Giorno: 22 ottobre 2011

Pompei, Ghizzoni: Galan riferisca in parlamento su crollo

Ghizzoni: governo è in cortocircuito e mette a rischio finanziamenti europei “Per Pompei Bondi o Galan pari son. È passato un anno ma nulla è cambiato e con l’arrivo delle prime piogge abbiamo un altro crollo che dimostra tutta la debolezza dell’intervento messo in campo dal Governo. Il crollo di oggi certamente il frutto di anni di incuria, ma soprattutto di scelte gestionali sbagliate, come il commissariamento fortemente voluto da Bondi e confermati dall’esecutivo. Galan riferisca immediatamente in parlamento”. Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta il nuovo crollo di Pompei, dove ha ceduto una parte del muro romano di cinta esterno situato in una parte a nord degli scavi, nella zona di Porta di Nola. “Alla luce degli allarmi di Villari, che solo poche settimane fa sollecitava interventi urgenti in vista delle imminenti piogge, il crollo assume un rilievo politico ancora maggiore: la mano destra del governo non sa cosa fa la sinistra e questo corto circuito rende meno credibile il nostro paese nelle sede istituzionali mettendo addirittura a …

"Usa, la nuova «bolla» dei prestiti universitari", di Massimo Gaggi

La «bolla» dei debiti pubblici europei (e dell’Italia) si fa sempre più minacciosa, mentre quella dell’indebitamento delle famiglie continua a frenare l’America. E la Cina, ultima locomotiva capace di trainare l’economia mondiale, rischia il deragliamento se, come temono molti, scoppierà la sua bolla finanziaria alimentata da anni di credito facile. Ormai lo sappiamo: viviamo in un mondo pieno di bolle che i governi devono sgonfiare con processi socialmente dolorosi ed economicamente non privi di rischi. Gli americani, che dal 2007 sono alle prese con la «madre di tutte le bolle», quella dei mutui subprime, l’hanno scoperto prima di altri. Ma nemmeno loro sono consapevoli fino in fondo della vastità del problema. Pochi, ad esempio, hanno compreso quanto stia diventando minacciosa un’altra bolla: quella dell’istruzione universitaria, il fiore all’occhiello del sistema Usa. Le accademie americane, si sa, sono eccellenti ma anche molto costose. Soldi ben spesi, si è sempre detto: investire sul proprio futuro è la cosa migliore che si possa fare. È ancora vero, ma c’è un problema di misura. Negli Stati Uniti i due …

"Scilipoti show, meglio del circo", di Silvia Cerami

Massoni, modelle, fascisti, compaesaani, aristocratici, agopunturisti, attori, suore e molto atro: è il congresso del Movimento di responsabilità nazionale, ultimo prodotto della Seconda Repubblica. Svoltosi a Roma «sotto la protezione di Dio e degli angeli custodi» Strette di mano, ovazioni, applausi, standing ovation. L’Auditorium del ‘Massimo’ a Roma è gremito. Sono tutti lì per Domenico Scilipoti. Il nuovo leader della politica italiana. Il peones si è trasformato in re. Scende dall’auto blu e la banda, arrivata direttamente da Caltanisetta, suona la fanfara. Tra ali di folla, Mimmo debutta nel mondo che conta. Saluta, firma autografi, sorride ai flash. Si gode l’osannazione. Scily Potter, il maghetto della politica italiana, ce l’ha fatta. Persino Silvio Berlusconi se n’è dovuto fare una ragione. Si lascia fotografare accanto a un uomo di cotanta statura, canta con lui l’inno di Mameli, e poco importa se sbagliano le parole, “grazie a Mimmo durerò cinque anni, non posso che essergli riconoscente” fa modestamente sapere. Mimmo ha superato il maestro. Di prima mattina arrivano i pullman dalla Sicilia, il palco è un tripudio …

Bersani: governo a fine corsa «Ora l’alleanza con gli italiani», di Simone Collini

«Non possono fare con un provvedimento ciò che non hanno fatto in tre anni». Pier Luigi Bersani osserva a distanza i movimenti del governo sul decreto sviluppo, il va e vieni di ministri a Palazzo Grazioli, le uscite di chi preventiva un pacchetto di misure a costo zero e di chi sostiene che una simile ipotesi sarebbe impraticabile. E la conclusione del leader del Pd non è sotto il segno dell’inedito: «Devono farsi da parte ». Il richiamo dell’Unione europea ad approvare in tempi rapidi riforme strutturali per la crescita costituisce per Bersani un ultimo avvertimento che esporrebbe il nostro Paese a gravi rischi, se disatteso. Ma ormai, dice il vicesegretario del Pd Enrico Letta, è evidente che questo governo «invece di essere costruttore di soluzioni è diventato il problema di questo Paese». E determinate uscite di personalità di primo piano del centrodestra spingono il Pd a stringere i tempi per quella che Bersani definisce l’«alleanza con gli italiani». Un’alleanza che il leader dei Democratici vorrebbe già visibile in piazza San Giovanni, il 5 novembre, …

"Gli indignati e la sinistra", di Alessio Postiglione

La protesta degli indiñados impone a tutti i riformisti di interrogarsi sulla propria identità. Riemergono temi propri della tradizione socialista, come la critica alla “dittatura delle banche”, e nuove progettualità che disegnano la sinistra che verrà: beni comuni e nuovi diritti di cittadinanza, in primis. Questa tensione identitaria, d’altronde, era stata già vissuta dal Pd quando la famosa lettera agostana di Draghi e Trichet che “commissariava” il governo Berlusconi fu resa pubblica. I democrat si dividevano fra chi riteneva le ricette della Bce praticabili e chi le liquidava come pericolosi tecnicismi che attentavano al principio di solidarietà. Il tema, in pratica, era ed è quanto la sinistra possa essere liberale, per rimanere fedele a se stessa, prima di degradare in quel liberismo che vira a destra. La lettera degli indiñados consegnata a Bankitalia indica che l’eclissi della sovranità degli Stati nazionali e la fine del primato della politica sono dei temi molto sentiti. Questi movimenti, evidentemente, non rappresentano l’antipolitica. Essi rivendicano, invece, più politica, ma oltre i luoghi tradizionali della rappresentanza, cioè i partiti. Se …

L’Europa boccia Berlusconi «Ora servono nuove misure», di Laura Matteucci

È «urgente e importante» una «tempistica concreta» sull’adozione delle misure per la crescita, con obiettivi e scadenze «dettagliati». La lettera della Bce non è bastata, l’Italia era e resta un sorvegliato speciale. Nel giorno in cui il Consiglio dei ministri avrebbe dovuto quantomeno discutere il decreto Sviluppo, e invece non s’è nemmeno riunito (ma del resto il decreto «non è urgente», come è riuscito a dire Berlusconi), l’Europa torna a incalzare l’Italia e a sconfessarne il presidente del Consiglio. Con il richiamo del commissario agli Affari economici Olli Rehn, la Ue «prende atto dello slittamento del decreto», rinvio che evidentemente vede con preoccupazione, e chiede al governo chiarezza sulla politica di bilancio e forti misure per lo sviluppo «con la massima urgenza». Perchè l’Italia ha bisogno di «riforme strutturali oltre al consolidamento di bilancio, per liberare il potenziale di crescita e per la creazione di posti di lavoro »: la mancanza di crescita «è il suo tallone d’Achille». Tutta l’Europa è in pressing su Roma: soprattutto Germania, Francia e Olanda attendono indicazioni precise in occasione …

"Prova nazionale INVALSI agli esami di terza media", di A.T. da La Tecnica della Scuola

Il Miur, con apposita nota del 20 ottobre, ha trasmesso la direttiva n. 87 del 3/10/2011 che stabilisce, per l’a.s. 2011/2012, i criteri per la predisposizione da parte dell’Invalsi dei testi della prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Nell’ambito dell’esame di scuola media, la prova scritta a carattere nazionale, che nella sessione ordinaria è fissata, con riferimento all’anno scolastico in corso, per il 18 giugno 2012, “è volta a verificare le conoscenze e le abilità acquisite dagli studenti in italiano e matematica, avendo riguardo agli obiettivi generali e specifici di apprendimento previsti dalle Indicazioni per il curricolo al termine del primo ciclo di istruzione”. Nella direttiva ministeriale si precisa che, a parte la valutazione in sede di esame, “la prova consente all’Invalsi di effettuare la periodica rilevazione nazionale dei livelli degli apprendimenti di base degli studenti al terzo anno della scuola secondaria di I grado”. L’Invalsi, al fine di agevolare le scuole nella predisposizione delle necessarie misure organizzative e di fornire agli studenti e alle loro …