Giorno: 2 ottobre 2011

Napolitano, amare la Costituzione e rafforzare la cultura della legalità

«La Costituzione va amata e consolidata». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al Sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, in occasione della celebrazione dell’anniversario dell’eccidio. «È un dovere per noi tutti – scrive Napolitano – perpetuare il ricordo di coloro che, combattendo nelle fila della Resistenza, restituirono all’Italia il bene supremo della libertà e della dignità nazionale. A loro si deve se l’Assemblea costituente potè approvare, grazie alla convergenza di forze politiche diverse, la nostra Carta fondamentale, in cui sono enunciati i valori e i principi fondamentali cui si ispirarono quanti, sacrificando se stessi e la propria vita hanno consegnato alle generazioni successive una repubblica nuova e libera: spetta a ciascuno di noi, in nome di quegli stessi principi, continuare ad amarla e consolidarla. In questo spirito e nel ricordo delle vittime dell’eccidio, rinnovo a tutti i familiari ed ai partecipanti alla cerimonia il mio commosso, partecipe saluto». Ai finanziari dice: «Diffondere a cultura della legalità» Il capo dello Stato ha anche inviato un messaggio al Presidente dell’Associazione Nazionale Finanzieri …

"Welfare, diritti sociali, utilità sociale. Solo parole, o un imperativo costituzionale ancora vincolante per il legislatore?", di Giovanna De Minico *

Welfare, diritti sociali, utilità sociale. Solo parole, o un imperativo costituzionale ancora vincolante per il legislatore? La dimensione solidaristica della nostra Repubblica, impegnata a compensare le diverse fortune iniziali delle persone, operava ora come limite alla ricerca egoistica del profitto (articolo 41 della Costituzione), ora come fine ultimo dell’uguaglianza sostanziale (articolo 3). Si pensi ai sussidi ai ragazzi capaci nello studio ma privi di mezzi per provvedervi o agli incentivi all’imprenditore per consentire ai lavoratori un’esistenza dignitosa. Esempi significativi di welfare che rischiano di diventare archeologia giuridica in seguito al disegno di legge di revisione costituzionale (AC 4144), che prevede la soppressione dell’utilità sociale, valvola compensativa della lucratività con le istanze sociali. Pertanto, la sua eliminazione farebbe arretrare le domande sociali rispetto alle aspettative di profitto dell’imprenditore. Questo disegno di legge giace presso la prima Commissione della Camera. I rischi per il welfare provengono, però, anche da altra fonte: precisamente, dall’annunciato disegno di revisione degli articoli 53, 81 e 119 della Costituzione. Questo atto, in nome della prevalenza del diritto europeo su quello interno, introduce …

"L’Inps va in rosso. Le pensioni salvate dai precari", di Enrico Marro

L’Inps va in rosso: quest’anno spenderà 283 miliardi di euro e chiuderà con un deficit d’esercizio di 2,9 miliardi contro una previsione di un attivo di 365 milioni. I conti sono tenuti in piedi dai precari, dalle entrate per le gestioni temporanee e dai lavoratori dipendenti che con i datori di lavoro versano all’Istituto il 33% della retribuzione lorda. I conti sono, invece, penalizzati dai fondi speciali e da quelli degli autonomi. In calo gli assegni erogati nei primi 8 mesi del 2011 rispetto al 2010. La crisi morde, anche per i conti dell’Inps. Secondo l’assestamento del bilancio 2011, varato dal presidente Antonio Mastrapasqua e ora all’esame del Consiglio di indirizzo e vigilanza, quest’anno l’ente di previdenza, che spenderà per pensioni e prestazioni varie 283 miliardi di euro, chiuderà con un deficit d’esercizio di 2,9 miliardi contro una previsione di un attivo di 365 milioni contenuta nel budget originario e contro un deficit di 1,3 miliardi nel 2010. Si tratta del secondo esercizio in rosso, dopo che dal 2000 al 2009 i risultati erano sempre …

«L'Italia cambi timoniere per salvarsi», di Romano Prodi

Prima dell`inizio delle ferie estive avevo scritto, con una certa sorpresa per molti, che in presenza di foltissime tensioni economiche e finanziarie della zona Euro, una crisi di governo sarebbe stata inopportuna. Mi sembrava infatti pericoloso restare senza un timoniere nel mezzo della tempesta, tenuto conto dell`incapacità di decisione dei governi europei e di una speculazione determinata a colpire con sempre maggiore violenza i mercati più deboli. Poi è arrivato agosto. La speculazione e le incertezze politiche sono aumentate di intensità e, in aggiunta, le previsioni e i dati sulla crescita sono stati ovunque corretti al ribasso. Il deterioramento della situazione e il peggioramento delle previsioni hanno toccato in particolar modo l`Italia, che si trova ora al fondo delle classifiche mondiali. Di fronte a questo stato di fatto la reazione del governo italiano non è stata, sotto alcun aspetto, all`altezza della situazione. Le successive manovre economiche si sono distinte per la loro insufficienza, frammentarietà e contraddittorietà. Proposte di aumenti fiscali si sono susseguite in modo confuso e, nella maggior parte dei casi, sono state cambiate …

«Siamo entrati nel dopo Einstein?», di Marco Cattaneo *

Il risultato coinvolgerebbe tre delle più importanti idee del XX secolo: la relatività speciale di Einstein, la teoria dei campi elettromagnetici e quella elettrodebole. Come cambierebbe la fisica se si andasse più veloce della luce L´esperimento del Cern è finito in prima pagina su tutti i giornali del mondo: se davvero il neutrino fosse più veloce della luce si aprirebbe una nuova era. Non solo per la comunità degli studiosi. Tre delle idee più importanti del XX secolo dovrebbero essere riviste: tra queste la relatività speciale. In attesa di conferme dai fisici, vediamo cosa succede quando la scienza cambia paradigma Fino alla fine dell´Ottocento i fisici erano convinti che lo spazio fosse pervaso di un mezzo invisibile attraverso il quale si propagava la luce: l´etere luminifero. La sua esistenza era necessaria per conciliare le leggi della fisica, e in particolare il principio di relatività galileiano con le equazioni di Maxwell che descrivono il legame tra il campo elettrico e il campo magnetico, da cui emergono le onde elettromagnetiche, che comprendono la luce visibile. Così, nell´ultimo …

"La difficile coesione sugli interessi comuni", di Giuliano Amato

E’ segno dei tempi che si legga una lettera della Banca centrale europea al nostro Governo come un messaggio dell`Oracolo di Delfi, dal quale apprendere la strada che dobbiamo imboccare per la nostra salvezza. Ed è segno degli stessi tempi che venga dalle imprese un “progetto per l`Italia”, articolato in cinque proposte per fare finalmente ripartire la crescita. Gli italiani hanno capito che stringere la cinghia è essenziale per porre un argine robusto alla crescita del nostro debito e per farlo anzi scendere una buona volta al di sotto dei livelli di guardia. Ma hanno anche capito che senza crescita rischiarne di trasformare la cura intrapresa in una sorta di calvario verso l`anoressia, raggiunta la quale il debito sarà ancora alto e noi non avremo più ne forze ne risorse per abbatterlo. Si rischia, in una situazione del genere, di creare nel Paese un clima psicologico opposto a quello che serve per rendere condivisa l`austerità alla quale comunque esso è chiamato: se tanto devo morire, perché devo morire digiuno? Di qui l`attenzione con cui vengono …

"Centrosinistra 10 punti avanti. Pd al 27-28%, Pdl al 26. Terzo polo decisivo", di Renato Mannheimer

Ormai, la maggioranza relativa degli italiani auspica che si vada subito alle elezioni anticipate. Secondo gli ultimi studi, questa soluzione è auspicata dal 44% dei cittadini, compresa una quota, seppure contenuta, di elettori del centrodestra. Ma quale potrebbe essere l’esito di queste consultazioni se, per ipotesi, si votasse domenica prossima? Quasi tutti gli istituti di ricerca hanno divulgato di recente dati sulle intenzioni di voto. Questi ultimi non sembrano mutati granché nelle ultime settimane, salvo variazioni minime, spesso irrilevanti (uno spostamento dello 0,5% tra un sondaggio e l’altro può essere puramente casuale). Tra gli altri, appare mantenere bene il proprio consenso il Pd, con un seguito pari al 27-28%: un dato ancora inferiore a quello ottenuto alle ultime Politiche (33%), ma che supera quello delle Europee che si svolsero un anno dopo (26%). Sull’altro fronte, il Pdl continua a subire un lieve ma costante calo di voti virtuali e si attesta oggi poco sopra il 26%: circa 10 punti meno del risultato delle Politiche e delle Europee, segno della crisi che, specie in queste settimane, …