra del 2008, pari a 8 miliardi colpì la scuola per il triennio 2009-12. Un salasso di 135.000 posti che i precari pagano oggi a caro prezzo. Tagli mascherati da riforme che insegnanti, studenti e famiglie stanno subendo sulla loro pelle, con meno scuola, meno risorse e meno qualità. Mancano i soldi per il funzionamento e per nominare i supplenti. I Dirigenti Scolastici sono costretti a chiedere sempre più soldi alle famiglie, da 50 euro medie nell’obbligo a 120-150 euro a studente. Una tassa occulta che in tempi di crisi se ne farebbe volentieri a meno. …

Alitalia, bufera su Sabelli «Fusione con Air France», di Marco Ventimiglia

In tanti lo aspettavano al varco, ma era difficile immaginare che Rocco Sabelli avrebbe finito con l’ammettere quel che molti sospettavano in una dichiarazione contenuta nell’ennesimo libro scritto da Bruno Vespa. «La mia opinione personale – ha dichiarato l’amministratore delegato di quella che è ancora la compagnia di bandiera -, che trasformerò in una raccomandazione agli azionisti, è quella di costruire un “merger” tra Alitalia e Air France/Klm per confluire in un aggregato più grande». PIOGGIA DI REPLICHE Apriti cielo. Anche perché, come si ricorderà, nella complessa trattativa che aveva portato al salvataggio di Alitalia, in parte a spese dei contribuenti, uno dei punti fermi era il mantenimento dell’italianità dell’azienda, tanto è vero che venne introdotto un periodo di cosiddetto “lock up”, fino alla cui scadenza (nel 2013) gli azionisti non possono cedere quote della compagnia. Ed a poco è valso il tentativo di correggere parzialmente il tiro da parte dello stesso Sabelli. Prima, l’amministratore ha specificato che «l’azionariato che controlla Air France è per il 14 per cento in mano al governo francese e …

Il Pd: «Tagliati 74 milioni per le borse di studio». Il ministero: «Solo falsità», di Alessandra Migliozzi

Per il Pd i tagli «sono evidenti». Per il ministero dell’Università la notizia «è priva di fondamento». Per il Pd i tagli «sono evidenti». Per il ministero dell’Università la notizia «è priva di fondamento». È polemica sulle borse di studio universitarie e sugli stanziamenti per coprirle messi a disposizione per il 2011. Nelle tabelle della legge di Bilancio in discussione alla Camera (la Finanziaria) si legge che per il fondo che lo Stato ripartisce fra le regioni per l’erogazione di borse e prestiti d’onore ci sono 25,7 milioni di euro per il prossimo anno, 74 in meno rispetto al 2010, come spiega anche la nota tecnica messa a disposizione dei deputati. Più in generale, è tutto il fondo per il diritto allo studio in perdita: per il 2011 lo stanziamento totale è di poco superiore ai 90 milioni di euro, 96 in meno rispetto al 2010. Le perdite più grosse si registrano sul capitolo borse di studio (-74 milioni), sui collegi universitari (-13,6) sugli alloggi (-5,6 milioni). Per il 2013 per le borse si scenderà …

"In frantumi il patto con gli italiani", di Luigi La Spina

La fine del ventennio berlusconiano nella storia d’Italia è confermata, con una insistenza ormai quotidiana, dalla testimonianza più autorevole e diretta, quella di Silvio Berlusconi. Da quando è scoppiato lo «scandalo Ruby», le giustificazioni con le quali il presidente del Consiglio tenta di spiegare i suoi comportamenti dimostrano la fondamentale crisi di quello che è stato uno straordinario comunicatore e un grande interprete degli umori prevalenti nel Paese. Colui che ne ha rappresentato, con la massima spregiudicatezza, ma anche con la massima efficacia, sia la voglia di modernità, sia la fiducia nel futuro. Quando, in un’Italia angustiata dalle difficoltà economiche, dalla disoccupazione giovanile, da una paralisi decisionale e legislativa impressionante, il premier rivendica uno «stile di vita» che cozza così clamorosamente con la sensibilità generale, vuol dire che si è rotto il legame più forte che lo ha identificato con i sentimenti della grande maggioranza degli italiani. Quando definisce un «atto di solidarietà», quello manifestato nei riguardi di una escort minorenne, clandestina e accusata di furto, non comprende di ferire milioni di donne che nel …