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"Una selezione sospetta", di Pasquale D'Avolio

Con un tempismo davvero encomiabile la Direzione Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi (Ufficio V) del MIUR ha promosso una selezione nazionale con l’obiettivo di realizzare 10 (dieci) Scuole 2.0. Si tratta, come è scritto nel bando, di una linea avanzata di innovazione (il cosiddetto Patto per la [email protected] 2.0 avviato con il Piano Nazionale Scuola Digitale) che vuole coinvolgere l’ istituzione scolastica nella sua interezza e tutto il corpo docente contando su un sistema di cofinanziamento con Amministrazioni locali e regionali.
L’iniziativa è indubbiamente lodevole, ma …. Il bando è stato pubblicato sul sito del MIUR il 20 aprile giorno di chiusura della Scuole per le vacanze pasquali e il termine ultimo per l’inoltro della proposta, è il 2 maggio 2011, entro le ore 16,00. E’ richiesta una serie di documentazioni da parte delle Scuole nonché degli Enti locali (Comune, provincia, Regione) che devono indicare la loro disponibilità a compartecipare alle spese. Il tutto in meno di 10 giorni! Come si può immaginare una cosa del genere? Ammesso che i Collegi siano unanimi nel deliberare (la partecipazione e l’impegno infatti devono essere totali per garantire l’utilizzo delle nuove tecnologie), come fanno le Regioni o le province, nel caso di più richieste di finanziamento, a impegnarsi nel sostenere l’una o l’atra istituzione scolastica? Un minimo di concertazione e di analisi delle situazioni esistenti dovrebbe pur essere svolta; la cosa che meraviglia in questo caso è che vengano completamente esclusi gli Uffici scolastici regionali da qualsiasi coinvolgimento.
Le istituzioni scolastiche che intendano presentare la proposta di partecipazione dovranno produrre:
1. l’impegno scritto di Ente locale, Provincia o Comune di riferimento, nonché dell’Assessore regionale di competenza a supportare la scuola, anche in termini finanziari, in questa iniziativa;

2. una dichiarazione riguardante eventuali fonti aggiuntive di co- finanziamento a sostegno dell’iniziativa da parte di soggetti terzi;
3. un report dettagliato sulle iniziative di innovazione didattica e organizzativa realizzate negli ultimi tre anni;
4. la descrizione dettagliata delle tecnologie già installate e funzionanti;
5. una dichiarazione di disponibilità a realizzare, con la collaborazione e il coordinamento di organi e istituzioni individuate dal MIUR, la progettazione pedagogico-didattica e la strutturazione
dei modelli di organizzazione delle risorse umane, strutturali ed infrastrutturali dell’ istituzione
scolastica stessa;
6. una dichiarazione di disponibilità a partecipare al monitoraggio di enti individuati dal MIUR delle soluzioni progettuali adottate;
7. una dichiarazione del Dirigente scolastico che assicuri la permanenza delle condizioni infrastrutturali, organizzative e di sicurezza durante l’intero periodo del
progetto;
8. un’ attestazione dell’idoneità dei locali;
9. la delibera di partecipazione del Collegio Docenti;
10. la delibera del Consiglio di Istituto con la quale si richiede di partecipare garantendo che
tutte le condizioni richieste siano presenti nella scuola.
Le proposte di partecipazione saranno esaminate da un’apposita Commissione Nazionale nominata dal Capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane,
finanziarie e strumentali del MIUR. I lavori della Commissione Nazionale avranno termine il 7 maggio 2011. A questo punto come a non sottrarsi al sospetto che le 10 Scuole siano state
già individuate o comunque siano state messe al corrente del bando in tempi congrui?
Sarebbe opportuna almeno una dilazione della scadenza rispettando le procedure prima enunciate. E’ quello che si chiede da più parti, ma staremo a vedere cosa succederà Intanto è stato già fissato un Seminario internazionale che si terrà a Roma l’11 e il 12 maggio 2011, e al quale parteciperà “un gruppo significativo di insegnanti delle scuole individuate”.

da ScuolaOggi 03.05.11