Giorno: 25 ottobre 2011

Scuola, Pd: gravi ritardi su messa in sicurezza edilizia scolastica

Ghizzoni e Mariani: pericoloso governo che fa finta di non vedere la realtà. “Avvilente performance del governo oggi al question time in commissione Cultura sul delicato problema dell’edilizia scolastica. Alla richiesta di chiarimenti il sottosegretario Mantovani non ha trovato di meglio che prodursi in una risposta tanto burocratica quanto vuota. Infatti, in merito allo stato di avanzamento dei primi due programmi stralcio del piano straordinario di messa in sicurezza delle scuole del 2003, il sottosegretario si è spinto ad affermare che ‘i ritardi in realtà sono più teorici che reali’. Insomma siamo alla negazione dell’evidenza sebbene lo stesso Cipe solo la scorsa settimana abbia certificato che alla fine del 2010 ‘non sono ancora stati avviati il 20% degli interventi per circa il 25% dei 490 milioni di euro stanziati:” Così i capigruppo del Pd nella commissione Cultura e Ambiente della Camera, Manuela Ghizzoni e Raffaella Mariani replicano al sottosegretario Mantovani sottolineando come sia “avvilente che un rappresentante del Governo cerchi oggi di scaricare la responsabilità di questa incapacità di spesa ai vincoli del patto di …

"Quegli alunni stranieri nati e cresciuti in Italia", di Alessandra Coppola

Nell’ultimo anno scolastico il 42,1% degli studenti che non ha la cittadinanza italiana è nato qui. In Lombardia il dato sale al 48%. Lo dicono i dati del ministero dell’Istruzione. Un salto, rispetto a tre anni fa, quando erano il 34,7%. Alla Casa del Sole, elementari e medie nel parco Trotter che a Milano è il ritrovo di molte nazionalità, lo sanno dai registri di classe: sono sempre di più gli alunni stranieri nati in Italia. «Un elemento decisivo — sottolinea lo storico, battagliero, preside Francesco Cappelli (appena andato in pensione) —: se i bambini parlano bene l’italiano e crescono in situazioni di stabilità familiare, crollano tutte le differenze che potevano creare difficoltà». Lo dicono adesso con il timbro dell’ufficialità anche i dati elaborati dalla Fondazione Ismu per il ministero dell’Istruzione: nell’ultimo anno scolastico il 42,1 per cento degli studenti che non ha la cittadinanza italiana è nato qui. Un bel salto rispetto a tre anni fa, quando erano il 34,7. Nelle scuole dell’infanzia, poi, il numero quasi raddoppia: 78,3. «Diventa sempre più difficile usare …

"Pompei cede ancora: giù due muri", di Alessandro Chetta

Nuovi crolli agli Scavi di Pompei. Anche se stavolta a cedere sono «solo» due muri di epoca moderna. A riferirlo è l’ufficio stampa del sottosegretario ai Beni culturali Riccardo Villari. Più precisamente, si tratta di un muro nell’area fuori Porta Ercolano lungo la via dei Sepolcri e di un altro nella zona occidentale del sito. Al momento, la soprintendente Teresa Cinquantaquattro e i carabinieri stanno effettuando un sopralluogo, in stretto contatto con il ministero. LO SBLOCCO DEI FONDI – Un nuovo caso, dunque, dopo lo sfarinamento dell’opus incertum in zona Porta di Nola avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorso, che ha indotto la Procura di Torre Annunziata ad aprire un fascicolo per crollo colposo. Tra l’altro, il nuovo episodio capita a 24 ore dalla visita del commissario europeo Hahn, l’uomo che deve decidere sul destino dei 105 milioni di finanziamenti comunitari per investimenti finalizzati alla salvaguardia di uno dei siti più visitati al mondo. P ASSUNZIONI IN STAND BY – Altro fattore di scontro sono le assunzioni dei tecnici promesse appena sette giorni …

"Lega sulle barricate a difesa dei baby pensionati del Nord", di Marco Alfieri

Roma ladrona vuole i soldi dei lavoratori del Nord per tenere viva la vecchia pratica assistenzialista. Ad ogni giro ritornano, come nel gioco della roulette…», disse una sera all’Ansa Umberto Bossi, correva l’anno 2003. La riforma Maroni (2004) doveva ancora venire. Nove anni prima, nel ‘94, il Carroccio ruppe con Berlusconi proprio sulle pensioni. Le barricate leghiste sono dunque un marchio di fabbrica. Soprattutto su quelle di anzianità, tipiche del lavoro dipendente nel settore privato, diffusissimo nelle province industriali del Nord, dove migliaia di lavoratori sono entrati in fabbrica a 18-20 anni e vorrebbero continuare a pensionarsi a 58-59, dopo 40 di contributi. Più ancora del tam tam politico è la geografia a spiegare l’ultima trincea leghista. L’Italia previdenziale è spaccata come una mela: pensioni di anzianità al Nord, con il 65% degli assegni Inps che si concentrano tra Piemonte (100 assegni ogni 1000 abitanti), Emilia Romagna (92), Lombardia (91) e Veneto (80); invalidità e assegni sociali al Sud. Di qui la battaglia a difesa di una rappresentanza sempre più nervo scoperto: una riforma previdenziale …

"Come la crisi del 2008 lavora solo chi fugge e chi ha una laurea", di Luigina Venturelli

Inchiesta tra le agenzie di gestione di risorse umane. «La curva attuale è simile a quella di tre anni fa: recessione». Domanda di impiego ferma per le mancate scelte del governo. Ma gli ingegneri meccanici sono richiestissimi oltre confine. La curva di mercato di queste ultime settimane è speculare a quella registrata nell’autunno del 2008 all’esplodere della recessione economica». La batosta che incombe sui lavoratori italiani sta tutta in questa considerazione, grafici alla mano, dell’amministratore delegato di Manpower, azienda leader nella gestione delle risorse umane. Vale a dire, società che si occupa d’intermediazione di mano d’opera, in posizione d’osservazione privilegiata su quanto sta accadendo in questi giorni nel mercato del lavoro: «I primi otto mesi di quest’anno sono stati estremamente positivi, la crescita si era attestata intorno al 22%, ma l’impatto delle notizie sulla crisi internazionale e italiana è stato immediato» afferma Stefano Scabbio. «A settembre l’incremento è rallentato al 12% ed il mese di ottobre chiuderà molto vicino alla soglia del 5%». Dunque le imprese non hanno atteso di vedere l’ultima puntata della vicenda …

Il 28 ottobre gli studenti tornano in piazza: «Vogliamo un altro futuro», da corriere.it

Il 28 ottobre gli studenti tornano in piazza: «Vogliamo un altro futuro». Mobilitazioni contro i tagli anche il 9 e il 17 novembre: «Consegnati alla precarietà e all’assenza di welfare». In piazza il 28 ottobre, il 9 e il 17 novembre per «rilanciare la nostra idea alternativa di futuro che abbiamo cominciato a costruire in questi anni di distruzione e tagli, nelle scuole e nelle università pubbliche, nei luoghi della formazione, nelle tante assemblee e piazze che abbiamo riempito in modo pacifico e non violento». La Rete degli Studenti e l’Udu (Unione degli universitari) lanciano l’autunno caldo delle proteste studentesche, che avrà il culmine nella Giornata internazionale del diritto allo studio appunto il 17 novembre con iniziative di protesta in tutta Italia. «Mentre il ministro Gelmini sta ancora cercando di capire dove hanno trovato i 45 milioni di euro che crede di aver speso per un tunnel Cern-Gran Sasso, da anni noi studenti siamo nelle piazze italiane per batterci contro questo governo e – dicono – contro l’idea di distruzione che sta portando avanti di …

"La bozza del decreto: dai condoni alle norme sull'eredità ai figli", di Mario Sensini

Allo studio c’è un provvedimento di 126 articoli. L’intesa sul pacchetto messo a punto dal governo per rilanciare l’economia ancora non c’è, ma del possibile decreto per lo sviluppo esiste una bozza, con un pacchetto di norme per la definizione delle pendenze con il fisco, le agevolazioni per la costruzione di nuove infrastrutture, la semplificazione dei controlli e delle incombenze amministrative a carico delle imprese, gli incentivi al lavoro part-time e all’apprendistato, fino alle nuove norme per garantire il trasferimento delle società alla morte degli imprenditori, compresa una revisione del codice civile sull’eredità a favore dei figli. Un provvedimento di 126 articoli, con un corposo pacchetto di norme per la definizione delle pendenze con il fisco, le agevolazioni per la costruzione di nuove infrastrutture, la semplificazione dei controlli e delle incombenze amministrative a carico delle imprese, gli incentivi al lavoro part-time e all’apprendistato, fino alle nuove norme per garantire il trasferimento delle società alla morte degli imprenditori, compresa una revisione del codice civile sull’eredità a favore dei figli, e la nuova, ennesima, riforma delle pensioni. …