Giorno: 24 ottobre 2011

Vivalascuola. Dirigente a quiz

In questa puntata di Vivalascuola parliamo ancora del concorso per dirigenti scolastici. Marina Boscaino introduce facendo una cronistoria del concorso, Gianni Carlini, Manuela Ghizzoni, Giorgio Israel, Corrado Mauceri, Francesca Puglisi, Maurizio Tiriticco rispondono a nostre domande, seguono le conclusioni di Marina Boscaino. Per iniziare. Cronistoria di un concorso struccato di Marina Boscaino L’idea della prova preselettiva Il 15 luglio scorso viene finalmente pubblicato – sulla Gazzetta Ufficiale 4° Serie Speciale Concorsi – il bando del Concorso per esami e titoli per il reclutamento di Dirigenti scolastici per la scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e per gli Istituti educativi. A scatenare polemiche e discussioni è soprattutto la prova preselettiva, pensata per scremare un numero di candidati che si preannunciava alto. La prova preselettiva in quanto tale era stata incoraggiata da molti, anche dalle organizzazioni sindacali, in sostituzione della preselezione per titoli (come era accaduto nel concorso ordinario del 2004), che aveva lasciato uno strascico lunghissimo di ricorsi e contenziosi ed aveva favorito solo i concorrenti con maggiore anzianità di servizio e …

I parlamentari del Pd raccolgono l’appello dei poliziotti

Necessario adeguare gli organici: la presenza a Modena di un Centro di identificazione ed espulsione comporta problemi di sicurezza che altri territori non devono affrontare. I parlamentari modenesi del Pd hanno incontrato questa mattina nella sede del partito in via Scaglia una delegazione del Siulp. L’incontro fa seguito alla lettera aperta – inviata dal segretario del sindacato di polizia, Bruno Fontana, a tutti i parlamentari modenesi – nella quale si esprime disagio per le condizioni di estrema difficoltà in cui sono costrette a operare le forze dell’ordine. “Il problema maggiore allo stato attuale – si legge nella lettera – consiste nel fatto che Modena deve garantire turni e servizi che sono molto simili a quelli di una città capoluogo di regione ma con assai meno forze in campo, costringendo di fatto le poche risorse disponibili a sacrifici sempre più elevati”. Emblematico, da questo punto di vista, il caso del Centro di identificazione ed espulsione di Modena. La struttura è vigilata da personale della Questura di Modena mentre – sottolineano i rappresentanti del Siulp – quello …

"Ultimatum Ue: quanto (e come) pagheremo", da unita.it

L’Europa non crede più a Berlusconi e la frase (con risatina annessa) con cui Merkel e Sarkozy hanno liquidato le rassicurazioni del nostro premier è quanto mai esplicita. Sono ormai poche le misure economiche che il governo può adottare per recuperare quel minimo di affidabilità necessario perché i ‘grandi’ d’Europa varino misure a tutela dell’Italia e della stabilità della moneta unica. Non avendo fatto nulla o quasi in questi anni, all’esecutivo non restano che provvedimenti drastici e socialmente molto dolorosi. Ecco le possibili misure in campo: PENSIONI In campo la famigerata riforma delle pensioni. Abolizione della pensione d’anzianità che consentiva, a chi aveva cominciato a lavorare molto giovane, il ritiro anche a chi era ben sotto la soglia dei 60 anni. Con la riforma in campo si punta alla quota 100: chi ha 40 anni di contributi dovrà comunque lavorare fino al sessantesimo compleanno. Per chi, invece, non ha tutti quegli anni di contribuzione, si dovrà aspettare quota 67 anni. La misura “pretesa” dall’Ue prevede anche una tendenziale equiparazione dell’età della pensione degli uomini e …

"Dopo le pagelle cartacee il governo elimina i presidi", di Salvo Intravaia

Tra le norme previste dal disegno di legge di Stabilità ce n’è una che rischia di lasciare una scuola su tre senza presidenza e di far sparire tutti i posti del concorso appena iniziato. Oltre alle pagelle cartacee, il governo ha deciso di abolire anche le presidenze. Il disegno di legge di Stabilità, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 14 ottobre e approdato in Parlamento per la discussione e definitiva approvazione, contiene una norma che rischia di lasciare senza un preside titolare una scuola italiana su tre e di fare sparire tutti i posti del concorso a preside appena iniziato. Una situazione che in Italia non si è mai verificata e che potrebbe contribuire a rendere ancora più difficile gestire le scuole del Belpaese. Tra meno di un anno, più del 50 per cento degli istituti potrebbero essere gestiti da presidi “part-time”. E c’è chi già “si indigna” per un modo di operare del governo che carica di responsabilità i capi d’istituto senza “nessun riconoscimento economico”. Ma la norma in questione, secondo i soliti …

La manifestazione del 5 novembre sarà una festa di popolo. Sul palco anche Sigmar Gabriel e Francois Hollande

Il 5 novembre a Piazza San Giovanni sarà un grande appuntamento pacifico, un regalo per Roma, un presidio di democrazia. Alla violenza non si può rispondere restringendo lo spazio democratico. Il Segretario del PD, Pier Luigi Bersani rilancia l’appuntamento per il 5 novembre a Roma in Piazza San Giovanni: “Sarà un grande appuntamento pacifico, una grande festa di popolo, ‘in nome del popolo italiano’”. Per il leader del PD “il modo per rispondere alla violenza non può essere una restrizione dello spazio democratico. Questo – ha aggiunto – sarebbe un grave errore e dimostreremo con la nostra presenza che noi ci rivolgiamo non solo alla nostra gente ma a tutte le associazioni, le persone, i movimenti. Il 5 novembre parleremo della ricostruzione dell’Italia, delle prospettive della democrazia, della possibilità di riprendere un cammino di crescita – ha chiarito ancora Bersani – insomma daremo una parola di fiducia”. E quanto alla partecipazione assicura che “sento montare una grande voglia per questo appuntamento pacifico, di popolo. Sarà anche il nostro regalo a Roma, città Capitale che da …

Crisi: ecco le proposte che servono al Paese

Bersani: “Gli italiani riconquisteranno rispetto e fiducia che meritano. Ma con questo governo niente basterà mai”. Tre anni di politiche dissennate, inique e inconcludenti hanno portato l’Italia dove non sarebbe dovuta stare: nella situazione più esposta, con il Paese che è considerato un pericolo per l’euro e con gli italiani che devono riconquistare il rispetto loro dovuto. Se oggi, con il ritardo che noi abbiamo denunciato da anni, si vuol mettere mano a misure per la crescita, i capitoli sono quelli che abbiamo indicato più volte e che, per larga parte, abbiamo già presentato in Parlamento sotto forma di proposte e disegni di legge e anche di emendamenti condivisi dalle opposizioni alla manovra approvata a colpi di fiducia dalla maggioranza di centrodestra. · Una riforma fiscale che carichi su rendite e evasione per ridurre il peso del fisco su produzione e lavoro, anche anticipando misure immediate contro l’evasione fiscale e di imposizione ordinaria sui grandi patrimoni immobiliari, secondo le proposte che il PD ha presentato concretamente in Parlamento in occasione della manovra di agosto, e …

"Italia commissariata dopo i crolli. L’Unesco pronta a salvare Pompei", di Giuseppe Salvaggiulo

Troppi ritardi, l’Organizzazione si occuperà del sito: caso unico al mondo. Un anno dopo l’allarme, non sono arrivati né soldi né tecnici Negli scavi c’è un solo archeologo I mecenati francesi Pronti a mettere 200 milioni, ma con garanzie che finora il ministero non è riuscito a dare. A salvare Pompei ci penserà l’Unesco. Tra un mese sarà siglato un inedito accordo con il ministero dei Beni Culturali con cui il massimo organismo internazionale in materia scende in campo per salvare il sito archeologico. Le formule ufficiali sono «collaborazione istituzionale e assistenza tecnica», ma la sostanza è che caso unico al mondo l’Unesco si occuperà in prima persona di un «patrimonio dell’umanità», svolgendo un ruolo che generalmente gli Stati sono in grado di esercitare da soli. «Niente scandalo né gelosie, in tanti campi l’Italia ricorre al “podestà straniero” spiega il sottosegretario Riccardo Villari -. Non ci sarà ingerenza nelle nostre prerogative, solo un rapporto più stretto». Se non si tratta di «commissariamento» (come anche nel ministero si temeva), poco manca. Anche perché non è stata …