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Ghizzoni: “L’esclusione dei docenti ‘Quota 96’ è uno schiaffo al riconoscimento di un diritto”, di Silvia Colangeli

L`esclusione della ‘Quota 96’ dal Decreto Scuola rappresenta un vulnus per la credibilità del Pd che alla soluzione del problema ha dato pieno avvallo politico. Un anno e mezzo di battaglia vanificato. Questa decisione è uno schiaffo per chi chiedeva il riconoscimento di un diritto». La delusione di Manuela Ghizzoni, Vice-presidente Pd della Commissione Cultura alla Camera, è ancora viva ventiquattr`ore dopo la notizia dell`esclusione dei 9 mila insegnanti (stima dell`Inps) che non potranno andare in pensione a causa della Riforma Pomero. «Questa riforma – continua non ha riconosciuto le specificità del mondo della scuola, l`unico comparto in cui si va in pensione solo il primo settembre, non ci sono altre finestre d`uscita. L`altro errore è stato l`approvazione dello scalone enorme che non ha tenuto conto delle persone che avrebbero risentito dei suoi effetti. La correzione era contenuta nel programma di questo governo. Il pensionamento di queste persone avrebbe certamente aiutato l`operazione tentata dal, ministro dell`Istruzione Carrozza di ringiovanire il corpo docente».

Gli insegnanti protesteranno lunedì a Roma davanti alla sede del suo partito. Come intende spiegare al suo partito questa sua critica?

«Ho usato parole dure perché credo rappresentino un sentimento comune che va al di là di questa vicenda. Io credo sia un errore anteporre alla scuola altre emergenze. Non riusciremo ad agganciare nessun tipo di ripresa economica, e soprattutto sociale, se non metteremo al centro il problema della conoscenza. Su questo lavoro da sei anni e non posso nascondere che i miei risultati siano discontinui. Nonostante i cambi di governo. Anche se qualcuno in rete ieri ha chiesto le mie dimissioni, secondo me dovrebbero dimettersi altri condannati in via definitiva. Spero che al congresso del Pd si discutano le linee programmatiche per orientare in maniera diversa alcune scelte rispetto a quanto fatto fin`ora».

Perché il governo non è riuscito a trovare i 200 milioni necessari per mandare in pensione questi docenti?

«È chiaro che la scelta di drenare le risorse per cancellare a tutti i costi l`Imu, anche a coloro che hanno un reddito alto, ha significato sacrificare altre questioni, come la ‘Quota 96’. Oppure il costo del lavoro o l`aumento di un punto dell`Iva. Stiamo parlando di diversi miliardi che l`esecutivo ha orientato direttamente a questa scelta. Un`operazione come quella attuata da Prodi nel 2007, che aveva cancellato questa tassa solo per i redditi medio-bassi, sarebbe stata più opportuna.

Quali sono le conguenze che avrà questa decisione sugli studenti?

«Il problema della ‘Quota 96’ è cruciale perché non riguarda solo il riconoscimento di un diritto dei docenti, ma anche il diritto dei ragazzi alla continuità didattica. Vorrei rivolgermi alle famiglie sgravate dall`Imu e che hanno iscritto i figli alle primarie. Pensano che insegnanti di 63, 64, 65 anni possano reggere la sfida di un`intera classe di bambini dai 3 ai 5 anni? Con tutto il rispetto, dopo quarant`anni di servizio, meritano di andare in pensione e di fare le nonne. Abbiamo il corpo docente più vecchio d`Europa ed è ovvio che la sua permanenza in servizio non risolverà il problema dei precari».

Ci sono speranze di risolvere i problemi dei «docenti inidonei» e dei precari del sostegno?

«Stando alle informazioni in mio possesso, per loro il Decreto scuola dovrebbe trovare una soluzione. Fino al giorno del consiglio dei ministri (9 settembre, ndr.) le cose potrebbero cambiare, anche in meglio. Verranno inserite norme sul diritto allo studio. Credo che avremmo dovuto fare altrettanto per i docenti di ‘Quota 96’ com`era scritto nel programma del Pd».

Il Manifesto 06.09.13

262 Commenti

  1. Manuela Ghizzoni dice

    #Quota96Scuola Da risolvere nel decreto legge PA
    Per andare in pensione il 1 di settembre é necessario approvare una norma non oltre fine luglio, per consentire nel mese di agosto l’espletamento dell’iter di accoglimento della domanda di quiescenza.
    Ecco perché la proposta di legge sugli “esodati” non é il canale giusto per risolvere la questione di Q96. Le pdl vengono esaminate in coda ai decreti e i due rami del Parlamento sono ingolfati dalla conversione in legge di 5 decreti, i cui termini decadono in agosto. Peraltro, una legge entra in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in GU. Così non è per la legge di conversione di un decreto, che entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in GU. Inoltre, per un decreto si ha certezza che sia convertito.
    Queste sono le ragioni (che abbiamo anche espresso in aula, stamattina, Boccia ed io) per cui è stato chiesto ai presentatori di ritirare gli emendamenti su Q96 presentati alla pdl esodati, in virtù del fatto che il governo, in aula, ha detto che la soluzione avverrà nel DL Madia, che andrà convertito prima della pausa estiva, consentendo così il pensionamento il 1 di settembre.
    Non senza ragione, la deputata Marzana ha paragonato la vicenda di Q96 ad una telenovela. Ma la fine é calendarizzata alla prossima settimana.

  2. Ho molto apprezzato, ieri, le parole pronunciate all’Assemblea Nazionale del PD da Matteo Renzi e da Marianna Madia, rispettivamente, sulla scuola e sul rinnovamento della Pubblica amministrazione.
    Concordo con il segretario quando fa riferimento ai concetti di comunità educante e di patto educativo, che richiamano tutti, ma proprio tutti (e non solo quelli che nella scuola lavorano e studiano), ad una responsabilità collettiva perché il nostro sistema di istruzione sia in grado di rispondere alla missione affidatagli dall’art. 3 della Costituzione (non a caso Calamandrei riteneva la scuola un “organo” dello Stato!). Perché questo accada, però, lo Stato deve fare la propria parte: deve cioè assumere iniziative legislative in grado di garantire, innanzitutto, inclusione e pari opportunità, adeguati livelli di apprendimento e continuità didattica per i ragazzi, dignità al personale della scuola.
    Allo stesso modo ho apprezzato le limpide parole della ministra Madia a proposito delle norme inserite nel decreto di venerdì per l’ammodernare la Pubblica amministrazione. Le riporto: “Non è che giovane è meglio di anziano. Ma ci sono delle competenze e ci sono degli obiettivi che noi ci diamo oggi di modernizzazione della Pubblica amministrazione che si fanno solo coinvolgendo determinate generazioni, che ormai da troppo tempo non riescono ad avere opportunità, in particolare nella Pubblica amministrazione. È una scelta etica, è una scelta vera di riformismo perché con loro noi possiamo cambiare ogni giorno la nostra amministrazione…”. Applausi!
    E a proposito di “ringiovanimento della pubblica amministrazione”, qualche mese fa scrissi: “Il personale della scuola italiana è il più “maturo” d’Europa, con la percentuale più alta di insegnanti ultracinquantenni e quella più bassa di under trenta. Occorre riflettere sull’invecchiamento di docenti e di personale ATA. Infatti, se è vero che possono contare su un’esperienza professionale ragguardevole, hanno sempre più difficoltà a stare al passo con il dinamismo della comunità scolastica e ad affrontarne le sfide: dall’inclusione dei ragazzi con disabilità a quella degli alunni non italofoni, dall’innovazione didattica alle esigenze dei nativi digitali, dall’apprendimento informale all’insegnamento per competenze.…Un avvicendamento è indispensabile e più urgente rispetto a qualsiasi altro settore del pubblico impiego, per ridurre la distanza anagrafica e generazionale tra docente e discente.”
    Ecco perché è indispensabile, ORA, correggere l’“errore” contenuto nella riforma Fornero che ha impigliato 4000 tra docenti e ATA ultrasessantenni nella rete delle nuove norme mentre alla porta restano 4000 giovani in attesa.
    Correggere finalmente questo errore e ringiovanire la scuola è – per dirla con le parole di Marianna Madia – “una scelta etica”.

  3. Abbiamo discusso per mezz’ora di Q96 prima del voto sugli emendamenti al decreto 58. Perchè? Perchè gli emendamenti Ghizzoni 2.01 e Giordano (SEL) 2.03 e 2.04 – “che prevedono disposizioni in materia di trattamento pensionistico per il personale della scuola” – sono stati dichiarati inammissibili in quanto “non recano disposizioni strettamente connesse o consequenziali a quelle contenute nel testo del decreto-legge” (dirigenti scolastici e servizi di pulizia). A norma di regolamento della Camera (…ai fini del vaglio di ammissibilità, la materia deve esserer valutata con riferimento “ai signoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall’intervento normativo”) e dei principi enunciati dalla Corte Costituzionale (sentenza 22 del 2012 e 32 del 2014) la scelta è corretta, ma: il tempo passa e il 1 di settembre si avvicina, la pdl 249 è bloccata alla commissione Bilancio mentre 4000 giovani precari della scuola aspettano un posto fisso, noi (proponenti) e voi (beneficiari) siamo esausti da una battaglia che dura da oltre due anni. Tutti i gruppi e il presidente Galan sono intervenuti per chiedere che non si rinvii più la soluzione di Q96. Lo ha sostenuto anche il sottosegretario Reggi. Bene. Ne prendiamo atto. Ma il tempo sta davvero per scadere. Il Governo ci dica chiaramente se vuole risolvere questa questione.

  4. Dell’incontro al ministero del Lavoro, convocato per dipanare la questione “esodati”, sono noti gli esiti.
    Mi limito qui a ricordare che si è convenuto di portare al tavolo tecnico (al quale siederanno esperti previdenziali del min. Lavoro, INPS, MEF e componenti della commissione Lavoro), in particolare, tre questioni, per la loro minore complessità rispetto a quella, ben più onerosa, degli “esodati”: macchinisti, Q96 e opzione donne.
    E’ una buona notizia che la questione di Q96 sia sul tavolo tecnico del ministro Poletti, ma non voglio ignorare che ancora oggi – nonostante la relazione del direttore Nori – prevalga la posizione di chi ostacola l’utilizzo di minima parte del fondo esodati per finalità estranee a quelle a sostegno degli esodati stessi.
    Aggiungo, infine, che la relatrice Incerti proporrà una modifica al testo unico per fare slittare il termine, già fissato a fine maggio, per la presentazione della domanda di pensionamento.
    Questo è lo stato dell’arte ad oggi. Confortante? No, perché esattamente come voi temo l’inesorabile scorrere del tempo (nonostante la modifica al DEF, nonostante l’unitarietà di intenti del Parlamento…) Eppure, non mi voglio arrendere.

    In merito all’affaire URP MEF, ho fatto alcune verifiche.
    Ho chiamato l’URP qualificandomi come una docente coinvolta e chiedendo chiarimenti in merito al contenuto della mail a firma Di Nitto: mi hanno messo in attesa per poi ammettere di non essere in grado di aggiungere altro, dato che il provvedimento non è di loro competenza in quanto ancora all’esame del parlamento.
    Dopo la telefonata in incognito, ho contattato direttamente la dott.ssa Di Nitto, la qual non ha potuto far altro che confermare la genericità del contenuto della mail e si è (ovviamente) molto meravigliata della fantasiosa e infondata risposta dell’addetto dell’urp poiché, ha aggiunto, “il personale si limita a rispondere nel merito di questioni specifiche” (ad esempio, nei giorni scorsi stavano ricevendo moltissime telefonate da parte dei supplenti e a loro rispondevano sulla data di pagamento del dovuto), mentre nel caso di Q96 non avevano notizie da riferire.
    Stando ai fatti, del resto, ad oggi pende ancora un parere negativo della RdS sottoscritto dal Mef sulla copertura individuata per la pdl 249 e un braccio di ferro in corso in Commissione Bilancio tra parlamento e governo. Perché allora un ignoto addetto Urp dovrebbe affermare che “i soldi ci sono”? So bene che i promotori della legge (tra i quali mi annovero) propongono di utilizzare il fondo esodati per Q96, perché anche i conteggi di Nori dimostrerebbero la disponibilità di risorse (mentre INPS e il MEF negano che si possa fare), ma il contenuto della telefonata mi pare abbia ben altro obiettivo rispetto a quello di sostenere un’ipotesi di copertura. Essa ha il tono e il contenuto necessari ad alzare unicamente il livello di polemica politica e di screditare chi si è impegnato, e continua a farlo, in favore di Q96.
    E’ sufficiente leggere il blog di Raoul per capire a cosa mi riferisco.

    Lì, peraltro, c’è una lettera aperta a me indirizzata per invitarmi a lasciare il PD e transitare nel M5S. Lascio da parte, per un momento, Q96 e alzo lo sguardo sul Paese. Sono convinta che l’Italia (e l’Europa) non abbiano bisogno di slogan ma di interventi efficaci ed equi: operare la più importante riduzione delle tasse sul lavoro dipendente degli ultimi 15 anni va, ad esempio, in quella direzione (non è una mancia, ma è una RESTITUZIONE).
    Al contrario, incatenarsi prima ai banchi del Senato – come ha fatto il M5S – per recitare una presunta contrarietà al decreto Poletti e poi alla Camera sullo stesso decreto affermare (leggere i resoconti, per favore) che bisogna invece accelerare il voto per poter esaminare il successivo punto all’odg (e quindi già in calendario e non sarà rinviato), cioè l’autorizzazione a procedere nei confronti di Genovese, subodorato come tema di maggior appeal per i giorni che restano di campagna elettorale, dimostra che al “movimento” interessa solo la propaganda. Improvvisamente, la disoccupazione, il precariato giovanile e la crisi economica devono essere archiviati al più presto: lo ha esplicitato nuovamente stamattina il capogruppo Brescia, in Aula: “Soltanto per comunicare all’Aula che abbiamo ritirato quasi tutti gli ordini del giorno – ne abbiamo lasciati soltanto otto, per poter discutere comunque e per dare la nostra posizione su questo decreto e sui temi importantissimi del lavoro – perché abbiamo assoluta premura di concludere questo provvedimento e procedere subito con la votazione sul caso Genovese”. Parole chiarissime, come chiara è la spregiudicata strumentalizzazione di temi socialmente gravi, che resterà scritta, nero su bianco, nei resoconti della Camera.

  5. Kiara e altri mi hanno contattato per mail (e attraverso il sito) per informarmi della solerte risposta della signora Maria Luisa Di Nitto, Coordinatore URP MEF.

    A rigor di logica, dovrei già essere a stappare una bottiglia di spumante per festeggiare, perché giustizia sarebbe fatta, perché finalmente verrebbe cancellato un errore compiuto due anni fa, perché 4000 giovani aspiranti docenti e ATA prenderebbero il posto di altrettanti docenti e ata mandati finalmente in pensione, perché vedrei approvata la mia proposta di legge, perché vedrei sparire dal mio sito parolacce, ingiurie, richieste di tacere, di andarmi a nascondere perché la faccia l’ho già persa da tempo, di smettere di prendervi per i fondelli (naturalmente sono altre le parole utilizzate)…

    E, invece, non riesco a festeggiare. Sono qui, a commentare con un certo senso di frustrazione e a darmi della stupida (ma sono in buona compagnia, con Incerti, Boccia, Gnecchi, Malpezzi, Coscia, Saltamartini e tutti gli altri componenti della commissione Bilancio e la stessa Marzana…) perché invece di continuare un lavoro indefesso di persuasione nei confronti di chi persuaso della pdl 249 non è e lo ha messo nero su bianco, bastava telefonare all’URP del MEF per sapere che il problema non è la copertura, bensì la tardiva risposta di Poletti e della Giannini!
    Non è chiaro perché il MEF abbia sottoscritto per ben due volte i pareri negativi della Ragioneria della Stato alla pdl 249: ma lo chiederemo all’URP del MEF, non dubitate.

    Kiara mi scrive: “Vi chiediamo cortesemente di fare chiarezza, di appurare come stanno le cose perché dopo 28 mesi di attese sempre disattese, di rinvii, dopo il parere unanime di tre commissioni parlamentari e dopo l’approvazione della risoluzione nel Def … tutte queste resistenze devono finire”. Ha ragione. Chiarezza è necessaria, dato che non solo il personale della scuola ha diritto a che la propria dignità non sia calpestata. Lo rivendico anche per il mio impegno, oggetto di scherno per molti, ma non per me.

  6. Manuela Ghizzoni dice

    #Q96Scuola e #1maggio
    Avrei voluto festeggiare il 1 maggio con l’approvazione della pdl 249, cioè con il pensionamento di 4000 tra docenti e ATA e l’ingresso in ruolo di altrettanti giovani aspiranti lavoratori della scuola. Così non è. Almeno per il momento.

    Concordo con quanto affermato in questi giorni dal Presidente Boccia: l’impegno inserito nel DEF grazie al lavoro parlamentare va rispettato, subito. La strada più veloce è approvare la pdl 249 in un decreto in transito, poiché l’iter tradizionale è comunque gravato da procedure più lunghe (anche nel caso si procedesse con la legislativa).
    Immagino le obiezioni: nessun decreto in esame alle Camere tratta la materia previdenziale, pertanto un emendamento per Q96 è passibile di inammissibilità per estraneità di materia. Giusto. Ma è anche vero che il presidente di commissione ha, in questo ambito, una discreta agibilità di decisione a favore dell’ammissibilità (a fronte soprattutto di una condivisione quasi unanime dei gruppi parlamentari).
    So che ormai avete maturato (e come darvi torto) una legittima avversione per quello che sto per dire, ma è la pura verità e quindi non posso celarla: tutti coloro i quali sono coinvolti (da tempo e più di recente) nella risoluzione della vicenda di Q96Scuola sono attivi, a tutti i livelli, per tenere fede a quanto contenuto del DEF. Attivi, cioè, per rimuovere le resistenze che ancora permangono nell’utilizzo del Fondo esodati per la copertura della pdl 249 (resistenze sulla destinazione d’uso e sulla capienza, anche se dopo l’audizione del dott. Nori alla Commissione Lavoro i dubbi su questo punto diventano ideologici e non di merito)

    Altra legittima preoccupazione è quella relativa al termine di maggio per espletare le procedure di pensionamento: questo termine è stato fissato in seno al comitato ristretto che ha esaminato il nuovo testo base della pdl 249. Può pertanto essere modificato senza particolari problemi. Anzi, credo che il CR debba essere convocato già la prossima settimana per poter concordare questa modifica e sostituire maggio con giugno o luglio, poiché il nostro obiettivo è che la norma sia approvata entro l’a.s. 2013/14.

    Concordo con chi, poco fa, mi ha inviato un tw che dice “la strategia per una nuova scuola? Assumere i giovani precari e pensionare i vecchi”. Anche il 1 maggio lavorerò per questo obiettivo.

  7. In Aula sono iniziate poco fa le dichiarazioni di voto sul DEF.
    Tra gli impegni al governo previsti nella risoluzione di maggioranza (a firma Speranza, De Girolamo, Romano, Dellai, Pisicchio e Di Lello) – attraverso la quale avviene l’approvazione del DEF medesimo – vi è quello “a provvedere, per quanto riguarda la riforma del sistema previdenziale, alla soluzione del problema dei cd. “esodati” e, per ilsettore della scuola, dei lavoratori cd. “quota 96″ e in prospettiva a valutare la reintroduzione di meccanismi di flessibilità di uscita rispetto ai nuovi limiti anagrafici, attraverso un sistema di incentivi e disincentivi”.
    Il voto è previsto tra circa un’ora.
    L’approvazione di questo impegno significa che la pdl 249 sarà approvata subito?
    No. Significa che alla Commissione Bilancio – che ancora deve esprimere il parere sulla nostra proposta di legge – il governo non potrà più presentarsi affermando di non aver trovato adeguata copertura.
    Comunicherò aggiornamenti appena possibile, dopo un confronto con il presidente Boccia, sulla prosecuzione dell’iter.

  8. “Prima dell’ok al Def in commissione Bilancio chiederemo formalmente al governo Renzise ci sono le risorse per i quota 96 della scuola, altrimenti lo integreremo”. Lo scrive Francesco Boccia del Pd, presidente della commissione Bilancio alla Camera, su Twitter. (Public Policy)

  9. Come è naturale e ovvio che fosse, tra ieri e oggi sono arrivate molte richieste di notizie sul DEF. Q96 sarà inclusa? il governo provvederà a dare una risposta sulle coperture necessarie?
    A 24 ore dall’approvazione in CdM, ammetto di non poter rispondere con certezza alle tante domande. E non che non mi sia impegnata per saperlo, credetemi. Anche se, per la verità, in queste ore ci sono state rassicurazioni verbali sull’impegno del governo a trovare soluzione a Q96 alla luce della netta presa di posizione delle commissioni Lavoro e Bilancio, ma nulla di scritto nero su bianco.
    Pertanto condivido e sostengo l’iniziativa che la commissione Bilancio sta istruendo in queste ore (e da formalizzare nell’ufficio di presidenza di domani): convocare il governo prima delle audizioni sul DEF per sapere, in quella sede ufficiale, come intende risolvere la questione Q96. Il parlamento ha già espresso la propria opinione: ora tocca al governo

  10. Francesco Martino segnala il suo articolo sull’audizione di Nori
    http://francomartino.eu/quota-96-calcola-e-scrive-bene/
    al fine di porre a “Damiano, Saltamartini, Ghizzoni, Boccia, Marzana, Boccadutri, Marcon,” una “questione che avete discusso in questi giorni, ho l’impressione che attuate la classica “melina” (in termini calcistici perdere tempo in attesa del fischio finale).”

    In merito ho già risposto ieri sera. Ci torno sopra a scanso di equivoci.
    La copertura del nuovo testo della pdl 249 é “a valere sul fondo di Salvaguardia”. Come mai? Perchè non siamo nè sprovvedute nè impreparate. Quel fondo, infatti, ha una capienza adeguate ai nostri scopi.
    L’on. Gnecchi lo sostiene da tempo e ad avvalorare pubblicamente la nostra tesi ora abbiamo anche l’audzione di Nori.
    Pertanto, parafrasando il titolo di Martino, “La pdl 249 calcola e scrive bene!”.

    L’INPS, come ho scritto ieri, “ribatte, però, che per certificare i reali risparmi occorre attendere la rendicontazione di giugno, mentre al Ministero del Lavoro contestano l’uso di tali risorse per finalità estranee al sostegno agli esodati.”
    Quindi, è chiaro che in ballo non c’è l’incompenza a far di conto (anche se apprezzo l’ironia) ma un problema politico palesato nel dibattito di giovedì mattina in commissione Bilancio.

    In Italia ci sono più CT che giocatori, e di certo ci sono più commentatori rispetto agli interpreti degli eventi: se ci si mettesse insieme questo Paese lo faremmo ripartire davvero.

  11. Dopo una estenuante attesa di ben due anni, la vicenda di Q96 è al centro del vostro interesse pubblico e politico. Per me non può essere così, dato che ci sono molte altre questioni alle quali provo a dare il mio contributo, come l’edilizia scolastica (venerdì ho partecipato al convegno nazionale del PD a Rivoli presso Torino) e le professioni culturali (di cui ho parlato al Salone del Restauro di Ferrara ieri), al centro di una pdl di cui sono stata relatrice alla Camera. Non ho bisogno di giustificare la mia agenda (che peraltro è pubblica), ma a volte penso che un approccio pedagogico sia il solo percorribile per dare conto di richieste come quella di Rocco Vantaggiato che mi scrive “Signora Ghizzoni non ha nulla da dire sulla risoluzione? Forse anche Lei era d’accordo o forse non conosce la lingua italiana? Quando la smettete di prenderci per il culo!”
    Ho da dire, certo, in merito alla risoluzione. Per farlo, però, dato che si tratta di parola scritta, occorre avere materialmente tempo a disposizione!
    Una premessa: come ho scritto sul sito, ho partecipato ai lavori delle commissioni riunite Bilancio e Lavoro fino a quando mi è stato possibile (cioè alle 9,45), dato che già dalle 9,30 mi attendevano in commissione Istruzione i lavori del comitato ristretto sulla proposta di legge sulle contribuzioni universitarie, che sto seguendo per conto del mio gruppo. Al comitato partecipava, peraltro, anche il DG del dipartimento Università e a causa mia i lavori sono iniziati in ritardo (chiedere ai colleghi Vacca e Gallo del M5S).
    Una lunga “excusatio non petita”? No, dato che il benevolo Rocco ha scritto qui e altrove: “(la Ghizzoni ha dovuto “assentarsi”…ma che caso…)”. Ci vuole davvero un gran coraggio a insinuare su Q96 un mio disinteresse o addirittura un’abile manovra per sottrarmi alle mie responsabilità!

    Immagino che tutti abbiano letto il resoconto sommario della seduta. Per la parte che ho seguito direttamente posso dire, come sempre accade, che la sintesi non restituisce la forza degli interventi e omette anche passaggi importanti (lo rilevo anche per il mio intervento).
    Tuttavia appare molto chiaro come giovedì mattina, in commissione Bilancio, sia avvenuto un vero e proprio scontro (parola di cui si abusa, ma non in questo caso) tra i gruppi parlamentari e il governo.
    Il primo round si chiude con un pareggio, cioè con la modifica del dispositivo (sostituzione di “individuare, entro 20 giorni, le risorse necessarie” con “a riferire alle Commissioni, prima della presentazione del DEF 2014, in merito al reperimento delle risorse necessarie”).
    Ecco perché ho preferito non rilasciare dichiarazioni o inviare comunicati dopo l’approvazione del nuovo testo della risoluzione. Perché, di fatto, dovremo attendere il nuovo round (che avverrà entro il 10 aprile) per sapere chi vincerà il match. La lettura del resoconto, nonostante i limiti e le omissioni di cui sopra, restituisce però un elemento positivo che mai prima era stato così palese: la compattezza dei gruppi politici nel chiedere la soluzione di Q96. Non più tardi dell’estate scorsa, tale compattezza non c’era. Il governo ne terrà conto? Lo scopriremo molto presto. Di certo, se così non fosse, si realizzerebbe una frattura tra il potere legislativo e quello esecutivo che non potrà essere ignorata.

    ps: mi segnalano il seguente articolo sul fondo di Salvaguardia per gli “esodati” http://news.supermoney.eu/lavoro/2014/03/quota-96-marzo-2014-si-apre-una-speranza-secondo-l-inps-si-ecco-come-0078571.html
    L’on. Gnecchi era già a conoscenza di valutazioni rese da Nori, ed è anche per questo motivo che abbiamo insistito per l’utilizzo del fondo per coprire la pdl 249. L’INPS ribatte, però, che per certificare i reali risparmi occorre attendere la rendicontazione di giugno, mentre al Ministero del Lavoro contestano l’uso di tali risorse per finalità estranee al sostegno agli esodati.

  12. Dopo il mio intervento (nel quale ho ribadito che questo è il tempo delle risposte, perchè la dignità dei lavoratori della scuola non può più accettare dilazioni) ho dovuto abbandonare la Commissione Bilancio per partecipare al comitato ristretto della proposta di legge sulle contribuzioni studentesche universitarie presso la mia Commissione.

    Dai racconti dei colleghi presenti, mi pare di capire che il dibattito sia stato acceso e franco: mi auguro che il resoconto sappia restituire il “confronto” tra chi rivendica il proprio ruolo di indirizzo politico e chi ha responsabilità esecutive.

    L’esito è contenuto nell’agenzia che metto in calce: il termine dato al governo per individuare le risorse è entro la presentazione de DEF, quindi entro il 10 aprile.

    ++ Scuola:ok unanime risoluzione per insegnanti quota 96 ++ Governo si rimette a commissioni,dovra’ riferire fondi entro Def
    (ANSA) – ROMA, 27 MAR – Ok all’unanimita’ alla risoluzione, a prima firma Saltamartini ma sottoscritta da tutti i gruppi, per risolvere il nodo degli insegnanti Quota 96, che a causa della riforma Fornero non sono potuti andare in pensione nonostante i requisiti. Ora il governo, che si e’ rimesso al parere delle commissioni, dovra’ riferire sulle risorse entro il Def.(ANSA).

  13. Con un certo ritardo, comincia ora la discussione della risoluzione Saltamartini e altri presentata al fine di trovare una definitiva risposta alla quetione di Q96.
    A questo link il testo della risoluzione:
    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=16228&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27RISOLUZIONE+IN+COMMISSIONE%27

    L’on Saltamartini illustra le motivazioni (giuste) che hanno portato i commissari della Commissione Bilancio a sostenere l’iniziativa di un atto di indirizzo politico.

    Sono intervenuta anch’io nel dibattito, sebbene esterna alle commissioni Bilancio e Lavoro. Ho ribadito le ragioni della nostra iniziativa tirando il filo delle riflessioni già espresse nell’articolo pubblicato su Italia Oggi.

  14. Fumata nera. E io sono nerissima
    Mi limito ad una sintesi: altre valutazioni ora non sono in grado di farle, per l’amarezza e la frustrazione
    vado con ordine:
    1. la relatrice Saltamartini, ha smussato molte delle sue obiezioni e ha sollecitato il governo ad esprimersi favorevolemente;
    2. il governo, al contrario, ha dato parere negativo alla copertura individuata, perchè non è possibile certificare eventuali risparmi atti a sostenere la nostra disposzione;
    3. la relatrice allora ha proposto a tutti i gruppi, dato il loro consenso sulla pdl 249, di sosttoscrivere un atto politico congiunto (una risoluzione) per impegnare il governo a trovare una soluzione e cioè una idonea copertura;
    4. i gruppi si sono espressi favorevolmente, vedendo nella proposta della on. Saltamartini un estremo tentativo per spronare il governo;
    5. Io (e Marzana) abbiamo espresso il nostro rammarico, delusione, frustrazione, indignazione… per una risposta negativa e tardiva. Personalmente ho aggiunto che:
    – non mi è mai capitato di vedere una sostanziale coincidenza di opinioni tra i diversi gruppi parlamentari nel voler dare soluzione ad un problema e tuttavia non giungere a detta soluzione.
    – ci dia, il Governo, una soluzione alternativa se la nostra copertura è inadeguata!
    – Questo cos’è, se non il fallimento della politica?? Se l’opinione della RdS e del MEF è più forte dell’indirizzo politico espresso dai gruppi politici, che ci stiamo a fare?
    6. il presidente Boccia ha quindi chiuso la seduta calendarizzando per martedì prossimo questa risoluzione di indirizzo al Governo.

    Questo il resoconto della seduta odierna, che insieme all’amarezza contiene anche valutazione su quanto sta accadendo.
    Ad un prossimo commento, aggiornamento (previo confronto con la relatrice) su come procedere.

  15. Manuela Ghizzoni dice

    Nella settimana che si chiude, la prevista seduta alla Commissione Bilancio sulla pdl 249 non si è svolta a causa della richiesta di fiducia del Governo sul decreto delle missioni militari: il regolamento della Camera prevede che alla richiesta di fiducia corrisponda una sospensione di 24 ore di tutta l’attività parlamentare, con l’eccezione della discussione di decreti in scadenza (e così è avvenuto in tutte le commissioni).
    Pertanto, l’ennesimo rinvio non si deve a cause connesse alla pdl 249, ma al generale funzionamento della Camera.
    Ciò detto, esattamente come tutti voi anche noi che stiamo portando avanti questa causa dal versante parlamentare siamo esauste/i del protarsi della discussione senza arrivare ad una soluzione.
    Non possiamo più accettare rinvii (peraltro, il nuovo governo si è insediato e sta lavorando a pieno regime), soprattutto dopo che nella Commissione Lavoro tutte le forze politiche si sono espresse favorevolemente. Martedì prossimo pretendiamo le risposte tanto attese.

  16. Giusto per corroborare le mie parole precedenti, ecco uno dei primi commenti pervenuti:

    “Lasci perdere… Questa informazione ci fa capire quanto lei abbia lavorato in questi giorni! LADRA DI UN SOGNO CHE HA PROVVEDUTO AD ALIMENTARE!!!Non ci sono parole…Non aggiungo altro, faccia lei! E dimostra, sempre, la solita protervia! Aspettiamo i 2 minuti di riunione della prossima bilancio, utili a rimandare…o a bocciare!”

  17. @Tutti
    probabilmente ho la colpa di dare per scontate questioni che ritengo assodate. Soprattutto perchè ho buona memoria. Ma sempre più spesso, e con rammarico, mi rendo conto che in tanti – troppi – tendono a dimenticare (non è proprio la nostra incapacità di fare memoria che condanna il nostro Paese ad un “continuo immobilismo”?). Pertanto mi scuserete dell’approccio pedagogico, ma sono costretta a ripostare un brano del mio commento con il quale, nel settembre scorso, congedai la disponibilità al dialogo (scelta dolorosa perchè unilaterale, ma assunta per tutela dalla mi dignita personale):

    …4. Vi illudo “nel senso che, riferendoci zelantemente tutto, non risolvi di fatto la nostra questione ed anzi, ci metti di fronte a continui rinvii, assurdi, perché volutamente mirati solo a non concludere nulla e questo tu lo sai”? Prendo atto anche di questo rilievo e provvedo immediatamente a porvi rimedio…
    Ovviamente, per dare seguito al punto 4, si chiude qui la nostra interlocuzione. Fiammetta non è la sola che mi ha segnalato come la cura (e la passione, la determinazione, l’impegno), con la quale mi sono relazionata con voi costantemente abbia avuto un effetto paradosso rispetto alle attese. E’ quindi tempo di prenderne atto e di chiudere qui. Non senza rammarico e frustrazione, ovviamente. Arrivederci”…

    Lo avevate dimenticato? Io no. Ecco perchè da quel 19 settembre non ho interrotto la comunicazione (ho troppo rispetto di voi, anche se non sempre corrisposto), ma ho optato per un carattere meramente informativo.

    Nelle scorse settimane sono arrivate, via mail e attraverso il sito, sollecitazioni ad intervenire (prima soft, poi dai caratteri sempre più perentori) per “avere aggiornamenti sulla situazione”. E anche in questo caso, evidentemente, ho la colpa di dare troppo per scontato, nel senso che davanti ad un cambio di governo mi pareva ovvio che “novità” sulla pdl 249 non ne potessi materialmente dare!
    Il 13 febbraio, in commissione Bilancio il sottosegretario Giorgetti ha chiesto un rinvio dell’esame – peraltro da me puntualmente annunciato – “tenuto conto della particolare complessità rivestita dal provvedimento… al fine di effettuare ulteriori approfondimenti”. Qualche ora dopo si apre la crisi. Il nuovo esecutivo ottiene la fiducia tra il 24 e 25 febbraio (che di giorni ne ha 28). I sottosegretari giurano il 1 di marzo, ma a loro non sono ancora state conferite le deleghe e i ministri non hanno ancora presentato le loro linee programmatiche nelle rispettive commissioni.
    L’attività parlamentare è ripresa lunedì 3 marzo, con il lavoro delle commissioni sui decreti leggi e sugli atti del governo. Da domani, riprenderà l’attività consueta. E per il 12 è calendarizzata la prosecuzione dell’esame della pdl 249, esattamente dal punto in cui l’avevamo lasciata e che avevo sinteticamente descritta il 13 febbraio: “Tesoro (e Ragioneria dello Stato) e INPS contestano la copertura individuata”, che invece ha trovato il favore di tutte le forze politiche della commissione Lavoro.
    Il contesto è mutato: c’è stato il cambio dei ministri dell’economia, del lavoro e dell’istruzione (e di diversi sottosegretari). Un contesto più favorevole alle nostre ragioni? Lo sapremo a breve. Nel frattempo, chi di noi crede in questa battaglia ha continuato il proprio lavoro di “pressione”: e non per le sollecitazioni provenienti dal web (a proposito: trovo manipolatorio citarmi per criticare la classe politca italiana), ma perchè questa battaglia è mia quanto vostra

  18. Tra pochi minuti si apre la seduta alla Commissione Bilancio.
    A meno di un miracolo (ma, personalmente, nei miracoli non credo), il punto che ci interessa sarà nuovamente rinviato. Ancora una volta? Sì.
    Non c’entra la burrasca che sta coinvolgendo il Governo. C’entra il fatto che Tesoro (e Ragioneria dello Stato) e INPS contestano la copertura individuata. E i proponenti (e cioè tutta la commissione Lavoro) non recede. Siamo nel mezzo di una trattativa. Che non vogliamo perdere.

    • @Tutti
      Nessun miracolo. Ma uno scontro tra posizioni opposte, che determinano una situazione di stallo, dalla quale non abbiamo intenzione di uscire soccombenti. Ci auguriamo che la sospensione porti a più miti cinsigli chi di dovere.

  19. Come avevo ipotizato, ecco un nuovo rinvio. Alla prossima settimana. Questa la decisione della Commissione Bilancio (oggi, particolarmente affollata), in merito alla nostra questione.
    Mi affretto a darne notizia perché so che tutti voi eravate in ansia. Immagino le imprecazioni… La richiesta di rinvio é stata avanzata dal Governo. Come capirete leggendo il resoconto, domani, i prossimi giorni dovranno essere messi a frutto per far volgere a nostro favore il parere del Governo-Ragioneria. Le obiezioni sui profili finanziari (e non solo) sono richiamate nella relazione: come proponenti della proposta di legge e come commissione Lavoro ci daremo da fare per dare risposte puntuali. Condivido, infine, la considerazione finale del presidente Boccia: c’è un’intesa trasversale (assai rara, dati i tempi) tra i gruppi per dare soluzione a questa vicenda. Sfruttiamola per indirizzare il governo sulla giusta (e unica via) da imboccare.

  20. @Tutti
    Scusate il lungo silenzio: non è dovuto a disinteresse, ma all’alluvione che ha colpito la mia provincia (i comuni limitrofi al mio), a soli 20 mesi dal sisma (credetemi: perdere di nuovo tutto per chi già aveva perso tutto è inenarrabile) e ai recenti fatti accaduti alla Camera.

    Per quanto riguarda le “nostre” questioni, sono comunque accaduti fatti rilevanti: un certo successo mediatico (grazie, Mila!), l’incontro con Faraone e Malpezzi (nuovi responsabili del settore scuola), mailbombing… Non mi dilungo, poichè sono eventi già commentati altrove.

    Mi preme invece soffermarmi su un punto, che in queste ore sta generando angoscia, soprattutto alle lavoratrici della scuola che stanno valutando se presentare antro il 7 l’istanza di pensione con il contributivo (cioè perdendo una significativa percentuale dell’assegno). Molte mi chiedono se, nel caso di approvazione della nostra legge, sarà loro concesso di poter presentare una ulteriore domanda, al fine di usufruire della nuova disposizione, che è più favorevole.
    Su questo punto ho sentito pareri controversi, ma tanto l’on. Gnecchi quanto il dott. Chiappetta mi assicurano che sia possibile. Come sapete, non ho competenze specifiche in materia previdenziale, pertanto mi affido al loro autorevole giudizio.

    Domani, come sapete, la Commissione Bilancio comincerà ad esaminare il nostro nuovo testo di legge. Probabilmente non ci sarà un pronunciamento già domani: ma di certo, iniziarà la parte cruciale del nostro comune percorso. Vi terrò informati

  21. @tutti
    vi aggiorno solo ora della seduta della Commissione a causa dei lavori d’Aula, dove abbiamo approvato in prima lettura la legge sulle professioni dei beni culturali, di cui sono stata relatrice.
    In Commissione Lavoro è stato apporvato un emendamento che modifica, come da voi richiesto, il criterio con cui si definisce l’ordine numerico progressivo: non più la casualità, ma l’anzianità anagrafica associata a quella contributiva. Inoltre si è spostato, prudenzialmente, il termine da aprile e maggio.
    Come leggerete dal verbale, domani, ho proposto una modifica all’emendamento della relatrice che però, dopo una vivace discussione, non è stata accolta: avevo proposto che l’INPS provvedesse alla determinazione dell’ordine progressivo “anche attraverso i dati in possesso del MIUR”. Mi pareva che tale precisazione potesse rendere più spedito e certo il lavoro dell’INPS, ma…sono andata in minoranza.
    Ora che il testo base è chiuso, si trasmette alla Bilancio e alle atre Commissioni. ALtro duro impegno ci attende

  22. @tutti
    La seduta odierna é durata solo qualche minuto, cioè il tempo per decidere che entro lunedì prossimo andranno presentati gli eventuali emendamenti al testo base. È quella la sede per superare, ad esempio, il problema segnalato da molti in merito all'”ordine numerico progressivo”.
    Approvati gli emendamenti, manderemo il testo alla Commissione Bilancio.

    Nel frattempo, il Governo ha affannosamente cercato di porre rimedio allo scivolone sulla “restituzione” dello scatto stipendiale erogato nel 2013, mentre si traccheggia ancora su quello del 2012 (che non può essere di nuovo caricato sul MOF, a meno di voler affossare l’attività delle scuole: l’ho detto lo scorso anno, lo ribadisco anche ora).
    Uno scivolone assolutamente evitabile; una mazzata alla credibilità del governo; un colpo per chi continua ad impegnarsi ancora per la nostra scuola.

  23. Scrivo dopo la sospensione della Commissione bilancio, dove è iniziato l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità.
    In Comitato ristretto si è deciso all’unanimità di procedere nel modo seguente:
    – adottare le modifiche chieste dalla RdS in un nuovo testo base;
    – assumere il nuovo testo in commissione referente già la prossima settimana;
    – mandare il testo alla Bilancio.
    Insomma, in altre parole, abbiamo deciso di andare avanti, per non lasciare nulla di intentato a fronte delle valutazioni politiche impropriamente espresse – a parere di tutte (siamo solo donne nel comitato) – dalla RdS.
    Sempre unanimemente abbiamo deciso che chiuderemo i nostri lavori entro gennaio: andare oltre quella data sarebbe un inutile stillicidio. Al Governo e alle forze politiche la responsabilità di dire sì o no.

    • Nel primo pomeriggio, la Comissione Lavoro ha adottato il nuovo testo. Domani sarà disponibile sul sito della Camera. Lo abbiamo condiviso in ogni singola parte. Noi siamo determinate ad andare avanti, nella convinzione che il fondo contenga sufficienti risorse per far fronte alle esigenze della proposta di legge. Non trascuriamo alcun suggerimento, tanto sui conteggi di spesa e di relativa copertura, quanto sulle “relazioni” politiche da intraprendere.
      La sentenza della CC, resa nota ieri, non modifica le valutazioni già prese all’unanimità nel comitato ristretto. Non sto minimizzando; con umiltà dico che il pronunciamento negativo della Corte non può modificare quanto da noi già deciso. Era prevedibile? Non so dire, ma quando ho visto la registrazione della seduta ho pensato che l’elemento della specificità della scuola non fosse stato adeguatamente affrontato nell’esposizione dell’avv. Riommi (che si è attardato su questioni più generali, quali la parificazione di trattamente tra lavoratori della Pa e del settore privato).
      Per concludere (almeno per oggi), potrei dire che testardamente andiamo avanti (ma resta valido quel termine temporale che ho indicato nel precedente commento). E, aggiungo, non andiamo avanti per inerzia, ma per convinzione. Questo è deciso e questo faremo

      • Insieme alla relatrice Incerti, proviamo a dare alcune risposte, non prima di aver detto che il testo è ovviamente suscettibile di modifiche sulla scorta dei pareri che saranno espressi dalle altre commissioni in sede consultiva e di ulteriori valutazioni da parte della commissione di merito.

        La fissazione di un tetto deriva dalla necessità di porre fine a quel “tira e molla” sulla definizione della platea dei beneficiari a cui abbiamo assistito nei due anni che abbiamo alle spalle e che ha rappresentato sempre un argomento a favore del parere negativo espresso dalla RdS. Ci siamo ispirati alla norma disposta lo scorso anno per gi esodati.
        La consistenza della platea é suffragata dalla ricognizione del MIUR, alla quale dobbiamo affidarci. Il margine di errore può esserci ed è per questo motivo che abbiamo lievemente arrotondato per eccesso. Se la platea fosse ben superiore a quella cifra significherebbe che abbiamo sempre sbagliato nel conteggio dei beneficiari… Se, invece, la platea fosse modestamente superiore (di qualche unità) cosa accadrebbe? Si porrà rimedio, dato che se la pdl 249 venisse approvata avremmo comunque fissato un principio.
        Precisiamo, inoltre, che non avranno valore i moduli precedentemente compilati, ma sarà necessario affidarsi ad una nuova procedura informatica.
        L'”ordine numerico progressivo” è un criterio che abbiamo inserito per ottemperare alla osservazione b) espressa sotto il profilo degli effetti finanziari, ma è un criterio che può essere modificato. Si potrebbe valutare, ad esempio, l’opportunità di scegliere un criterio soggettivo meno aleatorio, come ad esempio l’anzianità contributiva. L’argomento sarà oggetto di discussione in commissione.
        Per quanto attiene il peso finanziario della pdl, abbiamo dovuto tenere conto del conteggio già espresso dalla RdS, nella eventualità che l’intera platea scelga di andare in pensione il 1 settembre 2014 (si tenga conto che dai 4000 sono già stati espunti coloro i quali matureranno i requisiti Fornero).
        Veniamo alla copertura: a tale proposito, la RdS sostiene – e questo è un rilievo legittimo – che le economie del fondo esodati possono essere accertate solo a consuntivo. È quanto sarà accertato alla ripresa, nella convinzione che il fondo é sufficientemente capiente per “accogliere” i quota96 della scuola. A chi ritiene che questo non sia possibile replichiamo che il c.127 della legge di stabilità prevede l’impiego del medesimo fondo per gli ulteriori 17.000 nuovi salvaguardati

  24. Poichè non abbiamo alcuna intenzione di “mollare”, insieme all’Incerti ed altri colleghi oggi ho depositato una interrogazione al MEF, sollecitata in parte dai conteggi esposti da Linardi in audizione e in parte dall’esito della ricognizione. Il senso di questa iniziativa è: la RdS ha diffuso cifre (tanto sui costi quanto sulla platea) lontane dalla realtà ostacolando una precisa iniziativa politica.

    Al Ministro dell’economia e delle finanze
    Per sapere – premesso che:
    – la relazione tecnica relativa all’atto Camera n. 249, recante modifica all’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 , n. 214, in materia di requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola predisposta dall’INPS e trasmessa alla Commissione bilancio in data 2 agosto 2013, non è stata verificata positivamente dalla Ragioneria generale dello Stato, in quanto la copertura finanziaria indicata all’articolo 2 del provvedimento risultava insufficiente rispetto agli oneri complessivamente recati dal medesimo provvedimento;
    – la relazione tecnica quantifica gli oneri derivanti dal provvedimento tenendo conto unicamente di quelli a carico dell’INPS e non sembra considerare gli effetti finanziari positivi che le misure recate dal provvedimento determinerebbero per il fatto che il personale posto in quiescenza sarebbe sostituito da dipendenti con anzianità inferiore e, quindi, con più bassi livelli di retribuzione;
    – la stima della platea dei beneficiari delle misure previste dal suddetto provvedimento, indicata in 9.000 unità, è stata effettuata attraverso una analisi comparata della distribuzione degli iscritti del comparto per classi di età e di sesso al 31 dicembre 2011, ricorrendo alla serie storica dei pensionamenti di anzianità e vecchiaia degli ultimi tre anni, anziché mediante il censimento degli interessati presso tutti gli istituti scolastici;
    – si sono concluse le procedure di monitoraggio condotte al fine di pervenire all’esatta individuazione del personale della scuola che, sulla base della normativa previgente alla riforma pensionistica del 2011, ha maturato i requisiti al pensionamento entro l’anno scolastico 2011-2012;
    – tali dati sono stati trasmessi con una lettera del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca alla Commissione lavoro pubblico e privato della Camera, in data 8 novembre 2013, e individuano nel numero di 3.976 unità i soggetti interessati dalle disposizioni previste dall’atto Camera n. 249 –:
    quali iniziative il Ministero dell’economia e delle finanze ritenga opportuno adottare al fine di tener conto dei nuovi elementi informativi pervenuti in merito ai destinatari delle disposizioni di cui all’Atto camera n. 249, al fine di consentire una rapida conclusione dell’iter legislativo del suddetto progetto di legge.

    • Scrivo durante la seduta della VII Commissione, pertanto sarò necessariamente sintetica. Alle 9,15 si è riunita la Commissione Lavoro in sede referente per il seguito della discussione sulla pdl 249. In realtà, la discussione non c’è stata, dato che non è pervenuta la relazione tecnica da noi richiesta. Si tratta di un fatto che ho stigmatizzato con forza (in sintonia con il presidente) poichè ci costringe alla sospensione dei lavori in concomitanza con la discussione, in commissione, della sessione di bilancio (cioè fino all’11). Se avessimo avuto questa relazione, avremmo potuto presentare un emendamento alla legge di stabilità, con tutte le pezze di appoggio necessarie, così ovviando agli ostacoli che nelle occasioni precedenti sono state frapposte all’approvazione dell’emendamento. Ripeto, è grave che non sia giunta nei tempi fissati la relazione tecnica: e, francamente, non posso credere che non ci sia stato il tempo e la disponilità di personale per redigerla, pur tenendo in considerazione l’impegno della Ragioneria dello Stato per l’esame, al Senato, della legge di stabilità. Se pensano di avere la meglio sulle nostre intenzioni prendendoci per “sfinimento”, colgo l’occasione per dire che si sbagliano!

      Un lettore del blog ha definito uno “schiaffo a tutta la categoria” il nuovo testo unificato della proposta di legge. Aggiunge che la fissazione del tetto a 4000 beneficiari è una “presa per i fondelli” e che “puzza di incostituzionalità”: a tale proposito il Comitato ristretto nella sua interezza ha valutato opportuno – dopo gli esiti della ricognizione – di utilizzare lo stesso meccanismo già adottato, nella legge di stabilità per il 2013, per gli esodati e sul quale non si sono sollevate eccezioni di sorta. In merito al TFS, all’unanimità il comitato ristretto ne ha previsto lo slittamento (e di certo non a cuor leggero) al solo fine di superare gli ostacoli espressi dalla relazione tecnica di agosto scorso su questo specifico aspetto. Siamo tutti consapevoli che si tratta di una norma “punitiva”, ma adottata dal Comitato ristretto solo per eliminare ulteriori motivi di opposizione dal parte della Ragioneria dello Stato.

      • Per una volta, sono io che dico basta.
        Questi sono alcuni dei commenti giunti nelle ultime ore alla mia attenzione:
        “Ma lei ci gode a prenderci per il c..?”
        “Questa maledetta relazione della RDS è stata consegnata e occultata da qualcuno. Difficile credere che la Ghizzoni non ne sapesse nulla”
        “Onorevole non è che ci sta bellamente prendendo per i fondelli?”
        “quello che scrive sono tutte balle. Siamo stanchi di essere presi in giro!
        “Tutti mentono spudoratamente per tenerci buoni”

        Devo dire che passare per bugiarda non mi va proprio giù
        Ecco cosa ha detto il VICEPRESIDENTE RIZZETTO (DEL M5S) nella seduta di giovedì scorso.
        “ Walter RIZZETTO, presidente, ricorda che nella precedente seduta la Commissione ha adottato il nuovo testo unificato delle proposte di legge nn. 249 e 1186, elaborato dal Comitato ristretto, come testo base per il seguito dell’esame in sede referente, deliberando di richiedere al Governo la predisposizione di una relazione tecnica sul provvedimento, ai sensi dell’articolo 17, comma 5, della legge n. 196 del 2009, il cui termine di trasmissione è stato fissato al 27 novembre.
          Nell’avvertire che la predetta relazione tecnica non è ancora stata trasmessa alla Commissione, intende stigmatizzare il ritardo del Governo, che impedirà alla Commissione stessa di riprendere l’iter del provvedimento prima di avere concluso l’esame dei documenti di bilancio e, soprattutto, non consentirà di portare a compimento il percorso di esame alla Camera prima della fine della sessione di bilancio.
          Nel preannunciare, pertanto, un forte sollecito al Governo ad ottemperare quanto prima all’adempimento richiesto, avverte che la presidenza ritiene che l’esame del nuovo testo unificato possa proseguire in ogni caso, non appena la Commissione avr à concluso l’esame dei documenti di bilancio, anche in assenza della trasmissione della predetta relazione tecnica.”

        Risulta pertanto offensivo e demagogico che possiate ritenere false le mie parole, identiche nello spirito e nel tono con quelle del vicepresidente Rizzetto, che in quanto esponente del M5S non è oggetto di tali contumelie.
        Ancora più offensivo e demagogico è poi ipotizzare addirittura un mio coinvolgimento in un presunto complotto. Avvilente per me, che da due anni mi batto per questa vicenda.
        Mi auguro, per equità, che i vostri commenti e valutazioni siano stati inviati a tutti i commissari e al vicepresidente Rizzetto, poichè ammetto che non tollero più di essere il capro espiatorio di tutti.

         

        • Ieri pomeriggio nell’Ufficio di Presidenza della Commissione Lavoro, è stato annunciato l’arrivo della relazione tecnica.
          Affinchè siano fugati tutti i dubbi e per smentire coloro i quali hanno sostenuto che detta relazione sia stata inviata nei tempi richiesti, potete prendere visione delle date apposte sulla nota di trasmissione del Ministero dell’Economia Ufficio del coordinamento legislativo e alla lettera n. prot 97513 del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato

          La Ragioneria Generale dello Stato “restituisce, negativamente verificata da questo Dipartimento, la relazione tecnica in quanto la copertura finanziaria indicata all’art. 1 comma 4 del testo unificato in oggetto risulta inidonea”. Seguono 3 cartelle di valutazioni sotto il profilo di merito e degli effetti finanziari.
          Mi riservo, come i colleghi della Commissione Lavoro, di leggere attentamente la relazione (che personalmente ho potuto visionare e fotografare solo pochi minuti fa). Aggiornamenti appena possibile.

          • Gli emendamenti 1.790 Incerti, Ghizzoni, Paris e il 1.1467 Marzana sono stati dichiarati inammissibili “per carenza di copertura o copetura inadeguata”.
            Eravamo consapevoli delle difficoltà da superare dopo la lettura della relazione tecnica negativa, ma abbiamo voluto ugualmente presentare l’emendamento alla Legge di Stabilità per non lasciare intentata alcuna strada.
            Domattina la commissione, come previsto, si riunirà in sede referente per decidere come procedere. Sarà una decisione collegiale, come lo è stata la redazione del testo unico.
            Non sarà facile trovare una soluzione, pratica e perseguibile. Soprattutto dopo la relazione tecnica che obietta in modo tanto tenace quanto pretestuoso al nostro nuovo testo, redatto con la necessaria attenzione per superare i rilievi precedenti (incluso quello relativo alla platea emerso dall’esito della ricognizione del Miur)?
            Vi aggiornerò domani. Ora non ho davvero altro da aggiungere.

          • Scusate il ritardo con il quale vi aggiorno, ma é stata una giornata intensa e anche la serata prevede lavoro.
            Stamattina la relatrice Incerti ha proposto di tornare in Comitato ristretto, per assumere una decisione collettiva dopo la relazione tecnica negativa. Come ho detto ieri, la scelta su come procedere non sarà facile; ma lo dovremo fare con la consapevolezza delle sconfitte (e delle responsabilità) che portiamo sulle nostre spalle e la coscienza che stiamo maneggiando i diritti dei lavoratori della scuola. Giovedì mattina non potremo però sfuggire dalla necessità di una scelta che attiene alsee alcome procedere. Saranno ore di profonda riflessione, quelle che ci separano da giovedì mattina, così come di confronti e di scambi di idee e valutazioni. A giovedì

  25. La Commissione Lavoro, in sede referente, ha approvato il nuovo testo base della pdl 249. Per accelerarne l’iter e per non vanificare nuovamente il lavoro svolto è stata richiesta ufficialmente la relazione tecnica per mercoledì prossimo, così che la Commissione possa riconvocarsi per il successivo giovedì (29 novembre). Sono tutti passi dovuti, che non possiamo aggirare.

    Tra un paio d’ore si svolgerà presidio di Quota 96, davanti al MIUR: non mi sarà possibile prendervi parte fisicamente, perchè alla stessa ora sarò impegna presso un altro ministero, a sostenere il lavoro parlamentare svolto in relazione ad altra proposta di legge.
    La mia assenza non significa un disimpegno rispetto al problema di quota 96: al contrario, continuerò con tutta l’attenzione, la forza e la caparbietà che credo di avere fin qui dimostrato.

  26. @Tutti
    Veloce aggiornamento. Oggi non ho potuto prendere parte al Comitato ristretto perchè ho dovuto presiedere fino alle 15,30 – e data l’assenza del presidente Galan e della vicepresidente Capua non ho potuto esimermi – l’indagine conoscitiva sull’edilizia scolastica (auditi ANCI, UPI e Conferenza delle regioni: c’è la registrazione della seduta, come potrete constatare direttamente).
    La relatrice Incerti ha proposto, e il Comitato ha accolto, un nuovo testo base, che sarà assunto in sede referente dalla Commissione Lavoro martedì prossimo. Martedì prossimo è il 19 e a me – come a voi – non sfugge l’importanza di quella data.
    Sempre su proposta della relatrice, sarà la commissione Lavoro a richiedere una nuova relazione tecnica (obbligatoria) alla Ragioneria dello Stato.
    Nel merito, il nuovo testo (che personalmente non ho ancora visionato ma mi è stato rappresentato dalla relatrice) tiene conto della platea definita dal monitoraggio e fissa i minori risparmi in 35 milioni per il 2014 e poco oltre i 100 ml a regime a partire dal 2015. Copriremo tali somme a valere sul cosiddetto “Fondo esodati”, istituto dalla legge di stabilità per il 2014.
    So, e condivido, le valutazio sui costi reali della nostra iniziativa, esposte anche nel corso dell’audizione in VII Commissione da Vincenzo Linardi: ecco perchè depositerò a giorni una interrogazione al MEF su questo specifico argomento. Nel frattempo la somma per la copertura è stabilito moltiplicando il costo medio (26500) per 4000.

  27. il Comitato ristretto ha preso atto dell’esito del monitoraggio: 3976
    Questa platea di beneficiari è già stata depurata da coloro i quali hanno raggiunto o raggiungeranno i requisiti Fornero (mentre include ovviamente quelli che decideranno di restare in servizio, e che nella scuola rappresenta una percentuale significativa).
    Come Comitato ristretto siamo riconvocati domani per approvare un nuovo testo unificato delle due proposte di legge Ghizzoni e Marzana alla luce del monitoraggio.
    Ho sentito stamattina una collega affermare, alla lettura dei dati, che dovevamo festeggiare. No, non è lo stato d’animo che mi anima in questo momento. Non c’è nulla da festeggiare nell’avallo con due anni di ritardo di quanto sosteniamo dal gennaio 2012. Sale, invece, l’amarezza. E si rafforza la consapevolezza che la distanza tra istanze della società e risposte della politica aumenta costantemente per responsabilità della seconda.

  28. @Tutti
    Manco da un po’ dal blog e dal contatto diretto per due ragioni semplici: l’attesa dell’esito del monitoriaggio e i lavori parlamentari del decreto 104.
    Come immagino saprete, lunedì 28 ottobre, due ore prima che il decreto approdasse in Aula per la discussione generale, il presidente Galan, relatore dimissionario, ha proposto all’Ufficio di Presidenza della Commissione Cultura di nominarmi nuova relatrice del provvedimento. Si è trattato di una nomina “istituzionale”, in quanto vicepresidente. Questo ha significato buttarsi a capofitto nel nuovo incarico, dato che restavano da sciogliere molti nodi politici. Le ore trascorse in Comitato ristretto, in incontri informali con il governo, con i gruppi di maggioranza e di opposizione, in valutazione degli emendamenti, in sedute d’Aula sono state 52 in 4 giorni. Comprenderete, pertanto, se altre incombenze sono state trascurate.
    Il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole di PD, PDL e SC e con l’astensione di SEL e M5S. Un risultato importante che si deve anche all’accoglimento di molti emendamenti dell’opposizione. Su questo argomento aggiungo una considerazione finale: sono stata criticata da alcuni componenti del Comitato Quota 96 perchè nella relazione con la quale ho illustrato il provvedimento in aula, aprendo la discussione generale, non ho citato il problema dei pensionandi della scuola. C’è una ragione molto semplice: il relatore ha il compito di portare il provvedimento in porto, svolgendo un lavoro politico di raccordo tra governo, maggioranza e opposizione sulle materie contenute nel testo. E questo compito ritengo di averlo assolto, con la volontà di migliorare il testo originario (come credo testimoniano le modifiche apportate a tutti gli articoli, da quello sui libri di testo al potenziamento dell’offerta formativa, dalla formazione al personale).
    Ma le mie riserve sul fatto che il testo originario del decreto abbia escluso la soluzione del problema di Quota 96 restano le stesse già espresse chiaramente e pubblicamente nell’intervista che apre questo blog: è stata operata una scelta da parte del governo che ha privilegiato i docenti di sostegno e gli inidonei rispetto a Q96 e tale scelta ho contestato. Così come ho fatto per le coperture, le stesse della nostra pdl e valutate in agosto negativamente dalla RdS e dalla Commissione Bilancio, salvo poi essere utilizzate un mese dopo per il decreto 104.
    Successivamente, con estrema chiarezza, ho anche affermato che ogni tentativo di risolvere la questione nel decreto 104, come uscito da Cdm, sarebbe stato dichiarato inammissibile e i fatti non mi hanno smentito (altri hanno invece fatto credere che sarebbe stato possibile e hanno avuto torto).
    Dedurre pertanto un mio presunto disimpegno, come qualcuno ha fatto, è mera dietrologia.
    Per quanto riguarda il comitato ristretto della pdl 249, la ragione del suo rinvio è molto semplice: giovedì scorso l’aula è stata convocata per le ore 10. I lavori sono stati sospesi per permettere alla Commissione Bilancio (e a lei sola) di concludere l’esame degli ultimi emendamenti sul DL 104 valutati dal Comitato dei Nove della Commissione Cultura nella notte di mercoledì. Successivamente, il Comitato dei Nove si è riunito nuovamente per accogliere i pareri prescrittivi della Bilancio. L’Aula è quindi ripresa alle 12,30 e si è conclusa senza interruzione dopo le 19 (significa che io, in qualità di relatrice, non ho mai potuto abbandonare il banco dei Nove per bene, mangiare o altro…). Tutte le previste attività delle Commissioni sono state quindi cancellate, incluso il Comitato ristretto sulla pdl 249.
    Il Comitato è riconvocato per giovedì prossimo: in quella sede discuteremo l’esito del monitoraggio. A tale proposito, la sola cosa che so è che il MIUR ha lavorato per escludere dal computo finale tutti coloro i quali hanno compilato il questionario senza averne titolo oppure avendo già i requisiti per il pensionamento.

    • @Tutti
      la relazione che contiene gli esiti del monitoraggio sarà firmata domani dalla ministra Carrozza. Il Comitato ristretto è riconvocato quindi per martedì. Ancora un rinvio, dunque, del quale la responsabilità sta in capo al MIUR e non al parlamento.
      Date le molte delusioni alle quali siamo andati incontro, attendo come voi con molta ansia i dati ufficiali del monitoraggio.

  29. @Tutti
    Oggi, alle 13,30 si è svolto il previsto Comitato ristretto.
    La relatrice ha dato conto degli eventi intercorsi nel frattempo: lettera della ministra Carrozza e avvio del monitoraggio (con mia appendice circa il pasticcio dei moduli).
    Si è deciso di riunirsi nuovamente appena arriveranno i dati, quindi dopo il 25 (con l’impegno di fare pressioni sul MIUR).
    La volontà è di formalizzare una proposta in tempo utile per la legge di stabilità. Almeno questo è il nostro obiettivo. Aggiungo una cosa: comprendo le preoccupazioni sorte in molti di voi rispetto ai quesiti contenuti nel modulo da compilare per la ricognizione, ma desidero assicurarvi sul fatto che anche nella discussione odierna, in seno al Comitato ristretto, non è stata avanzata alcuna proposta di “spezzare” la platea in due tronconi.
    Come è stato riportato da alcuni siti specializzati, l’on. Marzana ha presentato al DL 104 un nuovo emendamento: esso presenta un bizzarro termine posto al “30 giugno” (che mi auguro si debba ad un refuso) e una copertura che fa riferimento ad aventuali residui del cosiddetto “Fondone”, che da anni però viene finalizzato al sostegno delle imprese e del lavoro (e non della previdenza). Se ne parlerà comunque durante la discussione del DL 104 in Commissione, fermo restando che la stessa Marzano ha espresso oggi, durante il comitato ristretto, la consapevolezza che l’emendamento ha un’alta possibilità di essere dichiarato inammissibile per estraneità di materia (non vi è infatti alcun articolo del decreto che affronti il tema).

  30. @tutti
    Il dott. Chiappetta mi ha confermato telefonicamente quanto annunciato ieri sera: la circolare e i moduli allegati, per quantificare la platea dei beneficiari, sono già stati inviati alle scuole (ne avrò una copia domani mattina), pertanto credo che Genova sia stata la prima a diffonderli.
    Domani avremo comunque la conferma

    • @FERMI TUTTI
      nel primo pomeriggio mi è pervenuta la copia della comunicazione prot. 2085 con un allegato che chiede di dichiarare la propria condizione anagrafica anteriore al 31 AGOSTO. Poichè ero a conoscenza della circolazione di un analogo allegato che pone però il termine al 31 dicembre, ho segnalto la discrepanza al ministero.
      Domani sarà diramato alle scuole un nuovo allegato (che dovrebbe contenere le due casistiche): pertanto – ATTENZIONE – anche se siete stati solerti e avete già compilato il modulo, RICORDATE DI COMPILARE QUELLO CHE ARRIVERA’ DOMANI.
      Il comitato ristretto sarà convocato la prossima settimana.

  31. E la C 249? Non c’è al comitato ristretto in commissione. Ma dai.

    • @tutti
      alcune comunicazioni
      A causa della crisi di governo, aperta sabato sera da Berlusconi, tutti i lavori delle commissioni sono stati rinviati, con eccezione di quelli che riguardano la conversione di decreti.
      Pertanto, anche il comitato ristretto sulla 249 è stato sconvocato. Solo domani, cioè solo alla luce dell’esito del confronto di Letta con le Camere, si saprà se si potrà proseguire il lavoro sulla 249 (o se si andrà a votare).
      E’ in arrivo (adelante, Pedro) la risposta alla richiesta del comitato ristretto di avviare una ricognizione della platea dei beneficiari: per quanto è dato sapere oggi, questa risposta sarà positiva.
      Come annunciato giovedì, ho sottoposto al Servizio Studi della Commissione Bilancio la nota predisposta da Linardi, affinché si confronti con il calcolo dei fabbisogni reali.
      al prossimo aggiornamento

  32. @Tutti
    come tutti sapete, stamattina si è svolta l’audizione in VII Commissione alla quale ha partecipato anche il Comitato Q96. Sono rammaricata per il poco tempo che ho potuto concedere a Marta, Linardi e Cugini, ma i soggetti da ascoltare erano molti in una sola ora e mezza a disposizione.
    Linardi si è soffermato in particolare sui fabbisogni finanziari: nella tabella che è stata consegnata ai commissari dimostra che i maggiori oneri per lo Stato negli anni 2013-2018 sono solo 361,8 (peraltro su platea conteggiata a 9000).
    Mi sono presa l’impegno di sottoporre queste valutazioni finanziarie alla Commissione Bilancio: se la Ragioneria dello Stato ha da eccepire su questa interpretazione dei dati contabili è bene che ne spieghi i motivi.
    Oggi è stata sollecitata la risposta del ministro Carrozza alla lettera del presidente Damiano.
    Al prossimo aggiornamento

  33. Manuela Ghizzoni dice

    @per tutti
    Puntualizzazione
    Io non sono una persona che abbandona le battaglie in cui crede e per le quali ha lavorato, seppur senza esito positivo, per quasi due anni.
    Più semplicemente, ho deciso di interrompere l’interlocuzione continua con i frequentatori del mio sito poichè:
    1. procurava l’effetto paradosso: pensavo di esercitare un sostegno e di dare esatta interpretazione allo spirito di servizio che è alla base del mio fare politca, invece in tanti per mail e sul sito mi hanno scritto – in ultimo Fiammetta52 – che alimentavo illusioni, consapevole che non avrei raggiunto alcun risultato e con il solo proposito di “tenervi buoni”.
    2. nonostante la cura, la passione e la determinazione profuse in questa battaglia ho ricevuto continue offese personali (che naturalmente non ho reso pubbliche, ma che nessuno di voi, posso assicurarlo, avrebbe sopportato se vi fossero state indirizzate) ma che può andare a leggere su altri siti che si occupano di quota96, pressioni di ogni sorta, velate minacce, dileggi scurrili…

    In sintesi, il mio impegno continuerà esattamente come prima (non a caso sono la sola parlamentare che ha presentato martedì una interrogazione al MIUR per chiedere la ricognizione della platea degli interessati).
    Continuerò ad usare il sito come mezzo di comunicazione dei fatti salienti che riguarderanno la questione di Q96.
    A chiudere è semplicemente lo spazio di discussione, dato che dopo mesi e mesi di frequentazione (e nonostante gli sforzi compiuto) ero diventata nulla più di un capro espiatorio di frustrazione, delusioni, aggressività.

    • @tutti

      Giovedì mattina, si svolgerà la seconda audizione calendarizzata dalla Commissione Istruzione della Camera per confrontarsi con i tanti soggetti coinvolti dal decreto 104, quello con inverventi urgenti su scuola e università, e nel quale – fino all’ultimo – si è cercato di fare inserire da parte del Governo una norma per sanare la situazione del comparto scuola rispetto alla riforma Fornero.
      I colleghi del M5S hanno chiesto, e ottenuto, di audire in quell’occasione anche i rappresentanti del Comitato Q96. Un’ottima proposta, che permetterà ai commissari dell’Istruzione di sentire direttamente le ragioni del Comitato, così come hanno potuto già fare quelli della Commissione Lavoro nel luglio scorso.
      Qualcuno, forse, si starà chiedendo perché non sia stato il PD non ad avanzare la stessa proposta. La ragione è semplice e sta nella volontà – contrariamente a quanto sostengono alcuni – di non dispensare illusioni. Mi spiego.
      L’audizione parlamentare, in generale, è funzionale ad ascoltare un soggetto su un provvedimento o su istanze specifiche.
      Nel caso di Q96 è evidente che l’audizione diventa prodromica alla presentazione di un emendamento al decreto per poter sanare la “nota” questione. Ma, a causa del rigido regolamento della Camera, tale emendamento sarà dichiarato inammissibile per estraneità di materia, poiché non vi è alcun articolo nel testo del decreto che tratti di materia previdenziale al quale agganciare l’emendamento che modifica l’art 24 della riforma Fornero per salvaguardare la specificità della scuola.
      Forse lo ricorderete: analoga situazione si verificò durante la discussione del decreto semplificazioni del governo Monti: in quell’occasione l’emendamento di Q96, anche su sollecitazione dell’Anief, fu presentato da un gruppo (non ricordo più quale) ma dichiarato inammissibile per estraneità di materia. Peraltro, non è un caso che il presidente Boccia, all’incontro con Q96, abbia invece affermato di voler presentare un emendamento al decreto 101, poiché in esso è già prevista una norma di modifica della riforma Fornero (quella sulla tutela dei lavoratori licenziati senza accordi sindacali) al quale agganciare il nostro emendamento affinché non sia dichiarato inammissibile.
      Credo pertanto che, sulla base dell’esperienza passata e del regolamento della Camera, presentare l’emendamento di Q96 al decreto 104 su scuola e università sia una azione dal destino segnato e di breve respiro.
      Sono stata troppo tecnica? Me ne scusa, ma il lavoro parlamentare è fatto anche di regolamenti. E se mi sono dilungata eccessivamente su questo aspetto è perché voglio sottolineare che nulla lascio al caso e che valuto (e l’ho sempre fatto) le conseguenze e le ripercussioni anche emotive di ogni azione legislativa.

      In settimana dovrebbero arrivare notizie sulla disponibilità o meno del MIUR di attivare la procedura di ricognizione della platea di 96.

  34. Anna 52 dice

    è un calvario lungo e doloroso xchè dall’anno scolastico 2011/2012 anche io potevo andare in pensione con i requisiti pre-Fornero. da allora continuiamo ad aspettare che si risani una situazione scandalosa e assurda…..
    Ora nonostante 61 anni di eta, e 40anni di contributi versati sto ancora aspettando ,,,,,, grazie

  35. Eleonora dice

    Cara Manuela, sei sempre all’altezza di questa situazione orribile!! Grazie per tutto l’impegno che ci hai messo, che ci metti e che ci metterai. Saluti Eleonora

  36. @Elena52
    @Manuela Ghizzoni
    Brava Elena, sono con te, visceralmente con te! Anche se mi ero riproposta di non scrivere più su questo blog, non riesco stasera a starmene zitta! Perchè ancora le bugie e le chiacchiere atte a perdere uleriormente tempo non sono cessate! Hanno sistemato gli inidonei!!!! Ma dove??? Quando??? Con quali coperture??? Continuate a parlare degli esodati, voi bravi politici, chè vi fa bene, degli esodati finti, di quelli che hanno già ricevuto cospicui trattamenti incentivanti che si aggirano per alcuni sui sessantamila euro, dico sessantamila, perchè è quanto ha avuto ad es. una mia cara compagna di scuola dipendente di Poste italiane, più il 50% della liquidazione, me lo ha riferito lei non sto inventandomi nulla! E i veri esodati sono quei disgraziati che hanno subito il licenziamento, ma di quelli non parla nessuno! Finitela, è ora di finirla con questo teatrino di cattivo gusto, dateci un taglio e diteci invece che i tecnici della ragioneria non vogliono tirare fuori i nostri soldi e che l’ inps racconta una marea di stronzate! Questa è la verità, svegliatevi colleghi del blog, la CC temo proprio che non ci darà ragione, ma li avete mai visti i giudici??? Basta guardarli per capire a quale soluzione si atterranno! Noi non siamo mica titolari di mega stipendi o di pensioni d’oro!!! La ministra carrozza: di troppe leggerezze dovrebbe rispondere, a tutt’oggi! Inviare un’informativa alle scuole, via telematica, non ci vuole nulla, una mattinata, siamo talmente pochi all’interno dei nostri Istituti! Vergognatevi tutti, indistintamente, mi dispiace Manuela, ma avrai compreso che sono molto delusa, anche da te ormai! Cosa mai ci vorrà, per una parlamentare come te, attenta e caparbia, strigliare il miur, tu che sei stata presidente della Commissione Cultura della camera per alcuni ragguardevoli anni ed ora sei ancora lì, in qualità di vice? O preferisci continuare a tenere aperto il tuo blog, per continuare ad illudere molti di noi? Illudere, non nel senso che elargisci promesse fasulle a larghe mani come i tuoi colleghi pd, ma nel senso che, riferendoci zelantemente tutto, non risolvi di fatto la nostra questione ed anzi, ci metti di fronte a continui rinvii, assurdi, perchè volutamente mirati solo a non concludere nulla e questo tu lo sai. Faccio un esempio: le due insegnanti già in pensione, pur trovandosi nella nostra IDENTICA POSIZIONE, possibile che tu non riesca a sapere la verità??? Possibile che il miur non debba fare ammenda del terribile errore ed, eventualmente, procedere per analogia e fare andare in quiescenza anche noi??? Ma chi pensi creda a queste storielle? Non ho più parole da spendere e non mi va di essere presa per i fondelli, dovete smetterla di raccontare balle perchè tanto nessuno più vi crede, ma sono fermamente convinta che in un modo o nell’altro questa schifosa vergogna si risolverà e allora vorrei vedere il governo di larghe intese!!! Gli auguro di dover sborsare tanti di quei soldi per i nostri risarcimenti materiali e morali, da dover finalmente abbassare per non dimezzare le pensioni e gli emolumenti vari che percepite voi politici, in molti dei quali non operate proprio nulla di consistente per il paese. Vergognatevi!!!

    • @Fiammetta52 e tutti
      come ho già scritto – ma evidentemente le è sfuggito – con una copertura di 94,5 milioni di euro è stata abrogata la norma della spending rewiev. In questo modo si riesce a dare una risposta anche agli ATA che da un anno vivono una condizione di grande precarietà. Dire quindi che non si è risolto nulla non corrisponde alla verità. Ciò detto, il provvedimento, ribadisco, va migliorato per impedire agli inidonei, che non ne facciano espressa richiesta, il trasferimento coatto interdipartimentale.
      2. Le faccio presente che nel DL 102 – quello dell’IMU, per intenderci – c’è anche il provvedimento per risolvere la situazione di 6500 lavoratori licenziati senza accordo sindacale, che la stampa ha genericamente definito esodati. Sono ESATTAMENTE quei lavoratori che lei sostiene siano stati dimenticati
      3. L’ho delusa? ne prendo atto, anche se “strigliare” il miur non credo rientri nella mia disponibilità. Lo è invece nei confronti del PD: e l’ho fatto.
      4. Vi illudo “nel senso che, riferendoci zelantemente tutto, non risolvi di fatto la nostra questione ed anzi, ci metti di fronte a continui rinvii, assurdi, perché volutamente mirati solo a non concludere nulla e questo tu lo sai”? Prendo atto anche di questo rilievo e provvedo immediatamente a porvi rimedio.
      5. Mi contesta di non essere stata solerte nell’informarvi di DUE RICORSI INDIVIDUALI PRESSO IL GDL DI ROMA. Questo giudizio è inaccettabile: sono forse io un avvocato amministrativista con studio e praticanti?? Molti di voi sono patrocinati da un professionista e ugualmente sono venuti in possesso di questa informazione recentissimamente.
      6. Lei, come tutti, può credere in ciò che vuole e in ciò che la sua capacità di giudizio può elaborare.

      Ovviamente, per dare seguito al punto 4, si chiude qui la nostra interlocuzione. Fiammetta non è la sola che mi ha segnalato come la cura (e la passione, la determinazione, l’impegno), con la quale mi sono relazionata con voi costantemente abbia avuto un effetto paradosso rispetto alle attese. E’ quindi tempo di prenderne atto e di chiudere qui. Non senza rammarico e frustrazione, ovviamente. Arrivederci

  37. giorgio p dice

    Il pensionamento dei lavoratori ‘quota 96′ è un atto dovuto: era già previsto nei bilanci dell’INPS per il 2012 e senza la Fornero sarebbe avvenuto. Ora deve solo assere attuato – in ritardo – come ripristino della legalità e come normale atto amministrativo, SEMPRE ALL’INTERNO DELLA CONTABILITA’ DELL’INPS. I bilanci dell’INPS tra l’altro non hanno problemi a mandare in pensione i lavoratori perchè SONO IN ATTIVO, nonostante quel che si dice a proposito dell’INPDAP, e lo erano già prima della Fornero. Dopo questa riforma le entrate dell’INPS sono ovviamente aumentate e, come ha dichiarato l’On. Marchi del PD nella Commissione Lavoro del 26 luglio 2013, hanno cominciato a realizzarsi risparmi superiori alle aspettative e ancora altre economie, come ha bene dimostrato Antonio Piras.
    Accampare scuse di “copertura finanziaria” è un gioco che è diventato troppo scoperto. Se Letta e il ministro Carrozza vogliono evitare che appaia anche troppo sporco, conviene loro intervenire subito a disinnescare la mina, anche perchè ogni lavoratore di quota 96 ha accumulato tanta rabbia e frustrazione che può davvero diventare una “bomba” pronta ad esplodere.
    Se posso permettermi, vorrei invitare Manuela e il direttivo del Comitato Q 96 a prendere contatto in modo informale con il Presidente Boccia per suggerirgli di procedere con il suo emendamento, per inserire la nostra questione all’interno del prossimo decreto sugli esodati. Così forse si eviterebbe anche quel “clamore” che molti non vogliono si sollevi (le ‘spinte emulative’…).
    A chi non si fida di questa ipotesi dico che a noi conviene “andare a vedere” queste carte e tentare anche questa via, che sarebbe tra l’altro molto rapida. A questo proposito, perchè rassegnarsi all’idea del pensionamento all’1.9.2014, perchè escludere che possa nascere un provvedimento immediato entro l’ottobre 2013, anche se l’a.s. è già iniziato, visto che le normative non lo vietano e l’On. Micheli lo aveva anche detto ?

  38. Ivana52 dice

    Grazie cara Manuela,
    un sentito grazie da tutti i colleghi liguri Q96 con cui sono in contatto.

    Speriamo che questa ricognizione porti un po’ di chiarezza (che né il governo né il Miur hanno cercato finora) e che dal quadro più chiaro possa emergere una soluzione per questa amara e drammatica vicenda.

    Grazie Manuela

  39. titty 452 dice

    Gentilissima onorevole Ghizzoni un grandissimo grazie per il costante impegno per noi di quota 96 ma soprarttutto per non aver modificato il testo del DDL nel quale si fa riferimento all’art. 59 (non create ulteriori delusioni e divisioni!!!) Con immutata stima Titty 27.10.52

  40. ci avete solo stancati con questi tira e molla. andate tutti a quel paese. ho votato, voterò e mi impegnerò a fare votare M5 stelle. anche se Grillo fosse l’uomo più riprovevole della terra merita di più di tutti voi del PD – PDL e MONTI messi insieme. siete capaci solo di pensare a salvaguardare i vostri privilegi che non sono pochi.

  41. Nicoletta Caruso dice

    oggi ,19, ho ascoltato il presidente Letta in TV che ha ridadito, ripetutamente, che la Stato Italiano è uno Stato di diritto.e per noi quota 96 questo Stato di diritto dove sta ?. le solite chiacchiere. nicoletta quota 101

  42. Tatjana Gergic dice

    @Manuela
    Grazie per gli accertamenti ed i chiarimenti riguardanti l’incontro sindacati – Miur. Come sempre ti sei data da fare e ti sei premurata di risponderci. Altri parlamentari hanno ricevuto la stessa mail , finora da parte loro nessuna risposta.

  43. IL POPULISTA dice

    Per favore il Miur si affretti a contarci, uno,due, …..
    Basta una semplice circolare del Miur con firma Carrozza per scoprire il grande segreto.
    é la seconda volta che ci contano, la prima volta ci ha contati il FIORONI…….

  44. tonino51 dice

    Il ministro Carrozza non aveva detto che stavano lavorando al nostro caso?
    Dopo tanto tempo, il MIUR; ancora non si è preoccupato di individuare quanti sono i quota 96? C’è ancora bisogno che il comitato ristretto richieda al Miur di avviare la ricognizione?
    Guardate che abbiamo i capelli bianchi non potete trattarci come bambini a cui si da la caramella per tenerli buoni.

  45. IL POPULISTA dice

    Adesso tutti i ministri del Pdl fanno a gara a mettere sotto pressione il governo letta per poi farlo precipitare.
    Adesso è la volta di Brunetta : SE IL GOVERNO TOCCA IMU E IVA, PRONTI A TAGLIARE RISORSE ALL’ISTRUZIONE.
    Evidentemente sia Galan e dopo Brunetta non sanno che le risorse per l’istruzione sono solo coperture in birra…

  46. Renato O. dice

    Vediamo se finalmente conteggiando esattamente la platea si risesce a capire:
    1- quanti sono quelli che nel corso dell’anno scolastico 2011-2012 (con estensione al 31-12-2012) hanno maturato il diritto alla pensione;
    2- quanti sono quelli che (pur rientrando nel punto precedente) maturano nell’anno scolastico in corso il diritto alla pensione con la riforma Fornero;
    3- quanti sono quelli che intendono avvalersi del diritto acquisito.

  47. Anonimo dice

    e intanto il tempo se ne va…….(ADRIANO CELENTANO)

    O SE PREFERITE:

    parole, parole, parole, soltanto parole ,parole tra noi……..(MINA E ALBERTO LUPO)
    ciao a tutti……. SERGIO

  48. Elena 52 dice

    Mi permetto di precisare che nel DL 104 all’art.15 comma 5,6,7 non vedo proprio nessuna salvaguardia per gli inidonei, non sò come si pensa di evitare la “deportazione” degli inidonei quando si parla di una nuova visita entro il 20 dicembre 2013 ed una loro collocazione, se confermata l’inidoneità, nei ruori ATA o mobilità intercompartimentale

    • @Elena 52
      poco fa ho scritto “non è ancora sufficiente per tutelare dalla “deportazione” prevista dal Brunetta” e quindi sono necessarie modifiche. D’altra parte non si può non citare il comma 4 che abroga la norma della Spending Review, che ha richiesto una copertura di 100 milioni

  49. annalisa dice

    da più fonti attendibili veniamo a sapere che il Miur sa benissimo quanti siamo e che i numeri sono stati gonfiati di proposito….
    Annalisa

  50. On.Ghizzoni, nel confermarle la mia stima e un grazie per l’impegno verso Q.96, vorrei proprio che questo Miur stabilisse una volta per tutte questa maledetta platea degli aventi DIRITTO, e che i funzionari di questo bislacco ministero non trovassero altre misere e stupide scuse per ritardare il tutto. Quanto sta accdendo a Q.96 ogni giorno e da 2 anni è di una violenza morale e fisica inaudita. E se si pensa che l’artefice negativo e vile è lo Stato, prima con un errore vigliacco e poi con continue falsità allora la cosa si trasforma in tragedia. 3500 persone massacrate volutamente negando loro un diritto, in quella che era una volta la patria del diritto. Q. 96 andava risolta subito , nel dicembre 2011, da quella data in poi è stata solo una presa in giro, che i responsabili ( e li conosciamo bene , uno per uno), pagheranno carissima. Spero inoltre che gli stessi soffrano e patiscano quanto noi, e avverrà.

  51. IL POPULISTA dice

    Evidentemente Galan pdl è poco informato, non sà che il contratto della scuola è ormai bloccato da diversi anni,inoltre non si ricorda che per le pensioni il personale scolastico è stato punito sonoramente.
    Galan gondoliere non si rende conto che il decreto scuola non risolve un bel niente, e se non gli piace lo può bocciare .
    Le parole del gondoliere Galan:”Nel decreto Carrozza ritrovo solo lo spirito dei tempi di Cirino Pomicino, che alla vigilia delle elezioni decise di aumentare di uno sproposito lo stipendio degli insegnanti”. Come centro destra, specifica Galan “abbiamo commesso molti errori. Però quand’ero governatore del Veneto ho fatto approvare una legge che concede alle famiglie un buono scuola spendibile dove meglio preferiscono”, che però come Governo della Nazione nel 1994 “non ce l’abbiamo fatta, perché ce lo hanno impedito i burocrati ministeriali”.
    In ogni caso Galan spera che il decreto Carrozza subisca “miglioramenti” in fase di discussione parlamentare, mentre è convinto (ma lo siamo anche noi- ndr) che “con la sinistra, sull’istruzione e su molto altro, abbiamo idee ontologicamente inconciliabili. Mi consolo con la certezza che queste larghe intese prima o poi finiranno”.

  52. LauraR dice

    Domenico Italo ha scritto:
    settembre 18th, 2013 at 8:43 am

    LauraR
    Brava Laura, hai detto bene. I sindacati sono foraggiati dallo stato
    ( s volutamente minuscola ). Pochi hanno rimarcato che, in occasione della strage degli innocenti perpetrata dalla fornero, la triade sindacale si è limitata a proclamare 2 ore di sciopero generale anzicchè erigere barricate in mezzo alle strade.
    _____________________________________________________________
    Salvo che non sia stato sconsigliato dal medico, la tessera sindacale, può tranquillamente essere fatta in mille pezzi, possibilmente davanti al proprio rappresentante sindacale

  53. Probabilmente il commento mi è partito anonimo … sono io che ha scritto
    @ Manuela
    e
    @Tutti

    Franco

  54. Anonimo dice

    @ Manuela, probabilmente ci vediamo a Pisa lunedì pomeriggio.
    se pubblichi il mio post precedente e questo forse incontrerai anche altri di Quota96.

    @ Tutti
    Il 24 settembre sotto il MIUR nuovo presidio.
    Non molliamo, comunicato Cobas

    Spero a brevissimo di poter annunciare anche una iniziativa a Pisa dove parleranno fra sabato e lunedì P.V. Puglisi, Carrozza, Meloni, Ghizzoni e Rossi Doria … fra gli altri.
    Io, se l’iniziativa va in porto, sarò a Pisa da sabato sera, naturalmente oltre che a Roma il 24/09

    Franco.

  55. franco dice

    & GHIZZONI

    Può rispondere qui, oppure sulla mail personale come crede.
    io non ho nulla da nascondere.
    nel merito: come mai il censimento Q96 non è stato fatto subito?

  56. @ on . ghizzoni
    gentile onorevole, come proseguono i lavori nella commissione ristretta?
    Ci sono novità ?
    saluti da tutti noi.

  57. patri52 dice

    @a chi vuole coprirsi i propri piedi…e che gli altri gelino….per quale motivo io che comunque andro’in pensione a settembre 2014 non dovrei essere conteggiata ? l’errore e ‘ stato anche com me e la pena la sconto tutta….io dovrei avere la liquidazione tra 2 anni e chi ha il lavoro decurtato di qualche anno…invece..avrebbe il tfs subito?ma che avete insegnatofino ad ora ? e vi stupire dei politici arraffoni ed affaristi…?

  58. patri52 dice

    @tutti anche al populista…..
    @manuelaghizzoni
    i mesi di nascita delle colleghe ora a riposo sono giugno e settembre…sul blog di raoul e’stato chiesto se c’e’un collega DGSA che ,con quanto scritto negli atti ,riesce a ricostruire il tetto contributivo…potrebbe essere interessante considerare i conteggi se presenti frazioni temporali….

  59. IL POPULISTA dice

    @Patri 52
    Evidentemente ti piace polemizzare e non sei obbligata a leggere ogni cosa che scrivo.
    Vedrai che il diritto sarà sancito per la maturazione contributiva entro il 31/08/2012 e per l’età anagrafica entro il 31/12/2012.
    Sei contenta?
    Un saluto e si serena…..

  60. Buongiorno Manuela, ho bisogno di lei per un incontro al MIUR il 24 settembre.
    Faremo un presidio Q96 con i precari, gli ATA e gli inidonei davanti al MIUR.
    Se ha letto bene il DL 104 si renderà conto dell’aria fritta che contiene.
    Sa bene che io non mollo l’osso e che non delego … i Cobas non delegano ma vogliono lottare per i loro diritti.
    Gli inidonei … residuali, i q96 pochi per gli interessi dei confederali … a parte la UIL che ci ha fatto dei bei soldini e tante tessere (per non parlare dell’Avv. Naso) … non voglio divagare oltre.
    Noi vorremmo portare a conoscenza dell’apparato burocratico del MIUR, la perseveranza della nostra lotta e soprattutto le nostre proposte che sono poi quelle che ci raccontiamo fra noi sui nostri blog autoreferenziali.
    La principale per Q96 è:
    La conta della platea, aprendo il portale on line informando le scuole con opportuna circolare, per la certezza del numero degli aventi diritto e del numero esatto di chi intende avvalersi di un eventuale pensionamento nel tempo più breve.
    Le coperture le lascio a Voi deputati e senatori che siete stati così bravi a trovarla per l’IMU di Brunetta esempio osceno, come il personaggio, ma molto valido.

    I chiarimenti e le modifiche necessarie, come si è accorta l’On. Francesca Puglisi, per cancellare veramente la deportazione degli inidonei e non proseguirla invece che sugli ATA ai sensi della legge 111 Brunetta Tremonti del 2010 in mobilità intercompartimentale.
    Mancano ancora 65.000 cattedre di sostegno da nominare in organico di fatto ed i genitori dei disabili sono in piazza. Il governo tiene la stessa linea del Nano pregiudicato solo annunci e vendita di fumo … scadente fra l’altro.

    La ringrazio se vorrà intervenire e la prego di rispondermi pubblicamente.
    Ad ogni modo io sarò sotto il MIUR martedì prossimo.
    Franco Spirito RSU Cobas Quota96

    • @Franco
      Dire che il DL 104 è aria fritta è forse ingeneroso. Ma di certo ha bisogno di modifiche. Tra queste quella sugli inidonei: sono stati recuperati 94,5 milioni per cancellare la norma della Spending Review, ma questo non è ancora sufficiente per tutelare dalla “deportazione” prevista dal Brunetta.

      Mi sono giunte alcune mail che, se ne ho ben inteso il senso, mi chiedevano un intervento affinché i COBAS fossero presenti all’incontro previsto per il 24 presso il MIUR: ho quindi approfondito la questione ed ho appurato che martedì prossimo al MIUR si svolgerà un incontro con le OOSS del Ministero e non con le rappresentanze della scuola. Insomma, non si parlerà di Q96.

      @tutti
      SULLA RICOGNIZIONE PER CONTEGGIARE ESATTAMENTE LA PLATEA
      come annunciato ho depositato un’interrogazione (5-1032) per sapere “se il Ministro interrogato, per consentire una spedita e certa prosecuzione dell’esame del provvedimento in parola, non intenda attivare una procedura informatica per censire esattamente i lavoratori della scuola che avrebbero maturato i requisiti al pensionamento – secondo la normativa previgente alla «riforma Fornero» – entro l’anno scolastico 2011/2012, ai sensi dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.”

      PRIMA SEDUTA DEL COMITATO RISTRETTO
      Nella prima seduta, il comitato ristretto ha deciso all’unanimità di richiedere al MIUR di avviare velocemente una ricognizione degli aventi diritto alla pdl 249 (rafforzando la richiesta della mia interrogazione): tale decisione sarà formalizzata con comunicazione del Presidente al ministro Carrozza.
      Si è anche deciso di non modificare il testo del primo articolo del testo base, nel quale è esplicitato il riferimento all’art. 59..
      In via informale si è anche discusso del percorso che potrebbe essere intrapreso parallelamente (come già annunciato dal presidente Boccia), di presentare un emendamento al DL 102 (IMU, CGI ed esodati): si è convenuto, comunque, che la platea da prendere a riferimento resta quella definita dalla relazione dell’INPS e non contestabile, ad oggi, con dati reali. Ecco perché ci siamo trovati tutti d’accordo nel sollecitare il MIUR ad attuare la ricognizione dei possibili aventi diritto.

  61. Domenico Italo dice

    LauraR
    Brava Laura, hai detto bene. I sindacati sono foraggiati dallo stato
    ( s volutamente minuscola ). Pochi hanno rimarcato che, in occasione della strage degli innocenti perpetrata dalla fornero, la triade sindacale si è limitata a proclamare 2 ore di sciopero generale anzicchè erigere barricate in mezzo alle strade.

  62. IL POPULISTA dice

    @on.GHIZZONI
    Come vede ormai si stà delineando da parte del personale scolastico di quota96 la convinzione di affidare alla giustizia amministrativa i risarcimenti che il miur sarà obbligato a pagare.
    Il miur dovrà spiegare perchè ha permesso il pensionamento di due docenti di quota 96, e dovrà anche spiegare perchè non ha applicato la sentenza del giudice al restante personale di quota96 (La sentenza fà giurisdizione ed è valida per tutti)
    posta il tiro il “Comitato Quota 96”, passando dalla fase politica, una legge per riconoscere il loro diritto alla pensione, a quella giudiziale, riprendendo in esame le due sentenze separate del Giudice del Lavoro di Roma, che ha accolto le istanze e collocate in quiescenza già dal primo settembre 2012 due docenti.
    Sennonchè, riporta il comunicato del personale “Quota 96”, l’opposizione del Miur, che però sarebbe stata rigettata dal giudice, avrebbe fatto slittare il provvedimento al novembre dello stesso anno.
    In ogni caso le due docenti già da un anno raccolgono il frutto della loro decisione. Ebbene, ora il punto è, per questo personale sempre in lotta per il riconoscimento del diritto, quello di esibire nella memoria difensiva del loro avvocato anche questa sentenza davanti alla Corte Costituzionale che, come è noto, dovrà pronunciarsi il prossimo 19 novembre.
    Nello stesso tempo, l’altra speranza per i “Quota 96” è quella che la suprema Corte recepisca pure le motivazioni del Giudice del lavoro di Siena che ha rimproverato alla legge Fornero di essersi riferita, per quanto riguarda il «dies ad quem», ai soli dipendenti pubblici e non anche, come avrebbe dovuto, ai dipendenti della scuola, che godono di un’uscita speciale nel pensionamento.
    Il «dies ad quem» per i dipendenti pubblici infatti è il 1 gennaio, mentre per il personale della scuola è il 1 settembre, tanto che esso è chiamato in causa dal giudice senese quando dice esplicitamente che la legge Fornero “non differenzia, con particolare riguardo al settore scolastico, rispetto alla data del 31/12/2011, il dies ad quem della maturazione dei diritti pensionistici secondo la normativa previgente”.
    E se la politica fa acqua, per motivi di ordine ragionieristico, la speranza quelli di “quota 96” ora la ripongono sulla giustizia amministrativa, così come sta accadendo da qualche decennio nella scuola, dove tutto ciò che accade e si decide viene immancabilmente risolto dai giudici, ma a tutto beneficio degli studi legali che prosperano e prosperano.

  63. patri52 dice

    @populista…gia’una volta ti ho definito urticante ora puntualizzo….vagamente stalker? ho riletto i tuoi interventi….trasudano disinteresse……magnaminita’….specifica ogni volta che scrivi….su quei benedetti requisiti….quando intendi fissare l’anagrafico….perche’tutti i nati oltre il 31 agosto oltre a stare in disperazione per l’ignoranza di alcuni politici potrebbero sentirsi male a leggerti….ma ti diverti ? per me ogni volta che leggo i tuoi imperiosi proclami ….ti proclamo a mio modo…io sono nata dopi il 31 agosto….

  64. IL POPULISTA dice

    @on .Ghizzoni
    Non voglio essere ripetitivo, ma la norma(“requisiti anche se maturati tra il 1 gennaio ed il 31/08/2012 ”) tirata fuori maldestramente dal funzionario del miur, espone in un falso clamoroso la ministra Carrozza.
    Le chiedo di informare la ministra Carrozza del pasticcio creato dal funzionario miur, e fargli capire che sarà sicuramente chiamata in causa per aver tenuta valida la norma solo per il personale in esubero.
    Sicuramente la norma deve valere per tutti, sarà un giochetto per un bravo avvocato sostenere che la norma doveva valere per tutti perchè”la legge è uguale per tutti”.

  65. IL POPULISTA dice

    @Francesco
    La norma((“requisiti anche se maturati tra il 1 gennaio ed il 31/08/2012 ”) per il personale in esubero è stata scritta da un funzionario del miur.
    Il funzionario del miur ha commesso un pasticcio esponendo a conseguenze penali anche la ministra Carrozza.
    Sicuramente la norma tirata fuori a tempo scaduto servirà come prova per il risarcimento danni che ognuno ha subito.
    Non sono opportunista ,ma realista.

  66. rossella incagnone dice

    @tutti
    @Manuela Ghizzoni
    C’è modo di sapere quando(se al 31 agosto o al 31 dicembre)la o le colleghe andate in pensione a novembre dopo la sentenza del GDL di Roma maturavano i requisiti anagrafici?
    grazie

  67. Anonimo dice

    Gent.On.,ho l’impressione che pensiate di risolvere il problema quota96 nella prossima legge di stabilità,dove ci sta un po’ di tutto e potremmo ritagliarci un piccolo spazio anche noi…..
    Quello che mi preoccupa sono i tempi in quanto il governo sembra orientato a presentare al parlamento il provvedimento intorno al 15 ottobre… Ce la faremo? SERGIO

  68. Maria Baglioni dice

    continuo a sostenere che nei conti vadano inseriti anche coloro che, come me, andranno in pensione con la legge Fornere nel 2014! Infatti voglio la mia liquidazione come quota 96 nell’arco di 9 mesi e non di 2 anni come stabilisce la Fornero!

  69. Tomaso dice

    Con la nomina di Giuliano Amato a giudice della Corte Costituzionale, nomina di diritto (xè il diritto in Italia esiste, ma non x Q.96) del Pres. della Repubb, ritengo che all’Italia democratica sia stato inferto un altro colpo mortale. Oltre al fatto che questo Amato (amato da chi? ) si dovrà esprimere su Q. 96 (mi fa paura), oltre al fatto che è il peggior uomo politico e non che l’Italia abbia mai avuto (basta leggere la sua storia), oltre al fatto della sua pensione (60.000 eu. al mese)… si aggiunge anche quest’ultima chicca. Ad una testimone che voleva raccontare la verità ad un magistrato, su alcune gravi illegalità a carico di un determinato partito (il suo), il nostro eroe consigliava caldamente e di non dire affatto la verità ma di tacerla. E ciò esclusivamente per evitare una “frittata” penale per quel partito. Capito il nostro eroe ? Garante della Costituzione nella sua espressione più alta di giudizio. E bravo napolitano.

  70. Populista, oltre ad avere vivamente scocciato con le tue continue e scorrette esternazioni, mi sembri soffrire di una qualche sindrome ossessiva. Ti consiglio, per la tua salute e per un po’ di rispetto anche nei nostri confronti, di rivolgerti al prof. Vittorio Lodolo D’Oria che ti potrà essere di aiuto: https://www.facebook.com/vittorio.lodolodoria

  71. Antonino52 dice

    @ colleghe “quota96” che sono in pensione

    Care colleghe pensionate privilegiate
    non sono arrabbiato con voi, voi avete fatto quello che noi stiamo facendo: vi siete difese, avete attaccato subito, siete state ben seguite e avete vinto. Avete vinto presto sull’ingiustizia, e dal novembre del 2012 siete in pensione! lo ha stabilito un giudice, confermando il rispetto delle regole. Io sono arrabbiato con chi ha generato questa ingiustizia e con chi non riesce o non vuole corregerla, ancora dopo due anni. Sono arrabbiato con chi, e sono tanti, ci ha espresso solidarietà davanti alle nostre facce, per poi pugnalarci alle spalle, accampando mille motivazioni. Sono arrabbiato con il Miur, che è pur sempre una istituzione e come tale avrebbe dovuto svelare il fatto, mettendo tutti alla pari, difendendo i propri dipendenti.
    Sono invece dispiaciuto del vostro silenzio, del vostro mancato sentimento di solidarietà nei nostri confronti, soprattutto dopo la vittoria confermata sull’opposizione del Miur. Forse avete temuto che sollevando la questione potevate essere danneggiate, anche questo è umano, ma va contro quello spirito di equità e solidarietà con cui avete formato i vostri allievi. Voi potreste dirmi se in questo paese vale la pena esercitare questi valori, soprattutto con gli esempi che ci offrono le persone che ci rappresentano e governano. A questa vostra domenda ho seria difficoltà a rispondere, perchè la rabbia ha intaccato seriamente la mia forza di sopportare e credere. Non bastano i soldi per ricostruire l’Italia e nemmeno un Papa come Francesco, ci vuole ben altro, qualcosa che manca da tempo, ma non saprei dire che cosa, perchè sento di avere le idee ormai confuse. Buona pensione a voi.

  72. Fiorfiero dice

    Gentile onorevole Ghizzoni, mentre è evidente che bisogna in tutti i modi portare alla luce la vicenda delle due colleghe che avrebbero vinto il ricorso per il pensionamento, le ricordo, se ce ne fosse bisogno, che il conteggio della platea degli aventi diritto dovrà essere “spurgata” dal numero di coloro che comunque andrebbero in pensione il 31 settembre 2014 anche con l’attuale legge Fornero. Cerchiamo almeno nel conteggio della platea di fare le cose senza “trucchi”. Grazie.

  73. Elena 52 dice

    @ On Ghizzoni
    Mi permetto di fare delle precisazioni circa il suo comunicato del 11 settembre in cui comunicava che si continuava a lavorare alla Commissione Cultura e diceva …..E dopo che è stata risolta la questione degli inidonei…., ci tengo a comunicare a tutti di quota 96 che così non è. Io oltre ad essere di quota 96 sono anche una docente inidonea (della serie non facciamoci mancare nulla) e quindi ho vissuto sulla mia pelle tutta la vicenda da tre anni a questa parte con la paura che con la mobilità intercompartimentale di essere sbattuta (a 60 anni) anche fuori provincia. Io ho una inidoneità fisica che sta rischiando di diventare anche psichica per colpa di politici che non rispettano i diritti dei singoli cittadini. Ma torniamo a noi, come dicevo non è vero che nell’ultimo CdM hanno salvato gli inidonei (sacrificando quota 96) come ci vogliono far credere, perché ho letto attentamente la bozza del decreto (è solo una bozza, ma il buongiorno si vede dal mattino) e la bozza dice, in sintesi, che per il personale dichiarato inidoneo successivamente al 1 gennaio 2014 si applica subito il passaggio ad assistente amministrativo o tecnico oppure in mancanza di posti la mobilità intercompartimentale; il personale già dichiarato inidoneo entro il 20 dicembre 2013 sarà sottoposto ad una nuova visita da parte della commissione competente, in seguito a detta visita ove non sia confermata l’inidoneità il personale tornerà a svolgere la funzione docente. Il personale al quale viene confermata la precedente inidoneità DOVRA’ chiedere il passaggio nei ruoli di assistente o SARA’ sottoposto a mobilità intercompartimentele. Ditemi cosa è cambiato dalla “porcata” fatta dal governo monti? Condivido in pieno ciò che dice Antonio Piras “La democrazia si misura con il rispetto dei diritti dei singoli” e qui vedendo il rispetto che i politici hanno per i diritti dei singoli credo che di democrazia c’è ne sia ben poca

  74. LauraR dice

    Mauro 52 ha scritto:
    settembre 16th, 2013 at 8:32 pm

    @ On Manuela Ghizzoni

    Nel blog facebook Q96 si vocifera che le colleghe andate in pensione a novembre 2012 col GDL di Roma ( Sembra siano due…. per ora ) hanno vinto la causa con il MIUR in seconda istanza ,cioe’anche dopo l’opposizione dello stesso .Quindi secondo il parere di avvocati interpellati, in questo caso tali sentenze farebbero giurisdizione.
    Ci stiamo comunque attivando per sapere come sono andate realmente le cose.
    Lei cosa ne pensa ? Si potrebbe avvisare ,suo tramite, la Commissione che sta lavorando su Q96 di questi ultimi sviluppi.
    ____________________________________________________________
    Da quest’assurda vicenda chi ne esce con le ossa rotte(ammesso che ne abbia ancora qualcuna intera) è il PD, a ruota la CGIL,il grande colosso che si è fatto fregare ,per non scrivere i………..e. da un piccolo sindacato come lo Snars, a proposito di CGIL, si regge con i soldi degli iscritti, oppure come quei parassiti dei partiti ,con il finanziamento pubblico? Se come presumo e credo l’ultima mia tesi sia quella valida, ci troviamo di fronte a un sindacato di stato, come a suo tempo accadeva nei paesi all’interno della cortina di ferro

  75. Luigi Carrozzini dice

    Purché nel conteggio NON si tenga conto di quanti sono già in pensione e di quanti andranno in pensione quest’anno scolastico, secondo le disposizioni della riforma Fornero.
    Nella mia scuola, ad esempio, 2 andranno in pensione quest’anno e una è già andata il primo settembre 2013.

    La platea si va sempre più assottigliando e attualmente, a mio parere, sono molti di meno di quei 3500 indicati all’inizio.
    @

  76. Francesco dice

    @ IL POPULISTA
    cambia nome e chiamati L’OPPORTUNISTA ti si addice a pennello

  77. Maria Teresa 51 dice

    Questa mi sembra una OTTIMA notizia. Una tale sentenza può fare giurisprudenza, mi pare così si dica, auspico quindi possa essere usata a nostro favore in sede di Commissione. Finalmente stiamo imboccando la strada giusta? Spero si possa davvero attuare la ricognizione informatica e che i numeri reali possano smentire le cifre iperboliche fornite dall’Inps, basate peraltro su stime ipotetiche. Grazie, Manuela!

  78. IL POPULISTA dice

    @on.Ghizzoni
    On.Ghizzoni nella riunione del 19 sett. con il comitato ristretto, deve insistere sia sulla norma e precisazione fatta dal miur per il personale in esubero(“requisiti anche se maturati tra il 1 gennaio ed il 31/08/2012 ”)e sul fatto che ben due docenti siano potute andare in pensione con le vecchie norme( la regola vale automaticamente per tutti per il semplice fatto che le sentenze fanno giurisdizione).
    La norma scritta dal miur per il personale in esubero deve valere anche per chi ha già maturato i requisiti il 31/08/2012, per cui anche il personale non in esubero ha diritto a presentare la domanda di pensione entro il 30/09/2013.

  79. Onorevole,
    da dove spunta quel simpaticone d’esperto, tal Daniele Checchi?
    Quanto è pagato per scrivere tante amenità?
    E’ considerato affidabile dal MIUR?
    Grazie

  80. Graziano52 dice

    @ Erminio
    Bravo, anche se non so per quanto tempo le stelle continueranno a brillare.
    Certamente si sono spente le fiammelle della speranza che si poteva riporre in quanti ci hanno tradito (in modo particolare i cari compagni).

    @ Manuela
    Come ho già avuto modo di dire ho molto stima di lei come persona e parlamentare.
    Il PD ha tradito anche i suoi più fedeli sostenitori. Restando in questo gruppo non si sente complice di traditori?
    Credo Lei pensi di ottenere di più restando all’interno. Potrebbe essere vero, ma la dignità…
    Risponda per cortesia.

  81. Paola Giuliana Pilichi dice

    Grazie della risposta. E’ arrivata nello stesso orario della mia richiesta.Agiovedì.

  82. Paola Giuliana Pilichi dice

    Onorevole Ghizzoni, per favore ci risponda. Oggi è stato il primo giorno di lezione e non sopporto di essere la bisnonna dei miei alunni di prima media!!

  83. Mauro 52 dice

    @ On Manuela Ghizzoni

    Nel blog facebook Q96 si vocifera che le colleghe andate in pensione a novembre 2012 col GDL di Roma ( Sembra siano due…. per ora ) hanno vinto la causa con il MIUR in seconda istanza ,cioe’anche dopo l’opposizione dello stesso .Quindi secondo il parere di avvocati interpellati, in questo caso tali sentenze farebbero giurisdizione.
    Ci stiamo comunque attivando per sapere come sono andate realmente le cose.
    Lei cosa ne pensa ? Si potrebbe avvisare ,suo tramite, la Commissione che sta lavorando su Q96 di questi ultimi sviluppi.

  84. IL POPULISTA dice

    @ON.GHIZZONI
    Nel comitato risretto che si riunirà il19 settembre On.Ghizzoni, proponga l’uscita entro il30/09/2013 del personale scolastico che aveva maturato il diritto il 31/08/2012 facendo riferimento alla nota del prot. n. 8719(Le istanze di cessazione devono essere presentate entro il 30 settembre p.v.e gli interessati devono essere in possesso dei requisiti ante “legge Fornero” (quota 96, compiuto 40ennio, 65anni di età e 20anni di servizio se uomini, 61anni di età e 20anni di servizio se donne ovvero 15anni se in servizio al 21/12/1992) anche se maturati tra il 1° gennaio ed il 31 agosto 2012.)
    Successivamente l’uscita al 31/08/2014 per chi aveva maturato il diritto il31/12/2012.
    Credo proprio che si possa fare…

  85. alberto53 dice

    1953, 40 anni al 31 /10/2012 se nulla cambia dovrò fare questo e il prossimo anno…le quote eliminate…i precari (che pure loro diventano vecchi), se resta così, è inutile che sperino. E’ tutta la riforma carogna fornero che va abbattuta se si vuole rilanciare questo paese!

  86. Cosa deciderà la Corte il 19 nov sul caso Q.96 non si può ovviamente sapere, anche se l’esperienza di 2 anni di presa in giro a tutti i livelli, mi lascia molto dubbioso sull’esito finale. Se negativo, sarebbe comunque la fine del diritto, in quanto tale (almeno x la gente normale). Volevo però soffermarmi un attimo sulla volontà politica di quei signori che tanto hanno promesso, e alla fine mai mantenuto, per chiudere lo scandalo Q. 96. Ebbene la Carrozza ieri ha detto che dal momento che si è fatto già tanto nel recente decreto scuola, (tutte misure dovute o già in essere), Q. 96 sarà affrontato, ma con calma. Capito ? Con calma. Allora mi dico, se ormai è chiaro che la riforma fornero è stato il frutto di una perversa malvagità solo x fare cassa facilmente, e con Q. 96 la tapina si è superata, con la Carrozza siamo al delirio: o non ha ancora capito nulla, oppure non sta bene davvero. Sono stanca di essere maltrattata, sono più anziana della Ministra, di Boccia, di Letta e di Epifani, smettetela. Ma un pò di dignità non vi mai sfiorato in questa pagliaccitaa ? Ma vi rendete conto del male che state facendo a persone che si sono affidate a voi x avere giustizia ? Parlatevi, provate a parlarne fra di voi. (stanziati 400 mln. per la scuola nel 2013, a fronte di 8 miliardi sottratti).

  87. IL POPULISTA dice

    @ON.Ghizzoni
    Mi potrebbe spiegare come mai la precisazione fatta dal miur “requisiti anche se maturati tra il 1 gennaio ed il 31/08/2012 ” è valida solo per il personale in esubero ?
    Un bravo avvocato noterebbe subito le differenze di trattamento e di disparità.

  88. IL POPULISTA dice

    la ministra Carrozza si è lamentata dei contenziosi e dei troppi ricorsi nei confronti del miur, evidentemente se si creano differenze e di disparità di trattamento(anche se maturati tra il 1° gennaio ed il 31 agosto 2012.)nell’emanare le circolari è automatico che dopo ci siano i ricorsi e contenziosi nei confronti del miur.

  89. IL POPULISTA dice

    @on.Ghizzoni
    Insista con la Ministra Carrozza che la regola deve essere valida per tutti .
    Le istanze di cessazione devono essere presentate entro il 30 settembre p.v.e gli interessati devono essere in possesso dei requisiti ante “legge Fornero” (quota 96, compiuto 40ennio, 65anni di età e 20anni di servizio se uomini, 61anni di età e 20anni di servizio se donne ovvero 15anni se in servizio al 21/12/1992) anche se maturati tra il 1° gennaio ed il 31 agosto 2012.

  90. IL POPULISTA dice

    @on.Ghizzoni
    Come vede on. ghizzoni il miur tiene validi i requisiti al 31/ 08/2012 ma solo per il personale in esubero.
    On. le chiedo on.Ghizzoni di sottoporre il quesito alla Ministra Carrozza:

    Il miur precisa per i docenti in esubero devono essere in possesso dei requisiti ante “legge Fornero” anche se maturati tra il 1° gennaio ed il 31 agosto 2012.La legge on.Ghizzoni è uguale per tutti.
    Il 5/9 u.s., il MIUR – DGPER – con la nota prot. n. 8719, in attuazione dell’art. 14, co. 17, del DL 95/2012, convertito con modificazioni in legge 135/2012, consente, al personale docente in esubero nella propria classe di concorso che, per l’a.s. 2013/2014, non risulti proficuamente utilizzabile nemmeno dopo le operazioni di utilizzazione, di essere collocato in quiescenza.
    Le istanze di cessazione devono essere presentate entro il 30 settembre p.v.e gli interessati devono essere in possesso dei requisiti ante “legge Fornero” (quota 96, compiuto 40ennio, 65anni di età e 20anni di servizio se uomini, 61anni di età e 20anni di servizio se donne ovvero 15anni se in servizio al 21/12/1992) anche se maturati tra il 1° gennaio ed il 31 agosto 2012.

  91. @Patri52
    Piena solidarietà, visto che applicando le vecchie regole regaleremmo dei contributi, possiamo soltanto perdere. In quanto maschio un altro anno ancora.
    Per questo proponevo che, COME INIZIO e prova di buona fede, si riconoscesse il diritto al 2012 per tutti, con le decorrenze Fornero. Così otterresti almeno qualcosa.
    Detesto osservarlo ma, i quota96, se non altro, stanno aggiungendo contributi… Visto che, se non mi sbaglio, il tetto resta sempre quello vecchio dei quaranta.

  92. Francesco dice

    martedì 6 dicembre 2011
    Pensioni, effetto retroattivo
    Oggi il Corriere titola con Pensioni, ecco le risposte ai lettori «La riforma non è retroattiva» un articolo di sintesi di Fabio Savelli, che nel testo specifica: “chi ha maturato i requisiti previdenziali entro il 31 dicembre 2011 è al riparo dalle nuove disposizioni, perché le norme non hanno effetto retroattivo”. Al contrario del nostro maggior quotidiano, ritengo che un qualsiasi intervento di rilievo sulle pensioni non possa che essere, strutturalmente, retroattivo. E il nuovo corso Fornero-Monti non fa certo eccezione.
    Vediamo in primo luogo se si tratta di un mio equivoco linguistico. Il dizionario disponibile sul Corriere, il Sabatini-Coletti, offre questa definizione: “dir. Che ha valore anche per il passato: effetto r.; che si applica anche a situazioni sorte prima della sua promulgazione: legge r. • sec. XVIII”, Wikipedia chiarisce quindi bene il concetto e il campo d’applicazione:
    La retroattività è la capacità di un atto in genere normativo di estendere la sua efficacia anche al tempo precedente a quello della sua emanazione o della sua entrata in vigore. […] La non-retroattività (o irretroattività) della legge penale, comune alla maggioranza degli ordinamenti giuridici occidentali, prevede che un cittadino non possa essere processato e condannato per azioni che non erano considerate reato al momento in cui sono state compiute. […] Parziali deroghe al principio di irretroattività della legge penale, solitamente assoluto, si riscontrano qualora, per il principio del favor rei, le nuove norme depenalizzino, mitighino o comunque correggano in senso favorevole al reo precedenti disposizioni. […] L’ordinamento italiano ammette la possibilità di retroattività delle leggi amministrative, mentre in Costituzione vige il principio di non-retroattività delle legge penale.
    Se il decreto “salva Italia”, contenente anche la riforma delle pensioni, prevedesse pure un nuovo tipo di reato penale, chi avesse commesso un atto ascrivibile a quel tipo prima dell’entrata in vigore del decreto non ne avrebbe alcun danno. Se al contrario si depenalizzasse o mitigasse un certo tipo di reato la retroattività del favor rei potrebbe agire.
    Questo perché, detto alla brutta, il penale è cosa serissima. Se non vi fosse certezza della rilevanza o irrilevanza penale di un dato atto in un punto nel tempo e della permanenza nel tempo di questo giudizio stabilito in un singolo momento (con l’eventuale eccezione “positiva” del favor rei), non si potrebbe che vivere in uno stato di perpetuo terrore penale. Un’azione penalmente irrilevante nel 2006 potrà infatti portarti in galera, dopo modifica legislativa, nel 2022. E tu sapresti solo che ciò potrebbe accadere.
    Veniamo ora alla previdenza sociale, anch’essa certamente cosa serissima. Già nella definizione del meccanismo pensionistico come “patto tra generazioni” se ne legge il carattere diacronico, e pure la natura retroattiva di ogni intervento su detto patto. Perché al contrario del singolo atto (o serie di atti) fermo nel tempo, la “maturazione della pensione” è un processo decennale e ogni mutazione delle componenti per avere efficacia (si intenda il termine nel modo più neutro possibile) deve modificare il passato, la valutazione del passato, di molti.
    Vi sono così italiani che per decenni hanno lavorato immaginando di andare in pensione a certe condizioni e a una certa età, e poi è arrivata la riforma Dini del 1995 a “cambiare le carte in tavola”, e poi è arrivata la riforma Fornero-Monti a ricambiarle ancora. Chi a 32 anni nel 1992 prevedeva, sulla base delle norme allora vigenti, di andare in pensione nel 2009 con un certo tipo di trattamento, avrà potuto vivere la non piacevole situazione di un primo spostamento al 2012 in seguito alla riforma Dini, e quindi al 2016 con la Fornero-Monti, e a questo aumento della permanenza al lavoro (il fattore a cui si presta di solito maggiore attenzione) si aggiungono altre mutate componenti, come l’eventuale passaggio al contributivo (non ho controllato la correttezza di questo esempio fittizio, ritengo però indiscutibile la presenza di situazioni simili; se non vi fossero non sarebbe appunto necessaria alcuna misura così profonda, vd. subito sotto).
    La nuova riforma delle pensioni non è retroattiva nel limitatissimo senso per cui chi maturerà diritti al 31 Dicembre 2011 secondo le vecchie norme, non li vedrà toccati; è invece retroattiva nel senso profondo di cambiare la valutazione del passato (“estendere la sua efficacia anche al tempo precedente”). Se -ripeto- non fosse così i tempi decennali di una riforma delle pensioni (ovvero del “patto tra generazioni”) diventerebbero quasi secolari, qualora si saltasse una o più generazioni e si andasse a toccare solo la condizione di chi non ha mai svolto lavoro regolarizzato e non ha quindi “passato”.
    Corriere nonostante, la retroattività non è solo necessaria in ogni riforma previdenziale, ma -e veniamo al passo ulteriore e del tutto negativo- una sua particolare forma è stata interiorizzata in Italia dalle giovani generazioni (ovvero da coloro che ai tempi della riforma Dini non lavoravano o lavoravano da poco). E’ infatti “senso comune” oggi seguire, tra lo sconsolato e l’apotropaico, l’adagio non andremo mai in pensione. Non vi è, credo, nessuna persona sotto i 40 anni convinta di maturare, tra qualche decennio, e fruire della pensione con le condizioni previste dalla nuova Fornero-Monti, sia per anni di lavoro sia per incidenza dei contributi sull’assegno (nonostante ogni calcolatore di Repubblica qui messo in spregiata effigie). Siamo invece tutti inclini a pensare che nel futuro andrà peggio.
    La situazione psicologica è quindi quella del terrore penale, l’unica sicurezza su come nel futuro saranno valutate le situazioni passate è quella di un ulteriore peggioramento. Questo terrore non è dovuto alla retroattività in sé (componente necessaria) ma alla penalizzazione previdenziale. Si è cioè interiorizzato il principio negativo secondo cui non solo l’età pensionabile aumenterà in forma più che proporzionale all’aumento dell’aspettativa di vita ma anche l’assegno non potrà che diminuire e le altre condizioni non potranno che degenerare in confronto al presente. Se in Italia non vi è forse mai stata -nonostante, anzi proprio a causa degli indecenti abusi di troppi- una consapevolezza generalizzata dello Stato Sociale come colui che cura from the womb to the tomb, oggi vi è la certezza psicologica dello smantellamento di esso dalla tua culla alla tua tomba.
    E questo è ormai un principio esistenziale – forse scorretto come la credenza nelle stelle fisse, nell’etere, nella polvere di simpatia- che orienta la vita di milioni di italiani più o meno giovani, sia di coloro che cercano di integrare la pensione con i più diversi piani finanziari (vivissime condoglianze se avete aderito, sull’onda di autorevolissime e pressanti esortazioni, nello scorso decennio a fondi pensione, per inciso), sia di coloro che, nella maturata opinione di non riuscire comunque ad avere tra x decenni una pensione decente, decidono di “non pensarci”, sia infine di quei tanti (qui come al solito dimenticati) che sono senza lavoro o con forme di lavoro “ininfluenti” dal punto di vista previdenziale
    Insomma più che cercare di mascherare l’ovvia retroattività delle riforme pensionistiche si potrebbe ad es. dedicare un poco d’attenzione a come la sola percezione di esse in termini di terrore penale modifichi la vita quotidiana e i progetti di vita di milioni di persone.

    Rivolgiamoci ai legali e sistemiamo questa faccenda una volta per tutte, indipendentemente che ci siano o no coperture, indipendentemente dalle date, tutti di quota 96 dobbiamo ripeto DOBBIAMO riprenderci i nostri diritti e non ci dobbiamo accontentare delle briciole che ci elargiscono con parsimonia la pensione è un nostro DIRITTO ed in uno stato di DIRITTO ce la devono DARE non CONCEDERE

  93. Tindaro dice

    @Tutti

    I fortunati colleghi che sono andati in pensione nel 2012, sicuramente sono stati “agevolati” rispetto a tutti gli altri. Noi ancora non sappiamo quali stratagemmi siano stati utilizzati per favorire questi “sconosciuti” privilegiati. Sappiamo,però, che evevano i nostri stessi requisiti e che sono stati trattati in modo speciale. E’ passato un pò di tempo da quando siamo venuti a conoscenza di questa marcata ingiustizia , ma nessuno dei politici e dei membri delle varie commissioni ha messo in evidenza tale discriminazione e, se à stato fatto, non si sono visti gli effetti. E gli avvocati che ci difendono nei ricorsi, cosa aspettano per utilizzare a nostro favore una occasione così favorevole?
    Non si rendono conto che hanno fatto passare troppo tempo? Rimango sempre pieno di dubbi e perdo la fiducia assoluta nei politici scorretti e imbroglioni che ci hanno procurato danni notevoli e delusioni a raffica, incapaci di sanare un’ingiustizia e coalizzati a segregarci a scuola.
    Poveri giovani, anche loro ingannati. Sarà la Corte Dei Conti a risolvere il caso, il tesoretto dei politici è a rischio, perchè le richieste di risarcimenti saranno commisurate al danno subito.
    Cordiali saluti a tutti Tindaro

  94. felix 52 dice

    Attenzione: il 14 luglio 1789 si avvicina a grandi passi. Prepariamoci e partecipiamo tutti in maniera ordinata e puntuale.

  95. Forse il post dell’ultimo anonimo contiene ipotesi realistiche.
    Concordo nel dire che è tutto il PD a dover risolvere la questione e concordo nel ritenere poco affidabile una Ministra che non prende di petto il problema di un’ingiustizia riconosciuta subita da lavoratori ultrassantenni, invitandoli alla calma.
    Condivido anche la domanda di Antonino. Non era una carta da giocare la questione della maestra “Caterina”,? E non ce n’è un altro di caso analogo?
    A partire da queste due vicende, non si può smuovere nulla?

  96. Erminio52 dice

    Un caro saluto a tutti.
    Visto l’atteggiamento attendista dei politici che dovevano far valere il nostro DIRITTO, penso che dovremmo cercare di intervenire in prima persona nella politica per mandare a casa tutta questa melma putrescente e informe, costituita da delinquenti, corrotti e incapaci.
    Io da domani entrerò nel movimento 5 STELLE in maniera attiva, cercando di portare avanti le istanze di Quota 96 (ora 100, 101, 102), ma anche altre, soprattutto riguardanti l’ambiente, il territorio, la lotta alla speculazione edilizia, il nepotismo camorristico, e chi più ne ha più ne metta.
    Ho già preso accordi per inserirmi nella politica attiva del movimento e questo oso proporre a tutti.
    Sarà una strada lunga, che magari non darà frutti immediati, ma ritengo che sia ora di dare un nostro segnale FORTE che pur comprendendo la ‘vexata quaestio’ di Quota 96, allarghi il fronte per una battaglia finale contro i professionisti della politica.

    Impegniamoci tutti quanti attivamente nel MOVIMENTO 5 STELLE e vendichiamo questo povero paese oppresso da una dittatura strisciante di stampo montiano. Pensiamo in grande per vincere le prossime elezioni politiche e amministrative e cacciare a pedate i vari pedo-nani, i PD-L, i PD+L, SC (scelta ciNica), etc.
    Carissimi carrozza, damiano, boccia & soci, la calma e la pazienza sono finite! Siete nostri DIPENDENTI pagati con i nostri sacrifici e DOVETE renderci conto del vostro operato. ORA BASTA!!!

    Se saremo in tanti a buttarci nell’agone politico, comprenderanno ancor meglio che la frode (non l’errore, si badi bene) perpetrata nei nostri confronti NON PAGA!

    A presto e ad maiora.

  97. Ivana52 dice

    Ieri abbiamo incontrato a Genova la deputata PD Carrocci.
    Lei si è mostrata disponibile, ed ha parlato con noi per una mezz’ora.
    Abbiamo richiamato tutti, o quasi, i punti sui quali vorremmo che fosse portata l’attenzione delle Commissioni e a tal fine le abbiamo lasciato un bel “pacchetto” di documenti (parere Imposimato ecc…) :
    – 2012 unico anno in cui hanno potuto andare in pensione solo coloro che avevano già maturato al 31/12/2011 i requisiti,
    – 120000-130000 precari rappresentano un’ignobile anomalia, rispetto all’Europa, del sistema scolastico italiano; se loro fossero stati assunti a suo tempo, noi saremmo stati in tutto e per tutto gli “esodati” della scuola; al momento noi percepiamo uno stipendio, ma, a seguito dei tagli agli organici, migliaia di precari, con famiglie e figli piccoli, sono disoccupati,
    – il gruppo “quota 96″ non può, non deve, esser diviso in due tronconi: ante/post 31 agosto 2012, e se ciò avvenisse partirebbero all’istante “n” ricorsi,
    – al più presto DEVE esser fatta la ricognizione tramite il sistema informatico del MIUR relativamente agli aventi diritto, e agli interessati ad andare in pensione il 1/9/2014.

    Ovviamente non abbiamo avuto certezze, né date o tempi certi, tuttavia non sono pessimista.
    Ho colto nelle parole della deputata una certa preoccupazione degli ambienti politici relativamente al pronunciamento della Corte atteso per il 19 novembre.
    Questo potrebbe forse indicare un certo interesse a chiudere l ‘ “affaire Q96″ prima del 19/11.

    Vi terrò informati sugli sviluppi.

  98. Anonimo dice

    @Tutti
    @Manuela
    Io un’idea me la sono fatta e non ditemi che sono uno scettico e pessimista. La politica una risposta ce la darà, nel bene o nel male, non c’è dubbio, ma ce la darà il 20 novembre, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale. Se la C.C. si pronuncerà a nostro favore, la politica dovrà, gioco forza, anche sotto una maggiore spinta del CCQ96, trovare i soldi che fino ad ora non ha voluto trovare, gonfiando ad arte l’ammontare della copertura; viceversa, spiace dirlo, la politica se ne laverà le mani pilatescamente. Le parole della ministra Carrozza, “con calma risolveremo ……..” lo sta a dimostrare. Infatti, il comitato ristretto nasce per dilungare i tempi, non si spiegherebbe altrimenti. Se il MIUR, nella persona della ministra Carrozza, non prende di petto la questione, certificando i numeri dei beneficiari in suo possesso, tutto è destinato a naufragare in un nulla di fatto. La ministra, se vuole raddrizzare la situazione, che non è stata in grado di risolvere con il DL sulla scuola, dopo le promesse fatte in più occasioni, sui giornali e nelle televisioni, SI DIMETTA. In altri paesi questi politici vanno a casa per molto, ma molto meno, e si vergognano di farsi vedere in pubblico, da noi vanno nelle televisioni a sparare cazzate dalla mattina alla sera e li paghiamo pure profumatamente. A Manuela posso solo consigliare di non farsi abbindolare come altre volte e a non credere a coloro che hanno fatto finta di appoggiarci, vedi Centemero. Questo problema lo deve risolvere il PD come partito, e non la sola Manuela, se ne ha la forza, perché lo ha promesso. Gli altri hanno promesso di togliere l’IMU e ci sono riusciti sfasciando ulteriormente i conti dello Stato (e la Ragioneria dello Stato dov’era?), grazie anche al PD, purtroppo. Dico a Manuela: cosa deve ancora succedere per vergognarmi di avere votato PD?

  99. Antonino52 dice

    @ Onorevole Ghizzoni
    Perchè lei non prende in seria considerazione la questione della maestra “Caterina”? ricordo che ne ha parlato una volta soltanto, scrivendo che era una cosa a nostro favore e poi basta.
    La vicenda mi sembra simile alle famose “pillole del sapere” del ministro Gelmini, ne parlò “Report” ma poi tutto tacque. In Italia tutto si insabbia.
    Se un giudice ha ritenuto possibile consentire ad una collega di andare in pensione con le vecchie regole, significa che la legge non è uguale per tutti!
    Adesso il PD fa un gran “can can” nell’affermare , giustamente, nella “questione Berlusconi”, che la legge è uguale per tutti e ad essa bisogna uniformarsi. Per noi valgono regole diverse?
    Si tirano fuori numeri esorbitanti, si parla di pericoli emulativi e chi più ne ha più ne metta. Si continua ad approfittare dei più deboli, come ha Fatto il sig. Monti e la Fornero. Noi insegnanti, ormai anziani, chissà che grande privilegio avremmo nell’ottenere questa grandiosa pensione che poi non sarà più di 1700 euro! Grazie a tutti i blocchi contrattuali, scaloni e inflazione, potremo solo tirare a campare per quegli anni che ci restano, come abbiamo sempre fatto.
    Ma ci ha visto nella faccia e nel corpo come siamo provati?
    Basta guardare foto e filmati.
    Solo il cuore e la sete di giustizia ci danno la forza!
    Avverta il suo partito che se non sana le ingiustizie come la nostra pagherà un conto salato. Gli italioti perdonano sempre al PDL le sue contraddizioni, perchè ne approfittano, ma al PD non le CONSENTONO.

  100. patri52 dice

    ERA ORA…INIZIO A VEDERE CHE STA INIZIANDO AD ESSERE considerata la situazione dei 40isti….e anche di coloro di questi che son nati nell’ultimo quadrimestre…. siamo coloro che stiamo pagando gia’il massimo della pena….io andro’in pensione il primo settembre 2014 ma intendo che mi siano riconosciuti i requisiti ore.fornero…non solo….il tfs SUBITO…..la pena e’scontata….con 41 e 11 mesi? mi auguro pure io che si occupi di noi….TRITURATI ..gli uomini,poi…

  101. Martina dice

    Vergognoso cinismo di chi dice che “ci saranno numerose persone che andranno in pensione con la fornero il 1° settembre 2014 e visto che, togliendosi di mezzo loro, si saranno risparmiati un bel po’ di soldi SULLE LORO SPALLE si potranno agevolare gli altri!!!!” Che vergogna! Fatemi capire, allora gli insegnanti del 52 che usciranno il 1° settembre 2014 con 41 anni e 6 mesi SARANNO GLI UNICI A PAGARE??? Chi li risaricirà per questa ingiustizia???

  102. Antonino52 dice

    Dalla prima pagina di “Repubblica” di oggi:
    “L’esercito degli under 35 senza lavoro
    in 3 anni un milione di occupati in meno”

    La causa è IL BUON SENSO SMARRITO.
    La “RIFORMA FORNERO” con la sua spregevole finalità di “cassa”, ha scaricato sulle spalle di anziani lavoratori le conseguenze di privilegi e illegalità, allungando in modo esagerato la permanenza al lavoro.
    I Giovani, inevitabilmente, ne subiscono le conseguenze. Il tournover è garanzia di stabilità sociale.
    Quando non si comprende cosa fare, basta ricordare i modelli sociali e culturali della civiltà contadina, per rendersi conto di come i giovani subentravano agli adulti, nel rispetto delle reciproche energie fisiche e di esperienza, e questo vale anche per altri settori del mondo lavorativo. I partiti di sinistra e i sindacati non avrebbero dovuto rendersi complici di questo massacro sociale. E’ imperdonabile.
    La scuola, in una grande nazione come la nostra di sessanta milioni di abitanti, rappresenta un forte bacino occupazionale. Diverse migliaia di insegnanti, piò o meno giovani, sono stati bloccati sulla stessa soglia della porta dove siamo stati fermati noi. Alcune immediate conseguenze sono:
    PER I DOCENTI ANZIANI
    – Aumento delle assenze per fatica fisica e demotivazione, con aumento delle patologie.
    – Difficoltà o rifiuto dell’aggiornamento.
    – Ricadute negative, sia sul piano dell’attenzione alla sicurezza dello studente, sia verso la sua formazione culturale e professionale.
    Per gli aspiranti docenti:
    – Mancata realizzazione di un progetto lavorativo da affrontare con entusiasmo.
    – Mancato apporto nella scuola dell’aggiornamento acquisito negli studi universitari ed esperienze successive.
    – Sfiducia nelle Istituzioni che dovrebbero garantire gli sbocchi occupazionali, rispettando concorsi e impegni precedentemente stabiliti.
    – Incapacità a costruire il proprio futuro.
    Quello che era un dramma sta diventando una tragedia.

  103. patrizia52 dice

    domani ancora noi….FORZA DACCAPO….CI PORTI FUORI ….E PUNTI I PUGNI….ricordatevi dei quarantisti al 31 dicembre….non vengono mai nominati…..siamo quelli che si faranno tutta la condanna….che gia’sono in regime di 41bis forza !!!!determinata…..ci dia buone nuove!!!!

  104. On Ghizzoni,
    le chiedo come mai i docenti delle classi in esubero stanno andando in pensione in ottobre con la legge ante Fornero (dovranno presentare la domanda di pensionamento entro 21 sett 2013), e come mai i dirigenti scolastici hanno vinto la causa per cui stanno andando in pensione con 41 anni di servizio ? E perchè io invece con 41 anni di contributi al 12 agosto 2013 dovrò andare in pensione il 1° settembre 2014? Perchè non mandare in pensione entro dicembre 2013 quelli con 41 anni di contributi considerato che altrimenti non avranno alcun vantaggio da tutta questa estenuante lotta. Tutto ciò è schizofrenico.
    Se bisogna fare il censimento degli aventi diritto, si faccia subito.
    PS: dalla lettera del Giudice Imposimato per risolvere la questione economica di quota ’96 si evince che basterebbero 12 milioni di euro (non corrispondono forse alla buonuscita di un solo manager aziendale? Meditate gente !!!)

  105. Avete visto com’è finita l’applicazione della L. 135, che pure aveva suscitato speranze fra gli appartenenti a classi di concorso in soprannumero? L’UST ha comunicato che, nella nostra provincia, nessuno potrà fruirne, perché qualche ora, in qualche modo, si è trovata per tutti.
    E’ chiaro che sfoltire le classi in soprannumero avrebbe portato un risparmio, ma non si è voluto. Non sarebbe il caso di introdurre anche questo elemento nel calcolo della fantomatica copertura? Lo ha forse fatto l’INPS nella sua relazione?
    Un pensiero domenicale: è possibile che gli esodati (di banche, assicurazioni, ecc.) una volta pensionati, votino per Monti?

  106. Tatjana Gergic dice

    I presidi , le proteste e le manifestazioni sono importanti , altri ne faremo scendendo in piazza in occasione dei prossimi scioperi , ritengo tuttavia che dobbiamo anche continuare ad insistere presso i componenti delle varie commissioni parlamentari , non è ancora finita e quindi non possiamo gettare la spugna. Per questo ho deciso di scrivere la mail, che ho postato sotto , ai seguenti politici :
    – On. Incerti ( relatore della PdL 249 in Comm. Lavoro )
    – On. Damiano e Boccia (viste le loro intenzioni di frazionare la platea valutando ” la possibilità di limitare temporalmente l’applicazione delle nuove disposizioni” ).
    Se qualcuno è intenzionato ad appoggiare questa iniziativa scrivendo qualcosa di analogo, ecco gli indirizzi mail degli interessati :
    [email protected]
    [email protected]
    http://www.cesaredamiano.org/contatti
    …………….
    Gentile onorevole , mi rivolgo a Lei in quanto relatore della PdL 249 Ghizzoni-Marzana ( o componente della Comm… ) in Commissione Lavoro. Sono una insegnante di Q 96 che da quasi due anni lotta per veder riconosciuto un suo diritto calpestato a causa di un errore nell’applicazione della legge Fornero approvata purtroppo anche con il contributo del Suo partito.
    Finalmente in Commissione Lavoro è stato deciso di effettuare un’indagine conoscitiva capillare per chiarire l’esatta entità della platea interessata al fine di rivalutare la copertura finanziaria. Mi permetto a questo riguardo di porre alla Sua attenzione quanto segue : è fondamentale che nel censimento predisposto dal Miur presso le istituzioni scolastiche ci sia una netta differenziazione tra coloro che comunque al 31/8/2014 avranno maturato i requisiti con la legge Fornero e coloro che invece, qualora ne avessero le possibilità , potrebbero accedere alla pensione alla stessa data avvalendosi della normativa pre-Fornero. È ovvio che la platea interessata risulterebbe ridimensionata notevolmente con conseguente riduzione della copertura finanziaria necessaria a sostegno di TUTTI gli aventi diritto , vale a dire di tutti i lavoratori che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2012 come stabilito della legge 449 /1997, art59 ,comma9 ( …… Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.—— ) , legge applicata precedentemente e successivamente all’anno 2012 , l’unico escluso.
    Se così non fosse , vi rendereste responsabili di un ulteriore grave errore che penalizzerebbe ancora una volta quei lavoratori della scuola colpevoli solamente di essere nati nell’ultimo quadrimestre del 1952.

  107. La Ministra Carrozza a Caorle ha rassicurato che pensa anche a noi “con calma”… Nel frattempo , forse la scuola mi “regalerà “un tablet sul quale schiattare. Non ho scritto male, proprio schiattare, morire…

  108. Mauro 52 dice

    Leggo dal “Corriere della sera “che gli iscitti del Pd sono passati da 800000 A 200000………….ma penso che a Letta importi poco.

  109. Mauro 52 dice

    Leggo da vari articoli di giornale che in Francia si stanno tutti mobilitando solo per una ventilata riforma pensionistica che andrebbe eventualmente in vigore dopo il 2020 ( 41 anni di contributi ) ma loro ,come tutte le altre nazioni civili europee ,non avrebbero voluto e poter mai avere una Fornero . Hanno per loro fortuna ben altri sindacati e politici.
    Parlando con tanti amici di varie nazionalita ‘ sono rimasti letteralmente allibiti per come noi di Q 96 siamo trattati. Nei loro paesi il Ministro si sarebbe subito dimesso per l’impegno non onorato e riconosciuto l’errore, ci avrebbero mandati in pensione con le scuse ufficiali.
    Noi in Italia , invece,siamo ancora alle prese con la conta degli aventi diritto, dai rimpalli di coperture tra commissioni, sotto commissioni , ragionieri di Stato Ecc Ecc

  110. Giuseppe M. dice

    A tutti quelli che discutono di possibili scaglionamenti vorrei solo dire che, purtroppo, è una discussione oziosa. La abbiamo già fatta innumerevoli volte negli ultimi 20 mesi. E nelle sedi parlamentari (e governative) è stata sempre bellamente ignorata. Per una semplice ragione, il tema delle risorse è sempre stato solo un pretesto per giustificare la mancata volontà di risolvere la questione. Che si possa scaglionare, e in mille modi: data di raggiungimento dei requisiti, somma di età anagrafica e periodo di contribuzione, part-time per tutti, ecc. lo sanno anche i bambini. Ma non i nostri politici quando non hanno nessuna voglia di risolvere la questione. Il PD è stato persino disposto a fare la figura barbina di inserirlo nel programma elettorale e poi far finta di niente (la Ghizzoni è stata lasciata sola). Evitiamo di illuderci, ci hanno già preso in giro per venti mesi: solo a gennaio-febbraio del 2012 il solo PD, e non in maniera unanime, votò, in commissione per il nostro emendamento. A luglio, in sede di approvazione della spending-review, votarono tutti (dicasi tutti) contro, e l’emendamento quota 96 è stato bocciato all’unanimità. A dicembre, durante l’approvazione delle legge di stabilità, prima è stato presentato al senato e poi ritirato. Ripresentato alla camera non è mai stato nemmeno sottoposto a votazione in commissione(il presidente del PD, Baretta, non ha ritenuto di doverlo fare, presumo con l’accordo di tutti). Dopo le elezioni non hanno mai provato, come era stato fatto nella legislatura precedente a inserirlo in un decreto in conversione o in una norma di sicura approvazione. Avrebbero dovuto ammettere esplicitamente il proprio orientamento. Così hanno lanciato la navicella della proposta di legge di iniziativa parlamentare che hanno fatto arenare di nuovo sulla questione dei numeri. Ridicolo, il governo di un paese che fà finta dopo 18 mesi di non sapere quanti sono i quota 96. Semplicemente ridicolo, ma costoro, come ben sappiamo, il ridicolo non lo temono. Giocano cinicamente con l’ingenuità delle persone per bene. Ma mi chiedo e vi chiedo, ha ancora senso dare credito a “lorsignori” ? (come li chiamerebbe Fortebraccio se fosse ancora in vita)

  111. Francesco dice

    @ Marco 1952
    mi va benissimo, mandiamo perciò chi ha già fatto domanda di pensionamento in cartaceo perchè hanno già espresso la volontà di lasciare il lavoro, per il resto si vedrà, oppure mandiamo in pensione i nati dopo 31-8 e poi gli altri verranno dopo. Hai proprio ragione, mi va bene in queste condizioni.

  112. IL POPULISTA dice

    Anzichè litigare chi prima e chi dopo, ricordatevi che la pena è stata assegnata sia al contingente del31/08/2012 e anche al resto che maturava il diritto il 31/12/2012.
    Adesso ognuno di noi attraverso la Giustizia dovrà farsi risarcire il dovuto.
    Avevano avuto sia Letta che il Pd l’ultima l’occasione per sanare l’ingiustizia di quota96 , potevano farlo con l’ultimo decreto scuola…
    Gente ribellatevi e fatevi risarcire i meravigliosi anni della vostra vita che vi hanno rubato..
    Risulta da una ricognizione del miur fatta nel 2010, che circa un 30% del personale scolastico femminile avrebbe maturato il requisito il 31/08/2012 ……….(il miur aveva fatto compilare nel 2010 una dichiarazione in cui ognuno dichiarava l’intenzione di lasciare il lavoro il 31/08/2012, per cui il sig.Chiappetta è pregato di tirare fuori i dati in suo possesso )

  113. pensionata mancata dice

    Se la maestra S.G. riuscita ad andare in pensioe il 29 n0vembre 2012,la specificita’ della scuola non esiste piu’?Allora sbrigatevi ad approvare questa cavolo di legge,con o senza lo scaglionamento e fateci andare in pensione entro ottobre 2013.Non è piu’ possibile Manuela,dopo due anni stare ancora a parlare di numeri,rinvii,comitati ristretti e via dicendo.Ma ci state prendendo in giro nuovamente?Non è bastata ancora la lezione?E poi, le stanno chiedendo da piu’ parti,perchè non chiedere un’ interrogazione parlamentare sulla questione della maestra che è andata in pensione con la sentenza Baroncini?Oppure chiedere ufficialmente alla ministra una spiegazione?Perchè non risponde a questa domanda?Non credo che lei come parlamentare non possa intraprendere questa strada.SE LA MINISTRA NON SAPEVA CI DEVE COMUNQUE UNA SPIEGAZIONE SULLA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO,SE LA MINISTRA SAPEVA E LO SAPEVA,ALLORA DEVE ASSUMERSI LE SUE RESPONSABILITA’ E DARE A TUTTI UNA SPIEGAZIONE UFFICIALE.Tanto, manuela ,se non lo fara’ lei,questa iniziativa verra’ sicuramente presa in considerazione dal comitato;infatti ci stiamo gia’ attivando per vedere come fare.Io stessa ho chiesto a Maria Marzana se puo’ inoltrare un’interpellanza parlamentare,visto che lei non ha “aderito” alla mia proposta che avanzai tempo fa.ORA NON E’ PIU’ TEMPO DI CHIACCHIERE ,ORA E’ TEMPO DI AGIRE,DI CHIACCHIERE NE SONO STATE FATTE ANCHE TROPPE E NOI SIAMO STUFI DI TENERE NEL PARLAMENTO,AL GOVERNO,NELLE COMMISSIONI,NEI COMITATI RISTRETTI GENTE CHE NON FA IL PROPRIO DOVERE,E PER FAR QUESTO E’ ANCHE PAGATA PROFUMATAMENTE (escludo lei naturalmente)

    • @Tutti
      ho saputo anch’io, oggi, che il Miur si era opposto alla decisione del Giudice Baroncini e che ha perso. E una notizia importante di cui si parlerà al comitato ristretto. Come, immagino, si parlerà della norma per i soprannumerari.
      Ho anche predisposto una interrogazione al MIUR per avviare la procedura informatica per “contare” la platea. A giovedì

  114. annalisa dice

    @ Walter:
    infatti, dov’è il problema? Avremmo comunque la certezza che tutti potremmo usufruire di un pensionamento con le regole pre-Fornero, anche se divisi in due scaglioni. Sono d’accordo quando ripetete che i requisiti anagrafici devono conteggiarsi al 31/12, ma se la questione finanziaria, sollevata dalla ragioneria, impedisce questa soluzione, perchè a tutti i costi opporsi all’altra? Il ” tutti o nessuno” suona così
    dittatoriale…e non si tratta di abbandonare per strada chi ha lottato affinchè i nostri diritti vengano riconosciuti, non è un discorso egoistico, è solo una possibilità che permetterebbe a tutti, chi prima, chi dopo, la sospirata pensione. Però stiamo facendo solo supposizioni, nulla è certo in questo momento, dobbiamo attendere. Quasi sicuramente nessuno di noi ha la minima possibilità di andare in pensione quest’anno. Ma se il prossimo, dovessero ancora tergiversare sul dividere la platea, allora si che non dovremo accettare.
    Annalisa

  115. patrizia52 dice

    ho il dubbio o la sensazione di uscir di senno…i 40 anni ante fornero eran al 31 dicembre ed al 31 agosto eran 39anni,8 mesi e 16 giorni…cosa sara’di questi docenti? per loro l’anagrafico e’superfluo? temo i 40isti del 2012 saranno dimenticati….onorevole ghizzoni non trovo mai chiarito questo aspetto….siamo i lavoratori precoci…piu’iellati….SOS!

  116. IL POPULISTA dice

    @Marco
    Lo vuoi capire che la legge schifosa della fornero e votata da tutti i partiti ha modificato e cancellato tutte le norme precedenti, l’unica cosa che si sono dimenticati ma non potevano farlo è la specificità del comparto scuola con termine il 31/08/2012.

  117. Umberto Giovanni Spinelli dice

    Di bene in meglio il Rossi Doria non è neanche espressione del popolo italiano
    sta lì per grazia ricevuta ,On.Ghizzoni dicono a Bari nisciuno è comme a tè.

  118. IL POPULISTA dice

    CORREGGO : LA LEGGE é UGUALE PER TUTTI MA NON PER QUOTA 96.

  119. IL POPULISTA dice

    dettati dalla costituzione che recita:”LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI”

  120. IL POPULISTA dice

    @on.Ghizzoni

    Per evitare i sicuri risarcimenti che il miur sarà obbligato a pagare dopo la sentenza della Corte Costituzionale, supplico l’on.Ghizzoni ad informare il dott.Chiappetta e la ministra Carrozza ad affrettarsi ad emanare una circolare che permetta da subito il pensionamento a chi aveva maturato il diritto il 31/ 08/2012 e che permetta il pensionamento il 31/08/2014 a chi maturava il diritto il 31/12/2012.
    Dopo la sentenza della Corte costituzionale la prima cosa che farò sara chiamare in giudizio il miur attraverso un procedimento giudiziario, che comprenda un forte risarcimento danni e con addebito delle spese giudiziarie a carico del miur. Vedrà on.Ghizzoni ci saranno una valanga di contenziosi, sicuramente maggiori del risparmio che qualcuno aveva pensato di ottenere.
    I politici e burocrati responsabili dovranno capire capire che non vogliamo l’elemosina della pensione il31/08/2014,ma vogliamo le scuse e anche il risarcimento danni che oguno di noi ha subito.
    Prometto on. Ghizzoni che il risarcimento che otterrò sarò devoluto in beneficenza,inoltre ne userò una parte l’acquisto di una pagina di giornale dove spiegherò il comportamento tenuto dai politici per aver privato della libertà personale e aver calpestato i diritti minini dirett

  121. Marco 1952 dice

    ATTENZIONE!!!
    vale sempre il detto “CHI TROPPO VUOLE…NULLA STRINGE…”
    Iniziamo a portare a casa una mezza vittoria che poi potrà diventare un punto d’appoggio solido per la vittoria definitiva per tutti.

  122. Nel caso in cui si dovesse proprio, assolutamente, scaglionare l’uscita, l’unica soluzione di cassa, quasi decente, consisterebbe nel riconoscere a tutti il diritto, graduando le decorrenze secondo la pena residua da scontare. Altrimenti le quarantiste entro dicembre non otterrebbero nulla, e i quarantisti analoghi forse nemmeno.
    Sottolineo che anche il semplice riconoscimento del diritto (a decorrenza attuale) varrebbe ben qualcosa.

  123. Non sono diventato anch’io uno che si lamenta contro qualcuno, qualcosa nel posto sbagliato, tiro l’acqua al mio mulino 😉
    Sto leggendo il testo licenziato dal Governo del decreto scuola … che sforzo immane ha fatto il PD per riportare la scuola al centro dell’attenzione 🙄
    meno di 25 milioni nel 2013 😳
    il resto 2014 2015 2016. Che fa il governo, gioca in borsa? … vende futures?
    Saranno spazzati via prima, non dalla crisi di governo fatta dal berlusca (che continuate a far galleggiare sul mare di merda di questi ultimi governi) ma dalle lotte dei lavoratori.

    L’intervista, con autocritica ma soprattutto al partito che sta in testa a questa pagina, la tua espressione di lunedì sera mentre parlava Boccia …
    Manuela esci dal PD, riacquista indipendenza e libertà di espressione.
    Pensa che bello poter fare quello che fai senza dover seguire la linea di partito.
    Franco

  124. marco52 dice

    @POPULISTA
    Il ragazzo è intelligente ma non si applica !! vediamo di fare un ripasso schematico:

    AA.SS. 1996/1997 ….. ===> 2010/2011 in base all’art. 59 della legge 449/1997, , in considerazione della specificità del comparto (siamo l’unica categoria che può andare in pensione SOLO ED UNICAMENTE il 1° Settembre), tutto il personale della scuola, poteva accedere alla pensione se raggiungeva i requisiti anagrafici richiesti ENTRO IL 31 DICEMBRE dell’ultimo anno di servizio.

    A.S. 2011/2012 sulla base di quanto stanno partorendo le menti contorte dei vari Damiano/Boccia andranno in pensione SOLO I NATI ENTRO IL 31 AGOSTO 1952

    A.S. 2012/2013 C.M. n. 98 Roma, 20 dicembre 2012 Oggetto: Cessazioni dal servizio dal 1° settembre 2013. Trattamento di quiescenza – Indicazioni operative.per la pensione di vecchiaia il requisito anagrafico è di 66 anni e 3 mesi compiuti entro il 31 agosto 2013 (collocamento d’ufficio) o, A DOMANDA ENTRO IL 31 DICEMBRE 2013 IN VIRTU’ DELLA DISPOSIZIONE PREVISTA DALL’’ART. 59, Cc.9 DELLA L.449/97.

    Riassumendo: Da sempre e fino all’A.S. 2010/2011 si è avuto accesso alla pensione raggiungendo i requisiti anagrafici ENTRO IL 31 DICEMBRE, poi per l’A.S. 2011/2012 c’è stato il black out della legge fornero, dall’A.S. 2012/2013, si è ripresa pari pari la stesa cadenza degli anni precedenti. OVVERO E’ MAI POSSIBILE CHE UNA LEGGE SIA VALIDA ED APPLICATA SOLO ED UNICAMENTE PER UN ANNO ??!!

    Spero di essere stato sufficientemente esaustivo, se così non fosse, mi arrendo: sei proprio un caso irrecuperabile !!

  125. Antonio1952 dice

    Secondo me la copertura finanziaria è solo una copertura per trovare una scusa plausibile,il nodo dolente invece ed io l’ho sempre detto dall’inizio da quando è iniziata questa maratona, era se i requisiti si dovevano fissare al 31.8.2012 o al 31.12.2012.Qui casca l’asino perchè quattro mesi in più vuol dire altri milioni da sborsare per lo Stato e allora scrivevo che era giusto inserire la data 31.8.2012 e solo dopo a pdl approvata il MIUR rifacendosi
    alla famosa legge 449 del 1997,art.59,comma 9,con una circolare impartiva le istruzioni per coloro che volevano andare in pensione ,scrivendo 31.8.2012 per i requisiti relativi al servizio e 31.12.2012 per i requisiti anagrafici.La legge circa la data 31 dicembre già esiste per la scuola per la sua specificità,non c’era bisogno di citarla nella pdl,tanto il MIUR non poteva fare a meno di richiamarla e metterla in pratica.Ora ci siamo impantanati 31.8.2012 si 31.12.2012 no,è solo una pazzia.

  126. brunella dice

    Beh, insomma, anche questo categorico “o tutti o nessuno” ossia “cada Sansone con tutti i Filistei” non mi piace proprio per niente!

  127. Ivana52 dice

    Assai faticosamente sono riuscita ad ottenere, anche con l’intervento CGIL, un incontro con una deputata PD che opera in Commissione VII (Istruzione ecc…) alla Camera.
    L’appuntamento è sabato 14 settembre 2013 alle ore 17 alla Festa provinciale del PD a Genova (Spazio Libri Sala Cerami) con una delegazione di docenti in rappresentanza del personale della scuola Q96 della Liguria.

    Un caro saluto a tutti

  128. anonimo dice

    Io sono d’accordo con i colleghi che continuano a spiegare che il diritto se maturato deve valere per tutti; cioè se si raggiungono i requisiti in quell’anno scolastico 2011/2012, si deve intendere tutti coloro che entro il 31/12/2012 hanno compiuto i 60 anni e possono vantare 36 anni di servizio, oppure hanno compiuto 61 anni e vantano 35 anni di contributi; per questo motivo il sottoscritto nato il 10/09/1952, conscio di poter andare in pensione in quanto avrebbe compiuto gli anni (60), 10 gg. dopo il 31 Agosto, ma sempre all’interno del 31/12/2012, come prescrive la legge, ha presentato regolare domanda di pensione sapendo che però la pensione sarebbe scattata l’anno successivo e cioè a partire dal 1° settembre 2013 come previsto dalla norma ante fornero.
    Pertanto mi sembra ovvio che chi possiede quei requisiti possa, se vuole, andare in pensione, ma se a voglia di stare ancora al lavoro nessuno glielo può impedire, e così ciascun lavoratore sarà libero di godere di quel requisito o rinunciare per qualche altro anno e poi scegliere di andarsene quando lo decide lui, questa mi pare la soluzione migliore per tutti noi, facendo salva la volontà di ciascuno di disporre della propria vita, cosa che ci è stata tolta dalla fornero. Proprio oggi ho visto che il nostro presidente Napolitano ha nominato il famoso dottor sottile membro della corte costituzionale, in questo modo magari potrà godere di una pensione ancora più alta di quella che già percepisce e per trovare i soldi per i vari politici di lungo corso non si scomoderà certamente la ragioneria, ma saranno trovati facilmente e così chi ha tanto avrà ancora di più e per altri (quelli più deboli) ci saranno sempre ostacoli insormontabili e veti incrociati di corte dei conti, corte costituzionale e via elencando. Ho già avuto modo in altra occasione di affermare che è giunta l’ora, visto il momento di crisi, di riequilibrare e rendere più equi i trattamenti sia di pensione che di stipendi di tutti coloro che sono dipendenti pubblici, ma moralmente sarebbe opportuno anche per i privati, cioè stabilire dei tetti sia per gli stipendi che potrei indicare in non oltre 1 Milione di euro l’anno e non più di 300.000 euro di pensione; in questo modo si potrebbero aumentare quelle pensioni di 600 euro e quelli stipendi di operai che veramente faticano e spesso non superano i 1200/1300 euro mensili. Questo è quello che andrebbe fatto perchè quando si vive in un periodo di crisi tutti devono rinunciare a qualcosa per aiutare coloro che stentano a mettere insieme un pranzo con la cena, e questo dovrebbero farlo sopratutto i politici che sono stati aiutati dagli elettori a raggiungere quella posizione dove spesso pur ricevendo una lauta ricompensa a tutto si dedicano meno che a varare quelle riforme di cui tanto si parla da 30 anni e che mai vedono la luce. Diamoci da fare se vogliamo che questo paese riparta e non facciamo i furbi come spesso capita in Italia. Mi scuso per la lunghezza del testo ma talvolta è necessario.

  129. IL POPULISTA dice

    la crisi è stata solo per il ceto medio, barbaramente dilapidato e ricacciato al tenore di vita di 35 anni fà…..
    Crisi, quale crisi? Il numero dei Paperoni italiani, quelli che hanno una ricchezza superiore a 30 milioni di dollari (23 milioni di euro), nell’ultimo anno è cresciuto del 7%, superando quota 2 mila e arrivando a 2.075: tanti sono i nostri connazionali che, insieme, controllano nientemeno che 235 miliardi di dollari (178 miliardi di euro), con una media di 86 milioni di euro a testa. Sono i numeri del nuovo rapporto di Ubs e Wealth-X sulla ricchezza nel mondo: patrimoni con tanti zeri, tanto che nel titolo del report si parla di «ultra wealth», ultra ricchezza.(molti dei paperoni sono in politica e siedono in parlamento)

  130. Anonimo dice

    Gent.On.,il comitato ristretto dovrebbe concludere i propri lavori nel giro di una settimana e il MIUR dovrebbe avere idati dei quota 96 in 10-15 giorni al massimo.Solo così avremmo la certezza che non volete prenderci in giro ancora una volta!
    PER FAVORE DECIDETE QUALCOSA,MA DECIDETE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    SERGIO

  131. tonino51 dice

    Bella idea quella del comitato ristretto….. intanto il tempo passa e si continua a non decidere e a tenerci tutti sulla corda. I nostri politici continuano a fare l’unica cosa in cui sono veri maestri non fare niente. Questa è la causa delle disgrazie italiane.

  132. Nietta52 dice

    in riposta alla replica di Rossi Doria

    …e quindi? cosa rettifica con questa replica? il “resoconto” di Maria Grazia De Vivo in che cosa “stravolgeva il suo atteggiamento…”? O forse il resoconto di Maria Grazia inchiodava lei e tutti gli altri alle vostre responsabilità e ci toglieva ogni dubbio sul fatto che non di errore si è trattato ?

  133. alberto53 dice

    molti continuano a barare. la legge 449 parla chiaro : requisiti al 31/12 sia i 40 anni di contributi indipendenti da età anagrafica sia le quote (96).

  134. antonio da cagliari dice

    La lettura degli interventiche si susseguono, mi ricorda tanto “I sei personaggi in cerca d’autore”….Mi chiedo: non si potrebbe fare delle proposte in ARMONIA…cercando di evitare provocazioni, egoismi, invidie… ! Poi ci lamentiamo dei i commenti sugli insegnanti! Anch’io sono nella stessa barca, rischio di dover fare altri sei anni e questo mi spaventa, ma non perdo di vista che anche i colleghi che non appartengono a quota 96 non hanno neppure la speranza di risolvere il loro problema! Rispettiamoli evitando di litigare e ogni tanto di diffidare della buona fede di chi cerca di aiutarci, con i limiti che la condizione politica in cui siamo finiti, impongono!
    Scusatemi! Dobbiamo cercare di non perdere la serenità anche nei momenti più difficili, ma soprattutto conserviamo la nostra dignità!

  135. IL POPULISTA dice

    @Franco
    La tua precisazione è corretta”I requisiti di anzianità devono essere maturati il 31-8 ed i requisiti anagrafici il 31-12, questo lo dice la legge ancora in vigore e mai abrogata perciò ritorno a dire O TUTTI O NESSUNO”, ma tanti affermano requisito anagrafico e di anzianità al 31/ 12/2012.
    Se i due furbetti che sono andati in pensione in novembre 2012 avessero parlato sicuramente il miur avrebbe rettificato e mandato tutti in pensione.
    Non sono egoista…..
    Un saluto dal populista

  136. IL POPULISTA dice

    @Franco
    In italia non esiste lo spirito di gruppo , ti ricordo che ben due docenti di quota96 sono stati pensionati in novembre 2012 è sono stati zitti e muti come dei pesci….

  137. IL POPULISTA dice

    @on.Ghizzoni
    Sicuramente il dott.Chiappetta del miur e il ministro Carrozza sono a conoscenza che ben due persone con quota 96 a Roma, sono state pensionate in novembre 2012.
    Le chiedo On . Ghizzoni di mettere al corrente la ministra Carrozza e per evitare una valanga di cause di risarcimento danni ( ben due pensionamenti hanno creato un precedente).
    Per evitare degli onerosi risarcimenti che il miur sarà obbligato a risarcire, on.Ghizzoni le chiedo di obbligare il miur ad emettere una circolare di rettifica e pensionare entro il 30/09/2013 gli aventi diritto.
    Oltre a S.G. di cui avevamo notizia certa e dispositivo del Giudice Anna Baroncini, pare che anche la sua collega I.M. sia andata in pensione.
    Entrambe dopo ricorso patrocinato dallo SNALS, con l’Avv. Valerio Femia.
    Il MIUR avrebbe fatto opposizione e la loro definitiva messa in quiescienza sarebbe stata il 29 novembre 2012 e non il 1° settembre.
    Un terzo Q96 incontrato al la manifestazione in P.zza S. Silvestro, sempre dell’IIS Diaz avrebbe contattato il legale dello SNALS che però avrebbe declinato il patrocinio. Le motivazioni erano che dovendo a quel punto (probabilmente dopo la sentenza del TAR n.d.r.)ricorrere alla Corte dei Conti, che come noto dirime i contenziosi dei dipendenti dello stato in base alle leggi vigenti, …. quindi ….
    tutte le sentenze saranno negative e qualcuno intascherà la parcella.

  138. Walter dice

    @ Annalisa
    No che non sei da lapidare e non è questione di guerra tra poveri! Si tratterebbe semplicemente di far uscire prima chi ha un maggior numero di anni di lavoro, con tutti gli altri che uscirebbero l’anno dopo. Dov’è il problema?

  139. Franco dice

    @ IL POPULISTA
    Sei un egoista che non conosce lo spirito di gruppo, te lo vuoi mettere in testa che un requisito maturato è per tutti e non diviso a metà e sempre che sappia leggere te lo spiego in quattro parole:
    I requisiti di anzianità devono essere maturati il 31-8 ed i requisiti anagrafici il 31-12, questo lo dice la legge ancora in vigore e mai abrogata perciò ritorno a dire O TUTTI O NESSUNO

  140. IL POPULISTA dice

    Allora bisogna bere tanta birra e comprare tante case.
    Decreto scuola: 400mln per la scuola, chi paga? Gli amanti della birra e chi deve acquistare casa
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    red – E’ quanto scopriamo leggendo la documentazione che in queste ore sta circolando in rete relativa al decreto scuola varato giorno 9. Nel mirino le tasse sulla compravendita delle case (e non solo), ma anche sugli alcolici.

    400mln, una bazzecola, se paragonati agli 8miliardi sottratti alla scuola con la riforma Gelmini, eppure uno sforzo non indifferente da quanto apprendiamo dalla relazione che accompagna il Decreto.

    Cosa sarà tassato?

    Intanto,

    413mln circa saranno racimolati dal rincaro delle accise su alcol e imposte di registro
    52,3 mln saranno tagliati alla dote del fondo occupazione destinata all’Aspi
    2mln a mini fondi del MIUR come: diritto studio, istituti di alta cultura, finaziamento alla ricerca
    Inoltre, sono previsti

    aumenti per imposte di registro, ipoteche e catastali che passerà da 168 a 200 euro
    aumenti anche per i contratti di comodato di immobili, i conferimenti di beni ai soci e le operazioni di ristrutturazione aziendale come fusioni e scissioni.
    aumenti di 200 euro anche per i contratti soggetti a Iva
    aumenti anche per volture e iscrizioni catastali

  141. Francesco dice

    @ IL POPULISTA
    Sempre che tu sappia leggere e non interpretare ti allego un’articolo molto interessante:

    Pensioni scuola quota 96: i risarcimenti per i docenti potrebbero superare i risparmi previsti
    Risarcimenti in arrivo per i Quota 96? La situazione
    Mentre le associazioni a sostegno della tutela per gli esodati hanno deciso di ‘denunciare’ il governo e il ministro Fornero accusati di danno morale, coloro che appartengono ai pensionandi della scuola della cosiddetta Quota 96, per la serie di vicissitudini, sentenze e quant’altro vissuto, potrebbero ottenere risarcimenti decisamente più alti rispetto ai risparmi previsti.

    I docenti che rientrano nella quota 96 sono coloro che hanno i requisiti dei 60 anni di età e 36 di contributi che entro il 31 agosto potevano andare in pensione prima dell’avvento della nuova riforma firmata Fornero, che ne negato loro il diritto.
    Intanto il quotidiano online affaritaliani.it ha riportato un’interessante intervista al prof. Ferdinando Imposimato, magistrato di vaglia e Presidente onorario della Corte di Cassazione, sulla spinosa questione dei docenti della Quota 96, che stanno lottando per il diritto al pensionamento.
    Il prof. Imposimato ha scritto una lettera che perora la causa di questi lavoratori discriminati. La riforma Fornero, infatti, ha creato una palese ingiustizia, con un errore tecnico che sta penalizzando circa tremila docenti. L’errore è contenuto in una ‘norma di salvaguardia’ che esclude dagli effetti della riforma i lavoratori che possano vantare i requisiti maturati fino al 31 dicembre 2011.
    Questa data unica è in contrasto con quella prevista per l’uscita dei pensionamenti del personale della scuola, che si basa, per garantire il buon funzionamento dei processi educativi e didattici, non sull’anno solare ma sull’anno scolastico.
    Infatti i pensionamenti del Comparto Scuola sono regolati ancora, non essendo stato abolito, dall’art. 1 del D.P.R. 351/1998, che vincola la cessazione dal servizio all’inizio dell’anno scolastico o accademico successivo alla data in cui la domanda è stata presentata’.
    E poi cita un’altra norma, l’articolo 59 della Legge 449/1997, secondo la quale ‘il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno’.
    In virtù di queste due norme, il personale scolastico, che poteva vantare requisiti maturabili al 31 dicembre 2011, era già in pensione o avrebbe comunque potuto ottenerla indipendentemente dalla ‘norma di salvaguardia’ della ‘Riforma Fornero’.
    La questione è di natura costituzionale, è perché viene violato il principio di cui all’art 3 della Costituzione per cui tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge e la mancanza di risorse finanziarie non può essere giustificazione di un diritto leso. Ecco allora che il governo è chiamato a dover riconoscere di aver commesso un errore e pertanto correggerlo.
    Autore: Marianna Quatraro

  142. @marco rossi doria
    @ghizzoni
    Perché allora Boccia presenterà un altro emendamento se c’è già un altro in corso e si sta facendo di tutto per superare l’empasse della ristrettezza dei conti pubblici?

  143. IL POPULISTA dice

    @Francesco
    Ti posso anche anticipare che la Corte Costituzionale sancirà il 19 novembre il diritto al pensionamento con requisiti al 31/ 08/2012.(anno scolastico 1/09/2011 e termine il 31/08/2012). All’errore voluto dalla fornero e votato da tutti , la Corte Costituzionale aggiungerà all’anno scolastico 2011/2012 gli altri sei mesi mancanti.

  144. IL POPULISTA dice

    @Francesco
    Sia Boccia ,il miur e Cesare Damiano propongono e vogliono delimitare la platea a coloro che hanno maturato il diritto in determinate scadenze temporali.
    Aspetto qualsiasi smentita alle mie affermazioni.

  145. Lea 52 dice

    Dato che “la grande ristrettezza dei conti pubblici” impedisce che il nostro diritto acquisito venga rispettato, perché non si fa pagare un po’ di IMU ai proprietari di megaville e manieri, perché ai proprietari di case da gioco e simili si condonano miliardi di tasse evase, e perché continuiamo a pagare centinaia di parlamentari che parlano solo per dare aria alla bocca? A lei on. Ghizzoni va comunque il mio apprezzamento per la continuità del suo impegno testimoniata dal fatto che continua a tenerci informati in modo chiaro e senza creare eccessive illusioni.

  146. Umberto Giovanni Spinelli dice

    On.Rossi Doria Lei è molto abile nel gioco delle tre carte,ma verrà il giorno che anche Lei sarà non rieletto e quel giorno non è tanto lontano.

  147. pensionata mancata dice

    IL PRESIDENTE LETTA SI SENTE FIERO QUANDO HA ANNUNCIATO AGLI ITALIANI COME E’ STATO BRAVO CON IL DECRETO SCUOLA!IL PD SI INORGOGLISCE QUANDO PARLA DI CIO’ CHE FA ,MA SE NE STA BEN ZITTO PER CIO’ CHE NON HA FATTO E NON FA,PERCHE’ E’ BEN CONSAPEVOLE DELLA VERGOGNA DI NON AVER MANTENUTO FEDE AD UNA PROMESSA AI SUOI ELETTORI.NEGLI STRISCIONI PRESENTI IL 9 SETTEMBRE CIRCOLAVA QUESTA SCRITTA CHE BEN SINTETIZZA IL PENSIERO DI TUTTI NOI:NOI VI ABBIAMO VOTATO……VOI MENTITO

  148. annalisa dice

    …scusate, se pur è vero che sono nata a gennaio e che se si parla di dividerci in due scaglioni ne sarei beneficiata, vi sembra così assurdo e improponibile che si possa giungere a questo tipo di accordo? Il tutti o nessuno non vi sembra troppo penalizzante? proprio perche sappiamo che il “tutti” ora è impossibile, avendo la certezza di poter accedere al pensionamento ad agosto 2014, attenzione parlo di certezza, non potrebbe essere considerato un piccolo traguardo? non voglio scatenare la guerra fra poveri, ma se fossi nata a dicembre e ora mi dicessero che sicuramente il prossimo anno potrò andare in pensione con le vecchie regole, in quanto per quest’anno la partita è persa, ci metterei la firma. Non accettando questo compromesso rischiamo di ritrovarci tutti la prossima estate attaccati al pc a seguire la storia infinita e se andrà bene, come dovrebbe, avremmo comunque impedito ad una parte di q96 il meritato riposo. E ora lapidatemi…..
    Annalisa

  149. patrizia52 dice

    @populista….fai persino tenerezza….ricordi qualche alunno di quelli che a fatica conquistano gli obiettivi minimi….darei una petizione perche’tu solo andassi in pensione…,la tua avidita’e ‘la mancanza di qualsiasi briciola di spirito di gruppo e’assordante…e continui a scrivere c/o da chi si sta facendo il mazzo x applicare il dovuto a tutti……mi ripeto..,ricordi chi si tuffa sul tavolo ai buffet…..peccato….

  150. Fiorfiero dice

    Sarebbe così altrettanto cortese Rossi Doria a precisare in cosa consiste nei fatti il massimo impegno suo, della ministro Carrozza, del MIUR per trovare una soluzione? Altrimenti le sue precisazioni, vista la situazione (di nuovo un rinvio in commissioine bilancio, di nuovo l’inquietante idea della Incerti di risolvere la questione “a puntate” creando un’ulteriore inaccettabile orrore discriminatorio) hanno nuovamente il sapore amaro di una sterile difesa di comportamenti indifendibili.

  151. annalisa dice

    domanda: da chi sarà composto il comitato ristretto ed entro quando dovrebbe metterci a conoscenza delle iniziateive prese? a quando la prossima calendarizzazione della commissione lavoro? non ho capito ancora se abbiamo la speranza di essere inseriti in un DL o se dovremo aspettare il normale iter legislativo.
    grazie, Annalisa

  152. Accantoniamo per poche ore (ma solo per poche ore), i politici che sanno già chiaramente quanto pensiamo di loro e del loro inqualificabile comportamento a proposito di Q.96, e occupiamoci pesantemente dei tecnici/ragionieri del Miur, Inps e Ragioneria di Stato. Sono costoro che con subdole bugie, come i numeri appositamente gonfiati, la copertura economica, l’emulazione e altre motivazioni sempre inventate pongono ostacoli, fino ad ora insormontabili, al nostro pensionamento. Pensionamento e TFR non per raccomandazione ma DOVUTO, per essere stati calpestati in un diritto sacrosanto, dalla signora coccodril/fornero e dal caiman/monti. Questi strapagati e potenti impiegati sono passibili di denuncia penale per “falso in atto pubblico” e consegnati a noi per spiegarci in base a cosa si sono impadroniti della nostra esistenza. Forse monti e napolitano dal 2011 li hanno investititi della loro stessa onnipotenza ? Facciamoli tornare a terra con un tonfo e facciamoci risarcire. Ma insomma !! I sindacati poi meritano un capitolo a parte; non è facile infatti trovare i termini adatti per descrivere lo loro ipocrisia e il totale disimpegno nei confronti di Q. 96, se non addirittura fastidio e riluttanza. Ho avuto contatti in proposito per tutta l’estate ( in particolare CGIL e CISL ipoteticamente più vicini a noi ), x avere riscontri, notizie, speranze…..ebbene passi l’incompetenza totale, ma sorrisi ironici e addirittura dileggio, come se le mie richieste fossero solo un capriccio, questo NO! Stucchevole. (ho nomi e cognomi dei miei interlocutori).

  153. Francesco dice

    Populista non ha capito un ca… dobbiamo andare via tutti appena ce lo concederanno , allora la legge che ci da diritto non l’hai proprio letta, a questo punto direi perchè non facciamo andare in pensione chi ha già presentato la domanda di pensionamento in cartaceo e poi tutti gli altri? Chi ha presentato domanda di pensionamento ha già espresso la volontà di essere messo in quiescenza, perciò non fare più questi ragionamenti insensati. O TUTTI O NESSUNO

    • @Tutti
      Quella che segue è la replica del sottosegretario Marco Rossi Doria rispetto all’incontro di Padova.

      Gira sul web il racconto di una conversazione che ho avuto alla Festa del PD Padova l’8 Settembre scorso con alcuni rappresentanti dei docenti “Quota96”. E’ un resoconto che stravolge il mio atteggiamento, le mie parole e persino il mio pensiero per quel che riguarda la condizione dei docenti che non potranno andare in pensione dopo le modifiche introdotte dalla riforma Fornero.

      Subito prima dell’inizio del dibattito nel quale dovevo intervenire, ho accettato di fermarmi a parlare con questi docenti, come è mia abitudine fare ovunque e con chiunque lo richieda. Con il massimo rispetto e la massima disponibilità. Ho ascoltato le loro ragioni e ho cercato di ricostruire i diversi passaggi di una vicenda complessa che è stata decisa ed è dipesa in larga misura da altri ministeri e non dal MIUR e nonostante il forte impegno dei parlamentari a sostegno delle ragioni dei docenti di Quota 96. Ho comunque ribadito che sia il Ministro Carrozza sia io siamo a conoscenza del problema nei suoi dettagli, che non ci sfugge l’importanza della questione e che continua il nostro impegno per trovare una soluzione. Ho ritenuto però di dover sottolineare la complessità del momento che stiamo vivendo e la questione della grande ristrettezza dei conti pubblici. Questo ha significato non essere riusciti a trovare una soluzione già nel Decreto Scuola appena varato. Ciò non denota né che ci siamo arresi, né che ci disinteressiamo alla questione, né che riteniamo che i docenti di Quota 96 debbano rinunciare alle loro rivendicazioni. Questa – e soltanto questa – è la mia posizione. Capisco la rabbia, la frustrazione, l’esasperazione. Ma non posso accettare lo stravolgimento del mio pensiero, ed è per questo che ho voluto rispondere. “

       

  154. IL POPULISTA dice

    La proposta del Presidente Cesare Damiano :Anche Cesare Damiano ha evidenziato come la Ragioneria generale dello Stato abbia quantificato gli oneri “con stime sicuramente in eccesso, in quanto riferite a tutti i potenziali beneficiari delle disposizioni”.
    La soluzione, ha ancora aggiunto Damiano, potrebbe essere quella “delimitare la platea a coloro che abbiano maturato il diritto in determinate scadenza temporali”.

  155. IL POPULISTA dice

    @on.Ghizzoni
    Visto che il presidente Cesare Damiano propone di “delimitare la platea a coloro che abbiano maturato il diritto in determinate scadenze ” , si potrebbe permettere il pensionamento alla fine del mese di ottobre 2013 dopo l’approvazione del pdl249, di chi aveva maturato il diritto al31/08/2012, e il 31/08/2014 di chi maturava il diritto il 31/12/2012.
    Tale soluzione avrebbe anche il vantaggio che la copertura economica sarebbe suddivisa in due anni.

  156. IL POPULISTA dice

    [email protected]
    Credo che la soluzione migliore e condivisa da tutti dovrebbe permettere il pensionamento da subito degli aventi diritto(31/08/2012 ) al 31/09/2013 e chi maturava il diritto il 31/12/2012 da pensionare il 31/08/2014.
    Credo che anche il Presidente Damiano sarebbe d’accordo.
    Tale soluzione spianerebbe la strada anche alle possibili coperture che sicuramente sarebbero meno onerose.

  157. Francesco dice

    Tanto per ricordare a tutti che la prensente legge speciale per la scuola è tuttora in vigore. prciò ribadisco che tutti coloro che hanno maturato i requisiti nell’a.s. 2011/2012 dovranno andare in pensione.
    Testo della legge
    Art. 59.
    (Disposizioni in materia di previdenza,assistenza, solidarietà sociale e sanità)
    9. Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno. Il personale del comparto scuola la cui domanda di dimissione, presentata entro il 15 marzo 1997, non è stata accolta per effetto delle disposizioni contenute nel decreto-legge 19 maggio 1997, n. 129, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 luglio 1997, n. 229, è collocato a riposo in due scaglioni, equamente ripartiti, rispettivamente nell’anno scolastico o accademico 1998-1999 e in quello 1999-2000, con priorità per i soggetti in possesso dei requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico richiesti al personale del pubblico impiego nel 1998 e per quelli con maggiore età anagrafica. Sono fatte salve comunque le cessazioni dal servizio di cui all’articolo 1, comma 3, del citato decreto-legge n. 129 del 1997, nonchè quelle del personale appartenente ai ruoli, classi di concorso a cattedre e posti di insegnamento e profili professionali nei quali vi siano situazioni di esubero rispetto alle esigenze di organico e fino alla concorrenza del relativo soprannumero. Ai fini di cui sopra, relativamente agli anni scolastici ed accademici 1998, 1999 e 2000 il verificarsi della suddetta condizione è accertato al termine delle operazioni di movimento del personale.

  158. patrizia52 dice

    perche’chi raggiunge il traguardo nel 2014 e’da togliere? saran da conteggiare come pre.fornero comunque.. o no? anche questa….

  159. @on. Manuela Ghizzoni
    LE assicuro che la platea scenderà non solo per i pensionamenti nel 2014 con legge Fornero, ma anche perchè ci sono insegnanti allo stremo che sceglieranno di andare in pensione col contributivo per motivi di salute o di famiglia. IO NE CONOSCO QUALCUNO NEL MIO PAESE . SE QUESTE MOTIVAZIONI LE ESTENDIAMO SUL TERRITORIO NAZIONALE ECCO CHE SI SCOPRE IL GIOCHETTO CHE IL GOVERNO VUOLE FARE : SFOLTIRE, SFOLTIRE GLI AVENTI DIRITTO, SCORAGGIANDO OGNI TENTATIVO DI PORRE GIUSTIZIA.
    PERSONALMENTE QUESTI DUE ANNI SONO STATI DURISSIMI ,PENSI IL MIO CIRCOLO HA SUBITO DUE DIMENSIONAMENTI IN DUE ANNI E DOMANI RIPRENDO LA MIA ATTIVITA’ DI DOCENTE NEL CAOS TOTALE EMOTIVO ED ORGANIZZATIVO. HO RINUNCIATO ALLA CLASSE PRIMA PER L’INCERTEZZA DEL MIO FUTURO DA PENSIONANDA E PER LA TROPPA DIFFERENZA DI ETA’ CHE INTERCORRE TRA ME E I DISCENTI ,SONO DEL 1951 (57 ANNI ).
    @ TUTTI
    SONO RAMMARICATA PER NON AVER POTUTO PARTECIPARE A NESSUNA DELLE INIZIATIVE DEL CCQ96 A ROMA .HO PARTECIPATO A SCIOPERI ED ASSEMBLEE DOVE HO SEMPRE PARLATO DI E PER Q 96 MA NON HO TESSERE SINDACALI E CAPIRETE PERCHE’. VORREI URGENTEMENTE VENIRE IN CONTATTO CON I DOCENTI Q.96 DELLA PROVINCIA DI FOGGIA.
    UN GRAZIE A FRANCO, PEPPE,PIO ,TATIANA ,KIARA ,MARCELLA CHE MI TENGONO AGGIORNATA E MI TRASMETTONO ENERGIA.
    UN SALUTO E UN BUON LAVORO ALL’ON.GHIZZONI.

  160. Ho risentito poco fa lo spezzone del TG1 delle ore 8 di lunedì 24/6/2013, nel quale il conduttore e l’inviata, in poco più di 2 minuti descrivevano in modo chiaro ed esaustivo l’enorme errore commeso ai danni di Q.96. E altrettanto chiaramente, oltre a pronunciare il nome dei colpevoli, “proclamavano” quanto autorevoli esponenti del Pd al governo ed anche esponenti di TUTTE le altre forze politiche si impegnavano a fare per la soluzione immediata del misfatto. Ebbene a distanza di 3 mesi, considerato come sono andate le cose proprio per essersi rimangiato tutto, tutti, mi viene un senso di nausea e ribellione che mi spaventano. Ora On. Ghizzoni (grazie sempre x l’impegno) , stremata ma agguerrita vorrei che fosse stabilita x legge la data del nostro ritiro, che mi sembra impossibile ormai prima del 1/9/2014. Si faccia in modo che all’odio non subentri anche qualche reazione inconsulta. Lo scandaloso comportamento di qualche irresponabile sia politico che tecnico nei confronti di Q.96, è ormai di dominio pubblico e sta diventando un boomerang. Davide sconfisse Golia.

  161. @ Manuela
    L’incontro è avvenuto lunedì sera, è stanca anche lei. Devo anch’io dirLe grazie (si ricorda che Le avevo consigliato la copertura del nostro pensionamento con un eurocent da versare ogni volta che qualcuno scriveva grazie sul suo blog? verserò anch’io la quota, 😉 sempre meno che con la tassa sugli alcolici) … non divaghiamo, la sua faccia mentre Boccia parlava di inserirci in emendamenti nella conversione dei Decreti Legge IMU/CIG/esodati o nel decreto scuola del 9/9 era impagabile Ho sognasto o ha anche accennato alla Legge di stabilità? Tosto il sardo Meloni!
    Come lei sa, io sono un cattivo soggetto ed allora continuo il mio mestiere di antagonista e ribadisco come già detto e ripetuto fino alla noia:
    che la controparte dei Cobas non è il PD ma il governo;
    che il PD da due legislature ne faccia parte è un fatto e non credo sia a sua insaputa;
    che abbia votato in silenzio i porcai fatti da Monti prima e da Letta ora;
    che continui a cianciare di inversione di rotta sulla scuola, quando l’unica nota positiva è la cancellazione delle norme della vergona sulla deportazione degli inidonei;
    Sulla stabilizzazione di 26mila precari del sostegno, in tre anni, va detto che avviene in cambio di più di 10.000 deroghe in meno. Mi spiego, lo scorso anno a fronte di 63000 cattedre in organico di diritto, nel sostegno sono stati impiegati fra nomine al 30 giugno e nomine al 31 agosto oltre 100mila docenti, la stabilizzazione porterà l’organico di diritto a circa 90.000. A casa mia vuol dire oltre 10.000 lavoratori in meno con più lavoro per gli stabilizzati che dovranno occuparsi, oltre che dei ragazzi con la 104, dei border line, dei DSA e dei neo scoperti dal Miur BES.
    Ricordo che il turnover del triennio di riferimento era stimato dal MIUR in circa 49.000 addetti.
    49.000+26.000= 75.000 meno dei 69mila trionfalmente annunciati. Parlano di 16000 ATA nel triennio: la non deportazione degli inidonei significa poco più di 4000 posti fra inidonei permanenti e temporanei
    i 4000 per i tre anni restanti sono il turnover e le gravi carenze di organico.
    Che succede ai circa 150.000 Precari delle GAE di Fioroni?
    … e gli altri 100.000 delle graduatorie di istituto?

    @ tutti
    Le mie riflessioni ponderate dopo il Presidio Cobas e la manifestazione del CCQ96

    Franco

  162. Roma52 dice

    Sì,Onorevole,ma con i contributi anagrafici fissati, come art.59 della legge dispone,al 31 dicembre 2012. Conosco il suo punto di vista,ma è meglio precisare:o tutti gli aventi diritto o nessuno

  163. Pietro dice

    Se mai il MIUR farà l’esatta ricognizione degli aventi diritto,si ricordi che per ovvie ragioni tutti quelli che COMUNQUE andranno in pensione nel 2014 vanno sotratti al computo generale (e sono tanti..) Cordialità Pietro

  164. Maria Teresa 51 dice

    Gentile Manuela, innanzitutto vorrei ringrazialrLa per la ferrea volontà di proseguire il cammino intrapreso in favore di Q96, nonostante le continue difficoltà e sconfitte. Il pdl 249 è in discussione oggi in Commissione Lavoro. So che nel testo sono considerati tutti quelli che nell’a.s. 11-12 avrebbero avuto la possibilità di andare in pensione e non solo coloro che avrebbero maturato i diritti entro il 31/8, ma Le chiedo: che fine farà la richiesta dell’on Boccia al Presidente Damiano di ridurre la platea allo scopo di contenere la spesa? Inoltre, considerato che, qualora la CC si pronunciasse a nostro sfavore, anche la via politica sarebbe preclusa, suppongo che i tempi utili per qualsiasi azione rimangano ristretti entro il 19 novembre. Mi pare un’ottima idea la richiesta di ricognizione telematica degli aventi diritto al fine di individuare il loro numero esatto o almeno realisticamente approssimativo, e di conseguenza la copertura finanziaria necessaria. Spero che ciò sia fattibile in tempi rapidi, Se poi rimarrà ancora il problema dei soldi, personalmente affermo che , pur di andare in pensione, sarei disposta anche ad accettare una penalizzazione sull’esempio di quella proposta dall’on Damiano ( in alternativa all’obbrobrio della riduzione di platea che mi penalizzerebbe). La ringrazio infine per l’attenzione e le auguro buon lavoro!

  165. il populista dice

    @on.Ghizzoni
    Se riuscirà nell’impresa titanica di far approvare il suo pdl 249 prima che si pronunci la Corte Costituzionale, sicuramente rimarra nella storia per aver evitato alla ragioneria dello stato e al miur una valanga di ricorsi e risarcimenti.
    Il numero esatto dei beneficiari è di 3500 aventi diritto al31/08/2012( bisogna levare circa 600 persone che matureranno i 41 e 1 mese al 31/08/2014 ), altri 3580 beneficiari al 31/12/2012 per un totale di 6480 al 31/12/2012.
    Se sbaglio i calcoli on:Ghizzoni le prometto che rivoterò PD alle prossime votazioni.

  166. il populista dice

    Adesso il presidente Napolitano salvi il governo e il pd e conceda la grazia a Silvio.
    Nessuno avrebbe da ridire su un atto di clemenza e che il tutto sarebbe motivato con il semplice scopo di salvare il governo.

  167. flavio giantin dice

    @ tutti
    @Manuela Ghizzoni.
    Una cosa certa di domenica 8 settembre a Padova è l’affermazione del sottosegretario Rossi Doria alla mia domanda ( fuori campo ): ” Dottò.. che ne pensa dell’on. Ghizzoni? “. Risposta: ” …la Ghizzoni? capatosta, grande lavoratrice, non molla mai! Fidatevi di lei “. Appunto, senza amaro in bocca.

  168. patrizia52 dice

    io ho contattato ballaro’ facendo il suo nome….mi raccomando pugni chiusi….tutti coloro che…..dal primo gennaio al 31 dicembre e i 40 anni….forza

  169. @Manuela
    Scusi Onorevole, mi spieghi: vuol dire che dobbiamo attendere l’iter della sua pdl 249? oppure un emendamento,(come dice Boccia) in uno dei prossimi provvedimenti, quali DL su IMU, esodati, o ancora la legge di stabilità? E ancora, non credo ci possa essere un nuovo DL sulla scuola che prenderà in esame solo la nostra questione, oppure sì? Carissima Manuela, andando avanti di questo passo credo si dovrà fare un altro decreto sugli inidonei perché nel frattempo, con tutte queste attese, ansia snervante e rinvii, noi stiamo diventando i nuovi “inidonei”. Grazie comunque per il suo immutato interessamento alla nostra causa.

  170. Gentile Manuela, credo che lei sia l’unica tra i suoi colleghi della maggioranza di governo che conosca a fondo la nostra situazione e che voglia davvero risolverla. Non sono però d’accordo sulla sua risposta in merito alla definizione degli aventi diritto: “Perchè non è stata avviata a luglio questa iniziativa? Perchè volevamo approvare la pdl 249 – e quindi discuterla NEI DUE RAMI DEL PARLAMENTO – in tempo utile per il 31 agosto 2013, pertanto a luglio non c’erano i tempi tecnici per avviare tale procedura”. I tempi necessari per una tale indagine sono brevissimi (pochi giorni), per cui a mio modesto parere la cosa era fattibilissima già allora. Ritengo che quello della platea sia stato solo un pretesto per rimandare la risoluzione del problema, come era stato già deciso da tempo da chi aveva il vero potere decisionale. Gli eventi dei giorni scorsi non hanno fatto altro che confermarmi in questa mia convinzione. Saluti.

  171. Visto che sarà impossibile l’uscita al 31/09/2013 in quanto giorno inesistente, si potrebbe fare magari per un altro mese, per esempio Ottembre, scherzi a parte, è chiaro che la data riportata nel Suo intervento, sia stata una svista, volevo comunque ringraziarLa per tutto ciò che fa per noi, ed anche se non sono mai stato un elettore di sinistra, in Lei riconosco impegno, serietà che non esiste in componenti di partiti a cui io facevo riferimento.

  172. Antonino52 dice

    La ringrazio per la sua tenacia. Quando si crede nel valore di una scelta non si molla, neanche davanti a forze incomprensibili. La sua PDL è fondamentale ma la prego di riflettere ad ampio respiro, perchè non rimagano morti sul campo e non ci si ritrovi nel mese di settembre dell’anno prossimo come adesso, con niente nelle mani e con tanta altra amarezza da far circolare nel nostro corpo e nel cuore, ormai avanti nella strada della vita.

  173. tomaso dice

    Ho letto anche io quanto pronunciato dall’On. Ghizzoni sul fatto che ora le cose per Q. 96 si fanno più difficili (in parlamento). Meno male, finalmente una bella notizia… Adesso però BASTA ! Presidente Letta, intervenga e ci porti fuori da questa melma politica. Non può far finta di nulla anche Lei, sa benissimo che il problema esiste e che siamo ingiustamente puniti. La giustizia non può essere solo x qualcuno, un diritto non può essere calpestato nella patria del diritto. La copertura è una scusa meschina (i soldi sono nostri). Q. 96 è in una situazione abnorme, causata da un errore gigantesco (calcolato), e non voluto sanare. Il PD aveva promesso la giusta soluzione a questo mostro giuridico in campagna elettorale e lo ha confermato nel programma di governo; spero non per carpire voti (nostri e di migliaia di parenti e amici), ma perchè convinto della nostra ragione. Faccia il suo dovere e mantenga la promessa, è sacra; siamo elettori PD, o meglio lo siamo sempre stati, non barattateci x un piatto di lenticchie. Le malvagità si pagano sempre, e questo vale anche per voi. Non pagherete certo in termini economici, ma ci sono mille modi tremendi per pagare un’ingiustizia causata e non voluta sanare. Per non scomodare Dio e le Sue invettive contro gli ingiusti, mi limito ad un vecchio detto cinese che ben si addice a questa storia: ASPETTA SULLA RIVA DEL FIUME, E PRIMA O POI, IL CADAVERE DEL NEMICO PASSA.

  174. Mauro 52 dice

    Facciamolo in SUBITO questo MONITORAGGIO UFFICIALE .In una settimana ,volendo, si saprebbe il numero esatto di chi vuole andare in pensione con DIRITTO ACQUISITO……Basta volerlo.

  175. Anselmo dice

    Quota 96 doveva essere sanata dal dicembre del 2011 e solo per questo doveva essere una priorità assoluta mentre abbiamo assistito ad un vile accantonamento-scorporo. Il PD pensa solo a salvare il condannato e a obbedirgli sempre e comunque.

  176. Nietta52 dice

    Il punto è quando sarà onorato. Sono già trascorsi due anni… Riconoscere un diritto quando l’ingiustizia si è consumata tutta o in gran parte non vuol dire onorare tale impegno. E poi basta con questi balletti sui numeri… Siamo davvero stanchi di essere presi in giro…

  177. @Ghizzoni
    …Manuela, ho letto il tuo resoconto sopra… beh, hai detto tutto tu nello specifico, e non è poco!!! La Q96 (mi verrebbe di chiamarla, a questo punto, QUESTIONE 96… perchè una Questione è divenuta, forse in ricordo della storica questione meridionale… ) nessuno la conosce meglio di te in tutti i sensi, ma apprezzo a questo punto della “Questione 96”, quanto affermi: “…prima di presentare un emendamento, dobbiamo avere la certezza che sarà approvato.” Ecco aggiungerei alla fine della tua frase (ma sono certa che è sottinteso nel tuo/Vs. lavoro)…” e soprattutto la VOLONTA’ Politica di portarlo a termine (e in un tempo ragionevole…).
    Ti auguro, “senza disinteresse”, un buon lavoro e grazie
    Maria 2/9/52

  178. LauraR dice

    la Carrozza per come si è divertita questa estate in tv, è meritevole di essere cacciata in base all’art18 comma 22 Bis

  179. IL POPULISTA dice

    Vuole vedere On.Ghizzoni che gli unici che si dimostrano disponibili a risolvere il problema quota96 sono del m5s?
    11/09/2013
    Per i deputati del MoVimento 5 Stelle della Commissione Cultura alla camera, il mancato riconoscimento dei diritti al personale della scuola di “Q96” ha tutto l’effetto di uno schiaffo contro questi lavoratori
    “La mancata inclusione nel Decreto Scuola di una norma che mettesse fine all’anomalia dei Quota 96 è uno schiaffo non solo nei loro confronti, ma anche verso chi vede nella conoscenza non una spesa onerosa, ma un investimento”. .
    “Nel Decreto Istruzione presentato ieri dal Governo – affermano i Deputati del M5S – manca un provvedimento molto atteso e importante: quello che avrebbe dovuto consentire di conseguire la meritata pensione ai Quota 96, il personale della scuola a cui la Riforma Fornero ha negato l’esercizio di questo diritto”.
    Una delegazione della Commissione Istruzione del M5S ieri ha incontrato gli aderenti del comitato Quota 96 che manifestavano in piazza San Silvestro, ricevendo un’accoglienza molto calorosa.
    In particolare la Deputata Maria Marzana ha esposto ai presenti le caratteristiche della proposta di legge di cui è prima firmataria e che ha lo scopo di dare una risposta definitiva ai lavoratori che sarebbero dovuti andare in pensione sin dal settembre 2012.
    “Si tratta di una proposta di legge chiara e inattaccabile – spiega Marzana – sia dal punto di vista tecnico che per quanto concerne la copertura finanziaria. Durante le sedute in Commissione la posizione del Movimento è sempre stata coerente e determinata.
    “Questo momento di confronto è servito anche per concordare le prossime azioni – dichiara la Deputata Ciprini della Commissione Lavoro – affinché, nonostante il ritardo, si possa porre finalmente una soluzione alla questione”.
    “Mentre noi del MoVimento 5 stelle scendevamo in piazza e incontravamo i Quota 96 – continua la Deputata Marzana – a pochi metri, il Consiglio dei Ministri diramava con toni trionfalistici il contenuto del Dl Istruzione, che non sfiorava minimamente l’argomento”.
    “D’altronde la reticenza dell’Esecutivo sulla questione è sempre stata palese e avevamo già intuito – concludono i Deputati M5S – che il balletto di numeri circa la platea e l’individuazione della copertura finanziaria fossero semplici alibi per nascondere il vero problema: la mancanza della volontà politica di porre fine a questo calvario”.

  180. Antonio1952 dice

    Dpo aver letto il commento fatto dal sottosegretario Doria,mi sono convinto che non c’è nulla da fare per quota96,perchè è la Ragioneria che conta in questo caso e solo per quota96 e risolvere la quiestione è molto ma molto ardua per non dire che non si risolverà mai.Mettiamoci bene in salute e lavoriamo per tutto il tempo che ci resta per arrivare agli anni e servizi che ha voluto sua maestà Fornero.Per mè personalmente è 1.9.2017,ci siamo quasi ,altri 4 anni ,per gli altri non lo so,possono essere di più o di meno.Buona giornata on.Ghizzoni e grazie di tutto per quello che ha fatto,ma non ci è riuscita e noi fessi ci siamo fatti prendere in giro(non da Lei,ci mancherebbe) da persone che si credono furbi ma che furbi non lo sono e li abbiamo pure votati,visto che avevano messo in programma la nostra questione.On.di nuovo grazie a Lei per tutto.

  181. lino49 dice

    Mi piacerebbe avere un opinione su questa riflessione, anche da lei onorevole: tutto la questione quota 96, ma anche quella della riforma pensioni ideata dalla accoppiata PD-PDL-Fornero-Monti gira attorno ad un problema di soldi mancanti, ma perché mancanti nessuno se ne preoccupato.
    In questi giorni spadroneggia in ogni luogo il problema di Berlusconi, che viene così perseguitato per aver “giocato” con circa sette milioni di euro(una bazzecola per lui, a detta del Pdl): ma poi accennato, ma non più di tanto, si evince che al ragazzo sono stati prescritti altri giochetti per circa 300 milioni.
    Ora vorrei un confronto su queste osservazioni:
    – 1 : a nessuno viene in mente che chi ruba allo stato in modo così spudorato non dovrebbe godere della prescrizione: i soldi sottratti alle comunità devono essere restituiti anche a decenni di distanza
    – 2 : il Berlu ha, secondo questo filone di indagine, sottratto al controllo dello stato circa 300 M€ in 15 anni, ma l’evasione globale nello stesso periodo è stata(pensando ad una media di 300 miliardi l’anno) di circa 9000 miliardi di euro: E’ POSSIBILE CHE LE CAMERE STIANO ROVINANDO LA NOSTRA VITA PER UNA COPERTURA PAGLIUZZA DI 100 o 200 M€, E NON SI PREOCCUPINO DELLE TRAVI CHE STANNO GIRANDO?
    – 3 : cosa ci sta a fare il corpo della guardia di finanza: a rompere le scatole a noi se non paghiamo uno scontrino dal macellaio?
    Da noi hanno ciucciato avidamente per coprire quello che non sono stati in grado di coprire le azioni normali e pulite: hanno succhiato da 9000 persone( stiamo ai dati INPS), con un danno medio di circa 60000€ a testa, circa 450 M€ ( se tutto si limita a mandarci in pensione nel 2014).
    Queste camere non faranno nulla per noi, non è attraverso loro che si otterrà giustizia, perché non la sanno ne vogliono rispettare.

  182. flavio giantin dice

    Domenica 8 settembre a Padova, con Margherita Nicastri e M.Grazia De Vivo, prima dell’arrrivo di altri colleghi e prima dell’inizio dell’incontro organizzato dal PD locale, abbiamo cercato di … dialogare con il sottosegretario Marco Rossi Doria, sulle problematiche relative a Q96 . L’ insegnante sottosegretario ha rassicurato la platea dei Q96 nei termini espressi con chiarezza da M. Grazia nel suo post qui :http://compartoscuola2012.blogspot.it/2013/09/cio-conferma-se-ancora-ce-ne-fosse.html. Durante l’incontro Franco Andolfi ha chiesto di intervenire, ma nel frattempo il sottosegretario se ne era dipartito, ….e Franco ha scritto la sua qui: http://www.antoniobusato.it/#comment-3254. Dico la mia. Dopo due anni di battaglie contro i mulini a vento ed un’estate passata a farci “ coglionare”, ho l’impressione che non ci siano strategie “ vincenti “ per la nostra causa.
    Sul piano politico lo dimostra il rimpallo continuo di responsabilità e gli “ ipocriti “ impegni cui non segue che il procrastinare promesse e soluzioni non praticabili. Insomma, on. Manuela Ghizzoni a parte, nessuno degli interpellati ( da Damiano a Boccia, a Rossi Doria ed alla stessa ministra ) vuole, forse per strategia ( quale ? ) di partito, intaccare con la pur minima apertura la riforma Fornero. Dar soluzione al problema dei lavoratori della scuola di Quota96 , l’han detto loro, equivarrebbe a creare effetti – emulazione da parte di altre categorie; il che non avrebbe permesso al presidente Letta di affermare oggi stesso che quella italiana è stata la migliore ( ! ) riforma delle pensioni di tutto il continente. E poi… per quanto ci riguarda, di fare i questuanti è ora di smetterla. Torniamo in piazza a fianco degli altri lavoratori della scuola: esodati, precari, inidonei, per ciò che ci spetta di diritto ma che la politica non sa darci.
    Sul piano legale ( ha ragione Franco di Prato ) tanti di noi si sono affidati all’avv.to Naso, il quale si è riempito le tasche con i nostri soldini e non ci porterà fuori dalle secche nemmeno dopo l’eventuale pronunciamento a nostro favore da parte della Corte Costituzionale , il 19 novembre p.v. Tanto vale anche per coloro che si sono affidati alle avvocature sindacali. L’azione che Naso sta intraprendendo ( vedi post Kiara Farigu in Facebook del 7 settembre ore 14.14 ) non porta a nulla di concreto: gli servono i numeri esatti di quanti noi siamo? se li faccia dare ( certificati ) dal sottosegretario Rossi Doria che a noi li ha già promessi; basta scrivergli qui [email protected]. Certo, passi avanti ne faremo, magari dopo la caduta di questo governo; qualche altro buon samaritano ci rimetterà in corsa per una qualche altra proposta di Legge che certificherà la certezza di poter continuare ad attendere… Godot! Nel frattempo finanzieri / poliziotti / uscieri / barbieri / burocrati e altri del transatlantico, fedeli servitori dello stato ( e non noi fannulloni e privilegiati dai nostri tre mesi di ferie e paghe più che laute ) continueranno a… passare il guado prima di noi. L’IMU i ricchi non la pagheranno mai, così non la pagheremo nemmeno noi poveri mortali. Brunetta non avrà bisogno di ricorrere alle banche per un mutuo che l’aiuti a pagare le tasse sulle sue diverse dimore. Nel frattempo il sig. B si ripresenterà sulla scena forte della .. grazia concessagli da tutti gli italiani, per servilismo o per paura, e vincerà le prossime elezioni grazie alle baruffe interne di un partito che, esso sì, le elezioni le sa come perdere.
    Parola di un quota102 ( 41 anni di servizio, 61 di età ).

  183. Paola Giuliana Pilichi dice

    Gentile Manuela Ghizzoni, è possibile REALMENTE fare in modo che il Ministro Carrozza faccia pervenire i dati esatti del numero dei “QUOTA 96” e che venga informata di ciò che viene pubblicato sul Blog? A sentire le sue esternazioni sembra che il Ministro viva sulla luna e che i problemi della scuola siano stati risolti dalla sua bacchetta magica! Peccato che noi “quota 96” non abbiamo incontrato fate ma orchi!!!

  184. IL POPULISTA dice

    Le ricordo sig.ghizzoni che quota 96 era stato scritto nel programma del pd e non del pdl, è stata la Carrozza e tutto il Pd a non aver voluto risolvere il problema di quota96.Si ricordi Ghizzoni che avevate Ministro dell’istruzione e presidente del consiglio del pd.
    Noi operatori della scuola non vi votiamo più!!!!!!
    Home » Quota 96. Parola ai tribunali. Passo indietro del PdL?
    Quota 96. Parola ai tribunali. Passo indietro del PdL?
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    red – “La decisione del Governo di non aver voluto risolvere la questione nell’ambito del decreto rende il lavoro del parlamento molto più complesso”. Ad affermarlo, Emanuela Ghizzoni, membro della VII commissione cultura e firmataria di un progetto di legge su Quota 96.

    “Dopo quanto accaduto, credo che impegni di questo tipo vadano assunti solo con la certezza di raggiungere l’obiettivo”. Le parole della Ghizzoni sono di sconforto e dubbi esprime sia sulla possibilità di un emendamento da presentare nell’ambito del decreto IMU (proposta avanzata dal Presidente Boccia), sia per la prosecuzione dell’iter legislativo del progetto di legge.

    Progetto calendarizzato dalla Commissione lavoro, ma si tratta di una calendarizzazione dovuta e sul proseguo dell’iter ci sono molti dubbi, a partire dalla solita questione dei numeri e quindi della copertura finanziaria. L’opposizione è giunta dalla Funzione Pubblica e dall’Inps: costi alti e incompatibili con la finanza pubblica in dissesto. A quanto pare, a gravare sulla decisione, sono stati anche i debiti dell’istituto previdenziale a seguito della soppressione dell’Inpdap.

    Quindi niente Decreto legge e, probabilmente, legge parlamentare.

    La palla passa, dunque e a meno di colpi di scena, ai tribunali: a novembre si pronuncerà la Corte Costituzionale.

  185. Enrico52 01-09-1952 dice

    @ Ivana52

    Per prima cosa ti dico di rileggertelo bene cosa ho scritto.

    Poi ti scrivo solo queste due righe dicendoti che quando ho letto per mesi che sarebbero stati pensionati solo quelli fino al 31-08, molte persone ESULTAVANO, mentre i poveretti dal 1-9 al 31-12 soffrivano.

    Spero che Tu ti sia espressa “NON HO PAROLE” anche a quei post.

  186. Marcella dice

    On. Ghizzoni, ho scritto pohe volte, ma ho letto sempre i commenti che il suo blog ha ospitato e ospita tuttora. Li condivido tutti pechè tutti convergono nel ritenere una grave ingiustizia quella subita con la vigliaccata fornero, e ancor di più una barbarie non sanarla da parte dello Stato (PD in particolare). Una cosa però vorrei chiederle e cioè quale sia il motivo vero per cui Q.96 NON DEVE ESSERE MANDATA IN PENSIONE. Considerato che la copertura è una scusa fasulla come i numeri di Q. 96, (visto che si tratta di un diritto acquisito, che i soldi sonio i nostri, e che il misfatto fornero è stato riconosciuto dagli stessi autori), mi dica cosa può esserci oltre ad UN ACCANIMENTO VERO E PROPRIO. Cosa possono aver fatto di male gli operatori della scuola natì nel 1952, per essere così maltrattati. Alla fornero prima e ad altri personaggi poi,
    politici/tecnici/funzionari è successo qualcosa di personale o in famiglia per cui la classe 1952 deve essere massacrata ? Che ci sia di mezzo il “satanismo” ? Oppure chi deve colmare questa miserabile farsa odia il n. 17 che è la somma di 1 + 9 + 5 + 2 = 17 ? Mi faccia sapere, sono spaventata. Povera Italia.

  187. Onorevole,
    premetto che la ringrazio per la trasparenza con cui ha ri-visitato criticamente la situazione del suo partito ; naturalmente anche per l’impegno profuso.
    Non ho mai votato PD, ma mi pare di saper riconoscere chi degno di stima e chi no, indipendentemente dal partito di appartenenza.

    Alcuni miei commenti sull’operato di Napolitano/ Monti di mesi fa non li aveva digeriti; non importa. Vedo però ora con piacere posizioni criti
    che sulla genesi di queste larghe intese :sono guardate come la continuità di quell’impresa dei tecnici….
    E sentiamo sulla pelle l’acido dei tecnici e dei funzionari…
    Esistono armi chimiche contro i popoli ed esistono sottili perfide armi burocratiche spendibili per annientare poco alla volta i diritti dei lavoratori…

    Quello che intendevo allora sottolineare e che ora è chiaro : non siamo in una piena democrazia: ne abbiamo la prova provata nel fatto che tecnici e funzionari hanno la meglio e dettano loro l’agenda politica…
    Ed i politici o si adeguano per vita più comoda o sono non presi in considerazione, se lottano marciando in direzione contraria al brutale volere di chi ha meri compiti ragioneristici, ma finisce per fare davvero scelte politiche, mentre i politici sono ridotti a fare la politica parlata.

    Mi associo all’intervento di Bea ed in più chiedo: L’AVER DIFFUSO DATI FALSI PUO’ AVVENIRE IMPUNEMENTE DA PARTE DI FUNZIONARI DELLO STATO?

    Da qualunque parte si guardi il nostro problema – che ha effetti magari esistenzialmente gravi su ciascuno , ma che è uno tra i tanti creati da questa mostruosità delle larghe intese – lo vedo come una cartina da tornasole attraverso la quale nè la politica nè i funzionari risultano degni di stima.

  188. Paola Giuliana Pilichi dice

    Sono anch’io dell’avviso di coinvolgere Napolitano che ritengo abbia favorito l’insediamento del Governo Monti causa dell’ingiustizia da noi subita. Ora L’EUROPA non ha più niente da eccepire????

  189. La ministra Carrozza si può anche commuovere per qualche concessione alla scuola (CDM del 9/9, del resto lo aveva già fatto la fornero quando macellava la povera gente, come i nati nel 52), ma non può permettersi di essere anche orgogliosa del suo operato. Come Q. 96 mi indigno e pregherei la stessa Min. Carrozza di pensare allo stato di prostrazione fisica e mentale in cui si trovano le persone di nuovo dimenticate e lasciate nella più torbida delle ingiustizie. Promettere giustizia, garantire la soluzione, rinviare, contare i beneficiari, ricontare perchè erano triplicati secondo i ragionieri, stabilire il numero vero (3000), relazione tecnica, emulazione, rinviare di nuovo xè i fondi sono stati usati x l’imu….ed ora abbandonati. Mi dica Min. Carrozza di cosa può gloriarsi, lo chieda anche a Epifani (priorità del governo la scuola e bla bla bla), lo può chiedere anche al Pres. Letta se è altrettanto orgoglioso per aver promesso il giusto, nulla di più, e poi essersi smentito, lo chieda infine agli on. Boccia e De Micheli andati persino in TV a dichiarare il falso. Questo è millantato credito, è un reato in un reato. Sessantenne nel 2011 ed ora nonna ultra sessantenne con una prima elementare da iniziare, mi sento stanca ma ancor di più avvilita per la diabolica e perversa presa in giro. Una presa in giro continua da 2 anni, con le scuse più assurde e false, inventate man mano. Cosa dirò ai miei piccoli alunni dello Stato e delle sue Isituzioni e cosa dirò ai miei nipoti ? Me lo dica lei Ministra, e lo dica anche ai Q. 96,visto che è così orgogliosa di uno scempio.

  190. Franca '52 dice

    Gent.ma on. Ghizzoni,

    Concordo con gli interventi di Francesco e di Vito Montinaro( 9 sett.-3.31 pm.),che ribadiscono nuovamente l’inequivocabile diritto (reclamato in innumerevoli interventi espressi in più di un anno su vari blog) al pensionamento anche per i nati dopo il 31 agosto ’52 (legge specifica sempre vigente nel Comparto scuola).La ringrazio per aver per tempo inserito nella p.d.l il riconoscimento di questo legittimo diritto e per il suo infaticabile operato. Ringrazio,inoltre,anche tutti i partecipanti al Presidio in p.zza Montecitorio e Giuseppe Grasso,il quale ( cfr.resoconto della giornata) ha ricordato, con prontezza ,all’on. Boccia che “il 31 agosto,per il pensionamento scolastico, vale 31 dicembre e ha riportato “il presidente della Bilancio ha detto con enfasi di saperlo,senza che io insistessi troppo sul tema”.
    Dividere la “platea” dei quota 96 causerebbe,a mio parere, altri ricorsi fino alla Corte Costituzionale , per disparità di trattamento tra cittadini di quota 96 nati prima e dopo il 31 agosto…Tra l’altro,c’è chi ha avuto il “destino” di nascere nel quadrim.settembre-dic.’52,ma ha accumulato ben più di 36 anni di contributi.
    Sono esasperata e logorata come tanti,mentalmente e fisicamente,da questa estenuante e kafkiana vicenda : incredibile in un altro Paese civile “europeo”.
    Vorrei solo,come tutti,arrivare con un po’ di salute alla pensione a cui avevamo diritto. Blaterano di” aspettativa di vita” : i nostri nonni/genitori,forse, sono arrivati al traguardo dell’ottantina d’età,perché meno stressati di noi ( e in che modo?La maggior parte malati o gravemente non autosufficienti, curati direttamente e con fatica dalla nostra generazione di anziani ancora lavoratori,caricati pure dei problemi di figli disoccupati e di altre incombenze…!). Per di più,svolgiamo pure un lavoro usurante di cui solo noi conosciamo la complessità e lo spreco di ore di volontariato ( dalle quali quest’anno cercherò di astenermi per tutelare la salute),in classi sovraffollate, in molte scuole con particolari problemi di didattica per aiutare alunni DA,DSA e BES. Chi appartiene al pianeta Miur e gli stessi nostri sindacalisti dovrebbero tornare a lavorare nel modo della scuola,per conoscere davvero i problemi dei suoi lavoratori. Se lo avessero fatto,forse,”all’epoca”i sindacati avrebbero almeno tentato una ,anche solo di facciata,debole difesa dei quota 96.
    Voglio illudermi che anche l’on.Boccia voglia/possa far valere davvero il legittimo diritto degli sfortunati (nella sfortuna) nati dopo il 31 agosto ’52 e che, come ha sempre fatto l’on.Ghizzoni,si adoperi realmente e nei fatti affinché nella prossima seduta della Commissione Lavoro si concordino finalmente procedure operative eque per tutti i quota 96.

  191. patrizia52 dice

    @antonio51…Quando arrivera’il messaggio del Presidente Napolitano e del ministro alle scuole io ne faro’copia e lo rendero’ai mittenti…servira’poco ma per essere coerente con me stessa…io non voglio auguri….mi han tolto 2 anni di vita e han tolto la figlia ad un anziano signore deportato ….avrei potuto essere sempre vicino e presente a lui…per illuminare il suo presente….devo fare il 42esimo anno, auguro di cuore che passino le amarezze che passo io….che nessuno mi auguri buon anno scolastico …..e per un condannato ore e ore di tv…..

  192. Franco Andolfi da Venezia dice

    @ tutti
    Chi lotta può perdere, chi non lotta ha giá perso…

  193. matteo dice

    Nel CDM di ieri grande passo avanti con il piano triennale di assunzione precari, (che mi pare comunque un atto dovuto perchè esiste una sentenza che ne obbligava l’intervento favorevole). Altro passo avanti gli insegnanti di sostegno (già comunque nell’organico di fatto del Miur) e l’ingresso gratis ai musei per i docenti, ( musei quasi sempre chiusi, e che presto fra gli oggetti più vecchi esposti all’ammirazione dei visitatori avranno gli inseganti di Q.96). Considerati poi i 2 anni di attesa per sanare un mostro giurido, e che per questo ci sentiamo come carcerati, si doveva approvare la nostra liberazione, chiedere scusa come avviene per i condannati ingiustamente, e pagare un risarcimento; Q. 96 doveva avere la priorità assoluta. Incomprensibile davvero questo accanimento che porta tra l’altro notevole danno allo stato e a coloro che dovrebbero subentrare (giovani disoccupati). Una soluzione dovuta e semplice, (il PD l’aveva detto al mondo), sta creando una situazione di rabbia incontrollabile. La ministra si svegli e restituisca un diritto, un diritto, un diritto.

  194. Anche se non si capisce per quale motivo la ministra Carrozza si senta tanto orgogliosa e commossa x quanto deliberato ieri nel cdm, riguardo la scuola (si è fatto solo quanto era doveroso fare, e con assai in ritardo), adesso vorrei avere una risposta definitiva x Q.96. La ministra, e gli altri responsabili del problema quando intendono sanare quell’ingiustizia, voluta o no, dei Q. 96. ?Adesso sono 2 anni che persiste tale sopruso e sarebbe proprio il momento di chiudere questo doloroso evento, adesso non vi è più alcun motivo x ritardare la sua soluzione. Trovarsi costretti a 4/5/6 anni in più di lavoro, in poche ore (si è saputo come e nello spazio di una notte), per un errore riconosciuto è una cosa inaccettabile. Basta! 3000 persone (questo è il numero reale) stanno soffrendo sia economicamente che fisicamente. Se si aggiunge che a 62 anni iniziare la prima elementare, o una scuola dell’infanzia, è difficile e pochissimo produttivo, la soluzione è DOVUTA. Persistere nell’ingiustizia diventa sempre più grave e insopportabile. Parli con i ragionieri Ministra, che hanno tanto potere, e diventi orgogliosa anche per aver ripristinato un diritto sacrosanto. Non ci vuole coraggio, ma solo onestà. Seppure in gravissimo ritardo.

  195. Nietta52 dice

    Gent.ma onorevole Ghizzoni,
    come risponde a questo?

    Ciò conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che non di “errore” si è trattato, ma di precisi calcoli.

    Festa del PD “Futura” a Padova. Spazio dibattiti : Il futuro è nella scuola. Partecipa il sottosegretario Rossi Doria, che si intrattiene circa 20 minuti con alcuni rappresentanti di Quota96 prima dell’incontro. Io ero presente.
    M.Grazia De Vivo
    Cerco di riflettere con maggiore lucidità sull’incontro di ieri alla festa “Futura” del PD a Padova con il sottosegretario Rossi Doria. I circa 20 minuti di colloquio del sottosegretario con tre/quattro rappresentanti di Quota 96 (me compresa) mi hanno lasciato l’amaro in bocca e ho avuto bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare. Devo fare una premessa : non mi piace l’arroganza né quell’aria di superiorità che hanno spesso coloro che si ritengono in qualche modo “un po’ più su” di te. Seconda premessa : quelle che faccio sono considerazioni personali, non vogliono riportare le impressioni di tutti gli altri, che possono essere state diverse.
    Alcune cose sono state sicuramente dette da Rossi Doria , io ne traggo alcune conclusioni, che possono essere condivise o meno.
    1) Ha detto che nella famosa notte in cui è stata discussa la riforma Fornero lui si è battuto (ricordiamo che era sottosegretario anche nel governo Monti…quel che si dice la continuità!!!)per evidenziare il fatto che nella scuola si lavora per anno scolastico e non solare, ma la sua battaglia si è scontrata contro i conti della Ragioneria. Ha detto che “sono stati fatti due conti” e il 31 agosto per il comparto scuola è saltato. Ciò conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che non di “errore” si è trattato, ma di precisi calcoli.
    2) Ha detto che comunque il Governo deve sempre sottostare alla Ragioneria. Ne consegue che il compito del Governo è allora quello di decidere “ da dove prendere, dove mettere”. Sappiamo tutti che le scelte del governo Monti e in seguito del governo Letta sono state “prendere” in termini economici, sociali, di diritti, dalle fasce deboli e “mettere”… ognuno di noi può andare a vedere dove.
    3) Ha detto che una cosa è il Governo, una cosa i parlamentari e che poca rilevanza hanno le varie dichiarazioni di sostegno di questi ultimi. Gli ho fatto osservare che la nostra famosa Pdl 249 è stata approvata all’unanimità da ben due commissioni. A questo punto “scrivere” la sua risposta non è come ascoltarla di persona : “Eh… le commissioni non contano” è stata detta con un tono che non lasciava dubbi. Ho avuto la conferma di quanto scritto nella lettera di Silvia Chimienti. (vedi precisazione di Manuela Ghizzoni che ho letto poco fa). Domanda : perché paghiamo profumatamente un parlamento di fatto esautorato?
    4) Ha detto che il suo ministero conosce perfettamente il nostro numero ( probabilmente lo conosce perché i “due conti” che sono stati fatti in quella famosa notte per cassare il comparto scuola hanno dovuto basarsi su dati precisi.). Poiché non possiamo esserci moltiplicati i numeri sono rimasti quelli.
    5) Ha detto, alla nostra richiesta di tenerci presenti con urgenza , perché il 19 novembre si discute della Costituzionalità o meno della norma che ci riguarda, che se vogliamo ci può mandare un lunghissimo elenco di casi in cui la C.C. ha dato ragione ai cittadini i quali però aspettano da anni l’esecuzione della sentenza.

    Io sono convinta che tutto quello che ha detto sia ben chiaro a chi ci ha fatto promesse e ha scritto nero su bianco il suo “impegno” magari nel suo programma elettorale. Se non lo sa , non è nemmeno consapevole di come funzionano davvero le cose. In entrambi i casi il risultato è una totale mancanza di credibilità.

    • @tutti
      Stamattina è ripresa la discussione della pdl 249. Per valutare le osservazioni della commissione Bilancio la relatrice ha proposto la costituzione di un comitato ristretto. Si tratta della prassi che si attua per apportare modifiche al testo. Quali? Ad esempio quella sulla data di uscita dalla scuola, che non può più essere il 1.9.2013. La relatrice, ha anche ribadito la necessità di conoscere esattamente – e non sulla base di una stima – la platea dei beneficiari e quindi ha chiesto che il MIUR effettui una ricognizione telematica degli aventi diritto. Perchè non è stata avviata a luglio questa iniziativa? Perchè volevamo approvare la pdl 249 – e quindi discuterla NEI DUE RAMI DEL PARLAMENTO – in tempo utile per il 31 agosto 2013, pertanto a luglio non c’erano i tempi tecnici per avviare tale procedura. Vi terrò aggiornati su come si procederà.

      Vorrei aggiungere un paio di considerazioni sull’incontro avvenuto martedì tra la delegazione del Comitato Q96 e una delegazione del PD.
      Essa si è svolta in piedi (ma credo che nello stesso modo si siano svolti gli incontri al presidio) non per scortesia ma perchè contemporaneamente si stavano svolgendo votazioni in Aula, pertanto i tempi a nostra disposizione erano particolarmente contratti (lo testimoniano le votazione mancate che sono state registrate a nome di Marco Meloni, Boccia e Ghizzoni). Diverso per chi è all’opposizione, come le colleghe di M5S e SEL: non hanno l’onere di garantire il numero legale durante le votazioni e soprattutto di garantire l’approvazione di una norma.
      A parte questi “dettagli”, dopo la mia intervista al manifesto e soprattutto dopo la lunga interlocuzione avvenuta sulle pagine di questo sito, è chiaro che non toccava a me parlare. La mia opinione in merito (e anche il mio impegno sono note). Toccava a Meloni e a Boccia parlare.
      Io non ho cambiato idea e non ho abbandonato in alcun modo la presa, pertanto sostengo attivamente e sosterrò ogni iniziativa utile per la soluzione (ad esempio la richiesta di avviare un vero monitoraggio da parte del MIUR), come ho sempre fatto.
      Ma faccio mie le parole di Linardi, pronunciate proprio durante l’incontro e che, più o meno, riprendevano quanto da me espresso nei giorni scorsi: dopo tanti tentativi naufragati, prima di presentare un emendamento, dobbiamo avere la certezza che sarà approvato.

      Vengo al resoconto dell’incontro con il sottosegretario Rossi Doria, che conosco da tempo come esperto di scuola oltre che come maestro di strada. Come tutti, avrà i propri difetti, ma per quel poco che lo conosco non è persona cinica, come appare invece dal resoconto. Cerca sempre, anche per la sua storia professionale, di affrontare le questioni con volontà di confronto, di spiegare, con calma e argomentazioni. La sua vicenda personale, poi, ne fa un difensore delle prerogative del parlamento, pertanto mi risultano stonate le parole sull’inutilità delle commissioni e del lavoro parlamentare.
      Non dubito dell’esattezza del resoconto, ma non ci riconosco il Rossi Doria che ho visto all’opera in diverse situazioni complicate. Sta nelle cose che tra quanto detto e quanto recepito ci possa essere uno iato. Gliene parlerò, perchè credo che sia giusto anche sentire la sua campana. Il resoconto, infatti, lascia un amaro in bocca sgradevole e offre una ricostruzione della vicenda Q96 a mio avviso parziale.
      Ad esempio, la discussione di una notte, descritta al punto 1, NON AVVENNE prima della approvazione della riforma Fornero, ma è avvenuta lo scorso anno durante la discussione della legge di stabilità, quando restammo fino alle 5 del mattino in commissione Bilancio in attesa di un risultato che non ci fu. Ancora, il numero di 3500 dei presunti beneficiari è il numero stimato dal MIUR calcolato AL 31 AGOSTO (NON DIMENTICATELO) – cioè spezzando la platea in due – e DEPURATO del dato di coloro che non vorranno andare in pensione (valutazioni messe nero su bianco dal dott. Chiappetta). Ma avete già dimenticato quanto dissi in commissione Lavoro quando il sottosegretario dell’Aringa riportò gli esiti degli incontri MIUR, INPS e ministero Lavoro?

      Mi hanno chiamato alcuni giornalisti per avere dichiarazioni sulla nostra questione. Sebbene in ritardo, l’interesse cresce. E dopo che è stata risolta la questione degli inidonei ed è stata data una prima risposta al reclutamento e agli organici degli insegnanti di sostegno (cioè a 3 degli impegni assunti dal PD in campagna elettorale) lavoro perchè anche questo punto sia onorato.

  196. Dopo una vita spesa per la scuola , il partito, il sindacato , mi sento esausta . Non ho più le energie per gestire le giornate campali che ogni giorno devo affrontare insieme alle colleghe (tante allo stato attuale quota 100 ) , è diventata normalità l’emergenza . Non vengono sostituite le insegnanti assenti, si dividono i bambini come pacchi nelle varie sezioni: dove è finita la proposta di lavoro usurante per la scuola dell’infanzia? Quante promesse mancate, queste delusioni sono laceranti e non aiutano nello svolgimento sereno della funzione docente. Spero che il PD si impegni realmente nel correggere l

  197. Ivana52 dice

    @ Enrico52 01-09-1952

    E in questa situazione hai ancora il coraggio di argomentare, nella sventurata ipotesi di una cesura al 31/8/12012, a favore di coloro che, nati tra il 1 e il 15 settembre 1952, potrebbero “cavarsela” in forza di una bizantina circolare che permetterebbe di “rosicchiare” qualche giorno rispetto al 31 agosto?
    Non possiamo sempre e soltanto pensare al ns personale orticello!

    Hanno ragione a Roma a fregarci sempre e comunque, se manteniamo questo atteggiamento masochistico!
    Non ho parole

  198. Nino51 dice

    Gent. ON. Ghizzoni
    Scrivo ora il mio primo commento sul nuovo blog esternando una nuova preoccupazione che mi assale dato che temo che, quando uscira’la modifica della riforma delle pensioni fornero a firma Damiano-Barretta- Gnecchi,che prevede la possibilita’ di essere collocati in pensione con 41 anni “secchi ” di contributi sia per uomini e donne,si verificheranno casi in cui, unici nella storia pensionistica italiana, i contributi saranno anche superiori come quantita’ rispetto al necessario di 1 anno come per esempio mia moglie che sara’ collocata in pensione nel 2014 con 42 anni di contributi(dato che se ne puo’ uscire solo il 1° settembre del 2014). Vorrei sperare,naturalmente per tutti quelli che si ritrovano nell’eventualita’ sopra citata, in qualche clausola di salvaguardia come specificato a suo tempo in risposta ad una mia mail del 30/05/2013 inviata alla segr. On. Gnecchi che tra l’altro così rispondeva:”Certo che nella proposta sulla flessibilita’ in uscita di Damiano terremo conto della particolarita’ del comparto scuola”.
    Cio’ detto non vorrei che si aggiungesse una nuova discriminazione ai danni di alcuni lavoratori del comparto scuola.

  199. Antonio 51 dice

    @ Ghizzoni

    Quello che ha detto il sottosegretario Rossi Doria è RACCAPRICCIANTE, SIAMO STATI ESCULISI PER UN PURO CALCOLO DI RAGIONERIA infischiandosene ,tutti , dei nostri diritti ,DIRITTI, (sono stato chiaro?)
    Ha detto che quelli di Q96 sono meno di 3000.
    Come vogliamo sanare questo SCHIFO?”

  200. patri52 dice

    non ho mai scritto fino ad ora la espressione CHE SCHIFO….la scrivo ora….hanno aumentato l’accisa sugli alcolici….ma non si deprimeranno i consumi ? CHE SCHIFO

  201. matteo dice

    Sono ancora io, furioso. Ho dimenticato di parlare della considerazione in cui vengono tenute le “Commissioni Parlamentari”, ebbene meno del 2 di picche. Alla fine si aspetta la relazione dei tecnici (sempre quei ragionieri e boiardi), qualunque sia la decisione delle Commissioni stesse. Il caso di Q. 96 fa scuola: il parere di due commissioni vanificato in quella “bilancio” x mancanza fondi, in quanto 9000/10000 persone erano una spesa non sostenibile. Eravamo e siamo meno di 3000 e lo sanno da quella famosa notte del 2011, quindi balle; senza copertura, quando i nostri soldi sono stati dirottati altrove, quindi balle; eventuale “emulazione” di altri lavoratori, impossibile, nessun altro settore come comparto scuola, quindi balle; la riforma dei tecnici CaimanoMonti e CoocodrilFornero non si tocca perchè perfetta, apprezzata in Europa, e ha fatto tanto bene all’ Italia; chiedetelo ad almeno 50.000.000 di italiani, quindi balle. MENTRE SCRIVO HO SENTITO I TITOLI DEL TELEGIORNALE A PROPOSITO DELLA VICENDA BERLUSCONI. Siamo fuori dal mondo.

  202. matteo dice

    Ho letto le parole del sottosegretario Rossi Doria: credo a tutto e per questo le ritengo ABERRANTI. Mantenere in essere da parte dei politici, l’ingiustizia contro Q. 96 perchè non si è voluto o potuto sanarla, è ormai una bomba sociale. Assecondare le demoniache decisioni dei tecnici su questa vicenda è stato un errore pazzesco. La politica, per quanto inconsistente, è preda dei ragionieri, tutto dipende da loro. Quando si decise la vigliaccata di Q.96,(in una notte del nov. 2011) questi misererabili impiegati hanno volutamente deciso e pianificato l’errore. Questa non è più una vertenza sindacale, ma la prova dello sfascio totale dello stato. Un tempo la democrazia veniva scalzata con la forza militare, ora si fa con i burocrati attraverso il potere economico. Ma allora il Parlamento a cosa serve ? Ottimi complici Monti, alcuni sindacati (sapevano ma ci hanno barattato con altro), e quel signore del Colle, che ha voluto e benedetto questa malvagità. (chissà quante altre che non sappiamo). Ma la storia a questi tali, non ha insegnato nulla ? Sanno come vanno a finire le cose quando gli abusi e soprusi diventano insopportabili ? Pensateci !!!!

  203. Pietro dice

    Gentile onorevole, alla luce di quanto affermato da RossiDoria,non ritiene che sia il caso di contarci veramente?Lui afferma che siamo meno di 3000, lo scorso anno Polillo affermò che eravamo 7000,quest’anno l’inps certifica che siamo 9000. Scusi, ma una valutazione esatta si potrebbe fare SOLO coinvolgendo le scuole e i diretti interessati.E questo il ministro Carrozza lo potrà pur fare!Già glielo dissi a suo tempo, e qualcun’altro lo propose ma lei affermò che la ragioneria avrebbe accettato ormai SOLO i numeri dell’INPS. Mi pare assurdo che un ministro non possa fare un censimento reale a costo zero e si insista col dare i numeri,che anche secondo Rossi Doria sono gonfiati.Il ministro è sua compagna di partito gliene parli: ripeto tempo una settimana, a costo zero e sapremo di cosa parliamo e non ci arrampichiamo sugli specchi….. Pietro

  204. Roma52 dice

    Innanzi tutto ringrazio gli interventi dei due colleghi Tatjana e Franco che dimostrano impegno civile e democratico alla risoluzione del nostro problema. Circa il post di Franco mi sembra di capire che secondo Rossi Doria il MEF si sia opposto alla risoluzione del nostro problema. Mi chiedo,Onorevole: perchè il MEF si oppone solo al nostro problema e non alle pensioni d’oro,al finanziamento ai partiti,alle auto blù e a tutti gli sprechi che coinvolgono la politica? Inoltre può un tecnico soverchiare un parlamentare? Noi non abbiamo votato i tecnici! Leggo inoltre su fb che la sua pdl continuerà il suo corso l’11. Mi chiedo: se il problema principale(la copertura) non è stato risolto quale responso dobbiamo attenderci? Se ancora il numero dei pensionandi è così aleatorio non sarebbe il caso riaprire le istanze on line in maniera cautelativa e contarci? In particolare c’è la volontà politica di risolvere il nostro problema?

  205. felix 52 dice

    Da piccolo, mi raccontavano che i comunisti mangiavano i bambini.
    Io stentavo a crederci ma qualche dubbio mi è sempre rimasto.
    Oggi, a 61 anni suonati , ho finalmente capito che è vero : i comunisti sono cannibali.Voi moderni comunisti ( PD ) questa volta avete mangiato, in un sol boccone i pensionandi di Q96.
    Tutto quello che posso augurarvi è che il boccone vi vada di traverso

  206. Antonio 51 dice

    @ Ghizzoni

    Onorevole , perché non coinvolgiamo Napolitano che dovrebbe essere il GARANTE DELLA COSTITUZIONE ?

  207. Giuseppe M. dice

    Mi astengo dal fare commenti circa l’esito avuto dalla nostra vicenda nelle aule parlamentari (e di governo).
    D’altra parte la mia lettura complessiva è che nel nostro parlamento, i partiti sono da tempo abituati a fare strame del diritto e dei diritti La nostra vicenda è solo uno dei tanti esempi e,forse, neanche dei più gravi. Anche se a tutti noi brucia, e non poco. Ognuno di noi, poi, trarrà le conseguenze che riterrà di dover trarre. E qui mi fermo.
    Ciò che voglio comunicare è il ritrovamento, tra le mie carte della circolare INPDAP n. 7 del 13 maggio 2008 avente come oggetto la “legge 24 dicembre 2007 n. 247 … Nuove disposizioni in materia pensionistica in vigore dal 1 gennaio 2008”.
    Tale circolare (reperibile sul sito INPDAP all’indirizzo: http://www.inpdap.it/wps/wcm/connect/984cc7804f9fd3f68653b614cea748ef/13-05-2008-circ7.pdf?MOD=AJPERES&lmod=1438552368) dopo aver presentato nella pagina 4 la tabella dei nuovi requisiti per le pensioni di anzianità, da cui si evince che fino al 30 giugno 2009 sono sufficienti 58 anni di età e 35 di contributi mentre dal 1 luglio 2009 si passa a 59 + 36 o 60 + 35 (quota 95), scrive: ” Per l’anno 2009, in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 6, lettera c) della legge n. 243/2004 come novellato dalla legge n. 247/2007, per il personale del comparto scuola i requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico restano quelli relativi al primo semestre dell’anno medesimo (58 anni di età e 35 di contribuzione in luogo di 59 anni di età e 36 di contribuzione o 60 di età e 35 di contribuzione). Restano, in ogni caso, ferme le disposizioni previste dall’articolo 59, comma 9 della legge n. 449/1997 che consentono l’accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico o accademico (rispettivamente 1° settembre e 1° novembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31 dicembre del medesimo anno”.
    In questo passo della circolare si ribadisce quanto riconosciuto dalla stessa legge 247 che all’art. I comma 6 lettera c) riconosce che “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione dei requisiti entro il 31 dicembre dell’anno avendo come riferimento per l’anno 2009 i requisiti previsti per il primo semestre dell’anno”

    Per dirla in soldoni c’è un chiaro e, a mio parere, inequivoco, riconoscimento della specificità del comparto scuola (sia nella norma primaria che nella circolare) per cui se si cambiano i requisiti nel corso dell’anno scolastico, per i lavoratori della scuola debbano valere, fino alla fine dello stesso, i requisiti richiesti all’inizio dell’anno.
    Personalmente non credo che questo elemento, ammesso che fosse davvero sconosciuto, possa influire in alcun modo sui lavori in parlamento, vista la ripresa della discussione sulla PdL 249. Mi pare evidente che lì non si sia voluto affrontare il problema e sia sia andati alla ricerca di pretesti vari per giustificare una chiusura. La domanda che mi pongo, e pongo a quelli di noi che più da vicino seguono le vicende legali, se questo contributo possa essere di qualche utilità in sede di rappresentazione del problema quando la corte costituzionale sarà chiamata a decidere.

  208. antonia dice

    Gentile Manuela ,
    venerdì mentre mi recavo ad una riunione collegiale ho avuto un incidente : la mia auto si è scontrata con quella di un anziano signore.
    La colpa è stata mia, forse con la testa non avrei voluto partecipare alla riunione.
    Danni alle auto sì, ma, per fortuna, non alle persone
    Rimane l’amara deduzione : non sarebbe successo se fossi stata in pensione. Questo è stato il mio primo pensiero
    Antonia

  209. Maria Luisa Casini dice

    Onorevole Ghizzoni, sono indignata!! Il TG mostra – e dice – la soddisfazione del PD per quanto or ora deliberato sulla scuola, si dice che è stata invertita la tendenza e si torna ad investire sull’istruzione, i nostri Ministri sono sorridenti e appagati….
    Nessun cenno ai diritti calpestati dei docenti Quota96, nessuna visibilità al problema irrisolto, non una parola di risposta alle nostre attese!
    Fate qualcosa!!!
    Ci sentiamo schiacciati.

  210. Il commento di Franco Andolfi, poco sopra il mio, è la conferma di quanto molti di noi vanno pensando da 2 anni. A prescindere da Q. 96, che rimane una mostruosità giuridica, i tecnici creati da Napolitano/Monti dettano le regole del gioco, sostituendosi in tutto ai politici. I politici pur a volte incapaci, inesperti, e di scarsa moralità (vedi promesse non mantenute), spesso non possono o meglio non “devono” decidere, decidono i tecnici quando, come e quanto di loro gradimento. Il potere attribuito dal duo Napolitano/Monti a questi impiegati (strapagati), nell’urgenza di un governo tecnico (che ha sprofondato nel baratro ancor di più il nostro Paese), li ha inebriati. Un esempio? Il numero di Q 96: 3000, 6000, 9000 per Miur Inps e Ragioneria, inventati e quindi falsi. Un altro esempio ? L’emulazione. Quale altra categoria, ha la stessa specificità della scuola, quale altro settore ha l’anno di servizio a cavallo due anni, quali altri lavoratori iniziano il 1 set e finiscono il 31 ago di ogni anno ? Quali altri comparti hanno una sola finistra d’uscita nell’arco dell’ anno (31/8) come gli operatori della scuola. Quota 96 sta penando da 2 anni x politici incompetenti e tecnici falsi e volutamente ipocriti. Politici datevi una mossa, questi sono più furbi di voi e si sentono onnipotenti, loro decidono e voi pagate. Monti non vi è bastato ? Dopo avervi sfruttato (vedi PD ) nelle sue follie, poi vi ha fregato.

  211. Francesco dice

    Imposimato: Caro Polillo “Quota 96” ha ragione e voi torto, marcio
    25/11/2012
    Il prof Ferdinando Imposimato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, scrive al sottosegretario Polillo sulla evidente ingiustizia perpetrata ai danni del personale della scuola bloccato dalla riforma Fonero sulle pensioni. Un errore tecnico e uno strafalcione gravissimi e insensati.
    Al signor Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze
    prof Gianfranco Polillo
    via XX Settembre 97
    Roma

    Gentile e caro sottosegretario prof Gianfranco Polillo,

    sono l’ex senatore Ferdinando Imposimato . Ho avuto il privilegio di conoscerLa alcuni anni fa ed ho apprezzato molto la Sua onestà e competenza professionale. Recentemente Lei mi ha autorizzato a rivolgermi alla Sua persona per questioni di interesse generale. Ed è quello che faccio, scrivendole questa lettera. Mi rivolgo alla Sua cortesia e sensibilità per segnalare una grave ingiustizia, di cui Lei non è responsabile ma che purtroppo è addebitabile ad altro Ministero. Tale ingiustizia mi è stata segnalata dal segretario del Comitato Civico «Quota 96», costituito lo scorso marzo per denunciare un ‘errore tecnico’ della ‘Riforma Fornero’, errore che ha comportato gravissime conseguenze per circa tremila lavoratori del Comparto Scuola (fra docenti e ATA).
    L’errore è contenuto nella ‘norma di salvaguardia: quella che esclude dai pesanti effetti della riforma i lavoratori che vantino requisiti maturati fino al 31 dicembre 2011.
    Questa data unica, quindi apparentemente equanime, non ha tenuto purtroppo conto della specificità, lavorativa e pensionistica, del Comparto Scuola, basata, per garantire il buon funzionamento dei processi educativi, non sull’anno solare ma sull’anno scolastico.
    I pensionamenti del Comparto Scuola sono infatti tuttora regolati dall’art. 1 del D.P.R. 351/1998, che vincola la cessazione dal servizio «all’inizio dell’anno scolastico o accademico successivo alla data in cui la domanda è stata presentata».
    Questo vincolo, penalizzante per i lavoratori (che, maturando i requisiti pensionistici a una certa data, ad es. il 2 gennaio, sono tenuti a rimanere in servizio fino al 31 agosto, conclusione legale dell’anno scolastico), ha come contrappeso una seconda norma, anch’essa tuttora in vigore, l’articolo 59 della Legge 449/1997, che recita: «Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno».
    In virtù del combinato disposto delle norme di cui sopra, il personale scolastico, che poteva vantare requisiti maturabili al 31 dicembre 2011, era già in pensione, o avrebbe comunque potuto ottenerla indipendentemente dalla ‘norma di salvaguardia’ della ‘Riforma Fornero’. Per avere effetto sui lavoratori della scuola, la ‘norma di salvaguardia’ avrebbe dovuto dunque necessariamente preservare – in applicazione dell’art. 1 del D.P.R. 351/1998 e dell’art. 59 della Legge 449/1997 – il personale che maturava i diritti nel corso dell’anno scolastico 2011/2012, e comunque entro il 31 dicembre 2012.
    Omettendo di applicare, come sarebbe stato giusto e costituzionalmente legittimo, le norme speciali vigenti per il comparto scuola, la ‘Riforma Fornero’ ha prodotto una grave ingiustizia e ha costretto il MIUR a un dettato ‘schizofrenico’. La circolare sui pensionamenti 2012 contempla infatti (come se un anno scolastico non fosse nel frattempo trascorso) la medesima platea di pensionandi già coperta dalla circolare dell’anno precedente: «Si ricorda pertanto che, in virtù di quanto disposto dall’art. 1, comma 6, lettera c), della legge n. 243/2004, come novellato dalla legge n. 247/2007, i requisiti necessari per l’accesso al trattamento di pensione di anzianità sono di 60 anni di età e 36 di contribuzione o 61 anni di età e 35 di contribuzione, purché maturati entro il 31 dicembre 2011». È così accaduto che, per la prima e unica volta nella storia dei pensionamenti scolastici, i lavoratori interessati non hanno potuto far valere i requisiti pensionistici maturati nel corso dell’anno scolastico cui sono, per legge, vincolati. A riprova di quanto affermato, la circolare n. 109 – Cessazioni dal servizio dal 01/ 09/2013 – dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ricorda che «per il personale scolastico è rimasto in vigore l’art. 59 c. 9 della L. 449/97, secondo il quale i requisiti si maturano entro il 31 dicembre dell’anno di pensionamento (quindi entro il 31/12/2013)». Mi conforta sapere che Lei, prof Polillo, ha riconosciuto pubblicamente la fondatezza della doglianza, che tuttavia non ha consentito di sanare il vulnus, che è palesemente di natura costituzionale. Infatti viene violato il principio di cui all’art 3 della Costituzione per cui tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge. Per ben tre volte (in occasione del ‘Milleproroghe’, della ‘Spending Review’ e della discussione alla Camera della ‘Legge di Stabilità’) le iniziative parlamentari che si proponevano di sanarlo sono state bloccate dal veto del governo, che da un lato ha riconosciuto la loro fondatezza (Lei stesso ha recentemente dichiarato in Parlamento che riguardano una «giusta questione»), dall’altro ha opposto la mancanza delle relative risorse finanziarie.
    Tuttavia la mancanza di risorse finanziarie non può giustificare la esclusione dagli effetti della riforma i lavoratori che vantino requisiti maturati fino al 31 dicembre 2011. Questa data unica, quindi apparentemente equanime, si risolve in un’ingiustizia perché non tiene conto della specificità, lavorativa e pensionistica, del Comparto Scuola, basata, per garantire il buon funzionamento dei processi educativi e didattici, non sull’anno solare ma sull’anno scolastico. E penalizza una categoria di lavoratori senza eliminare la sicura illegittimità costituzionale della norma che intacca gli artt. 3 e 97 della Costituzione. Infatti il Governo è soggetto, come organo supremo della Pubblica Amministrazione, compresa quella scolastica, al principio fondamentale del buon andamento e della imparzialità dell’Amministrazione, anche e soprattutto scolastica, stabilito dall’art 97 della Costituzione repubblicana. La Scuola e i docenti sono il fondamento dello Stato e ad essi sono affidate le speranze di un futuro migliore dei nostri giovani studenti ed essi non possono subire discriminazioni di alcun genere, soprattutto di carattere economico. Era evidente che il Governo doveva tenere conto della ‘specificità’ della situazione dei lavoratori scolastici, ma non lo ha fatto per un errore che non può risolversi a danno di una categoria benemerita come quella dei lavoratori scolastici, cui tutti dobbiamo il massimo rispetto e la massima gratitudine .
    A parte queste insuperabili considerazioni di ordine costituzionale, e solo per amore di verità, sull’argomento dei mezzi finanziari, che, ripeto, non esclude la illegittimità della legge, mi permetto di fare le seguenti osservazioni.
    1. La prima riguarda la credibilità dei ‘numeri’ addotti dal governo circa la quantità di personale coinvolto nei provvedimenti. Come risulta dagli atti parlamentari, il Governo ha dapprima parlato di diecimila unità, poi di seimila, per risalire da ultimo a settemila. Le stime ufficiali del MIUR prefigurano invece una platea di 3000-3500 lavoratori.
    2. La seconda concerne lo stesso calcolo delle risorse occorrenti, secondo quanto è stato documentato dai lavoratori discriminati e dalle loro rappresentanze sindacali. In occasione della discussione della ‘Legge di Stabilità’, calcolando su 7.000 unità, il governo ha previsto «maggiori oneri per circa 56 milioni di euro per l’anno 2013 (per l’operare comunque del regime delle decorrenze), 156 milioni di euro per il 2014, 350 milioni per il 2015 e 135 per il 2016». Questo calcolo è contestabile.
    Se si considerano, infatti, i dati, prevedibilmente più attendibili, del MIUR (un massimo di 3.500 lavoratori), si può, in buona coscienza, affermare:
    1) Il pensionamento del personale scolastico comporta un beneficio immediato per le casse dello Stato. Infatti esce del personale a fine carriera e viene sostituito da neo-assunti la cui retribuzione è molto inferiore. Le minori uscite vanno a coprire in larga misura i maggiori esborsi dovuti al pagamento delle pensioni del personale anziano che va in quiescenza. I dati quantitativi sono indicati ai punti seguenti.
    2) Lo stipendio medio lordo annuo del personale anziano che andrebbe in pensione si può stimare dell’ordine di 35.000 euro. Una insegnante di un liceo scientifico di Roma, con un’anzianità contributiva di 38 anni, ha una retribuzione lorda annua (CUD 2011) di 34.000 euro. Del personale fanno anche parte insegnanti di scuole di ordine inferiore (medie, elementari e infanzia), e ATA, mediamente con un’anzianità compresa tra 35 e 39 anni (se ne avessero 40 sarebbero potuti andare in pensione con le vecchie regole senza alcun problema). Dunque assumere, per il personale in questione, uno stipendio medio un po’ superiore a quello dell’insegnante del Liceo di Roma, è una stima conservativa. Considerato che le persone interessate sono 3500, il minore costo di stipendi, per lo Stato, sarebbe pari a 3500×35.000=123 milioni. Il costo per lo Stato è maggiore (oneri fiscali e previdenziali) del costo degli stipendi per un fattore 1,6. Quindi il minore esborso complessivo dello Stato è di 123×1,6= 197 milioni.
    3) Lo stipendio pro capite dei neoassunti che subentrerebbero agli anziani può valutarsi in 22.000 euro (netto di 16.600 corrispondente a circa 1300 euro mensili per 13 mensilità). I maggiori costi per stipendi sarebbero pari a 3500×22.000= 77 milioni. Il maggiore esborso, tenuto conto degli oneri aggiuntivi, è di 77×1,6= 123 milioni.
    4) Il risparmio netto per lo Stato, su base annua, sarebbe pari a 197 – 123 = 74 milioni.
    5) Il costo delle pensioni del personale anziano può stimarsi pari al 70% del costo degli stipendi. Infatti la pensione netta oscilla fra il 70% e l’80% dello stipendio netto. Passando al lordo, la pensione lorda non comprende gli oneri previdenziali, compresi invece nello stipendio lordo; quindi la pensione lorda corrisponde a una quota percentuale dello stipendio lordo inferiore al rapporto fra pensione e stipendio netti. È dunque realistico assumere che la pensione lorda di un insegnante sia pari al 70% del stipendio lordo (al netto di oneri) percepito quando è in servizio. Ne consegue che i maggiori esborsi per pensioni, su base annua, sono stimabili come 70% di 123 milioni: 0,7×123 = 86 milioni.
    6) La copertura finanziaria di questi 86 milioni si ottiene per 74 milioni dai risparmi di cui al punto 5). Resta da trovare la copertura finanziaria per solo 86-74=12 milioni su base annua.
    7) Complessivamente i fabbisogni necessari riguarderebbero la copertura dei 4 mesi del 2013, di una annualità intera (2014) e di 8 mesi del 2015. Si può infatti ritenere che mediamente entro il 2015 gli insegnanti in questione comunque andrebbero in pensione con le nuove norme. Dunque il fabbisogno complessivo è di 4 + 12 + 8 = 24 milioni. Il fabbisogno medio annuo di 119 milioni fornito dalla Ragioneria dello Stato è dunque privo di ogni realistica valutazione.

    NB. Il TFR va escluso dagli oneri cui trovare copertura finanziaria.

    Le ‘liquidazioni’ (TFR) non vanno computate tra gli oneri aggiuntivi, in quanto sono un onere che comunque lo Stato dovrà sostenere quando il personale andrà in pensione. L’eventuale provvedimento ne determinerebbe il pagamento anticipato, dal 2015 al 2013, per il quale lo Stato utilizzerà le fonti finanziarie che avrebbe usato nel 2015.

    Questo è quanto. In occasione del prossimo passaggio al Senato della ‘Legge di Stabilità’, il Parlamento ha l’ultima occasione di sanare la grave e ingiusta ferita inferta ai pensionandi scuola 2012. Altrimenti non resterebbe che aspettare le decisioni dei Tribunali Amministrativi investiti dei ricorsi (circa tremila), con una grave delegittimazione di lavoratori che hanno speso la loro esistenza al servizio dello Stato e dei giovani, pur nella miseria umiliante delle loro retribuzioni.
    Ove dovesse riconoscere la fondatezza delle ragioni dei lavoratori, Le chiedo di impegnarsi fattivamente per l’approvazione dell’emendamento che sarà presentato alla Commissione Bilancio del Senato e che dovrebbe ricalcare quello «respinto per l’aula» dalla Commissione Bilancio della Camera, prevedendo che le norme antecedenti alla ‘Riforma Fornero’ «continuano ad applicarsi al personale della scuola che abbia maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011-2012, ai sensi dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni».

    Grazie per l’attenzione.
    Cordiali saluti e buon lavoro.
    Ferdinando Imposimato

  212. Giriamo sempre a vuoto intorno agli stessi argomenti, non voto PD ,w Grillo, Manuela( non capisco da dove viene tutta questa confidenza)fai qualcosa, non ne possiamo più.
    Al momento non sono in grado di fare mente locale, ma sono più che sicura che questa cantilena dura da due anni, purtroppo sono stanca, forse troppo vecchia, ma se ero quella che ero molti anni fa, altro che presidio a Montecitorio, o peggio ancora alla sede del PD, a questi signori, vi posso garantire che gli avrei fatto vedere i veri sorci verdi, finche non ci si mobilita in maniera veramente forte , tanto da costringere giornali e tv ad occuparsi del nostro problema, non si va da nessuna parte, staremo,anzi starete qui ad implorare per qualcosa che non otterrete MAI

  213. Michele Sottile dice

    Cara Manuela, come ho già detto in interventi precedenti, per te tutta la stima di questo mondo e ti ringrazio per quello che hai fatto per tutti noi, ma hai un solo torto, quello di appartenere a un partito che nei momenti cruciali ti ha lasciata sola e sappiamo tutti che quando si è soli non si va da nessuna parte.
    Appartieni a un partito in cui i componenti di punta fanno solo annunci e dichiarazioni, niente più. Componenti di punta che cambiano opinione nel momento cruciale con dichiarazioni opposte a quelle dette precedentemente (vedi Boccia ,Gnecchi, Damiano, la ministra Carrozza ecc.)
    Vorrei farti una proposta: ormai sappiamo che dobbiamo fare un altro anno, perché non puntare al 1 settembre 2014? Se approvata in breve tempo, con una data certa, almeno potremo affrontare il nuovo anno scolastico con un po’ più di serenità anche se sarà lo stesso dura.
    Grazie di tutto.

  214. Vito montinaro dice

    Perche’ il mio precedente commento dovra’ essere moderato?????
    Non e’ l esatta verita!!!!!

    • @Vito montinaro
      la dicitura “il tuo commento dovrà essere moderato” significa semplicemente che il commento deve essere autorizzato alla pubblicazione

  215. Vito montinaro dice

    Buongiorno
    In tutta questa lunga odissea cio’ che mi fa ancora piu’ arrabbiare e’ che si vuole discutere sul numero degli aventi diritto del 52,quota 96, precludendolo a coloro che sono nati dopo il 31 agosto, secondo quanto rilevato dalla commissione bilancio.
    E allora le leggi esistenti e mai cancellate sul diritto esteso a tutti i nati entro il 31 dicembre 1952 vanno a farsi benedire?
    Spero che cio’ non si avveri altrimenti resta solo una soluzione……..
    Che vergogna
    Spero ora solo che il requisito all’accesso alla pensione venga riconosciuto anche con le penalita’ come recentemente richiesto da damiano altrimenti la vedo molto brutta e continueremo a ringraziare quei pseudo onorevoli che nel 2011 hanno perpretato e dato il consenso a queste ignominie che ci hanno rovinato l esistenza
    On. Ghizzoni focalizzi i suoi sforzi solo su questo obiettivo che lei afferma di portare avanti e dimostri veramente di farcela a realizzarlo

  216. Francesco dice

    Se sapete leggere anche lei On. Ghizzoni i requisiti per andare in pensione sono questi
    La legge 449/97, all’articolo 59, comma 9, ripresa anche dal giudice di Siena, recita così: «Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno».
    I requisiti per il pensionamento nella scuola, in buona sostanza, si possono maturare entro il 31 dicembre dell’anno solare (ecco perché si parla di «prevista maturazione del requisito»: sia quello anagrafico, sia quello contributivo); ma il pensionamento effettivo, come sempre è stato in questo settore, avviene il 1 settembre, cioè alla «data di inizio dell’anno scolastico e accademico».
    O TUTTI O NESSUNO

    • @Francesco
      Una raccomandazione al mio indirizzo inutile: non a caso ho inserito nella mia proposta di legge l’esplicito riferimento al comma 9 art. 59 della 449/97.

  217. Anna Marcialis dice

    @ Maria ’52 attenzione:
    settembre 6th, 2013 at 3:13 pm
    Certo che sei molto razionale nelle tue analisi. Il PD nel suo insieme non è riuscito a risolvere il problema di q96 e quindi tu voti PDL, il quale, dico io, ha creato le condizioni perchè questo provvedimento venisse bocciato. La scuola al PDL non interessa e meno che mai gli insegnanti. A loro interessano i privilegi dei possessori di case di pregio e perciò minacciano sfracelli se non viene approvata l’abolizione dell’IMU per questi. Per abolire l’IMU per l’80% delle prime case c’era l’unanimità. Con i miliardi che avremmo risparmiato facendo pagare l’IMU ai più ricchi si sarebbero potuti risolvere tantissimi problemi, primo fra tutti quello di quota 96 scuola. Invito Manuela a portare avanti la nostra lotta fino alla vittoria finale. Noi non ci arrenderemo fino a quando non saremo in pensione e penso che andremo anche oltre. E’ una questione di principio. Il nostro è un diritto e non un privilegio.

  218. Condivido da morire quello che dice tonino51, il problema è che non so se ne saremo capaci,se vivessimo la scuola senza passione non saremmo così stanchi e sfiduciati.

  219. dopo quello che è successo penso che il silenzio da parte di tutti voi sia la cosa migliore. tanto la credibilità persa non la recupererete mai. ci avete fatto soffrire abbastanza.

  220. Tatjana Gergic dice

    Appena tornata con la collega Marina Babich dalla conferenza stampa di Cuperlo , c’erano tutti i pezzi grossi del PD , deputati , senatori , ex senatori , sindaco , assessori regionali , il segretario provinciale , diversi sindacalisti ed ex sindacalisti della CGIL. Dopo la presentazione del suo programma , sono stata l’unica ad intervenire , chiedendo all’aspirante segretario in che modo il PD intenda riconquistare la credibilità da parte dei 9000 lavoratori della scuola ( molti dei quali suoi elettori ) ecc…ecc… In un religioso silenzio in sala ho spiegato chi rappresentavo ( la gran parte ignorava la nostra esistenza ) , ho messo in luce il comportamento vergognoso del PD e della CGIL nei nostri confronti , Pd che ha consentito di sottrarre qualche centinaio di milioni di Euro necessari per sanare l’ingiustizia che abbiamo subito per accontentare Berlusconi e pochi ricchi che non pagheranno più l’IMU con un impegno di spesa di diversi miliardi. Cuperlo mi ha risposto che conosceva bene il nostro problema , almeno apparentemente è stato attento e comprensivo , ha evitato come scontato di rispondere sulle responsabilità del PD ed ha assicurato che , problema Q 96 e problema esodati verranno risolti con la prossima legge di stabilità. Gli ho quasi urlato in faccia che il PD e lui stesso , non si permettano più di prendere per i fondelli la parte più fragile del paese , non solo noi , ma anche precari , giovani disoccupati , lavoratori in cassa integrazione ecc.. ed ho concluso ricordandogli che i suoi elettori sono brava gente , onesta , troppo ingenua e credulona , ma non sono scemi . Questo il PD non l’ha ancora capito , purtroppo Grillo e Berlusconi sì. Gli ho poi consegnato il volantino preparato dalla collega Giordano dicendogli che la mia protesta non è isolata ma fa parte di iniziative analoghe a Roma ed in altre città . Questo è tutto.

  221. Enrico52 01-09-1952 dice

    @ Ghizzoni

    spero che il suo pdl 249 passi in toto per tutti quelli del 1952 e non solo alla data del 31-08 come Lei ha sempre ribadito, ma se malaguratamente dovesse passare tale data, quello che ha scritto ‘On. Damiano che verrebbe estesa fino al 15-09- calcolando gli anni bisestili ecc e VERA?
    Allego risposta trovata nel suo blog:

    In teoria coloro che sono nati dal 1 settembre 1952 dovrebbero essere esclusi anche in caso di approvazione della proposta di legge. Ma non ne sono sicuro e provo a spiegarle i motivi. Se legge con attenzione la circolare INPS n° 60 del 15 maggio 2008 potrà verificare al paragrafo 3 la seguente dicitura:
    ” L’età del pensionando ad una determinata data deve essere costituita da anni e giorni e trasformata in anni con arrotondamento al terzo decimale. I giorni devono essere contati partendo dal giorno successivo a quello di nascita e fino al giorno di verifica del diritto compreso. Devono poi essere trasformati in anni dividendo il numero dei giorni per 365”. Se lei è fuori per un solo giorno d’età potrebbe comunque rientrare perché potrebbe usufruire di 15 giorni in più che sono dovuti agli anni bisestili e che ricorrono ogni 4 anni.

    Se si che venga scritta!!!

  222. Paola Giuliana Pilichi dice

    Perchè siamo invisibili per i media ? A parte l’interessante intervista pubblicata dal Manifesto, nessuno ci prende in considerazione. Io scrivo e mando sms ma nessuno pubblica niente!
    Dobbiamo farci sentire anche dai sindacati che non hanno proferito verbo all’epoca del malintenzionato “errore” targato Fornero e voluto fortemente dai boiardi di stato ( e dicendo così non intendo fare la difesa d’ufficio di nostra signora delle lacrime di coccodrillo). Si sente da più parti accusare i sindacati di difendere chi il lavoro lo ha già: nel nostro caso è proprio falso.
    Io, comunque, nel dubbio, ho dato la disdetta allo Snals da più di un decennio; mi ero iscritta nel 1986 per partecipare ad un ricorso collettivo al Tar perchè venisse sancito ope legis il diritto al riconoscimento giuridico del ruolo quali vincitori del concorso riservato del 1984,( risultato a ZERO cattedre e peggio per chi aveva sudato per superarlo: ” avevamo scherzato ops” ).Per cui abbiamo concorso anche a quello ordinario del 1896. Entrando in DOP, cioè supplenti di ruolo per quindici anni . Perche ci venissero riconosciuti i due anni dal 1984 al 1986 abbiamo dovuto pagare l’avvocato dello Snals! così funziona in Italia: i sindacati ci sono dove c’è pecunia!
    Rileggendo mi rendo conto di quanto ciò che vho scritto ricordi un incubo kafkiano……. Vi abbraccio tutti Quota 96 e più…Giuliana— Sassari

  223. Franco Andolfi da Venezia dice

    Questo é il post che avevo qui pubblicato a suo tempo.. 🙂

    Contra Napolitano…
    E’ da folli affidare le sorti, la salvezza, l’onore e la sicurezza del popolo a un tecnico che, sempre, per la funzione che svolge e per la natura del ruolo che ricopriva, ha una visione angusta e specifica. Egli non può avere ne le doti della visione nell’ampiezza della varietà e l’indeterminatezza di tutti i rapporti da una parte e dall’altra dall’enorme quantità di dati.
    Al tecnico manca l’unità di giudizio e la superiore attività politica negli alti affari di Stato perchè gli manca un’idea superiore a raggiungere un alto scopo. In altre parole un tecnico non sarà mai un uomo di stato.
    Pur dotato delle “belle qualità” della valutazione e del calcolo, per sua forma mentis, è sprovvisto della capacità di coinvolgere e mobilitare, con un’Idea superiore un Progetto, le forze del popolo.
    Un bello spirito sifatto, per quanto fornito di professionalità nel proprio settore, non sarà mai capace di fronteggiare i mercati.
    Al ribollire della tempesta economica è da idioti rispondere con degli interventi economici tecnici. Rispondere di rimando o di reazione significa non conoscere la differenza tra azione e reazione, e perciò la risposta sarà sempre inadeguata e unilaterale.
    Le regole professorali dell’esperto nelle loro prescrizioni mirano a grandezze determinate, mentre nel Mercato tutto è indeterminato e le grandezze con cui bisogna calcolare sono tutte di natura variabile.
    E’ perciò necessario un chiaro intervento politico che scaturisca da una visione politica.
    Si chiede molto più dal giudizio che alla sapienza del dotto.
    Affidare l’azione alla tattica in un momento strategico è cecità totale o, come dice albert einstein… rispondere a domande vecchie con risposte vecchie…
    Di buone intenzioni è lastricato l’inferno e Napolitano dovrebbe saperlo.

  224. Franco Andolfi da Venezia dice

    @tutti @ gentile signora Ghizzoni leggete con attenzione

    Ieri a Pd con un folto gruppo di veneti di quota 96 abbiamo presenziato alla festa del Pd dove era presente il signor Doria quale sotto segretario All’istruzione.
    Prima del dibattito lo stesso Doria ha colloquiato sul nostro caso con alcuni di quota 96.
    Ha affermato che lui conosce esattamente i numeri di quota 96, siamo meno di 3000.
    Ha chiarito, ciò che vado “predicando” sin dall’inizio, i reali motivi dell’ostativitá generale sul caso quota 96. Ovvero ciò che c’é dietro le quinte.
    Vi é un fronte roccioso formato da Miur, Inps, e ragioneria di stato ( i famigerati tecnici) che é fermamente e ferocemente, direi io, é contrario alla soluzione del problema. Dice Doria che non ce l’ hanno con noi insegnanti ma ravvisano il tremendo pericolo che si ingeneri un grave effetto emulazione in tutte le categorie provocando l’implosione della riforma Fornero. Questa al dire di Doria é il vero motivo e non una questione di bilanci, questo detto anche dai tecnici… Non ero presente a questo colloquio ( ma glielo scriverò insieme a altre cosine… 🙂 ) in realtá anche questa visione del sottosegretario non é vera. La veritá é che i tecnici si sentono terribilmente minacciati nel loro potere.
    Con il governo Monti il presidente Napolitano ha partorito una ( me lo si passi il brutto termine) tecnicocrazia. Ho scritto (e nel prossimo post ve lo allego) un post anche qu in questo blog,i dove indicavo che il golpe fatto in buona fede era foriero di eventi tremendi.
    In altre parole i tecnici sono stati investiti di un potere non dovuto, non sono eletti e considerano i politici “colpevoli” ( come giustificazione) di tutti i mali d’Italia e loro i veri salvatori della Patria.
    Quando il potere, con le elezioni é tornato nelle mani dei politici loro invece di rientrare nei ranghi della loro funzione, privati del potere esecutivo hanno cercato di tutti i modi di ostacolare ( mettendo becco diremo noi veneti) in tutte le decisioni economiche. Questo si, questo no… Cercando disperatamente di imporre con la scusa della gravitá economica ( reale) la nuova funzione che, grazie a Napolitano-Monti avevano ricevuto. É in atto una lotta di potere, da una parte i politici eletti democraticamente, magari anche inesperti e dall’altra parte i tecnici ebbri del potere gustato e giustificato che vogliono fare gli “esperti”. Loro sanno decidere, non questi politici, non i politici.
    Se i politici non sapranno imporre il loro ruolo delegato dal popolo, dovranno subire i sensi di colpa proiettati dai tecnici, in altre parole non governare. É in atto qualcosa di più del caso quota 96. É la democrazia stessa in gioco.
    Questo dobbiamo far capire a tutti gli amici politici che ci sostengono.
    Dobbiamo presenziare in tutte le feste del Pd, Sel, etc. Colloquiare con tutti, spiegando che la lotta dei diritti non é il chiedere l’elemosina, ma che il Diritto é un pilastro fondamentale della democrazia.
    Scusate la lungaggine e gli errori, qui sotto vi allego il post che avevo scritto a un mese c.ca dal l’approvazione della legge Fornero.

  225. Maria Vilman Lioce dice

    Scrissi il primo commento all’On. Ghizzoni il 19 agosto 2o11 at 12:36pm. Oggi siamo ancora qui a combattere con il suo unico, fedele e costante aiuto. Vi risulta che ci siano stati o ci siano “onorevoli” che abbiano difeso costantemente il nostro romanzesco caso di Q.96? Non mi sembra il caso di offendere l’unica Persona che certamente ci farà uscire da questo esasperato combattimento. Vada fino in fondo, ONOREVOLE!

  226. tonino51 dice

    Ho una proposta per tutti i quota 96: impegnamoci tutti a fare danni nella scuola: rendiamo ingovernabili i Collegi dei Docenti, opponiamci ad gni iniziativa di aggiornamento o di innovazione, cerchiamo ogni cavillo per non far funzionare la scuola, denunciamo ogni situazione di insicurezza per bloccare le attività e prendiamoci tutti i congedi di malattia al minimo mal di pancia. Così vediamo quanto avranno risparmiato sulla nostra pelle.

  227. Angelo dice

    Esimia Maria52, lei ha diritto e dovere morale di non votare più PD, ma per favore non voti PDL. I primi non fanno nulla per la scuola, i secondi l’hanno distrutta e continueranno a farlo una volta al governo.
    All’on. Ghizzoni suggerisco di lasciar perdere tutto su Quota 96. C’è stato detto che TUTTI i partiti erano d’accordo a sanare questa ingiustizia, ma così non è stato nei fatti. Così sono stati fregati pure i precari della scuola. La principale colpa è del PD perché, se avesse voluto, avrebbe sicuramente trovato l’appoggio del M5S e di SEL, quindi avrebbe avuto la maggioranza. Evidentemente segue le direttive del PDL e di Monti.

  228. daniela basosi dice

    Caro onorevole non molli per piacere, lei si è battuta per far valere un diritto sacrosanto, continui per noi almeno perché possiamo andare in pensione nel 2014 al termine dell’anno ora iniziato . Abbiamo bisogno di una certezza non più di vivere in uno stato continuo di incertezza. Anche sapere che finalmente avremo una data certa aiuterebbe . M molti di noi almeno sono già a somma 101 e si avviano a 103 altro che 96.attendo una sua risposta daniela basosi

  229. Umberto Giovanni Spinelli dice

    Non capisco come mai con ben tre partiti che avallano quota 96,cioè PD,M5S,SEL e qualche deputato PDL vedi Centemero, non si riesce a cavare
    un ragno dal buco a favore di noialtri pensionandi della scuola,come mai
    incute così tanto terrore la Fornero che tutti la coprono invece di condannare il
    suo errore marchiano,se a questo punto non viene sanata questa ingistizia da
    parte delle Consulta ci vuole proprio una bomba a Montecitorio.

  230. Gent. Manuela non solo l’esclusione dei docenti ma anche quella degli ATA. Ci siamo anche noi con eguali diritti.

  231. Anonimo dice

    Gent. On.,naturalmente siamo tutti in fervida attesa di Sue comunicazioni circa la continuazione del Suo impegno per quota 96 nelle forme che riterrà più opportune dopo questo giusto momento di riflessione. Pur nell’amarezza del momento sono convinto che molti di noi pensino che la battaglia non sia del tutto persa;intendo dire che il traguardo pensionamento 1/9/14 può essere un obiettivo perseguibile perché molto meno oneroso e con una copertura spostata in là di 12 mesi.Questo solleverebbe la situazione(NON è IL MIO CASO)di chi deve sorbirsi ancora 5/6 anni di insegnamento… sarebbe sì unma mezza vittoria,ma almeno non una sconfitta totale! SERGIO

  232. Marcello Palattella dice

    Maria ’52, capisco la sua delusione e la tua rabbia che condivido entrambe perché siamo sulla stessa barca. Quel che capisco meno è il suo non saper distinguere tra amici e nemici, tra l’On. Ghizzoni e gli altri. Padrona di non votare più per il PD, ci mancherebbe, però di lì a votare PDL, ma per favore! A quelli della scuola non gliene frega assolutamente nulla, figuriamoci di quota 96! Quella è gente che quando si parla di cultura mette mano alla pistola! Ha già dimenticato la Gelmini che ha messo la sua faccia da suora miope sui tagli di 9 mld di euro fatti da Goebbels-Tremonti chiamati riforma della scuola, la riduzione degli insegnanti e le classi pollaio? E quel rissaiolo malmostoso di Brunetta con la sua tassa sulla malattia degli statali fannulloni? Quando sarà più tranquilla e avrà modo di riflettere più serenamente mi darà ragione. Saluti.

  233. Marcello Palattella dice

    Cara On. Ghizzoni, quel che mi ha offeso di più in tutta questa storia che dura ormai da 20 mesi, non è tanto l’opposizione a risolvere la questione dei quota 96 da parte del governo Monti con i suoi Polillo o quello sfigato, lui sì, di Martone. Figuriamoci, era stato chiamato a fare macelleria sociale e così è stato! Quel che mi offende è scoprire, oggi, che lo stato italiano vantava un credito di 98 miliardi di euro nei confronti dei signori delle slot-machine; che questo credito è stato ridotto a 2,5 mld di euro dalla Corte dei Conti (la stessa che ci ha bastonato per quanto riguarda i ricorsi da noi presentati! ). E, non bastasse tutto questo, per racimolare i soldi per tappare le falle aperte nel bilancio statale dall’eliminazione dell’IMU ai ricchi, per sottostare ai ricatti del briccone di Arcore, il governo Letta ha ridotto ulteriormente a 611 milioni di euro. E’ lo stesso Letta che ha tirato una riga blu su quota 96 nell’elenco delle cose da mettere nel decreto sulla conoscenza perché non c’è la copertura ai 160-200 milioni di euro che servirebbero per mandarci in pensione. Ah, dimenticavo un piccolo particolare; i signori delle slot-machine regalano soldi ai politici per finanziarne le campagne elettorali, mentre i quota 96 sono quattro poveri straccioni che si possono calpestare, tanto sono innocui! Lei, On. Ghizzoni è una delle poche persone pulite che siede in quel nido di vipere che è il parlamento italiano, ha preso un impegno con noi e so che continuerà a lottare per la nostra causa; lasci perdere le dimissioni, nessuno di noi, che ha riconoscenza per quello che sta facendo, vuole questo suo sacrificio. Continui a lottare, ora ha un’arma in più nei confronti di Letta, gli dica di pretendere 1 miliardo dai signori delle slot-machine, visto che vuole che siamo sempre noi a suggerire la copertura! Saluti.

  234. Non pensate alle dimissioni di ” altri condannati in via definitiva” pensate alle schifezze che ci avete fatto, il “condannato” ha mantenuto la promessa di togliere l’IMU, se ci fossimo rivolti al PDL sicuramente saremmo in pensione!!!
    Non voterò mai più PD ma VOTERO’ PDL e farò campagna elettorale contro di voi, VERGOGNATEVI!!! Avete usato Quota 96 come merce di scambio, CI AVETE VENDUTO!!! Dimettetevi, siete gia’ in ritardo, ma coerentemente con quello che ci avete fatto voi non vi muoverete da lì!!
    Maria 2/9/52

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