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“Organici, saltano altri 5 mila posti”, di Alessandra Ricciardi

La sorpresa è contenuta nelle tabelle allegate alla circolare sull’assegnazione del personale per il 2009. Si tratta della nota che a breve sarà inviata dal ministero dell’istruzione agli uffici periferici e con cui si danno indicazioni sul come adeguare l’organico di diritto alle esigenze non preventivate che le scuole si troveranno a fronteggiare con l’avvio del nuovo anno. Nelle tabelle, riepilogative della riduzione di personale da operare a livello territoriale, è rispuntato il taglio di 5 mila cattedre nell’organico di fatto, quel taglio di posti che i sindacati avevano ottenuto di non fare sulle dotazioni di diritto. Sperando così di congelarlo e di rinviarlo sine die. E invece la Gelmini non ha praticato sconti. Anche se in via «di organico di fatto», quei 5 mila meno ci sono tutti, fino a realizzare a pieno la manovrona da 42 mila posti preventivata dal decreto 112/2008 per l’anno scolastico 2009/2010. Una riduzione che avrà effetti soprattutto per il mantenimento dei piccoli plessi, quelli sottodimensionati, che ora rischiano concretamente di saltare. Se il pressing dei sindacati si rileverà inutile- come al momento pare altamente probabile, visto che la Gelmini ha sfoderato la spada della clausola di salvaguardia che bloccherebbe alla fonte i finanziamenti alla scuola- l’organico di fatto sarà di circa 665 mila posti, 645 mila quello di diritto.

ItaliaOggi, 7 luglio 2009

1 Commento

  1. La redazione dice

    Si completa la temuta riduzione di posti: altri 5 mila in meno

    In sede di definizione dell’organico di diritto vi era stata una riduzione di posti di docente (36.850 unità), inferiore a quella temuta, anche se l’Amministrazione si era riservata la decisione di verificare in situazione di fatto se procedere o meno all’ulteriore riduzione.

    Nell’incontro dei giorni scorsi, come riferiscono varie fonti sindacali, è arrivata la sentenza: altri 5 mila posti di docente verranno soppressi da settembre, senza alcuno sconto, come dichiara la Cgil-scuola, e “il rinvio deciso qualche mese fa si rivela per quello che è, e cioè un bluff”.

    Saranno quindi 42 mila i posti complessivamente che veranno soppressi dal prossimo settembre con effetto diretto non sul personale di ruolo (che nella situazione peggiore cambierà sede), bensì sul personale precario per il quale vi saranno minori opportunità di lavoro e di nomine annue.

    I sindacati giudicano concordemente questa ulteriore riduzione insostenibile

    Tuttoscuola, 7 luglio 2009

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