Giorno: 15 ottobre 2011

Indignados, Bersani: "Condanniamo chi si é reso protagonista di questi gesti inaccettabili"

I provocatori che hanno voluto inscenare una vera e propria guerriglia urbana colpiscono al cuore le ragioni di un movimento che in tutto il mondo vuole esprimere un disagio e una critica all’attuale assetto dell’economia mondiale”. “In queste ore stanno avvenendo violenze e devastazioni inaccettabili. I provocatori che hanno voluto inscenare una vera e propria guerriglia urbana colpiscono al cuore le ragioni di un movimento che in tutto il mondo vuole esprimere un disagio e una critica all’attuale assetto dell’economia mondiale. E’ indispensabile, a questo punto, una condanna corale e inequivocabile di ogni atto di violenza e un rigoroso isolamento dai movimenti, che hanno manifestato pacificamente, di chi si è reso protagonista di questi gesti inaccettabili.” www.partitodemocratico.it

"Siamo indignati, non violenti", di Mila Spiccola

Nessuna violenza di altri potrà toglierci dalla testa che le ragioni dell’indignazione stanno ancora tutte in piedi. E’ una protesta sacrosanta, perché è condotta in nome dei diritti che ad uno ad uno sono stati tolti a più generazioni, a coloro che si sono trovati deboli contro la crisi: donne, giovani, famiglie, pensionati. In nome di provvedimenti e decisioni da prendere che sono state aggirate, rimandate, sospese Contro privilegi ingiusti che non sono stati intaccati di un millimetro. C’è chi si farà forte della violenza, magari godendoci un po’ sotto sotto per dire ai più: “vedete? Sono solo dei violenti..non dategli conto alcuno”. Diranno: attenzione, chi protesta vuole sovvertire l’ordine, chi protesta vuole indebolire lo stato di diritto, la democrazia. No. Chi protesta vuole recuperare per intero il diritto e la democrazia e quella violenza, quella dei black bloc, come anche quella di chi ha imposto in questi anni scelte sbagliate e scellerate, non ci appartengono affatto. Non ci appartiene la prepotenza senza colore di chi si impone bruciando auto o spaccando vetrine. Di chi …

"La protesta degli archivisti", di Jolanda Buffalini

Quando a Roma nel 2008 infuriava la rivolta contro la chiusura dell’ospedale San Giacomo, dall’archivio di Stato di Sant’Ivo alla Sapienza saltò fuori il testamento del cardinale Salviati che nel Cinquecento aveva donato l’ospedale a Roma con la clausola che fosse destinato a luogo di cura, altrimenti, dettava il cardinale, l’immobile doveva tornare agli eredi. Fu una brutta botta per chi avrebbe voluto trasformare in hotel di lusso quel prezioso isolato nel centro di Roma. Forse per questo gli archivi non stanno simpatici ai potenti e ai prepotenti: perché nella pancia di quei luoghi spesso negletti e polverosi si nasconde la fonte della difesa dei diritti. Claudio Persio è un funzionariodell’università dell’Aquila e, dopo la scossa devastante del 6 aprile 2009 pensò subito: «La vita delle persone è nelle carte». Da allora ha passato le sue giornate nella «Cambogia sismica» del rettorato per recuperare i documenti indispensabili alla ricostruzione delle carriere di impiegati e professori. Gli archivi sono la memoria della storia collettiva di un Paese. Questo dovrebbe essere una ragione sufficiente perché lo Stato …

Aumenta la cassa integrazione 470mila lavoratori a zero ore

I dati sono della Cgil. Rispetto ad agosto c’è una crescita del 50%. Lo studio evidenzia come cresca anche il numero di aziende in cassa integrazione straordinaria di circa l’8% da inizio mese sui primi nove mesi dello scorso anno, “per motivi legati strettamente alla crisi economica”. Torna a crescere la cassa integrazione. La richiesta di ore è cresciuta di circa il 50% rispetto ad agosto “azzerando la riduzione registrata nei tre mesi precedenti e mettendo a segno la quarta richiesta più alta dell’anno in corso”. E’ quanto si rileva nelle elaborazioni della Cgil, a cura dell’osservatorio cig del dipartimento settori produttivi. Uno studio dove si evidenzia come, parallelamente alla cig, cresca anche il numero di aziende in cassa integrazione straordinaria di circa l’8% da inizio mese sui primi nove mesi dello scorso anno, “per motivi legati strettamente alla crisi economica”, e dove si confermano essere 470 mila i lavoratori in cig a zero ore che hanno perso nel loro reddito oltre 2,8 miliardi di euro, pari a circa 6 mila euro per ogni singolo …

"E sulle macerie del Paese il Cavaliere si celebra con un altro libro dei sogni", di Filippo Ceccarelli

E in mezzo a questo disastro, nel pieno di una crisi che lascerà rovine per anni, il governo Berlusconi celebra se stesso con un almanaccone che fra le tante sue nequizie ha almeno il pregio di mostrare che anche sul terreno della comunicazione, un tempo inespugnabile, il berlusconismo sta ormai abbastanza alla frutta. Sono 64 pagine illustrate di pronto uso elettorale: «Il governo Berlusconi. Le principali realizzazioni (maggio 2008-ottobre 2011»; e a cominciare dal titolo e dalla copertina si capisce che il modello, la fattura, la cura, le foto, i testi e dunque anche l´efficacia dell´opuscolo sono di gran lunga al di sotto delle diverse iniziative editoriali che, fra mistica e propaganda, innovazione e manipolazione, hanno comunque segnato poco meno di un ventennio. Nulla di paragonabile al formidabile «Una storia italiana» (2001), pregevole monumento fotoromanzato in funzione di culto della personalità; c´è qualcosa semmai della susseguente e assai meno celebrata «Una vera storia italiana» (2006), che per la verità tanto italiana non era, risultando poi alcune foto scattate all´estero, nei paesi scandinavi, ma spacciate come …

Quel Pd in piazza «per ascoltare», di Valentina Longo

Tra i giovani con gli indignati Fassina e Civati. Sulla carta nessuna sorpresa: alla manifestazione degli indignados di mezzo mondo, che oggi contaminerà anche le strade di Roma, niente bandiere, né adesioni ufficiali da parte del Pd. Singole presenze quelle sì, soprattutto tra i giovani, che pure tra vari distinguo sono legate da un filo conduttore: in piazza si va per ascoltare e in totale rifiuto di ogni forma di violenza. «Saremo presenti, così come abbiamo voluto esserlo sin dall’inizio, con il Comitato 9 aprile di cui facciamo parte», spiega Fausto Raciti, segretario dei Giovani democratici. «Abbiamo deciso di stare dentro questa manifestazione perché qui ci sono molte cose diverse. Non dimentichiamo che il punto di partenza è un appello europeo che ogni cartello ha interpretato secondo il proprio punto di vista». Un modo «giusto», insomma, per aderire non formalmente ma con le altre associazioni, rispettandone lo spirito, precisa Raciti, ricordando che «non c’è stata la ricerca di un’adesione da parte del partito perché ci sono soggetti diversi, è molto plurale». Parole da ascoltare, quindi, …

"I pubblici pagano ancora. Via i ticket, polizia a piedi Professori senza scatti", di Bianca Di Giovanni

Pagano ancora gli statali, gli insegnanti della scuola pubblica (non le paritarie), le forze di sicurezza, gli ospedali, e persino le rappresentanze diplomatiche. L’ultima legge di Stabilità non cambia registro rispetto alle precedenti: ridurre il perimetro dello Stato, colpendo comunque i più deboli. Nessun taglio alle spese discrezionali della politica. Anzi: si nominano nuovi viceministri. E non si toccano voci «sensibilissime» per la «nomenklatura«, come i dirigenti nominati ad personam (in gergo si chiamano ex articolo 19 comma 6), cioè senza concorso. Nessun taglio agli acquisti della pubblica amministrazione, nessuno alle consulenze. Si preferisce toccare il bilancio delle famiglie dei pubblici dipendenti, eliminando il ticket restaurant per chi lavora meno di 8 ore. «Per i 3,5 milioni di pubblici significa un danno economico fino a 150 euro al mese – denuncia Michele Gentile della Cgil nazionale – Aquesto si aggiunge la decurtazione dei rimborsi per le trasferte». Ma va ancora peggio alla scuola, che paradossalmente dovrà «autofinanziarsi » per pagare figure costrattuali quali gli scatti di anzianità. Insomma, «promozioni» a costo zero. Il ministero dovrà …